I pilastri della società - George Grosz

pubblicato 25 giu 2015, 08:58 da Riccardo Canzian

I PILASTRI DELLA SOCIETÀ

Autore: George Grosz

Anno: 1926

Ubicazione: Nationalgalerie (Berlino)


SCELTA DELL’OPERA

Quest’opera è particolarmente emblematica perché rappresenta la situazione politica della Germania.

ANALISI DELL’OPERA

Nei “Pilastri della societá” Grosz evidenzia tutta la sua vena satirica cogliendo, con un’analisi spietata, le figure che meglio rappresentano il potere nella società: due politici borghesi, un giornalista, un prete e dei soldati.

L’uomo in primo piano, con un boccale di birra in mano e il simbolo della svastica sulla cravatta, agguanta una spada e le sue idee bellicose fuoriescono dalla scatola cranica concretizzandosi in un cavaliere armato.

Si noti che in quest’opera compare il simbolo della svastica pur essendo stata realizzata nel 1926, ben nove anni prima della salita al potere di Hitler.

Il politico alle sue spalle, il cui aspetto grasso tradisce il suo egoismo, ha un cumulo di escrementi al posto del cervello.

Il giornalista, che scrive ancora con una penna con la piuma simbolo del suo conservatorismo, ha un vaso da notte al posto del cappello.

Il prete, con naso e orecchie rosse da ubriacone, sembra felice della situazione che sta vivendo.

Infine i soldati sullo sfondo portano morte e distruzione.
Grosz usa l’arma della pittura per criticare la situazione politico sociale della Germania, una pittura brutale quanto i tempi che stava vivendo.

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Riccardo Canzian,
26 giu 2015, 23:31
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