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Il Volo a New York

di Carmen García

(Taduzione di Valeria Bosch)


Il Volo (Radio City Music Hall, New York)
 (Credits: Instagram ilvolomusic)


        Il centro mondiale dell'arte occidentale si è spostato lungo lo svolgersi della storia. Per secoli è stato situato in Europa: prima nell' Atene classica, poi nella Firenze dei Medici, nella Roma papale e nella Parigi delle avanguardie. Dopo la prima guerra mondiale, gli Stati Uniti cominciarono ad acquisire un indubbio protagonismo e, dopo la seconda, in un' Europa devastata, il centro del potere politico-economico si stabilì definitivamente negli USA e New York divenne il centro socio-culturale e artistico del mondo. Per cui, nel bene e nel male, la città dei grattacieli è oggi la referente principale non solo per l'arte e la musica, ma anche per la moda e lo spettacolo: tramite i massmedia e il fenomeno della globalizzazione, tutto ciò che trionfa a New York possiede molte possibilità di trionfare nel mondo intero.
    

        Per questo era fondamentale iniziare il tour mondiale del Volo, tour chiamato Notte magica -Tributo ai tre tenori, negli Stati Uniti e, ancor più, a New York. E per dare ancora maggiore lustro a questo importante evento, è stato scelto uno dei teatri più prestigiosi del Paese, il Radio City Music Hall, nel Rockfeller Center, in pieno cuore di Manhattan. Teatro progettato dall'architetto Edward Durell Stone, con gli interni disegnati da Donald Deskey nello stile dell' Art Decò. Fu inaugurato nel 1932 e riconosciuto nel 1978 come punto di riferimento per la città. Per cui la scommessa del Volo era molto rischiosa: un buon risultato a New York, in questo simbolico teatro, poteva essere una scossa benefica per la loro carriera, ma un insuccesso, anche se parziale, avrebbe potuto rivelarsi un pericoloso scivolone.


Radio City Music Hall, New York
(Credits: Gianluca Ginoble e Radio City Music Hall)

Giampaolo Pioli:
La Nazione (5/3/2017)
 (Zoom)


          Trattandosi di un omaggio ai tre tenori (Pavarotti, Domingo, Carreras), il repertorio del tour si presentava come molto impegnativo: arie d'opera di Puccini, Verdi e Donizetti, come "Nessun dorma","E lucean le stelle", "Una furtiva lagrima", "Libiamo ne' lieti calici", altri brani lirici come "La danza" di Rossini, la romanza per operetta "No puede ser" di Sorozàbal, o "Granada" di Agustìn Lara, canzoni tradizionale italiane come "O sole mio"e classici della musica leggera nordamericana come "My way". Al di là delle difficoltà vocali e interpretative che presentano questi brani musicali, si tratta di un repertorio che si presta a facili critiche da diverse posizioni. Quelli che hanno sempre criticato il Volo, avrebbero potuto ripetere l'accusa, già più volte sfruttata, di essere un gruppo di ventenni che fanno una musica antiquata e demodé, come se i classici, come Puccini o Verdi, potessero invecchiare. Però a costoro, in quest'occasione, si potevano aggiungere i puristi dell'opera e della musica classica, i quali si scandalizzano ogni volta che ritengono che qualcuno involgarisca la sacrosanta musica lirica, critica che, d'altra parte, ricevettero anche i tre tenori.
 Chrysler Building 
(Credits: Gianluca Ginoble)
 
          Ma il successo non è per i codardi e i tre ragazzi, dopo la presentazione del progetto e la registrazione del CD dal vivo a Firenze, culla della lirica, nel luglio 2016, e il preambolo di Easton, hanno iniziato il loro tour americano a New York, il 4 marzo 2017. Con il teatro già sold out da tempo, Gianluca, Ignazio e Piero si sono presentati sulla scena elegantemente vestiti con uno smoking firmato dalla sartoria italiana Lardini, un modello classico con un tocco di originalità nel velluto blu scuro della giacca. Hanno cominciato con il brano più difficile, " Nessun dorma", interpretata in forma impeccabile, guadagnando la prima standing ovation del pubblico, e hanno continuato poi con tutto il repertorio di Firenze, aggiungendo in più il loro grande successo "Grande amore" e la canzone, già presente nel CD, ma non ancora interpretata dal vivo "Ave Maria, mater misericordiae", subito diventata uno dei brani che fanno scoppiare di emozione il pubblico. I tre cantanti si sono dimostrati molto sicuri e preparati, provando che, dopo il concerto di Firenze, non hanno fatto altro che migliorare, grazie allo studio, all'impegno e alla fatica.

        Il successo è stato pieno, le ovazioni alle stelle, e, ciò che è più importante, hanno dimostrato che si può essere giovani, molto giovani, e amare la Musica con l'iniziale maiuscola, interpretandola con passione sincera e facendola arrivare a un pubblico di tutte le età, compresa la loro generazione. Il Volo si è affermato come un'alternativa unica ed originale, una proposta che copre una necessità che era completamente trascurata. Inoltre, essi propongono un modello molto lontano dal prototipo in uso e, talvolta, proprio per questo, patiscono attacchi del tutto esagerati, o, ciò che è anche peggio, il silenzio di molti massmedia del loro stesso Paese, che vedono in loro una minaccia al modello di gioventù che si cerca di imporre in maniera uniforme e volgare.


Empire State Building  e  King Kong (1933)
(Credits: Gianluca Ginoble y Mundo Primaria)




   

          Ma oltre alle immagini del loro successo sul palcoscenico, i ragazzi del Volo hanno condiviso, come è abituale, con i fan la loro permanenza a New York, pubblicando sui social foto e video di questa fantastica città: abbiamo passeggiato con loro per il Central Park, per il World Trade Center e per Chinatown, e ci hanno segnalato gli edifici più famosi, come il grattacielo Chrysler, progettato dall'architetto William van Alen secondo lo stile dell' Art Decò e inaugurato nel 1930. L'elemento più caratteristico di questa splendida costruzione è la corona composta di sette archi che, in diminuzione progressiva, vanno a formare una volta a crociera decorata con finestre triangolari. Ma l'edificio più significativo di New York è l' Empire State Building, che è stato l'edificio più alto del mondo dal 1931 al 1972, disegnato da William F. Lamb, nella caratteristica Art Decò dell'epoca. Gianluca Ginoble ci indica il famoso edificio con una piccola scimmia incastonata sulla cima, per evocare la scena del famoso film King Kong, del 1933, in cui il terribile scimmione gigante, innamorato come un quindicenne di una spettacolare bionda e sradicato dal suo habitat naturale, si arrampica sull' Empire State, per poi cadere abbattuto dalla civiltà rappresentata da aerei di guerra. A Gianluca, Piero e Ignazio non è accaduta la stessa cosa: a New York hanno trionfato e da lì si sono lanciati alla conquista del mondo.


Il Volo a New York


Il Volo a New York (videos)