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11 marzo

 È morto un grande siciliano: manager della carità sociale efficace e trasparente 


don Vincenzo Sorce (Serradifalco 1945-2019)




Aveva completati i suoi studi presso la Facoltà di Scienze Sociali dell'Angelicum e per anni vi ha inviato quadri della sua organizzazione. 

Don Vincenzo era un organizzatore straordinario, sia per le capacità di visione che per la pulizia dei suoi metodi. 

Fr. Francesco Compagnoni, che lo ha frequentato, per anni lo può testimoniare. 



28 febbraio

I cattolici in politica


In questi ultimi mesi si parla molto (tra i cattolici) dei cattolici in politica. Sia per ricordare altri tempi, sia per cercare di mettere insieme tante tendenze che si richiamano al cattolicesimo.
Lo stesso AVVENIRE ospita spesso contributi sul tema, dandogli una qualche forma di ufficialità. 
Molti sono scettici sui risultati di questi interventi. Nel passo recenti abbiamo avuto Todi I e Todi II, Rete in Opera e prima ancora e Scuole di Politica, tutte iniziative restate ai primi passi sopratutto sul piano pratico. Cioè sul piano della rappresentanza politica. 
Stefano Zamagni sostiene che la presenza cattolica spalmata su tanti partiti non può essere efficace a meno che non raggiunga una massa critica rilevabile, Anche minoranza, ma minoranza di peso, ascoltata dia vertici. Invece attualmente l'incidenza cattolica attraverso la rappresentanza politica, è praticamente uguale a zero. Se si escludono certi problemi bioetici (aborto, eutanasia, procreazione assistita...) chi vede in qualche modo realizzata qualche aspetto tipico dell'Insegnamento sociale delle Chiesa ?
Alcuni danno la colpa al Cardinal Ruini che a suo tempo rappresentò direttamente gli interessi cattolici presso i partiti politici. Altri alla presenza debole di un laicato cattolico istruito che si impegni in politica. Altri ancora salutano questa mancanza di rappresentatività politica come una situazione ideale.

Sara utile allora leggere l'articolo di Giovanni Bazzoli apparso il 26 febbraio su La Stampa





13 febbraio

Col dialogo verso la pace





5 febbraio  

La robotizzazione della vita



vedi il documento del COMECE

chi preferisce un testo in italiano, può iniziare da qui

 L'Intelligenza Artificiale, la robotica, i social globalizzati incidono sul nostro modo di vivere e sul nostro modo di capire il senso dell'esistenza umana. 
I Vescovi Europei, che operano vicino alle sedi centrali dell'Unione Europea, vogliono aiutarci a non piangere sul latte versato, bensì ad affrontare preparati la nuova situazione nella quale vivere la vita reale e di testimonianza del Vangelo.




30 gennaio

Pakistan 

Sentenza della Corte suprema di Islamabad. Asia Bibi definitivamente assolta 





Finalmente ! Noi cattolici che ci impegniamo in difesa di tutte le libertà di coscienza, non possiamo dimenticare le persecuzioni attualmente in corso in tutto il mondo contro decine di milioni di cristiani.  Vai a https://www.persecution.org/


17 gennaio
Il caso Battisti


    Tutti parlano di questo terrorista degli anni di piombo; delle sue responsabilità e degli effetti del suo operare alla fine degli anni '70; delle sue vittime, dirette ed indirette.

    Passato il momento di emozione collettiva, sarà bene chiedersi se Battisti sia stato il solo responsabile, sia dei suoi atti di ferocia sia della sua latitanza quarantennale. Gli ideologi della lotta armata ad oltranza per accelerare il processo rivoluzionario collettivo, gli "intellettuali" che lo hanno difeso pubblicamente, i governi che non lo hanno estradato, probabilmente anche i servizi di diversi Paesi che lo hanno sostenuto e protetto.

    Oggi non è più valutata la "storia delle idee", si preferisce parlare di "storia dei movimenti sociali", ma con entrambe le metodologie si rileva quanto le idee siano potenti "realtà sociali" che interagiscono con la realtà materiale. Questi processi possono anche terminare con un Kalašnikov e con una sedia a rotelle come quella di Alberto, figlio del gioielliere Torregiani. È paralizzato dal 1979. 





4 gennaio





30 dicembre

Messaggio di papa Francesco per la 52a Giornata della Pace





19 dicembre
 La Chiesa Cattolica alla Cop24 di Varsavia





23 novembre

Stili di vita sobri, solidali, accoglienti
contro 
indigenza, assolutizzazione della tecnica, l'uomo mero consumatore

messaggio del Santo Padre Francesco ai partecipanti al Festival della Dottrina Sociale della Chiesa a Verona 





18 novembre

I caschi blu non ci hanno difesi
Repubblica Centrafricana




15 novembre
L'Unione Europea seconda esportatrice mondiale di armi









1 novembre

I migranti come paradigma del nostro tempo




vai la testo del Sinodo dei giovani

L'Assemblea Generale ONU sta preparando un Accordo Globale sulle Migrazioni. Gli stati dovrebbero firmarlo entro la fine del 2018. Ma alcuni hanno già detto di no: Usa, Ungheria, Austria, forse anche l'Australia...




22 ottobre

Bridges of Peace
L'appello di Bologna 2018








4 ottobre
Rapporto Immigrazione di Caritas e Migrantes 2018






1 ottobre

Papa Francesco chiede di dire il Rosario ogni giorno di ottobre
per la pace nella Chiesa






27 settembre
Papa Francesco e Matteo Ricci


La «febbre cristiana» scuote il gigante ateo



Francesco Compagnoni OP negli ultimi anni ha avuto diversi studenti cattolici cinesi all'Angelicum di Roma. 

Può quindi confermare che gli studenti cinesi tra di loro non facevano nessuna differenza tra appartenenti alla "chiesa patriottica" o alla "chiesa clandestina". Questa era anche la prassi della S. Sede; ad es, nell'accettarli nei collegi di residenza pontifici.
 
 
La Chiesa in Cina ha comunque con le nuove generazioni gli stessi problemi nostri. Particolarmente doloroso per le famiglie cattoliche è il fatto che quando i figli vanno alle scuole superiori o all'università vengono massicciamente spinti a rinunciare alla religione come cosa da analfabeti, E sembra che questa politica abbia anche un certo rovinoso successo ! Per questo gli studenti cinesi erano interessati, per es., a corsi come "Famiglia e Nuova evangelizzazione". 

Come tutti gli studenti dell'Estremo Oriente gli studenti cinesi a Roma sono impegnati nello studio in modo impressionante: si rendono conto delle loro responsabilità di fronte al proprio Paese e alla Chiesa. Particolarmente impegnate nello studio apparivano le suore cinesi.

Questo ricorda l'etica professionale di quegli studenti che nel passato da noi potevano andare all'Università solo mediante i sacrifici delle loro famiglie.



30 agosto

Io sto con Papa Francesco

 

 


Che vi siano scandali nella chiesa non è una novità. Li troviamo già descritti in Matteo 18 e nei primi Libri Penitenziali dell'Alto Medioevo che sembra fossero addirittura indirizzati a comunità monastiche. Come non è una novità che le organizzazioni, complesse o meno, tendano a lavare i panni sporchi in casa. E questo per diversi motivi: alcuni nobili altri meno.

 

Oggi siamo in pieno scandalo reale e mediatico. Bisogna tener duro e non deprimersi né buttare il bambino con l'acqua sporca. Come non possiamo continuare a tenere il bambino nell'acqua sporca...

 

La tendenza sessuale e quello alla dominanza sono tra le forze istintuali più profonde degli esseri umani. Non solo dei 'maschi dominanti': anche le donne - a modo loro - non scherzano nel voler imporre il proprio Io attraverso queste forze. A volte riusciamo a sublimarle ed altre no. Statisticamente i comportamenti ritenuti scandalosi sono prevedibili, e Mt 18 sanziona duramente i loro autori.

 

Papa Francesco si trova ora nell'occhio del ciclone, e ci sta  anche in nostra vece, in nostro nome.

 

Non possiamo lasciarlo solo: preghiamo per lui, difendiamolo, facciamo il nostro dovere in questi due campi. Tolleranza Zero vale soprattutto per ognuno di noi e per le comunità sulle quali noi possiamo avere influenza.

 

Se qualche Cardinale, Vescovo, Prete o Laico intende cavalcare il ciclone vero e mediatico, noi preghiamo anche per lui.

 

E preghiamo per la pace nella Chiesa che è una comunità di uomini e donne che cammina in unione con Cristo per il bene del mondo. Attraverso oscurità e luce, attraverso il bene e il male di ogni giorno.

Sempre Matteo 18 : « Se due di voi sopra la terra si accorderanno per domandare qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli ve la concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro ».

 

 


20 agosto

Lettera di papa Francesco al Popolo di Dio



vai al testo integrale

...la penitenza e la preghiera ci aiuteranno a sensibilizzare i nostri occhi e il nostro cuore dinanzi alla sofferenza degli altri e a vincere la bramosia di dominio e di possesso che tante volte diventa radice di questi mali. Che il digiuno e la preghiera aprano le nostre orecchie al dolore silenzioso dei bambini, dei giovani e dei disabili. Digiuno che ci procuri fame e sete di giustizia e ci spinga a camminare nella verità appoggiando tutte le mediazioni giudiziarie che siano necessarie. Un digiuno che ci scuota e ci porti a impegnarci nella verità e nella carità con tutti gli uomini di buona volontà e con la società in generale per lottare contro qualsiasi tipo di abuso sessuale, di potere e di coscienza.



29 luglio



 vai all'articolo in allegato a questa pagina: Leco_di_ Bergamo...


15 luglio
Qual è il Paese più pacifico del mondo ?





12 luglio


            Dividere il problema per risolverlo

Che sia un problema serio lo dicono le decine di milioni di persone attualmente “migranti” in tutto il mondo. Che sia di difficile soluzione lo sappiamo tutti. Per questo servirebbe dividere il problema in due.

            La migrazione è un diritto umano, e quindi inalienabile, per di più fondato sulla umana tendenza naturale di migliorare il proprio stato.  Le differenze abissali che attualmente esistono incentivano questa situazione di eterno movimento e noi sappiamo che almeno in parte i popoli ricchi del mondo vivono a spese di quelli poveri. Risorse sottratte a poco prezzo, corruzione esportata nei paesi poveri, difesa feroce dei privilegi…. Senza dimenticare che esiste una socialità di base negli uomini, che ci fa tendere, in parallelo con la concorrenza, all’aiuto reciproco, alla solidarietà. Da qui possono partire le soluzioni.      

         L’altro problema è quello pratico immediato. Quanti immigrati ricevere, a che condizioni, come gestirli dignitosamente …?

Il primo problema è meno grave da risolvere, nel senso che a questo livello molti sono d’accordo che le differenze di benessere vanno progressivamente livellate andando alla fonte di esso.

Il secondo è molto più intricato, anche perché la risposta deve essere immediata.

         Le soluzioni proposte si sprecano, e nel frattempo molta gente affoga nel Mediterraneo o nei fiumi dell’Estremo Oriente.




1 luglio


America first ?

 

    Massimo Gaggi intitola il suo articolo sul Corriere della Sera del 21 giugno L’ONU e i Diritti umani, le (fondate) ragioni USA per uscire dal Consiglio. Le “fondate ragioni” sono che il Consiglio per i Diritti Umani (UNHRC) di Ginevra è estremamente politicizzato e non esercita una funzione ‘arbitrale’ onesta.

 

    Gaggi non ha torto, ma chi si interessa di Diritti Umani sa che gli USA (e non solo loro, purtroppo…) non hanno mai aderito al Corte Penale Internazionale (Roma 1998) e nemmeno alla Convenzione Americana dei Diritti umani, con la relativa Corte. Per non parlare del suo ritiro dagli accordi di Parigi sull’inquinamento atmosferico.

    Purtroppo questi ritiri/non adesioni ad organismi e trattati internazionali non sono segno di un semplice isolazionismo (Lasciateci lavorare in pace !), bensì della volontà di trattare con altri partner isolandoli ed essendo sempre in una posizione di forza. Appunto: America first ! 

È in questo modo, ad es., che l’ Unione Europea vede il ritiro degli Usa dai trattati commerciali collettivi e l’istaurazione di dazi d’importazione. 

Tutto questo è diametralmente opposto alla collaborazione internazionale, dove l’imperativo è quello di sottomettersi a regole prestabilite su una base di equità.

Siamo quindi ben lontani dall’immagine rassicurante degli Usa nell’immediato secondo dopo guerra: progresso materiale e sociale, piano Marshall, lotta all’Impero Sovietico…

    Nel suo Discorso alla Nazione del gennaio 1941 F.D. Roosevelt aveva impegnato il suo Paese affinché ogni persona nel mondo potesse infine godere di Quattro Libertà: di parola, di religione, dal bisogno e dalla paura. «In the future days, which we seek to make secure, we look forward to a world founded upon four essential human freedoms.». Molti americani e molti uomini e donne di tanti Paesi ci avevano creduto ed avevano combattuto per esse.

    Tali valori furono poi ripresi anche nel prologo della Dichiarazione universale dei Diritti dell’Uomo del 1948 e definiti nel loro insieme che come la più alta aspirazione dell'uomo. 

Forse i cristiani statunitensi potrebbero fare qualche cosa per migliorare la posizione morale del loro grande Paese sullo scacchiere mondiale. 

Altra spiegazione:

http://agenziasir.it/mondo/2018/06/25/perche-gli-usa-sono-usciti-dal-consiglio-dei-diritti-umani-onu-il-rapporto-che-ha-indispettito-lamministrazione-trump/




14 giugno

Padre L.-M. Lebret OP e la Populorum Progressio


Il Cardinal Paul Poupard rivela i dettagli della partecipazione del domenicano francese all'Enciclica di Paolo VI sullo Sviluppo (1967)




8 giugno

I 90 anni di Gustavo Gutiérrez OP





1 giugno


Mons. Zuppi, vescovo di Bologna, in occasione del 2 giugno 2018, 70° della Costituzione






29 maggio




19 maggio

Il conflitto principale del nostro tempo non è più quello tra capitale e lavoro, più tipico dei XIX e XX secolo, ma il conflitto rendita-lavoro, una rendita finanziaria che schiaccia verso il basso profitti e salari.



1 maggio


L'irrilevanza sociale dei cattolici in Italia è addirittura misurabile





22 aprile






12 aprile



Il Vangelo è una speranza anche per l'economia

(Papa Francesco sul Corriere della Sera)





1 aprile - Domenica di Pasqua


























29 marzo







L'opera, ora digitalizzata, si può acquistare da vari editori.




27 marzo





18 marzo




11 marzo





1 marzo 

















leggi l'articolo di AVVENIRE











27 febbraio




23 febbraio

Oggi con il Papa una giornata di preghiera e digiuno per la pace nel mondo



Papa Francesco, Angelus, 4 febbraio 2018: un invito e un'esortazione:

"Ed ora un annuncio. Dinanzi al tragico protrarsi di situazioni di conflitto in diverse parti del mondo, invito tutti i fedeli ad una speciale Giornata di preghiera e digiuno per la pace il 23 febbraio prossimo, venerdì della Prima Settimana di Quaresima. La offriremo in particolare per le popolazioni della Repubblica Democratica del Congo e del Sud Sudan. Come in altre occasioni simili, invito anche i fratelli e le sorelle non cattolici e non cristiani ad associarsi a questa iniziativa nelle modalità che riterranno più opportune, ma tutti insieme.
Il nostro Padre celeste ascolta sempre i suoi figli che gridano a Lui nel dolore e nell’angoscia, «risana i cuori affranti e fascia le loro ferite» (Sal147,3). Rivolgo un accorato appello perché anche noi ascoltiamo questo grido e, ciascuno nella propria coscienza, davanti a Dio, ci domandiamo: “Che cosa posso fare io per la pace?”. Sicuramente possiamo pregare; ma non solo: ognuno può dire concretamente “no” alla violenza per quanto dipende da lui o da lei. Perché le vittorie ottenute con la violenza sono false vittorie; mentre lavorare per la pace fa bene a tutti!"



Associazioni cattoliche: “Diritto di voto agli immigrati che pagano le tasse in Italia”




2 febbraio




22 gennaio

Papa Francesco in Perù

Nella foto si vede accanto a Papa Francesco, a sinistra sul palco il vescovo David Martínez De Aguirre Guinea O.P., prelato del Vicariato apostolico di Puerto Maldonado, Perù. Sempre sul palco ma a destra, il P. Cadoré, Maestro Generale. 

In diversi filmati si vedono anche le suore domenicane, in abito, con gli indios dei quali si prendono cura. Nella seconda foto sottostante c'è un domenicano del Vicariato.






19 gennaio






14 gennaio
In occasione della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato 2018 

riprendiamo (da Il Regno.it/moralia/dialoghi/) il contributo di Alessandro Cortesi OP











8 ottobre 2017


Il Maestro Generale Fr. Bruno Cadoré ha scritto una lettera a tutto l'Ordine, suore, frati, laici, per invitarci ad agire per la Pace.

Egli propone che ogni anno la famiglia domenicana faccia diventare il mese di dicembre “Il mese della pace".

Quest'anno propone per l'Avvento un'azione in favore del grande movimento di pacificazione nazionale della Colombia


Leggete in allegato la lettera, il depliant e le testimonianze nelle tre lingue dell'Ordine


Statistiche



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Francesco Compagnoni,
7 ott 2017, 23:14
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Francesco Compagnoni,
7 ott 2017, 23:14
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Francesco Compagnoni,
7 ott 2017, 23:13
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Francesco Compagnoni,
7 ott 2017, 23:12
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Francesco Compagnoni,
7 ott 2017, 23:12
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Francesco Compagnoni,
7 ott 2017, 23:12
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Francesco Compagnoni,
7 ott 2017, 23:09
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Francesco Compagnoni,
7 ott 2017, 23:09
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Francesco Compagnoni,
7 ott 2017, 23:09
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Francesco Compagnoni,
28 lug 2018, 01:54