Chi siamo


Storia

In seguito ad un lungo periodo di attività si costituisce ufficialmente l'8 febbraio 1987 con il nome di Gruppo di Ricerca e di Informazione sulle Sette, denominazione che manterrà sino all'anno 2002 quando muta la sua denominazione in quella attuale. Nel 1987 viene istituita la sede nazionale a Bologna ed il 25 settembre 1990 il suo statuto viene approvato dalla Conferenza Episcopale Italiana (CEI) a norma del can. 299 del Codice di Diritto Canonico secondo cui "I fedeli hanno il diritto di costituire associazioni" per "conseguire i fini di cui al can. 298", osservando comunque "il disposto del can. 301". Il 6 febbraio 2002 la CEI approva il nuovo Statuto del GRIS.


Il GRIS - Gruppo di Ricerca e Informazione Socio-religiosa - è un'associazione privata di cattolici, culturale e religiosa, senza scopo di lucro.
Le finalità del GRIS sono:
a) promuovere e svolgere la ricerca, lo studio e il discernimento, fornire informazione e consulenza sulle religioni, le sette e la fenomenologia a esse correlata, a livello culturale, religioso, scientifico e sociale;
b) curare la formazione e l'aggiornamento di educatori e operatori sulle tematiche di pertinenza dell'associazione;
c) analizzare e promuovere gli strumenti pastorali, culturali, educativi, scientifici e sociali che permettano un opportuno, adeguato e documentato approccio alla problematica di cui alla      lett. a;
d) promuovere un rispettoso aiuto nei confronti di quanti vivono una situazione problematica o di disagio causata dall'attività di aggregazioni o singole persone che operano in ambito religioso, parareligioso, spiritualista o magico.

Il GRIS realizza le proprie finalità:

a) promuovendo e organizzando convegni, corsi, conferenze e incontri a vario livello;
b) formando e aggiornando persone destinatarie delle sue attività;
c) radunando équipe di specialisti tratti da vari campi per affrontare a livello multidisciplinare le tematiche di sua pertinenza;
d) preparando e diffondendo pubblicazioni, sussidi e strumenti pastorali, culturali, educativi, scientifici e sociali;
e) intervenendo sui mezzi di comunicazione e informazione;
f) promuovendo e curando collaborazioni e scambi culturali con organismi pubblici e privati, nazionali e internazionali, con organizzazioni simili operanti in altri paesi, con quanti, pur se di fede diversa, siano disponibili a collaborare con spirito ecumenico o di dialogo e con metodo scientificamente valido;
g) cercando il dialogo, dove e quando possibile, con le persone aderenti ad altre fedi religiose o che si riconoscono in dottrine e visioni particolari;
h) aprendo centri di ascolto con la consulenza di legali, medici, psicologi, sacerdoti e specialisti vari;
i) mostrando attenzione e spirito di accoglienza alle persone che, uscite da esperienze religiose, pseudoreligiose, spiritualistiche o magiche, sono alla ricerca della verità;
j) promuovendo ogni altra attività che venga ritenuta opportuna nell'ambito delle proprie finalità istituzionali.





Comments