NO INCENERITORI SI ALTERNATIVE: Riduco-Riciclo-Riuso

PERCHE' L INCENERIMENTO NON CONVIENE
(oltre ad essere un rischio elevato per la salute)
  • - L' inceneritore NON risolve il problema dei rifiuti perché non chiude il ciclo, il RIFIUTO NON SCOMPARE "magicamente" ma (dopo aver immesso in atmosfera molta CO2, noto gas ad effetto serra) GENERA UN RESIDUO CHE DEVE ESSERE SMALTITO , un residuo molto minore in volume ma NON in massa complessiva (peso) estremamente tossico, da INERTIZZARE e smaltire come rifiuto speciale pericoloso con tutti i costi energetici ed economici conseguenti (ma pagati con le nostre TASSE); oltre a questo e alla CO2, l' incenerimento produce altri inquinanti pericolosi per la salute che vengono dispersi nell' atmosfera, disperdendosi ed accumulandosi in terra e nelle acque; la parte trattenuta dai filtri (che non sono mai del tutto efficaci) genera comunque un RIFIUTO estremamente tossico che è molto difficile e costoso da smaltire.

  • - Gli UNICI materiali UTILI per generare calore ed energia nei termovalorizzatori sono PRINCIPALMENTE LA PLASTICA, seguita da carta (cellulosa in generale) e pochi residui vegetali secchi: tutte sostanze FACILMENTE SELEZIONABILI E RICICALBILI E/O REIMPIEGABILI IN SVARIATI USI, tali anche da poter essere avviate ad uno smaltimento progressivo, PULITO ed economico; Il resto dei materiali (metalli, vetri ecc.) non contribuisce in alcun modo alla generazione energetica (anzi assorbono energia) e insieme alle sostanze biologiche umide finisce per essere un conglomerato di materiale IRRIMEDIABILMENTE perso, sprecato in un residuo finale INUTILIZZABILE in alcun modo ma solo SMALTIBILE COME RIFIUTO SPECIALE TOSSICO...  MA DOVE ?! SE NON IN ALTRE DISCARICHE con ulteriori costi (ambientali ed economici) a carico della popolazione?

  • - l' energia che si ricava dalla combustione della plastica è molto inferiore a quella necessaria a produrla (quindi se ne recupera solo una minima parte) MENTRE l' energia che serve a LAVORARE la plastica da riciclo è in genere circa 7-SETTE volte INFERIORE a quella che è servita a produrla ex novo: è OVVIO che sia più l' energia risparmiata nei processi di riciclo che quella ricavata in quelli di termodistruzione i quali sono solo uno SPRECO; infatti gli inceneritori sono impianti PERENNEMENTE IN PERDITA e hanno bisogno di una costante sovvenzione pubblica tramite tassa occulta (CIP6) nelle bollette elettriche

  • - Il processo di incenerimento è costoso da controllare: i filtri (oltre al residuo) vengono impregnati di materiale TOSSICO e vanno smaltiti (quindi servono discariche); basta che ci sia una virgola fuori posto per avere un superamento notevole dei limiti di emissioni nocive... e comunque questi sono LIMITI POLITICI... le emissioni ci sono comunque, specialmente di diossine (inodori, incolori) che NON sono biodegradabili e si accumulano progressivamente in cio' che mangiamo (quindi nel nostro corpo) e particolato fine (inodore) che si accumula nei polmoni.

  • - La raccolta differenziata (porta-a-porta perché più efficente) è il metodo migliore per separare e selezionare i materiali ma nei casi in cui, per svariati motivi, non sia praticabile esistono comunque sistemi alternativi di separazione per trattamento A FREDDO (Trattamenti Meccanico-Biologici, Raffinazione Meccano-Chimica).

  • - E' possibile il riutilizzo dei materiali selezionati tramite: compostaggio dei materiali biologici, riciclo di plastiche e reimpiego di queste come altri manufatti (con le plastiche di maggior pregio); con le plastiche di qualità più bassa:  coibentanti, riempitivi, sabbie (in edilizia e mescolate al catrame  per le asfaltature) produzioni di pavimenti e ausiliari vari; in questo modo le plastiche subiscono anche un processo di bio-degradazione molto più veloce e senza conseguenze ambientali rientrando completamente nel ciclo naturale non solo A COSTO ZERO ma anche con benefici economici. TUTTO può essere reimpiegato in qualche modo e a costi bassi di produzione; tutte attivita' che tra l' altro richiedono manodopera piu' o meno specializzata, ricerca&sviluppo e quindi forniscono ottime opportunità di creazione di imprese e quindi di occupazione.
Piu' Info e Links
http://www.rifiutizero.org/
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COME CI VENGONO SCIPPATI OCCUPAZIONE, SOLDI E SALUTE

NON PAGATE LA TASSA CIP6 NELLA BOLLETTA DELL' ENEL !

è una TRUFFA

L'incentivazione alle "fonti di energia rinnovabile " è stata introdotta dalla legge n.9 del 1991 e dalla successiva delibera n. 6 emessa dal Cip nel 1992 che ha aggiunto al termine "rinnovabile" le parole *ed assimilate *.
Tali normative hanno previsto che i finanziamenti,in parte, gravino (indirettamente) sul singolo utente finale, quale parte del sovrapprezzo del costo della energia. Non esiste, peraltro, una specifica norma che stabilisca un obbligo per il singolo di provvedere al pagamento di una data somma a titolo di finanziamento delle fonti di energia: la normativa in materia, infatti, come sopra accennato, stabilisce che il costo dell' energia per il pubblico applicato dall'Enel sia costituito da un sovrapprezzo in parte destinato a tale scopo.

La "quota" CIP6 viene corrisposta dal singolo utente all'Enel che, a sua volta, la versa allo  Stato.

Dal momento che questa quota e' "annegata" nel prezzo del chilowatt e non esiste una norma che specificamente impone all'utente di pagare quella somma a quel titolo, l'eventuale mancato pagamento da parte del singolo di questa parte dell'intero corrispettivo della fornitura costituisce un inadempimento contrattuale. Il Cip6 è un tassa sui tumori. Serve a costruire inceneritori che ti termovalorizzano le cellule SOTTRAENDO RISORSE DA DESTINARE AL FINANZIAMENTO DELLE ENERGIE RINNOVABILI.

Non vogliono capire con le buone di smettere con questa truffa e di passare alla raccolta differenziata e a forme di smaltimento non nocive per la salute. L'uso criminoso dei NOSTRI soldi per avvelenare le NOSTRE FAMIGLIE deve finire. Vogliamo energie rinnovabili, non respirare diossina e nano particelle. Non pagate più la tassa CIP6 all'ENEL. Noi abbiamo già iniziato.

L'ENEL ha tolto dalla bolletta la voce A3 con il contributo per gli inceneritori. Calcolare l'importo esatto è quasi impossibile, vale circa il 7%. L'ENEL deve reintrodurre la voce A3 per consentirci di dedurlo correttamente. Nel frattempo:
- notificate l'autoriduzione all'ENEL nella form all'indirizzo: Enel/Informazioni con la causale: "Detrazione CIP6 per gli inceneritori"
- togliete il 7% forfettario dall'importo senza IVA esposto in bolletta.
NOTA: Il "Termovalorizzatore" non e' altro che un normalissimo inceneritore dotato di un sistema per il recupero energetico del calore (per riscaldamento e piu' raramente per produzione di energia elettrica) ed è un termine usato solo in Italia: l'Unione Europea ha diffidato l'Italia dall'utilizzare per questo genere di impianti il termine "termovalorizzatore" (poiché dissipa più energia di quanta riesca a produrne ) ed infatti nelle altre nazioni europee il termine termovalorizzatore non esiste, e si continua ad usare il termine inceneritore; il termine TERMOVALORIZZATORE e' stato introdotto in Italia per finalita' POLITICHE di pura PROPAGANDA (in virtu' del fatto che siccome il calore recuperato e' usato per riscaldamento o per produzione di energia elettrica in qualche modo dovrebbe "valorizzare" i rifiuti bruciati), la stessa normativa italiana in materia non usa il termine "termovalorizzatore", bensì quello di "inceneritore".
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