tritic640


VIVA LA PIAZZA  ®



VIVA LA PIAZZA  ® È un progetto che nasce dalla nostra esperienza professionale e di vita in ambito sociale
e artistico in relazione alla realtà urbanistica, al muoverci sempre più freneticamente e virtualmente dove uguaglianze e diversità si mettono a confronto e laddove i cambiamenti avvengono sempre più a mancare, e dove la ricerca della propria identità diventa sempre più difficile.

Di fatto osserviamo quante Piazze virtuali nascono quotidianamente nel mondo del Web: Chat, Blog, ecc., luoghi dove persone esprimono il bisogno di dialogo, di contatto e d'incontro, dando quasi l'impressione di dimenticare, la presenza fisica e reale della Piazza dove da sempre la Piazza è stata luogo di partecipazione attiva alla vita comunitaria.

… nella realtà, tutti quelli che hanno la stessa apertura visiva e vedono il mondo nello stesso modo, non hanno osservazioni diverse da comunicarsi. Solo chi ha un'apertura visiva diversa vede il mondo in un'altro modo e può dare al prossimo un'informazione tale da allargargli il suo campo visivo. Mescolate quindi i disegni, cambiate i colori degli occhi, abituiamoci a guardare il mondo con gli occhi degl'altri. 1

Partendo da questa citazione di Bruno Munari, nasce la proposta di osservare, vedere e percepire differenti realtà culturali. Quale luogo migliore che non la Piazza?

Il nostro progetto, VIVA LA PIAZZA  ® è destinato alle numerose Piazze inanimate ticinesi che si prestano a creare un contenitore visto come un laboratorio ludico e didattico capace di offrire un luogo d'incontro per riscoprire le varie forme di esistere.

L'intento è di dare voce alla Piazza creando uno spazio dove le forme e le caratteristiche della nuova identità ticinese, caratterizzata dalla multi culturalità e dagli effetti della globalizzazione, possa essere collocata in un'esperienza di crescita e diventare strumento educativo.

Si tratta di un progetto itinerante d'animazione sociale destinato a bambini e giovani in età della scuola dell'obbligo.




Lorenzo Perucchi  - Agnese Z'graggen




Bruno Munari, Guradiamoci negli occhi, Edizione Corraini, Pag. 7