La Porta Magica - seconda versione
[G. Imperiale -  Settembre   2005]


LA PORTA MAGICA DI ROMA NEL MURO DI CINTA DI VILLA PALOMBARA

SCENA 1 (Est. Giorno- Bastogi)

 

Le palazzine del quartiere Bastogi sotto il sole accecante di un pomeriggio di Luglio.

 

Una fila di formiche rosse lungo un muro di cemento.

 

Un gruppetto di bambini visibilmente trascurati, gioca vicino al muro bruciando le formiche con fogli di giornale. Qualcuno fuma spocchioso.

 

La mdp in panoramica verticale sale lungo la facciata di una di quelle palazzine e si arresta su una finestra da cui proviene l’alto volume di un televisore acceso.

 

STACCO

 

SCENA 2 ( Int. Giorno- casa Bastogi)

 

Un uomo non cinquantenne, G.P., trasandato e sciatto con una cicatrice sullo zigomo destro, prepara un caffè nell’angolo cottura di un disordinato soggiorno, mentre la TV trasmette un programma scientifico sull’ invecchiamento cellulare.

 

 

SCENA 3. ( Est. Giorno- Bastogi)

 

Un furgone a tre porte della polizia sulla strada verso Bastogi. Inquadrature alternate con l’ uomo che prepara il caffè.

 

SCENA 4. (Int. Giorno- casa  Bastogi)

 

Esce il caffè dalla macchinetta mentre continua la stessa trasmissione televisiva. Suonano alla porta.

G.P. apre: due poliziotti sono venuti prelevarlo: è sospettato di furto e spaccio di stupefacenti.

 

SCENA 5.  ( Est. Giorno -Bastogi )

 

I poliziotti fanno salire G.P. sul furgone (dallo sportello posteriore) che subito riparte, seguito dallo sguardo dei bambini vicini a quel muretto di cemento.

 

SCENA 7  (Est. Giorno- Roma - Commissariato di polizia-)

 

Il furgone si ferma davanti all’ingresso del Commissariato; uno degli agenti apre lo sportello quando l’uomo, abilmente riesce a fuggire. I due poliziotti lo inseguono per un tratto poi lo perdono di vista e avvertono per radio il Commissariato

 

 

DISSOLVENZA  IN  NERO

 

 

 

SCENA 8  (Est. Giorno. - Roma in prossimità di Villa Palombara)

 

L’uomo stremato, arso dal sole e dalla sete nella canicola di Luglio, è avvistato e braccato da una pattuglia (cinofila) della polizia. Scene alternate dell’uomo che fugge e dei poliziotti che lo inseguono coi cani che infine lo raggiungono sul muro di cinta di Villa Palombara. Qui si accascia sfinito, sulla “Porta magica” la quale inopinatamente si apre.

 

SCENA 9 (Est. Giorno –Bastogi  nel passato visto nel muro di cinta della Villa Palombara.)

 

Vicino allo stesso muro di cemento della scena 1, allo stesso modo gioca un gruppo di bambini, fra i quali G. P. riconosce se stesso.( lo capiamo dalla cicatrice sullo zigomo destro) Si avvicina in fretta verso di lui lo afferra  per la mano e lo strappa via da quel luogo:

 

G.P.

 –Vieni, sei nato per un altro destino!

 

Escono dall’altro lato del muro

 

SCENA  10 (Est. Giorno- Villa Borghese)

 

Il bambino cammina ora da solo lungo un viale in fondo al quale spunta l’aurora: il bambino cresce man mano che la luce  rischiara il cielo di Roma.

 

DISSOLVENZA IN  BIANCO

 

SCENA 11 (Est. Giorno- Roma)

 

Roma in c.l.. La mdp stringe gradualmente su un palazzo (borghese) arrestandosi su una finestra da cui proviene il volume di un televisore acceso…

 

SCENA 12 ( Int. Giorno- Un salotto alto-borghese)

 

La TV  accesa è seguita da una  famiglia i cui membri sono a tavola nell’ora del caffè del dopopranzo. Appare l’annunciatrice sul video.

 

ANNUNCIATRICE

Trasmettiamo ora in mondovisione

la conferenza del Dr. Giovanni Pieralemi

sulla scoperta delle sostanze bio-proteiche che ritardano di trenta anni

l’invechiamento delle cellule umane.

Per questa scoperta il Dr. Pieralemi

è stato insignito del premio Nobel per la Biologia.

Buona visione.

 

Con la sigla musicale della trasmissione appare sullo schermo, in uno scroscio di applausi interminabili, G.P., con la cicatrice un po’ nascosta, ben vestito con aria modesta che ringrazia il pubblico in ovazione.

 

 

F I N E 

 

 

 

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