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Il Volo e il cervello rettiliano

di Carmen García

(Traduzione di Melina Anastasi)

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            Il fenomeno de Il Volo in Italia è molto particolare, non solo dal punto di vista artistico e mediatico, ma anche dal punto di vista antropologico. E dico in Italia, perché il fenomeno che voglio tentare di descrivere a seguire, è molto più preponderante in Italia che in altri paesi, dove Il Volo sono altresì celebri. Il Volo provocano delle passioni estreme, dall’adesione incondizionata, all’odio viscerale. Queste reazioni, sono difficili da spiegare e sicuramente intervengono molti fattori: dagli istinti più basici a fattori ideologici, economici, ed anche politici. Tra tutti questi fattori, vorrei concentrami sui primi, i fattori istintivi.

            Chiunque presti un poco di attenzione alle molteplici polemiche che sorgono intorno a Il Volo, per qualunque cosa che dicono o fanno, si accorge immediatamente che la maggior parte di chi li difende sono donne, mentre gli attaccanti sono prevalentemente uomini. E cosa provoca questa passione nelle donne? Gianluca, Ignazio e Piero, hanno una bella presenza, ma ci sono molti altri giovani, che sono altrettanto belli, se non di più, nel panorama musicale attuale. Però loro hanno qualcosa in più. In primo luogo possiedono delle voci fuori dal comune, e che per qualche motivo emozionano profondamente. La maggior parte delle donne che spiegano perché sono rimaste affascinate da loro fin dalla prima volta che li hanno ascoltati, fanno riferimento alle loro voci. Ma inoltre hanno ripristinato un prototipo di uomo che a molte donne mancava. In un mondo dominato dalle relazioni puramente fisiche ed immediate, loro preferiscono presentare un’immagine sensibile ed elegante, di uomo disposto a corteggiare. La stessa scelta del loro genere musicale, il pop lirico, gli conferisce questo alone romantico a cui molte donne anelano.

            Di contro negli uomini si risvegliano odi atavici, viscerali, che vanno molto al di la del razionale, è qualcosa di totalmente istintivo, che si deve rintracciare nel “cervello rettiliano”, che tutti ci portiamo dentro, e che è legato alla sopravvivenza della specie. Sarà il testosterone che fa si che il maschio alfa si senta minacciato da rivali che gli portano via le donne? Credo che sia così. Poi si tratta di verbalizzare questo sentimento, cercando argomenti apparentemente razionali, però in realtà il vero impulso sta negli istinti riproduttivi di alcuni esemplari poco evoluti. Leggendo alcune polemiche sorte intorno a Il Volo nella rete dei social, si può osservare che molti degli individui più primitivi, riescono solo a balbettare vari insulti, quasi sempre gli stessi, senza discutere quasi nulla, sentono odio senza sapere nemmeno bene il perché. Poi ci sono altri esemplari, più deboli nella lotta riproduttiva, che non potendo competere direttamente, si incaricano di aizzare i maschi alfa perdenti, ad aggredire. In definitiva, sotto la vernice di un’apparente intellettualità, quello che troviamo molte volte è l’uomo delle caverne.
    

            Osservando alcuni individui che nonostante asseriscano che Il Volo non hanno alcuna rilevanza artistica e culturale, dedicano molto tempo e sforzo ad insultarli e denigrarli, non si sa bene se si è di fronte al film di Jean-Jacques Annaud “La guerra del fuoco” nel quale si mostra la dura sopravvivenza dell’uomo primitivo, o di fronte alla magnifica favola di Georges Orwell “La fattoria degli animali” nella quale i maiali, animali più intelligenti degli altri, incitano quelli più limitati a ribellarsi, per poi alla fine dominarli.

            Sono cosciente di aver fatto una descrizione un poco bizzarra ed estrema delle reazioni che i ragazzi de Il Volo provocano, e che tanto le adesioni come i rifiuti che suscitano, hanno molte altre cause più o meno complesse. Per esempio i supposti fattori ideologici, hanno alla base frequentemente sentimenti molto basici, come l’invidia, che è una delle pulsioni più forti dell’essere umano. Però penso che come tutte le bizzarrie abbia un fondo di verità! Comunque è un fenomeno curioso visto a distanza.


Nota: "Il Volo e il cervello rettiliano" non è un articolo scientifico, è una distorsione grottesca della realtà che mette in evidenza le sue caratteristiche assurde.


Imagen: Album "Notte Magica: A Tribute ti the Three Tenors", Sony Music Entertainment.