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                                                                       Gruppo di Ricerca ed Informazione Socioreligiosa
Diocesi di Oria (Br)      www.grisdioria.it
       
                    
 
- Pagina "No alla teoria del gender"          

 Il Vangelo del giorno (Video)


                  Benedizione dell'Olio Crismale




Catechesi quaresimale
di Mons V.zo Pisanello
I Dieci Comandamenti


(secondo incontro) giovedì 2 marzo 2017

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(primo incontro) giovedì 2 marzo 2017
 
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Giubileo a San Cosimo alla Macchia di Oria:



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     Giubileo nella Cattedrale di Oria:


          



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       S. Em. Mons Vincenzo Pisanello
  Evangelii gaudium: "Lo Spirito Santo, anima dell'Evangelizzazione".
(Per vedere gli altri incontri vai alla pagina "Evangelii gaudium")

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Don Antonio, auguri per il tuo compleanno

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La S. Sindone, reliquia meravigliosa.
 Scienza e fede a confronto.

Per organizzare incontri
 e conferenze (gratuite)
sulla S. Sindone basta contattare
  Vincenzo Stranieri
del Gris della Diocesi di Oria
cell. 320-5319133

Ancora conferme scenifiche sulla S.Sindone

Nuovo studio:
la sindone e il sudario di oviedo hanno avvolto la stessa persona

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«Non dobbiamo aver paura che su dieci persone che bussano alla porta, una sola abbia veramente bisogno. È meglio aiutare tutte e dieci, piuttosto che mandar via a mani vuote l’unica bisognosa».
TONINO BELLO

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Una riflessione  toccante..


“Io posso ogni cosa in colui che mi fortifica”. (Filippesi 4:13)
Non è Triste che 1 € sembri tanto quando lo doniamo in chiesa e tanto poco quando facciamo shopping?
Non è Triste che 1 ora sembri tanto lunga quando serviamo Dio, ma tanto corta quando assistiamo a una partita?
Non è Triste che non pensiamo alle parole delle preghiere, ma abbiamo sempre la battuta pronta quando parliamo con un amico?
Non è Triste sentire tanto sonno quando leggiamo un capitolo della Bibbia e invece non abbiamo problemi a leggere 100 pagine dell’ultimo romanzo di successo?
Non è Triste che vogliamo sempre le poltrone in prima fila a Teatro o ad uno show, ma ci sediamo sempre nelle file in fondo alla chiesa?
Non è Triste che abbiamo bisogno di 2 o 3 settimane di preavviso prima di prendere un impegno in chiesa, ma siamo sempre disponibili per altri programmi?
Non è Triste che crediamo ai giornali, ma discutiamo la Bibbia?
Non è Triste che inviamo migliaia di mail che si propagano come un incendio, ma quando riceviamo messaggi su Dio non li inviamo a nessuno?
Non è Triste che quando farai una rassegna per inviare questo messaggio escluderai una montagna di gente che tu pensi non creda in niente?
E' molto triste ,e bisogna aver più intimità con Dio.
Una sfida per te! Se non hai vergogna di farlo, passa questo messaggio …. ma solamente se ami Dio.
“Egli è la fonte della mia esistenza, è il mio Salvatore. Egli mi sostiene ogni giorno”.
“Senza di Lui io non sono niente, ma con Lui io posso fare tutte le cose attraverso Gesù Cristo, che mi fortifica”.
Dio ci benedica
C'e solo un vero Eroe. Il miglior uomo della storia, si chiama Gesù Cristo. Non aveva servi e lo chiamavano Signore.. Non aveva lauree e lo chiamavano Maestro.. Non aveva esercito ed i re lo temevano.. Non ha vinto battaglie militari e nonostante ció ha conquistato il mondo.. Non ha commesso delitto ed è stato crocifisso.. Mi ha amato per primo senza che io lo conoscessi.. É stato seppellito in una tomba ed il terzo giorno è risuscitato e ancora oggi vive e mi continua ad accompagnare. Questo si che vale la pena diffonderlo. Per questo io dico orgogliosamente Ti amo mio Dio e grazie per stare Sempre con me, con la mia famiglia e Benedici chi riceve questo messaggio e lo diffonde senza alcuna vergogna.



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                               “IO SO CHI E’ LEI”
Franco ha ottant’anni e ogni mattina porta la colazione a sua moglie Luisa, ospite in una Casa per anziani. Le compra sempre il cornetto fresco al cioccolato, come lo preferiva lei. Un giorno incontra un amico che gli chiede: “Ma, se l’ami tanto, perché l’hai ricoverata?” E Franco: “Luisa soffre la malattia dell’Alzheimer, ha perduto del tutto la memoria e va guidata come se fosse una bambina. Io da solo non ce la facevo più a seguirla notte e giorno per evitare che si facesse male, invece ora viene costantemente monitorata.”
“Se un giorno – continua l’amico - tu non le portassi la colazione, tua moglie si preoccuperebbe?” “Lei non ricorda niente… - ammette Franco. - Non sa neanche chi sono io: sono cinque anni che non mi riconosce più!” E l’amico: “Come, e le stai sempre portando la colazione, anche se nemmeno ti riconosce?” Franco, pensando con tenerezza a colei che è l’amore della sua vita, accenna un sorriso e mormora in un soffio: “Lei non sa chi sono io, ma io so chi è lei…!” La risposta esprime tutta la bellezza di un amore fedele “nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia”, come gli sposi giurano nel rito del matrimonio.
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 Vincenzo Stranieri
del Gris della Diocesi di Oria
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(La Sacra Sindone)

Ho dato a Dio innumerevoli motivi per non amarmi. Nessuno di essi è mai stato abbastanza forte da farGli cambiare idea.

- Paul Washer








S. Messa di Liberazione celebrata
al Santuario di San Cosimo di Oria il 26-01-2016

Messa di Liberazione from grisoria2 on Vimeo

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Reliquie di Giovanni Paolo II a San Cosimo alla Macchia 22/01/2016 from grisoria on Vimeo.

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Un figlio porta il padre a cena in un ristorante . Il Padre era anziano e quindi debole e non completamente autosufficiente.
Mentre mangiava, un po' di cibo gli cadeva sulla camicia e sui pantaloni. Gli altri clienti osservavano il vecchio con stupore, ma suo figlio rimase tranquillo continuando la cena ed una volta che entrambi finirono di mangiare, il figlio, senza mostrare nessun imbarazzo e con assoluta tranquillità prese il padre e lo porto' in bagno per pulirgli il viso cercando anche di togliere le macchie di cibo dai suoi vestiti; amorevolmente poi gli ha pettinato i capelli grigi e finalmente gli ha rimesso gli occhiali.
All'uscita del bagno, un profondo silenzio regnava nel ristorante. Il Figlio si avvicina alla cassa per pagare il conto ma prima di uscire , un uomo anziano, si alzò dal tavolo e chiese al figlio : " non ti sembra che hai lasciato qualcosa qui? "
Il giovane rispose: "No, non ho lasciato nulla". Allora l'anziano disse :"
Sì hai lasciato qualcosa!
Hai lasciato qui una lezione per ogni figlio, e una speranza per ogni genitore!"
L' intero ristorante era così silenzioso, che si poteva ascoltare cadere uno spillo.
Uno dei più grandi onori che esistono, è potersi prendere cura dei nostri genitori che hanno sacrificato le loro vite, il loro tempo per noi.
Per questo meritano il nostro massimo rispetto.


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Link: "I fedeli laici non sono solo esecutori di ordini..."

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                        LA TIGRE E LA FRAGOLA
Racconta un'antica storia Zen di un uomo che all'improvviso si imbatte in una tigre famelica. Per sfuggire alla sua ferocia, si afferra allora alla robusta radice di una vite selvatica e si lascia penzolare oltre l'orlo di un precipizio. La tigre lo fiuta dall'alto. Egli tremando guarda giù, in cerca di una possibilità di salvezza, ma in fondo al precipizio scorge un'altra tigre che lo aspetta minacciosa. Soltanto la vite lo regge. Ed ecco sbucare due topi, che pian piano cominciano a rosicchiarne la radice. In quel momento accanto a sé intravede tra le foglie una bellissima fragola matura. Afferrandosi alla vite con una mano sola, con l'altra prende la fragola. Com'è dolce!
Quante volte dinanzi al più piccolo contrattempo che intralcia il tuo progetto, ti lasci andare a una litania di lamentele. Ti disperi e ti blocchi. E' vero, sei fatto per la gioia, ma non confondere il piacere con la gioia. Questa non te la può dare la ricchezza o la droga o l'alcol. La vita non ti può sempre riservare successi e vittorie: Esistono (e non solo per gli altri) sofferenze e sconfitte. Ma perché disperarti?
Intanto guarda il positivo, che pure certamente c'è. E godi le piccole gioie. Poi punta all'essenziale. Trova un senso alla tua vita. Non un senso parziale, come sacrificarsi per la famiglia, essere utile a qualcuno, combattere contro l'ingiustizia... Queste sono ragioni nobilissime, ma circoscritte. Trova il senso radicale: cadrò nel nulla (e allora tutto è nulla ciò che finisce nel nulla), o continuerò a vivere anche dopo la morte? Questo senso solo Dio te lo può dare e te lo ha dato.
Ha scritto Einstein: "Chiunque crede che la sua vita sia priva di significato, non soltanto è infelice: è addirittura incapace di vivere." "Solo chi ha un PERCHE' nella vita, può sopportare tutti i COME"(Nietzsche). Anche il dolore più atroce, non gli sembrerà più assurdo: Dio scrive dritto anche su righe storte!

                     
                  
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  Mentre mia moglie mi serviva la cena, mi feci coraggio e dissi: “voglio il divorzio!”
Vidi il dolore nei suoi occhi e mi chiese con voce bassa: “perché?”Non le risposi e lei pianse tutta la notte.Mi sentivo molto in colpa, così decisi di lasciarle la casa, l’auto e il trenta per cento del nostro negozio. Lei appena vide l’atto lo strappo in mille pezzi e mi disse le sue condizioni.Voleva soltanto un mese di preavviso, il mese che stava per cominciare l’indomani.“Ricordati del giorno in cui ci sposammo, mi portasti in braccio e mi portasti nella nostra camera da letto. In questo mese ogni mattina devi fare lo stesso, ma devi lasciarmi fuori dalla porta di casa”Pensai che avesse perso il cervello, ma accettai.Quando la presi in braccio il primo giorno eravamo tutti e due imbarazzati, nostro figlio invece camminava
 dietro di noi e diceva: “grande papà!”Il secondo giorno eravamo entrambi più rilassati. Mi resi conto che era da tantissimo tempo che non la guardavo così.Mi resi conto delle sue rughe e delle sue ciocche bianche.Il quarto giorno, prendendola in braccio, avvertii che tra di noi stava tornando l’intimità. Lei era la donna che avevo sposato dieci anni prima. Lei era la donna che mi aveva donato la sua giovinezza, il suo amore ed un figlio.Nei giorni a seguire ci avvicinammo sempre più.Ogni giorno era sempre più bello prenderla in braccio e il mese passava velocemente.
Pensai che mi stavo abituando ad alzarla e che ogni giorno mi sembrava più leggera, ma mi resi conto che stava dimagrendo.
L’ultimo giorno, nostro figlio venne nella nostra stanza e disse: “papà, è arrivato il momento di portare la mamma in braccio”.
Per lui ormai era diventato un momento importante nella sua giornata.Mia moglie l’abbracciò forte e io nel mio cuore capii che avevo cambiato il mio modo di vedere il divorzio.
Ormai prenderla in braccio e portarla fuori per me cominciava ad essere come la prima volta,la abbracciai senza muovermi e sentii quanto era leggera e delicata, e mi venne da piangere!
Andai in un negozio di fiori e le presi un mazzo di rose e le feci scrivere su un bigliettino:“ti prenderà in braccio ogni giorno finché morte non ci separi.”Andai a casa di corsa e appena apri la porta mi dissero che mia moglie era in coma e si trovava in ospedale.
Stava lottando contro il cancro ed io non me n’ero accorto.
Sapeva che stava per morire per questo mi chiese un mese, un mese affinché a nostro figlio rimanesse il ricordo di un padre ed una madre innamorati e divertenti.
Lei aveva chiaro quale fossero i dettagli importanti in una relazione. Non sono casa, macchina o soldi. 
Queste sono cose effimere che dividono una coppia.
A volte non diamo il giusto valore a ciò che abbiamo finché non lo perdiamo.         
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COMMOVENTE
"Ero uscito di casa per saziarmi di sole. Trovai un Uomo che si dibatteva nel dolore della crocifissione. Mi fermai e gli dissi: “Permetti che ti stacchi dalla croce”. Lui rispose: “Lasciami dove sono, fino a quando ho i miei fratelli da salvare. Gli dissi: “Che cosa Vuoi che io faccia per Te?”. Mi rispose: “Và per il mondo e dì a coloro che incontrerai che c’é un Uomo inchiodato alla croce”.
Mons.Fulton SHEEN

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(MP3)

Catechesi di Don Fabio Rosini:

"Il combattimento spirituale."

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      I discorsi di 


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L'imitazione di Cristo

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        - Benigni 1^ serata 15-12-2014

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I dieci Comandamenti 

       - Benigni 2^ serata 16-12-2014

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        Ho chiesto a Dio

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Papa Francesco: Il Miracolo è avvenuto, La bimba che ha baciato è guarita.

Ribadiamo con forza che i Miracoli li fa solo Dio, ma attraverso l’intercessione dei Santi , della Madonna e di tutti noi e anche del Papa come è già accaduto diverse volte, non ultimi quelli attribuiti a Giovanni Paolo II o a Giovanni XXIII.

Il miracolo per opera di papa Francesco? Sentiamo la testimonianza di chi ha vissuto in prima persona la vicenda e che asserisce con forza e vigore che il Miracolo sia veramente accaduto.  Sono  i genitori della piccola Gianna, la bimba affetta da un tumore raro al cervello che non è operabile. I suoi genitori, Joey e Kristen Masciantonio, di Warrington, in Pennsylvania, hanno partecipato lo scorso settembre all’Incontro mondiale delle Famiglie di Philadelphia dove c’era il Pontefice che ha celebrato la Messa conclusiva.

Il fatto è accaduto proprio alla fine della Messa celebrata dal Santo Padre, la famiglia Masciantonio attendeva con impazienza il passaggio del Papa, che in queste occasioni si ferma a salutare e baciare i bambini che gli vengono portati dagli uomini della sicurezza. Joey e Kristen, come hanno raccontato alla CBS, si aspettavano uno sguardo rapido da parte di Bergoglio. Alla fine hanno ottenuto molto di più. Perché il Papa si è fermato e Domenico Giani, il comandante della Gendarmeria vaticana e l’uomo ombra che veglia sulla sicurezza del Pontefice, gli ha portato da baciare la piccola Gianna. Un bacio veloce, una carezza e il Papa ha proseguito il suo giro a bordo della papamobile. Un bacio che alla piccola però avrebbe cambiato la vita, secondo quando affermano i genitori. Il tumore, infatti, si sarebbe rimpicciolito come dimostra l’esito della risonanza magnetica effettuata a novembre rispetto a quella eseguita ad agosto dove la massa tumorale nel cervello di Gianna era molto più visibile ed estesa.

Il papà commosso ci spiega:
«Penso che tutto questo sia opera di Dio e provenga da Lui», ha detto il padre Joey, «e credo che il Papa sia un messaggero di Dio». Anche la mamma Kristen sostiene che la figlioletta abbia compiuto numerosi progressi nelle ultime settimane: «Gianna sta migliorando e sta diventando più forte. Ha iniziato a dare i bacini e a indicare le cose».
Due genitori che tornano a sorridere e a sperare. E sottolineano un altro particolare a loro giudizio provvidenziale: la persona che ha portato Gianna dal Papa, Domenico Giani, ha lo stesso nome dell’altro figlio della coppia che si chiama proprio Domenico.

Fonte: Famigliacristiana.it

 

  GESU’ E’ VIVO!
Ricordi la profezia che fece Voltaire nel lontano 1773? “Nella nostra cultura, non ci sarà futuro per la superstizione cristiana. Io vi dico che, tra vent’anni, il Galileo sarà spacciato”. E quanti altri tentativi, quante persecuzioni violente da parte di stati potentissimi contro i seguaci di Cristo, sempre, fino ai nostri giorni! Del resto, c’è la profezia di Gesù (questa, vera profezia): “Non c’è discepolo più grande del maestro: hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi”.
Ebbene, nonostante i mille tentativi per cancellare Cristo dalla storia e dal cuore dell’uomo, Cristo è ancora vivo. Anzi, sempre più vivo. E’ proprio vero quello che lo scrittore Giovanni Papini, un convertito del secolo scorso, ha scritto nella sua 'Storia di Cristo': “La sua memoria è dappertutto. Sui muri delle Chiese e delle scuole, sulle cime dei campanili e dei monti, nei crocicchi delle strade, a capo dei letti e sopra le tombe, milioni di croci rammentano la morte del Crocifisso.
Raschiate gli affreschi delle chiese, portate via i quadri dagli altari e dalle case, e la vita di Cristo riempie i musei e le gallerie. Buttate al fuoco messali e breviari e ritroverete il suo nome in tutti i libri di letteratura. Perfino le bestemmie sono un involontario ricordo della sua presenza. Per quanto si faccia, Cristo è un finire e un principio, un abisso di misteri divini in mezzo a due tronconi della storia umana. E non è finita. Per comprendere il nostro mondo, la nostra vita, noi stessi, bisogna rifarsi a Lui.”
Sì, Gesù è vivo, perché gloriosamente risorto. E lo dimostrano i tanti che per Lui son pronti, anche oggi, a spendere la vita (pensa ai tanti missionari) e a morire, come i numerosi martiri del vicino Oriente, uccisi perché ‘suoi seguaci che non vogliono convertirsi all’Islam’. La storia si ripete: come gli 800 Martiri di Otranto.




ESSERE DIVERSI
Oggi un'esperienza. Ce la dona Gloria, da Milano.
"Per me è risultato sempre difficile a scuola parlare alle mie compagne di Dio, della fede... E' vero che quando riesco a parlar loro faccia a faccia, dopo le prime confidenze banali, se butto lì una frase come: 'Ma tu sei felice?', oppure 'Ma non cerchi qualcos'altro?', avverto in loro il desiderio di trovare uno scopo vero per cui valga la pena di vivere. lo stesso desiderio che c'è in me. Solo con Paola, però, riesco ad andare più in là: nasce tra noi un'amicizia fortissima, fatta di aiuto nei compiti e nello studio; fino a quando riesco a comunicarle in profondità la mia scelta di Dio, e anche lei la condivide: ci dichiariamo pronte ad amarci scambievolmente. Ci buttiamo poi insieme ad amare tutte le altre amiche e compagni, superando lo scoglio di sentirci 'diverse', diverse nelle scelte, nelle convinzioni, nei comportamenti, perché Gesù ha preso il primo posto nella nostra vita.
Un giorno, nell'ora di religione, proiettiamo a tutta la classe il video del Genfest (una manifestazione mondiale di giovani con musica, folclore, esperienze) a cui avevo partecipato. Devo ammettere che avevo paura di perdere la stima, il 'ruolo' che mi ero conquistato a fatica in quella classe, ma ho affidato tutto a Gesù. Non sono mancate le frecciate scettiche o critiche, ma questo è il loro atteggiamento abituale. La professoressa è rimasta molto colpita e alla fine dell'ora abbiamo ricevuto bigliettini da tanti che nel gruppo non avevano avuto il coraggio di intervenire. Hanno capito che solo un grande ideale può unire così tanti giovani di culture diverse, ben lontano dall'idea di cristianesimo che avevano magari da bambini e che tanto si critica oggi. Quell'essere diversa a volte l'avvertivo come un disagio, ora capisco che è ciò che gli altri apprezzano in me."



       GESU' E' VERAMENTE UNICO

Nell'anno 1941 il biblista e orientalista abate Giuseppe Ricciotti ha pubblicato una pregevole e poderosa "Vita di Cristo", che ottenne un notevole successo. Ne riporto un brano, che fa trasparire l'amore appassionato dell'autore.
"Certo è che Gesù, oggi, è più vivo che mai fra gli uomini. Tutti hanno bisogno di lui, o per amarlo o per bestemmiarlo: ma farne a meno non possono. Molti uomini nei tempi andati furono amati intensissimamente. Socrate dai suoi discepoli, Giulio Cesare dai suoi legionari, Napoleone dai suoi soldati: ma oggi questi uomini sono inesorabilmente trapassati, nessun cuore palpita più per le loro persone, nessun uomo darebbe la sua vita, o anche solo le sue ricchezze per essi, anche se i loro ideali sono ancora propugnati da altri; se poi i loro ideali siano avversati, nessuno pensa a bestemmiare né Socrate, né Giulio Cesare, né Napoleone, perché le loro persone non hanno più efficacia e sono trapassate.
Gesù, no; Gesù è tuttora amato e tuttora bestemmiato; si rinunzia tuttora alle ricchezze e perfino alla vita sia per suo amore sia anche per odio contro di lui. Egli è 'segno di contraddizione' anche come fatto storico."
Aveva ragione il card. Ruini quando affermava che "Se non abbiamo fatto abbastanza nel mondo, non è perché siamo cristiani, ma perché non lo siamo abbastanza."
Segui quello che l'ex Presidente USA Jimmy Carter affermava: "La cosa più importante nella vita è Gesù Cristo. Egli deve venire prima della famiglia, degli affari, e delle ambizioni"

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EROI DELL'AMORE
La lebbra, fino a pochi decenni fa, era considerata contagiosa e inguaribile. Eppure ci sono stati degli eroi che, per amore di Cristo, hanno superato ogni ripugnanza e si sono donati ai lebbrosi. Famoso il belga Padre Damiano de Veuster che volle approdare a Molokai, l'isola hawaiana a loro riservata. 
Prima di tutto P. Damiano volle dare a quei disperati amore e creò il senso della comunità e della condivisione, dell'amicizia e della fiducia. Li aiutò a ritrovare dignità e rispetto in se stessi e negli altri e portò così nuova vita sull'isola. Il fatalismo dei malati divenne speranza e la luce di una nuova esistenza cominciò concretamente a riscaldare i loro cuori. P. Damiano contrasse la malattia e morì nel 1889 all'età di 49 anni.
Ricordo anche un altro dei tanti missionari che si son prodigati per i lebbrosi: l'italiano P. Cesare Colombo, morto nel 1982. Per 30 anni è vissuto con loro in Birmania a Kengtung e si è laureato in medicina e chirurgia proprio per meglio assisterli: adottò un rivoluzionario metodo di cura che l'Organizzazione Mondiale della Sanità fece suo. P. Cesare è riuscito a fare dell'inferno di un lebbrosario "un villaggio felice", come titola il film a lui dedicato. Confidava: "Durante l'ultima Messa celebrata al lebbrosario i malati fecero questa preghiera: Noi ringraziamo Dio che ci ha fatti lebbrosi, perché attraverso la lebbra abbiamo conosciuto te, p. Cesare, e attraverso te abbiamo conosciuto Dio."
Questi esempi alti di amore stimolino la nostra generosità!
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