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MATH IN PROGRESS 2014-2016
Rete di scuole del primo ciclo della Provincia di Lodi
Scuola Capofila IC di Lodivecchio (LO)

Le scuole della Provincia di Lodi che aderiscono al Progetto Math in Progress attivano Laboratori per la costruzione di giochi matematici.

I giochi vengono appositamente progettati dai docenti, se possibile anche con la collaborazione degli studenti più grandi, con l’obiettivo di sviluppare le competenze previste dalle Indicazioni 2012 

I docenti utilizzano così il gioco in modo pienamente consapevole, inserendolo come attività intenzionale nei percorsi di apprendimento dei loro alunni. 


Visualizza il dossier completo GIOCOMATICA 2010-2014
http://docplayer.it/516902-Giocomatica-si-puo-imparare-la-matematica-giocando-report-del-progetto-realizzato-da-una-rete-di-scuole-del-primo-ciclo-nella-provincia-di-lodi.html


GIOCHI REALIZZATI NEL 2011-2012
 DAI TRE ANNI IN SU -
SCUOLA DELL'INFANZIA

 DAI SEI ANNI IN SU -
SCUOLA PRIMARIA
 DAGLI UNDICI ANNI IN SU  - SCUOLA SECONDARIA I GRADO
 GIRA LA RUOTA
 CACCIA AL NUMERO
 GEOSNAKE
 GIOCO DELL'OCA
 DOMINO DELLE FRAZIONI
 IL TESORO DELLA MATEMATICA
 QUANTO IMBUCO
 CHI NON MATEMATICA NON PIGLIA PESCI
 RUBAFRAZIONI
 OCCHIO AL NUMERO
 EURODAMA  SPECCHI ROTANTI
   ACCHIAPPA E SCAPPA
 KENDOKU
   GIOCONUMERO  ROULETTE DELLA GEOMETRIA
   PER GIOCO
 TANGAM A TRE DIMENSIONI
     LA DIVISIONE DELLA MELA
     MEMORY DECIMALE
     LA CORSA DEI SEGNI

Si può imparare la matematica giocando?

Poiché spesso a scuola la matematica mostra il suo lato serio, non è sempre immediato cogliere il suo legame con il gioco.

Eppure giocando si accettano regole, si memorizzano dati, si calcolano punteggi, si analizzano situazioni, si contano probabilità, si fanno ipotesi, si intuisce, si deduce e si elaborano strategie. Tutte queste azioni mettono in moto proprio competenze utili a risolvere problemi matematici.

“Matematica e gioco hanno in comune la necessità di elaborare un percorso, un procedimento, una tattica, a partire da ciò che si conosce, per raggiungere un risultato: vincere la partita o, nel caso matematico, giungere alla soluzione” (Gioco matematico, www.treccani.it )

Il gioco intercetta e stimola la motivazione dei bambini e dei ragazzi, indipendentemente dalle loro capacità. Perché non utilizzarlo come catalizzatore dell’attività didattica? Proprio come la matematica, il gioco è un’attività intellettuale, disinteressata, senza un utile immediato, fine a se stesso. Il gioco si appaga nel suo farsi. Il gioco matematico lancia una sfida alla mente del bambino che la raccoglie proprio perché nel gioco il coinvolgimento della dimensione emozionale è forte. E’ altresì il mezzo più adeguato per sviluppare il pensiero astratto. (www.ragiocando.net )

GIOCOMATICA fa proprio questo punto di vista e scommette sulla possibilità di apprendere anche concetti complessi (come possono essere quelli matematici) con un approccio ludico, dinamico, interattivo e costruttivo. Proprio perché il gioco “costituisce il più formidabile mezzo di comunicazione”, esso rappresenta “un potenziale strumento didattico di grande efficacia, non solo nelle scuole materne ed elementari, ma anche in tutte le altre fasce scolastiche” (Ennio Peres, giocologo, “La scuola in gioco”).

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Pagine secondarie (1): MATH IN PROGRESS 2014-2015-2016