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Il Volo, Firenze e la piazza Santa Croce (italiano)

di Carmen García

(Traduzione di Valeria Bosch)

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Il Volo e Plácido Domingo prima del concerto a Santa Croce

(Credits: "Il Volo - Una Magica Notte -Tributo ai Tre Tenori", Canale 5 il 11 ottobre, 2016)


          Per presentare il progetto de Il Volo "Notte magica: tributo ai tre tenori" e realizzare la registraziones live del relativo CD, bisognava scegliere una sede che fosse all'altezza dell'occasione, e la decisione adatta è la piazza di S. Croce a Firenze.

          Firenze, capoluogo della Toscana, è stata la culla dell'opera, cioè di quel genere di musica teatrale in cui la rappresentazione viene accompagnata per tutta la sua durata sia da musica strumentale che dal canto. Insomma, si tratta di un'opera teatrale cantata dall'inizio alla fine. Ebbene, questo genere sembra si sia originato all'interno di un gruppo di intellettuali, musicisti e poeti fiorentini della fine del Rinascimento, che si riunivano nella casa del conte Giovanni de' Bardi. Questo gruppo, denominato La Camerata Fiorentina , era convinto che la musica si fosse degradata e che si dovesse tornare alle forme e allo stile dell'antica Grecia. Allo stesso modo, pensavano che le tragedie greche fossero state, in gran parte o nella loro totalità, cantate e che pertanto, fosse opportuno tornare al teatro cantato come una volta, secondo le forme della Grecia classica. In questo contesto, il musicista Jacopo Peri compose quella che si considera la prima opera, intitolata Dafne (oggi sfortunatamente perduta), di argomento mitologico e che fu rappresentata la prima volta nel 1598 nel Palazzo Corsi di Firenze.

        Il Volo con Nicoletta Mantovani (Credits: https://www.youtube.com/watch?v=TwRU5_R-ipg)

         Pertanto, la scelta della città di Firenze per la presentazione del progetto più dichiaratamente lirico de Il Volo, sembrava logica e là si è svolta la conferenza stampa precedente al concerto, alla presenza di Nicoletta Mantovani, vedova di Pavarotti, e con la cupola di S. Maria in Fiore del Brunelleschi, prima grande opera architettonica del Rinascimento fiorentino, sullo sfondo. Ma in quale dei tanti magnifici scenari che ci offre la città si poteva realizzare il concerto? bene, la sede scelta è stata la Piazza di S. Croce (in spagnolo, Plaza de la Santa Cruz), uno degli spazi urbani più carichi di storia non solo di Firenze, ma di tutta Italia. Questa piazza si forma nel secolo XIII, quando i monaci francescani si insediarono in questa zona dove costruirono una piccola chiesa, oggi scomparsa. Nel secolo XV, in piena esplosione del Rinascimento fiorentino, la grande piazza rettangolare si affermò come un centro chiave della città. In essa si svolgevano gli avvenimenti più importanti: fiere, mercati e tutta la serie di feste e celebrazioni. Tra queste ultime, si evidenziarono i tornei cavallereschi, come quelli che si svolsero per i fidanzamenti del grande mecenate del Rinascimento, Lorenzo de' Medici e di suo fratello Giuliano.

Calcio Storico partita 1.JPG

Calcio storico (Credits: Lorenzo Noccioli-http://www.puredesign.it/gallery2/main.php/v/calciostorico/,CC BY-SA 3.0,)

     Nella piazza di S. Croce inoltre si svolgevano le partite di calcio storico o calcio fiorentino, che è stato uno degli antesignani degli attuali  football e rugby. Questo gioco, all' inizio  solo per  aristocratici, derivava dal romano "harpastum", che serviva per l'addestramento militare. Si giocava con due squadre di 27 giocatori, che potevano utilizzare sia le mani che i piedi. Vi erano quattro squadre, che rappresentavano le quattro grandi aree di Firenze: S. Croce (gli azzurri), Santa Maria Novella (i rossi), Santo Spirito (i bianchi) e San Giovanni (i verdi). Questo gioco, col tempo, cadde in disuso, ma rinacque nel secolo XX e attualmente nella piazza S. Croce si svolgono tre partite all'anno di calcio storico. Si tratta di un gioco piuttosto violento nel quale, eccettuati i colpi bassi e al capo, è lecito quasi tutto, comprese testate, pugni, gomitate e strozzamenti.

Il Volo e Plácido Domingo prima sul palco di Santa Croce

(Credits: "Il Volo - Una Magica Notte -Tributo ai Tre Tenori", Canale 5 il 11 ottobre, 2016)


          Resta solo da parlare dello sfondo che è servito da scenografia per il concerto: la Basilica di S. Croce. Il modesto oratorio che avevano costruito i Francescani, quando giunsero a Firenze, in seguitò si rivelò insufficiente e nel 1294 fu dato incarico ad Arnolfo di Cambio di costruire una chiesa molto più capace che fu iniziata in stile gotico. Tuttavia, a causa di varie vicissitudini, la facciata non venne finita fino al secolo XIX, quando, finalmente, fu costruita una facciata neogotica in armonia con lo stile dell'interno. La Basilica di S. Croce non solo è famosa e ammirata per la sua grande bellezza architettonica, ma anche per la qualità delle opere che adornano la chiesa e le sue cappelle, opere di autori tanto importanti come Giotto, Brunelleschi, Donatello, Vasari, Ghiberti, Bronzino e Canova. Inoltre, da quando fu costruita, in questa basilica si trovano le tombe dei membri delle famiglie più illustri della città e di uomini insigni della storia italiana, come Machiavelli, Galileo Galilei, Gioacchino Rossini e il grande Michelangelo Buonarroti. In S. Croce vi è anche un cenotafio dedicato al grande poeta fiorentino Dante Alighieri, nonostante i suoi resti mortali siano conservati a Ravenna. La statua di Dante ha tutelato il concerto de Il Volo a lato della scena.

Piazza Santa Croce durante il concerto (Credits: "Il Volo - Una notte magica -Tributo ai Tre Tenori", Canale 5,  11 de octubre de 2016)

         Infine ricordiamo che è stato proprio in S. Croce che Stendhal, lo scrittore francese del secolo XIX, ha sperimentato vertigini, palpitazioni e accelerazione del battito cardiaco nel contemplare tanta bellezza concentrata in un solo luogo. Non sappiamo di nessuno che abbia sofferto della sindrome di Stendhal durante il concerto de Il Volo, ma ciò che sappiamo è che l'evento celebrato nella piazza S.Croce il primo di luglio 2016 in onore dei Tre Tenori , cui ha partecipato lo stesso Placido Domingo, dirigendo l'orchestra e cantando una delle canzoni, è stato un momento pieno di arte e di bellezza.


   Notte Magica: Il Volo in giro per il mondo per far conoscere l'Italia ( Credits: RTL 102.5)