INICIO‎ > ‎

Naseer Shamma

Naseer Shamma                                                                                                                   Spagnolo          English

Naseer Shamma nacque nel 1963, in Iraq, nella città di Al-Kut, situata al sud della città di Bagdad dove confluiscono i fiumi Tigris ed Eufrate. Con soli 5 anni d’età scoprì la vocazione per  suonare il liuto arabo (lo strumento per antonomasia della musica classica araba). A 11 anni, un Naseer preadolescente si rivelò come bambino prodigio, nel suo primo concerto. 
https://sites.google.com/site/giulianacesariniproart/home/artes-y-generos/naseer-shamma/naseer%20shamma9.jpg

        Studiò cinque anni nel Conservatorio di Musica Araba di Bagdad, avendo come maestri i grandi del liuto: As-Sharif Muhyi Addin, Jamil e Munir Bashir, Salman Shukr, Ali Al-Imam y Rauhi al-Jamash. Prima di terminare gli studi, già aveva ricevuto un premio alla migliore melodia dell’anno in Iraq, nel 1986. Posteriormente si specializza nell’arte di suonare il liuto. 


Dopo aver terminato gli studi, nell’anno 1987, cominciò a ricevere numerosi premi:

Miglior Musicista Arabo nel “Festival de Gerasa” (Giordania) nel 1988

Durante tre anni consecutivi fu premiato dall’ Unione degli Artisti Iracheni, negli anni 1988, 1989 e 1990.

Ottenne il Premio al Miglior Tema Musicale per Opera Teatrale del V Festival di Cartagine (Tunisia) en 1990, per il suo brano: Storia di un amore contemporaneo.

Medaglia ottenuta dalla città di Agadir (Marocco) nel 1992

Medaglia ottenuta nelle Giornate della terra (Tunisia) nel 1992

Ricompensa come migliore artista d’Iraq, nel 1994

Medaglia ottenuta dall’università portoghese (Lisbona) nel 1996


Naseer Shamma diede il suo primo concerto (essendo, ancora alunno del conservatorio), nel 1985, dopo il suo primo viaggio fuori dall’Iraq, per partecipare nel Festival della Musica Araba, celebrato in Francia, dove fu accolto dalla critica francese, come Il Giovane Ziryáb (come riferimento al gran musico dell’Al-Andaluz). Il Gran Ziryáb (Bagdad 789, Cordova, 857), istruito dai saggi  mosulíes, era un musicista della Corte de Harun al-Rashidnin; a causa di intrighi a palazzo, fu cacciato dal suo paese natale e si rifugiò nell’Al-Andaluz in territorio cordovese. Fondò la prima scuola-conservatorio nella Cordova degli Omeya e la sua influenza si estese subito per altre città (Siviglia, Granada, Toledo...). La dolcezza dei suoi canti e la genialità delle sue composizioni, trasmesse di generazione in generazione, crearono la sua leggenda.


       Naseer Shamma ha offerto numerosi concerti nei cinque continenti. Dopo il suo primo concerto in Francia, ha suonato in Germania, Italia, Turchia, Gran Bretagna, Grecia, Svizzera, Stati Uniti, Spagna, Svizzera, Danimarca, Paesi Bassi, Portogallo, Belgio, Iraq, Giordania, Marrocco, Tunisia, Libano, Emirati Arabi, Egitto, Qatar, Siria e Oman.

Con 25 anni, formò il primo gruppo musicale di ragazzi e ragazze liutiste nel Mondo Arabo: il gruppo Al-Bayariq, che presentò un alto livello di qualità nelle sue esibizioni (tanto dentro, come fuori del suo paese).   Naseer Shamma suona il liuto, combinando i vecchi metodi con sue composizioni moderne e originali. È l’unico compositore e musicista moderno, che ha costruito un liuto di otto corde, secondo le indicazioni di un manoscritto (riscattato in Irlanda, grazie alla collaborazione di uno studioso tedesco) del gran scientifico, musicista filosofo dell’Islam Abu Nasr Al-Farabi (celebre teorico della musica del IX secolo). Questo nuovo modello di liuto (di 8 corde, invece di 6) proporziona tonalità distinte ideali per i temi complessi che compone e interpreta Naseer Shamma, nei quali l’amore, la storia e il dolore si fondono e si articolano.


   La sua interpretazione musicale non solamente si centra nella Scuola Meditativa del liuto iracheno, che si basa nei Maqams (modi della musica araba; quelli fondamentali arabi sono 8 e gli iracheni sono oltre 36 maqams), inoltre è anche un grande conoscitore delle altre due scuole: la turca e la egiziana. Il Maqam iracheno è una forma di filosofia, e il suo strumento è la musica e non la parola. Il Maqam è un sistema che agglutina i modi musicali arabi- iraniani e turchi; è un termine arabo che definisce l’espressione dello stato d’animo, inspirazione e spiritualità; in definitiva, il linguaggio che il musicista estrae dalle corde del suo strumento musicale. Fu utilizzato e praticato da molti filosofi, saggi e scientifici; il maestro Ziryáb, l’adottò come scienza e fonte d’inspirazione nel prospero Al-Andaluz, creando cosí diverse forme musicali e melodiche. La forma musicale del Maqam ha sopravvissuto durante secoli, trasmessa di generazione in generazione.

Naseer Shamma ha approfondito gli studi della Scuola del liuto iracheno essendo anche un gran conoscitore della scuola turca ed egiziana, così come della persiana e greca. Ha inoltre riscattato dai libri dell’antico Iraq temi musicali babilonesi e assiri, per riportarli alla nostra epoca, in un dialogo con il passato.


   


 
 

Manuscrito de Abu Nasr Al-Farabi     

https://sites.google.com/site/giulianacesariniproart/home/artes-y-generos/naseer-shamma/naseershamma02.jpg    
 Naseer Shamma è considerato come un guardiano culturale contemporaneo della tradizione musicale araba, e negli ultimi anni ha aperto varie scuole di musica, denominate: Beit al-Oud al-Arabi (La Casa Araba del Liuto), dove prepara i suoi alunni a diventare solisti del liuto arabo mostrando, così, un altro aspetto delle sue qualità artistiche. Nell’anno 1999 fondò la prima scuola, nella città del Cairo, in Egitto (dove risiede in questo momento), ed ha aperto altre scuole in Algeria, Abu Dhabi, Doha, Qatar e in Khartoum (Sudan). 

Dice Naseer Shamma: Gli studenti escono dalle aule con un equilibrio una bellezza interna che non avevano quando entrarono nella scuola. E aggiunge: La musica può rompere le barriere e le limitazioni ideologiche, dissolve la chiusura delle menti, però serve anche come uno strumento di resistenza contro l’ingiustizia. Con l’obiettivo de promuovere questa idea, Shamma ha creato un’orchestra chiamata I Migliori Suoni del Mondo nella quale 20 giovani talenti, di 20 paesi, religioni, e razze distinte, formati nelle sue scuole, percorrono il Mondo.


Nel 1999 formò nel Cairo il gruppo musicale Al-Oyoin Group, che riunisce otto tra i suoi alunni e che sta ottenendo molto successo in concerti per differenti paesi. Basandosi nel sistema del taller (workshop), che da un gran valore al musicista nel campo musical e nella sua relazione con lo strumento che suona, aggiunge all’orchestra Araba Tradizionale (Al-Takht) altri strumenti musicali nuovi. Al-Oyoin è un ensemble che permette continui esperimenti per un gruppo de musicisti che utilizzano un repertorio enorme di scale, ritmi e melodie. Utilizzano una tecnica basata nello studio permanente e ella interpretazione dal vivo, che li ha portato a creare  una modo nuovo di proporre la musica araba classica da camera, la cui origine se rimonta ai tempi del Califfato Abbassí in Bagdad (all’ epoca del Califfo Harún al-Rashid) nel VIII Secolo. 


Nel 1999 ebbe luogo, nel Cairo, la prima presentazione in pubblico di Al-Oyoin Group; posteriormente, offrirono numerosi concerti occupando, rapidamente, un posto privilegiato nel panorama della Musica Araba attuale. Naseer e il suo gruppo musicale hanno partecipato nel Festival de Musica Araba del Cairo (1999), nel Festival Halk Alwadi della Tunisia (1999), nell’inaugurazione del Festival de Ravenna (Italia), nella Feria del Libro de Francoforte (Germania) del 2004, nell’inaugurazione della Biblioteca di Alessandria, così come in altri importanti eventi, tra i quali una tournee musicale in Giappone nell’anno 2005.



https://sites.google.com/site/giulianacesariniproart/home/artes-y-generos/naseer-shamma/naseershamma03.jpg temi musicali di Naseer Shamma sono la base della colonna sonora del film spagnolo, del 2005: Un inverno in Bagdad, diretta da Javier Corcuera e prodotta da Elías Querejeta.

Finalmente, bisogna segnalare che nell’anno 2012 Naseer Shamma ha creato il progetto The Global Music Ensemble. Per questo progetto, il gran Artista si è riunito con Musicisti famosi, procedenti dall’Italia, Spagna, EEUU, Grecia e Colombia, in un viaggio che certifica il potere unificatore della Musica. 

Insieme al gran Liutista Naseer Shamma, partecipano nel progetto: Niño Josele (un riconosciuto e famoso Chitarrista spagnolo, esponente del Nuovo Flamenco), Giovanni Hidalgo (gran Percussionista di Portorico che combina la Musica Latina con il Jazz con i suoni dell’America Latina, e  una gran influenza del Jazz Fusión), Vassilis Saleas (gran clarinettista della Grecia che ha collaborato con Vangelis dall’anno 1990), Edmar Castaneda (Compositore colombiano e un gran virtuoso dell’Arpa) e Cesare Picco (acclamato Pianista italiano che ha collaborato con Michael Buble, Al Jarreau, y Simply Red, tra gli altri). 


Naseer Shamma         
https://sites.google.com/site/giulianacesariniproart/home/artes-y-generos/naseer-shamma/naseershamma07.jpg
Naseer Shamma, con il suo liuto, riesce a crear una squisita varietà di registri sonori e raggiunge una gran capacità d’evocazione di altri strumenti a corda; il suo Liuto suona a volte come una Chitarra Spagnola, in altri momenti come un’Arpa, e in altre occasioni come una Chitarra Portoghese. La sua musica non è unicamente Araba (come si potrebbe aspettare da un musicista iracheno) è invece un insieme di molte musiche (specialmente mediterranee).

         Dopo aver debuttato nella sua carriera professionale, comincia a comporre la sua musica. In questo momento, è lo strumentista di liuto più celebre del Mondo. Come interprete, ha creato una tecnica per suonare il liuto (strumento difficile da studiare) con una sola mano, come aiuto ai mutilati (amici e alunni) vittime delle due ultime guerre d’Iraq. 


Esiliato politico dal suo paese (Iraq), dal 1993 (con l’antico regime di Saddam Hussein fu a punto di essere esecutato nel 1991), fu professore di liuto durante cinque anni (dal 1993 al 1998) nel Conservatorio di Musica Araba di Tunisi, dove s’installò dopo aver abbandonato forzosamente l’Iraq. Una volta installato in Tunisia, cominciò a precorrere il Mondo dando concerti per riunire fondi (parte dei benefeci dei suoi concerti sono destinati alle ONG che lavorano in Iraq) per i bambini iracheni e per mandare caricamenti di medicine. Ritornò nel suo paese solo in un’occasione (durante una settimana, nel 1977), accompagnato da quaranta medici egiziani.


     Naseer Shamma è un artista arabo, socialmente cosciente, indipendente, e impegnato politicamente, che svolge un ruolo importante con lo scopo di mantener una relazione critica tra la cultura e la lotta per la libertà nel Medio Oriente. Inoltre si è definito come artista per Palestina (appoggia la causa), e ciò l’ha proiettato come uno degli artisti classici contemporanei più celebri, a livello popolare, in quella zona.

https://sites.google.com/site/giulianacesariniproart/home/artes-y-generos/naseer-shamma/naseershamma08.jpg
Naseer Shamma con il grupoo musicale Al-Oyoin Group

 
https://sites.google.com/site/giulianacesariniproart/home/artes-y-generos/naseer-shamma/travelling.jpg
TRAVELLING SOULS 2011
(Viaje de las almas)
Casa Discográfica: Pneuma
ESCUCHA: Titulo


https://sites.google.com/site/giulianacesariniproart/home/artes-y-generos/naseer-shamma/silk.jpg
SILK 2008
Grabado con la “Eastern Orchestra" de El Cairo


https://sites.google.com/site/giulianacesariniproart/home/artes-y-generos/naseer-shamma/ardalsawad.jpg
Art Al-Sawaad 2006
Hilal 2005 (LUNA CRECIENTE)
(Junto con Al-Oyoin Group) 
Casa Discográfica: Pneuma

https://sites.google.com/site/giulianacesariniproart/home/artes-y-generos/naseer-shamma/meditation.jpg
MEDITATION 2005
(HALET WUJD)
Ancient dreams 2004
ANCIENT DREAMS 
Casa Discográfica: Hibrid Records


https://sites.google.com/site/giulianacesariniproart/home/artes-y-generos/naseer-shamma/maqamat.jpg
MAQAMAT ZÍRYÁB 2003 
(DESDE EL EÚFRATES AL GUADALQUIVIR)
Casa Discográfica: Pneuma


https://sites.google.com/site/giulianacesariniproart/home/artes-y-generos/naseer-shamma/moon.jpg
THE MOON FADES 1999
(LA LUNA SE DESVANECE)
Editado en Francia

https://sites.google.com/site/giulianacesariniproart/home/artes-y-generos/naseer-shamma/ishraq.jpg
Ishraq (Iluminación)1996
ISHRAQ
(ILUMINACION)
Editado en Italia

https://sites.google.com/site/giulianacesariniproart/home/artes-y-generos/naseer-shamma/baghdad.jpg
THE BAGHDAD LUTE 1994
Editado en Francia