54° Finale Regionale della Bataille des Reines


Sul palco: Laripionpion!

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Laripionpion
è il ritornello di una conosciuta canzone popolare della Valle d’Aosta e di musica popolare si tratta.
Il gruppo esegue esclusivamente un repertorio di danze e canti valdostani con brevi escursioni nell’area franco-provenzale francese e svizzera, in zone sempre attinenti all’arco alpino occidentale.
Buona parte dei brani sono inediti e ritrovati dopo un lavoro di ricerca pluri ventennale su materiale utilizzato da musicisti locali alla fine dell’ottocento, inizio del novecento.
Danze, canti, filastrocche, ninne nanne, quasi sempre in lingua valdostana, vengono eseguiti con un carattere tipicamente alpino che prevede una particolare tendenza all’uso della seconda voce, del bordone e dell’appoggio su sequenze ripetitive che con la loro semplicità, non banale, toccano corde del nostro intimo troppo spesso zittite dal chiasso quotidiano.
Il gruppo divide la sua attività tra concerti e didattica
 

La storia
Tutto nasce nel 2005 dall'incontro tra Cesare Marguerettaz e Issedin Edy Letey. Formano inizialmente un duo che si esibisce eseguendo musiche di scena per diverse compagnie teatrali, girano per l'Italia una stagione intera, esibendosi in diverse rappresentazioni; ma ben presto l'amicizia si consolida e visto l'amore per lo stesso tipo di musica, decidono di formare un duo stabile che effettua diversi concerti e corona il percorso insieme con la registrazione del disco Trotta Trotta mon mulette


Anno prolifico il 2006, infatti, durante il Concours Cerlogne, conoscono la cantante e musicista Daniela Gavinelli, la quale ha scritto per i bambini della scuola materna di Chesallet una canzone per il concorso. Anche con lei immediatamente inizia una forte intesa musicale tanto che il mese successivo il duo si allarga e sul palcoscenico di Aosta Classica tutti insieme i Laripionpion presentano il loro album con un concerto che coinvolge anche i bimbi protagonisti del Concours Cerlogne.


Durante un' esibizione ad Antagnod, nell'estate del 2007, suonano con il chitarrista e percussionista Andrea Failla, un amico di Issedin che lavora come attore e doppiatore a Milano, l'intesa è grandiosa e lo stesso inverno, Andrea entra in pianta stabile nel gruppo come chitarrista banjo.


 Nella primavera del 2008 i Laripionpion decidono di incidere un altro lavoro di ricerca a cui hanno dedicato l'ultimo anno e contattano la MSG Studio per la registrazione del loro disco. Giorgio Negro, titolare dello studio, collabora attivamente nelle registrazioni suonando il basso e subito diviene il bassista del gruppo.


Nel frattempo, Cesare Marguerettaz, leader del gruppo, riallaccia i contatti con un vecchio amico: Guido Montaldo, flautista dei famosissimi Celtag che poi ha militato per 20 anni nei Baraban, un pomeriggio di musica insieme, e Guido entra a far parte dei Laripionpion con la sua cornamusa dando un notevole apporto artistico al gruppo. Nello stesso periodo, viene contattato anche Rinaldo Dugros, un amico di vecchia data di Cesare che suona il frustapotte nella corale di Gressan, ora il gruppo è al completo.
Ma a Luglio 2008 accade anche un altro avvenimento degno di nota, i Laripionpion vengono invitati a Fort Exilles per esibirsi sul palco in concerto insieme con i Lou Dalfin. L'esperienza è entusiasmante e l'amicizia non tarda ad arrivare, dopo questo memorabile incontro, nasce una vera collaborazione con questo importante gruppo di musica trad che porterà i Laripionpion ad eseguire, con gli stessi Lou Dalfin, un brano riscritto appositamente per l'occasione nel loro ultimo album che è uscito a fine Gennaio 2009.


Durante la primavera del 2009, un altro musicista è entrato in pianta stabile all’interno dell’organico dei Laripionpion, si tratta di Loris Capitanio, chitarrista, che nel gruppo si alterna ad Andrea Failla suonando il banjo 6 corde.
WebRep