nembutal

 

nembutal. Gruppo romano nato nel 1998 dall'unione di due artisti provenienti da diverse esperienze precedenti, una più acustica (R.S.) ed una più elettronica (E.L.). Inizialmente formatosi come esperimento elettroacustico, basato strettamente sulla fusione tra le potenzialità acustiche del violino preparato, il cui suono viene spesso filtrato, e la vasta elasticità sonora del campionatore, il progetto Nembutal si sviluppa ampliando la gamma di strumenti elettronici analogici e digitali, inglobando anche suoni provenienti dall'ambiente circostante e dai più diversi generatori. Pubblicano con I.A. i loro album: la marcia degli automi psigoedelici nel 2003, opera facente parte di una trilogia omaggio a Goedel e Hofstadter, seguita dalla ristampa delle due  precedenti opere autoprodotte, inizio della trilogia, credo di pensare: sono una macchina (registrata nel 2000 e ristampata da I.A. nel 2004) e push & pop per tumbolandia (registrata nel 2001 e ristampata da I.A. nel 2004). Infine nel 2005 pubblicano sempre per I.A. mistica numerica per un calcolatore assoluto. Il loro stile sembrerebbe influenzato da nomi come Luc Ferrari, Karlheinz Stockhausen, Raymond Scott, David Tudor, Peter Frohmader, Faust o Asmus Tietchens. "...musica per chiunque voglia esplorare l'universo della musica cosmica e cerchi anche spunti di riflessione" (21st Century Music n°5, 2002).

nembutal all'IRCAM, 2004

Dopo un periodo di investigazioni sull'uso di nuovi strumenti, esce il loro ultimo lavoro il passaggio illusorio degli oggetti, dove si afferma chiaramente la loro scelta stilistica low-fi sia in fase di registrazione che di montaggio.