Romeo e Giulietta -Scena del balcone

1° Scena senza dialogo:
 
Al chiaro di luna, Romeo nascosto sotto il balcone della ragazza, la sente parlare da sola e scopre così che lei ricambia il suo amore. La scena si anima con il monologo appassionato di Romeo e la confessione d’amore inattesa di Giulietta, esitante tra la passione giovanile e il dubbio di affrontare con un giovane dei Montecchi una storia impossibile. Essendo le famiglie Capuleti e Montecchi fiere nemiche, Giulietta riflette sull’inconsistente valore dei nomi: un nome è solo una vuota etichetta che non cambia la sostanza delle cose e delle persone; la rosa sarebbe sempre così profumata anche se avesse un altro nome, e così Romeo sarebbe sempre perfetto, anche senza quel nome che li separa. La ragazza perciò è pronta a rinunciare al suo nome e spera che anche Romeo rinneghi suo padre. li giovane esce allora allo scoperto e le rivela i suoi sentimenti con l’espressione: «Chiamami soltanto amore». I due giovani si scambiano il loro voto d’amore, definito da Giulietta come un lampo che illumina per un istante il buio della notte e come uno splendido fiore: le due immagini riassumono il senso di fugacità di questo breve incontro, su cui incombe la morte dei due sfortunati amanti.
                                                                                               
                                                                                           A cura di Iuliana Pinzaru Stefania
2°Scena senza dialogo

Quando fu mezzanotte, Romeo lasciò la festa assieme ai suoi compagni, che tuttavia dopo poco tempo lo persero di vista.

Quando Romeo arrivò davanti alla casa di Giulietta,  decise di scavalcare il muretto e subito dopo vide che la ragazza era affacciata al balcone, però non uscì allo scoperto perché  si vergognava.

Giulietta pensava sempre a Romeo,tanto che confessò il suo amore per lui . Romeo non resistendo a quelle parole uscì dal cespuglio in cui era nascosto. Giulietta appena lo vide si vergognò  molto e cercò di dire qualcosa per attirare la sua attenzione.  L’unica frase che disse fu  <<  ROMEO SE VUOI DIVENTARE MIO MARITO,CAMBIA IL TUO NOME E IL TUO COGNOME>>. Romeo non potendo resistere a quelle parole disse<<  Io non cambierò il mio nome e se tu vuoi che diventi tuo marito,mi dovrai chiamare amore>>.

 

A cura  di Francesco Curcio e Giovanni Arcuri

 

Storia con dialogo
 

GIULIETTA:

O Romeo, Romeo! perché sei tu Romeo?
Rinnega tuo padre e rifiuta il tuo nome;
Oppure, se tu non vuoi, basta che tu giuri di essere il mio amore
E io non sarò più una Capuleti.
ROMEO :
Devo ancora stare ad ascoltare o posso rispondere??
GIULIETTA:
Solo il tuo nome mi è nemico.
Tu sei te stesso, non un Montecchi?
Che cosa è un Montecchi?Non è la mano,non è il piede,non è il braccio,
non è il volto né qualsiasi altra parte d'un corpo umano.
Cosa c'è in un nome? Quella che noi chiamiamo una rosa
non perderebbe il suo profumo se avesse un altro nome.
E così Romeo,anche se non si chiamasse Romeo,resterebbe perfetto.
Romeo, lascia andare il tuo nome;
E per il tuo nome, che non è parte di te, prendi tutta me stessa.
ROMEO:
Ti prendo in parola.
Chiamami amore, e sarò ribattezzato;
Da questo istante non sarò mai più Romeo.
GIULIETTA:
Ma chi sei tu, che, così protetto dalle tenebre,
sorprendi i segreti miei?
ROMEO:
Il mio nome non t direbbe chi io sia,
il mio nome,santa mia cara, è odioso a me
Dato che si tratta di un nemico per te.
Se lo avessi scritto,strapperei il foglio.
GIULIETTA:
Nelle mie orecchie non sono ancora entrate 100 parole della tua voce che
già ne conosco il suono,
non sei tu Romeo,e un Montecchi?
ROMEO:
Nessuno dei due,creatura bella,se a te dispiace
GIULIETTA:
Come sei venuto e dimmi perché?
I muri del giardino sono alti e difficili da scalare,
E,dato chi sei,questo nome ti sarebbe mortale se un parente mio c trovasse.
ROMEO:
Sono volato sopra questi muri con le ali dell'amore,che
nessun limite d pietra potrà chiudere la via della passione.
Tutto ciò che amore cosa è lecito dell'amore.
I tuoi parenti non sono un ostacolo per me.

 

                                                                            A cura di Iuliana Pinzaru Stefania

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Iuliana stefania,
07 giu 2010, 07:26
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Martina Cucè,
07 giu 2010, 07:28
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