iniziative
                          gruppo donne del presidio no dal molin   -   iniziative

 

 

LA RESISTENZA DELLE DONNE

25 aprile 1945 – 25 aprile 2009

 

 

Venerdì 24 aprile alle ore 20.30 serata in presidio

per ricordare e ascoltare racconti e testimonianze di

 DONNE IN TEMPO DI GUERRA 

Ha partecipato Renzo Ghiotto, uno dei Piccoli Maestri di Luigi Meneghello

Canti di Resistenza sono stati proposti da alcuni esponenti del Vecchio Canzoniere Vicentino

     volantino25aprile2009.   

 

---------------------------

8 MARZO 2009

   Nel giorno dell’8 marzo, noi donne

 

ci sentiamo esautorate della nostra voce dalle violenze che ci colpiscono ogni giorno, dall’esclusione dal lavoro, dall’impoverimento della scuola.

 

Ci sentiamo private della scelta sul nostro corpo, sul nostro territorio, sul nostro futuro.

 

Non vogliamo assistere da spettatrici silenziose alla costruzione di un’ennesima base militare, all’aeroporto Dal Molin, che devasta la nostra città UNESCO per esportare la guerra in altri paesi.

 

Non vogliamo che venga compromessa la nostra falda acquifera, derubata la nostra città dell’ultima grande area verde.

 

Tutte insieme, da diversi punti del nostro territorio, da diverse appartenenze e visioni del mondo vogliamo occuparci del bene comune per la nostra città.

 

domenica 8 marzo

 

  • in centro città alle 10.30 a partire da Piazza De Gasperi, vicino al Pam,  un cammino silenzioso fino a Piazza Matteotti
  • davanti all’aeroporto civile Dal Molin in via San Antonino alle 15.00 alcune testimonianze sulla guerra, una mostra fotografica e una performance teatrale.

 

 

Con noi tutte le donne interessate a vivere da protagoniste la loro città.

 

 Donne Presidio No Dal Molin    

Donne in rete per la Pace di Vicenza

 

 

 

 

Al termine tutte al Presidio No Dal Molin per la cena (ore 19.30 circa) e per un intrattenimento musicale con il gruppo  

"Insolito trio".

scarica la locandina 8 marzo 2009

-----------------------------------------------------------

 

Martedì 25 Novembre 2008 ,

Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne

 Serata al presidio

"CONTRO UN MODELLO NON SOSTENIBILE"

con interventi di

Franca Ardi, ginecologa

Angela Di Biase, psicologa

Lorena Garzotto, terapeuta espressiva

letture  a cura di Lucia Catalano, musiche a cura di Maria Zuccon Ghiotto

Spettacolo Teatrale “Carillon” a cura del Gruppo Teatrale del Presidio

 

 -------------------------------------------------------

 

1 OTTOBRE 2008  :    IL CONSIGLIO DI STATO SOSPENDE LA CONSULTAZIONE POPOLARE A  VICENZA. 

DODICIMILA PERSONE SCENDONO IN PIAZZA  PER MANIFESTARE LA LORO CONTRARIETA' A QUESTA IMPOSIZIONE ANTI DEMOCRATICA. 

 IL 5 OTTOBRE VOTEREMO COMUNQUE!

     LA VICE PRESIDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO LUISA MORGANTINI, CHE IL 30 SETTEMBRE AVEVA INCONTRATO A VICENZA LE DONNE DEL PRESIDIO , CI HA INVIATO QUESTO COMUNICATO STAMPA PER ESPRIMERE LA SUA SOLIDARIETA'  :

     

     

    A VICENZA FERITA LA SOVRANITA' E LA DEMOCRAZIA!

    CON NO DAL MOLIN E SI' A VICENZA

    DI

    LUISA MORGANTINI

    VICE PRESIDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO

    Roma, 1 Ottobre 2008

     

     

     

                         E' davvero una pena la decisione da parte del Consiglio di Stato di accogliere la richiesta di sospensione della consultazione popolare sulla costruzione della Base americana a Vicenza. Una pena  per l'arroganza e la cancellazione della democrazia.

    Sono stata ieri a Vicenza e ho visto con i miei occhi la base: l'ho guardata dal belvedere e appariva come una ferita aperta di una città, consegnata nelle mani  di un altro paese, un luogo di cui perdiamo la sovranità e dove troveranno  - come dice ipocriticamente il Commissario Costa - riposo, i soldati di ritorno dalle missioni in Iraq e in Afghanistan, dove però non vanno a riposare ma a bombardare e uccidere troppo spesso civili.

    Sono anche entrata nell'area destinata al 'riposo del guerriero' e ho avuto una sensazione di morte: ho visto gli uomini e le donne dell'aeroporto civile che sarà dimesso e che non avranno più il loro lavoro, e i 15 studenti da pilota che devono interrompere il loro corso e gli hangar e gli aerei inutilizzati, di corsa li stavano portando ieri a Thiene, perchè da Dal Molin hanno avuto l'ordine di non  sollevarsi più in volo.

    Sono andata nella tenda di No dal Molin, un laboratorio di democrazia e di volontà di cittadini e  cittadine di Vicenza che non vogliono né una città militarizzata né l'inquinamento della quarta falda acquifera più grande d'Europa proprio sotto la base.

    Concordo con le parole del Comitato del Presidio No dal Molin, di Cinzia Bottene e delle altre donne e uomini del Presidio: stiamo assistendo ad una drammatica emergenza democratica che cancella il legittimo diritto previsto costituzionalmente dei cittadini di esprimere liberamente la propria opinione e decidere del proprio territorio e della propria vita.

    Vale comunque la pena andare avanti perché la battaglia del Presidio No Dal Molin è giusta perché difende la terra da disastri ambientali e da città militarizzate.

    Tutta la mia solidarietà alle donne e agli uomini del No Dal Molin e la mia adesione alla manifestazione di questa sera e di tutti i giorni a venire.  

     

     

       ---------------------------------------------------

    • 15-16-17 SETTEMBRE 2008                            UNA DELEGAZIONE DI DONNE DEL PRESIDIO NO DAL MOLIN SI E' RECATA A BRUXELLES , SU INVITO DELLA VICEPRESIDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO LUISA MORGANTINI. PER INCONTRARE ALTRE DONNE EUROPEE IMPEGNATE IN PROGETTI DI PACE E PER INFORMARE IN AUDIZIONE L'INTERGRUPPO PER LA PACE SULLA SITUAZIONE DEL DAL MOLIN A VICENZA

     

    Noi donne del Presidio No Dal Molin siamo state ricevute al Parlamento Europeo, dal 15 al 17 settembre, a seguito dell'invito della vicepresidente Luisa Morgantini.

    Con noi erano un gruppo delle Donne in Nero, costituito da persone provenienti da varie parti d’Italia, e Stephanie Westbrook, esponente del movimento statunitense Peace and Justice.

     

    Lo scopo della visita è stato quello di richiamare l'attenzione sulla situazione di Vicenza, dove le autorità governative e regionali hanno esercitato pesanti pressioni affinché non fosse svolta la consultazione popolare  indetta dall'amministrazione comunale per il prossimo 5 ottobre, quando  la cittadinanza si esprimerà sull'utilizzo dell'area Dal Molin.

     

    Nella sede del parlamento abbiamo incontrato Dana Feminova e Anna Polo, rappresentanti dei gruppi che si battono, nella repubblica  Ceca, contro la  costruzione di una base missilistica (scudo spaziale) e che condividono con il movimento di Vicenza la lotta per la difesa dei beni comuni.

     

    Sono stati per noi tre giorni molto intensi in cui il nostro impegno si è esercitato a più livelli: oltre alla visita ufficiale alla sede del Parlamento, siamo intervenute nell'ambito delle seguenti iniziative:

     

    • l’audizione “ The US socio economic model: the right direction for the EU?”in cui il movimento degli homeless e dei nuovi poveri  ha presentato la drammatica situazione dei 40 milioni di cittadini americani privi di diritti fondamentali, anche a causa dei fondi dirottati alle spese militari;
    • la conferenza sulla Strategia Europea della Sicurezza organizzata dal gruppo dei Verdi EFA;

    ·        l’incontro con il gruppo GUE/NGL (Sinistra Unita Europa/Sinistra Verde Nordica);

    • l’audizione “Donne insieme per difendere la terra per un futuro senza basi militari e scudi spaziali” organizzata da Luisa Morgantini, alla presenza di un gruppo di parlamentari.

     

    In questa sede è stato proiettato il video che documenta le cariche della polizia sui manifestanti, avvenute  durante la manifestazione del 6 settembre 2008,  ed è stata denunciata la gravità della situazione di Vicenza dove sono stati violati diritti connessi al libero esercizio della cittadinanza.

     

    In particolare abbiamo presentato un  APPELLO,  rivolto ai parlamentari europei in cui  chiediamo:

     

    • di essere presenti a Vicenza nei giorni antecedenti la consultazione per vigilarne il corretto svolgimento (e già i deputati Umberto Guidoni (Gue/comunisti italiani) e Sepp Kusstatscher (verdi), oltre alla stessa Morgantini,  hanno assicurato la loro presenza);
    • di vigilare affinché non inizino i lavori al Dal Molin prima della consultazione;
    • di far applicare la direttiva europea sulla VIA;
    • di avviare in sede di Commissione  europea due procedure di infrazione per violazione del diritto comunitario e dell’art. 11 della Carta dei diritti fondamentali dell’UE.

    La vicepresidente Luisa Morgantini si è impegnata inoltre a presentare un’interrogazione alla Commissione Europea sulla questione Dal Molin e a diffondere l’appello tra i parlamentari.

    Noi donne del presidio desideriamo esprimere l'apprezzamento e la gratitudine per il lavoro svolto dalla vicepresidente e dal suo staff e per l'impegno che si è assunta nei confronti della città di Vicenza, consapevoli dell'importanza del suo contributo nella lotta comune contro la militarizzazione della città di Vicenza e per la costruzione di un nuovo modello di città, fondato sulla pace, sulla cultura, sulla solidarietà e sulla libera convivenza delle differenze.

    Desideriamo inoltre ringraziarla per averci dato l’opportunità di ribadire ancora con fermezza “FUORI < xml="true" ns="urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" prefix="st1" namespace="">LA GUERRA DALLA STORIA”.

     

    Le Donne del Presidio No Dal Molin

    Vicenza 22 sett 2008

    art_ nodalmolin_01.jpg

    LE DONNE DEL PRESIDIO CON LUISA MORGANTINI AL PARLAMENTO EUROPEO

     

     

    WOMEN TOGETHER

    TO DEFEND THE LAND FOR A FUTURE

    WITHOUT MILITARY BASES AND SPACE SHIELDS

     

    hosted by

    LUISA MORGANTINI

    Vice President of the European Parliament

     

     

    with the participation of

     

    “DONNE DEL PRESIDIO NO DAL MOLIN” AGAINST THE PLANNED USA MILITARY BASE AT DAL MOLIN AIRPORT IN VICENZA - ITALY

     

    WOMEN IN BLACK, ITALY

     

    DANA FEMINOVA (CZECH REPUBLIC) AND ANNA POLO (ITALY) - CAMPAIGN AGAINST THE SPACE SHIELD

     

    17 Sept. 08

    11.30-13.00

    ASP 3G2

    EP

    Brussels

     

    INFO: Luisa Morgantini, tel +32.2.284 5151 - 7151;

    e-mail: luisa.morgantini@europarl.europa.eu

    ------------------------------------------------------------

    •  5 aprile 2008, ospite al presidio Anna Maria Crispino, giornalista, fondatrice e redattrice di “Leggendaria”, che presenta l'ultimo numero della rivista.
    • La discussione che segue verte su donne, politica, violenza e si propone di dare un contributo all’analisi di due importanti questioni: la crisi della rappresentanza e l’innalzamento del livello della violenza che sta montando in Italia. La situazione di Vicenza riflette in modo emblematico ed inquietante sia il clima di intimidazione che si sta dispiegando a livello nazionale, sia  le contraddizioni di un ceto politico che alterna acquiescenza ed aggressività: i recenti episodi balzati in primo piano nella cronaca locale ne sono la dimostrazione.    Vai all'editoriale di Leggendaria 

    --------------------------------------------

    • 8 marzo 2008, 194 ragioni per dire no alla base

                                    
        volantino  

  • manifestazione 8 marzo 2008                  Noi donne del presidio vogliamo ribadire la nostra opposizione alla base di guerra e farne lo slogan principale del nostro otto marzo. Per questo siamo tornate all’aeroporto, per questo abbiamo voluto connotare così il nostro otto marzo: concimando gli alberi ed esplicitando il pensiero a cui ci richiamiamo.                                                  Mentre una parte delle donne si prendeva cura delle piante, le altre all’esterno hanno evocato la storia di Antigone.                                                   Antigone, figura femminile della tragedia greca, rappresenta il conflitto fra la legge dello stato e la legge degli affetti. Sofocle narra come Antigone abbia disubbidito alla legge della città per dare sepoltura al fratello, narra di come abbia seguito la legge degli affetti e della cura, che per lei viene prima della legge dello stato: per Antigone la legge naturale scritta dagli dei precede quella scritta da Creonte, il re della città.                                                              Nella tragedia di Sofocle la donna che consapevolmente ha disubbidito alla legge della città viene condannata, è sepolta viva e nella tomba si uccide.                 Sofocle ha fissato Antigone in un gesto di rivolta che ne ha determinato la condanna e la morte.                                                               Ma la filosofa spagnola, Maria Zambrano ha ripreso la storia di Antigone, ha voluto darle voce dentro la tomba, oltre la tragedia che le era stata assegnata, le ha dato una vita autonoma e un tempo ulteriore.                                                        Maria Zambrano ha rivelato ciò che è rimasto nascosto nella storia nota.    Nella tomba Antigone, che non aveva mai disposto della sua vita, che aveva vissuto senza coscienza di sé, a tentoni, “come se non ci fosse”, si vede per la prima volta, e parla.                Non può morire, perché, come dice Maria Zambrano,  chi non riesce a vivere un orizzonte di libertà è come non nato.                                                         “Per questo non muoio, dice Antigone, non posso morire finché non mi si dia ragione di questo sangue e la storia non esca di scena, lasciando vivere la vita”. Solo vivendo si può morire.                                          Noi abbiamo aderito al pensiero di Maria Zambrano, abbiamo voluto rievocare la storia di Antigone, riscritta dalla filosofa spagnola.                             Patricia Zanco ha dato voce, davanti all’aeroporto, alle parole di   Antigone 
  • ----------------------------------------------------------

     

     

    • 23 novembre 2007

    Firenze 

    Bloccata la ABC, impresa incaricata della bonifica al Dal Molin

    donne a Firenze

     

    Firenze, donne denunciate. Risposta all'articolo uscito  sul Giornale di Vicenza

     

     

     

    ----------------------------------------------

     

     

     

    • 11 settembre 2007

    Costruire la Pace

    Tavola rotonda delle donne

    Incontro con Luisa Muraro

    Costruire la pace - Tavola rotonda delle donne - 11 settembre 2007  -  Programma

     

     

    Luisa Muraro è una filosofa che molte e molti associano immediatamente al femminismo delle origini: nel 1975 ha fondato insieme ad altre la Libreria delle Donne a Milano, nel 1984 ha costituito la comunità filosofica Diotima che ha elaborato e diffuso il pensiero della differenza fino a renderlo realtà imprescindibile della filosofia contemporanea.

    Luisa è nata a Montecchio Maggiore, conosce profondamente la realtà vicentina e ha mantenuto un legame con la terra di origine; per questo quando a Vicenza si è cominciato a discutere il progetto Dal Molin, quando è nato il movimento di opposizione alla base se ne è subito interessata, ha raccolto informazioni, ha scritto articoli per invitare la gente a mettersi in contatto con le donne e gli uomini del movimento, ha chiesto che ci fosse dato sostegno e aiuto.

    Quando si è costituito il Gruppo Donne, Luisa, da sempre attenta alle pratiche e al pensiero delle donne,  ha voluto conoscerci, è venuta al presidio per incontrarci.

    In seguito ci ha invitate alla Libreria delle donne, per discutere  la questione Dal Molin e presentare il manifesto.

    Per noi si è trattato di un momento importante, perché Luisa è una donna alla quale riconosciamo autorevolezza e valore e desideravamo aprire un confronto diretto con lei.

    Abbiamo chiesto a Luisa di farci da specchio, di parlare con noi per far emergere i punti di forza ma anche le contraddizioni, i nodi  del nostro essere qui adesso. La discussione con lei è stata per noi preziosa.

    Ci ha confermate nella convinzione che sia determinante far leva sul positivo di origine femminile nella nostra pratica politica, pur nella consapevolezza che le relazioni fra donne restano contrassegnate anche da un limite di negatività che non si elimina, non va in pareggio, e che questo, se non viene a sua volta “trattato”,  minaccia di andare a male: su questa problema  lavoreremo.

    Ci ha detto che la cosa più importante, per noi e per le altre, gli altri, adesso, è continuare la lotta per la pace senza far dipendere la volontà personale dai risultati del momento: questi sono sì un fattore di incoraggiamento o di scoraggiamento, ma non la misura né la ragione di quello che facciamo.

    Ha affermato che sono due i pensieri da fare a questo proposito: primo, c’è un guadagno che nessuno ci porterà via, se noi lottiamo rendendo testimonianza dello spirito forte e pacifico che ha sempre caratterizzato la politica delle donne; secondo, questa testimonianza farà continuare la lotta, in questa o altre forme, e convincerà chi ci ha seguite che vale la pena continuare.

    Ha sottolineato che ci sono più livelli nella lotta e anche nel vincere: coloro che si lasciano appendere all’obiettivo hanno perso in partenza; coloro che inventano pratiche e linguaggi che non esistevano prima, guadagnano libertà e dunque vincono.

    Ci ha detto, con forza, di non farci misurare da quello che non dipende da noi, di custodire lo spirito dell’impresa, con la certezza che le parole di pace e l’esempio di una pratica politica civile e aperta continueranno a lavorare nella società intorno a noi.

    Ci ha esortate a irrobustirci nelle difficoltà, a continuare a costruire, con gli altri e fra noi le azioni necessarie, consapevoli però che nell’esporci ci assumiamo delle responsabilità nei confronti delle altre donne; di continuare a ridere e sorridere, fra noi nei momenti conviviali, di continuare a consolidare e ad allargare le relazioni, in mezzo alle burrasche che si annunciano.

    Ha osservato che abbiamo guadagnato molto da questa esperienza: si tratta di un guadagno esistenziale, umano, che non dovremo lasciar cadere nel momento in cui l’avversario sembrasse prevalere…

    Dovremo invece, al contrario, tenerlo caro e se qualcuno, qualcuna, presa da rabbia, tentasse di farlo… noi dovremo recuperare, ripulire,  riporre.

    Noi del Gruppo Donne siamo grate a Luisa per le sue parole e per il suo incoraggiamento. E’ infatti qui che vogliamo stare, nel rispetto delle altrui posizioni, ma a una condizione: quella di poter rimanere fedeli a noi stesse e al nostro pensiero.

     

    Antonella Cunico, per il Gruppo Donne del presidio

     

     

    ----------------------------------------------------

     

    • 31 agosto 2007

    La luna e i filò

     

    Volantino 

    Venerdì 31 agosto 2007 si terrà presso il Presidio No Dal Molin una serata organizzata dal Gruppo Donne. L’iniziativa, denominata   La luna e i filò” ha lo scopo di creare un’occasione di incontro fra le donne del presidio e tutte le donne  che da posizioni anche differenti mettono in primo piano il valore della pace e si oppongono al progetto di costruzione della nuova base di guerra.

    Il Gruppo donne si propone di ridare significato alle parole, e quindi allo scambio, evocando l’antica consuetudine del filò: si propone di tessere relazioni al di sopra dei conflitti, di cercare nuove modalità per costruire un fronte comune sulla base di un comune sentire.

    Aspettiamo tutte le donne che vogliono impegnarsi perché sul progetto di una città militarizzata prevalga il progetto di una città d’arte e di cultura, che si connoti in Italia e nel mondo per il suo patrimonio artistico e non per le servitù militari.

                    Gruppo Donne del Presidio