Al Mio Angelo

Gli Angeli Caduti

Il problema del Male è uno degli interrogativi che maggiormente ha interessato i pensatori, ma anche gli uomini comuni, di ogni tempo e nazione.
Viene naturale chiedersi perché esista il Male, e come sia possibile che esso sia presente in un Universo creato da un Dio buono. Questa è anche l'obiezione avanzata da molti scettici.
Fin dai tempi più antichi, l'uomo ha identificato il Bene ed il Male con delle entità sovrannaturali, cui di volta in volta ha assegnato nomi e caratteristiche diverse: talvolta si trattava di divinità, di deva, di spiriti, di angeli e di demoni.
Secondo la teologia cristiana, le forze del Male non furono create come esseri malvagi, ma come angeli; essi, volendo divenire uguali a Dio, si ribellarono a lui e vennero precipitati nel baratro infernale, divenendo demoni. L'angelo che per primo si ribellò, e che convinse gli altri a seguirlo nel suo tradimento, viene ora chiamato Diavolo, oppure Satana, termine che deriva dall'ebraico e significa "nemico", in quanto egli viene considerato il Nemico per eccellenza di Dio e della razza umana, che egli vuole portare con sé nella dannazione. 
Secondo la tradizione, prima di ribellarsi a Dio, Satana era uno degli angeli più potenti, e il suo nome era Lucifero, ovvero "portatore di luce". Tale tradizione è basata su un brano di Isaia che parla di un certo Lucifero, riferendosi però ad un re babilonese che veniva identificato con lo stesso appellativo; non vi è un accordo comune circa l'interpretazione di questo passo, infatti secondo alcuni il profeta parlava contemporaneamente del re e dell'angelo caduto, secondo altri si riferiva solo al sovrano babilonese. In effetti l'abitudine di associare il nome Lucifero al Maligno non risale ai primi anni dell'era cristiana, ma è successivo. Ai primi tempi, infatti, era considerato un nome molto bello ed esistono anche santi che portano questo nome. 
Inoltre, Lucifero era il nome di una divinità greca. E' quindi probabile che alcuni studiosi e traduttori della Bibbia abbiano più o meno arbitrariamente deciso di assegnare questo nome al demonio, sulla base del passo di Isaia; il fatto che la popolazione un tempo pagana credesse già nell'esistenza di un'entità di nome Lucifero avrebbe reso più facili le cose: era sufficiente presentarlo come un angelo malvagio piuttosto che come il dio del mattino.
Ho riportato queste notizie non per polemizzare, ma solo per amore della conoscenza. Tuttavia, vi sono molte persone che si lasciano influenzare da questi dettagli e talvolta giungono a perdere la fede trovando delle contraddizioni all'interno dei testi sacri o della dottrina.
Io credo che la fede sia qualcosa di più grande, di più vasto, del credere in una serie di nomi. Ciò che conta realmente è l'esistenza di spiriti maligni, di cui Gesù stesso parla nel Vangelo. Il fatto che li si chiami demoni, o in qualsiasi altro modo, non ha molta importanza. Chiamare il diavolo Satana, Lucifero o Belzebù non fa differenza. Ogni popolo e quasi ogni religione ha avuto un dio o uno spirito del Male; essi erano solo nomi diversi per indicare un'unica verità: il Male esiste ed agisce per distruggerci ed allontanarci da Dio.

Esistono anche varie interpretazioni del motivo che spinse Satana a ribellarsi a Dio. Secondo la Chiesa Cattolica, fu la superbia a fargli desiderare di divenire come Dio. Secondo altri pensatori, egli non accettò di assumere il ruolo di "messaggero" (dall'etimologia stessa della parola "angelo") per la razza umana, da lui considerata inferiore a quella degli angeli. Un'ulteriore corrente di pensiero suggerisce che, già all'inizio dei tempi, Dio Padre abbia comunicato ai suoi angeli che suo Figlio si sarebbe incarnato, divenendo quindi non solo vero Dio, ma anche vero Uomo: a questo punto Lucifero (chiamiamolo così, per comodità), si sarebbe rifiutato di inchinarsi a Lui, sempre perché si considerava superiore ad un uomo.

Secondo la dottrina del dualismo, il diavolo non sarebbe solo un angelo caduto, ma un vero e proprio "Dio del Male", spesso identificato come un crudele demiurgo che ha plasmato la natura di questo mondo, visto come intriso di malvagità. Nel dualismo esiste infatti la contrapposizione fra materia (malvagia) e spirito (buono), a differenza che nel Cristianesimo, in cui la Creazione è considerata come dono di Dio, guastatasi a causa della presenza del Male e della caduta dell'uomo.
Ancor pià radicale è la visione catara, secondo la quale il Satana è il malvagio Creatore del Mondo, mentre Dio Padre è colui che ha donato l'anima agli uomini, e che offre loro la salvezza eterna. In quest'ottica, che considera tutta la Creazione come un'opera malvagia, il Figlio di Dio non si sarebbe mai incarnato divenendo uomo: Gesù è quindi considerato come un angelo venuto a portare il suo messaggio d'amore e redenzione agli uomini, creati naturalmente cattivi, ma ai quali il Padre Buono offre una possibilità di salvezza.