il Lavoro - estratti da un Meeting

Il testo che segue è estratto da due differenti meeting tenuti da G. Gurdjieff a Parigi durante l'occupazione Nazista, l'originale in Inglese è tratto dal libro Voices in the Dark di William Patric Patterson. 

Domanda: Non riesco ad avere successo nell'avere un emozione quando mi concentro. Posso liberare la mia mente, ma non riesco ad avere successo nell'evocare forti emozioni. Ho l'impressione di correre incotro ad una barriera che non mi permette di andare oltre.

Gurdjieff:Non ha funzionato sin dall'inizio per una piccola cosa. Con la mente nessun puo avere un'emozione. La mente è una cosa, l'emozione un'altra. L'emozione è una funzione del corpo. Con la mente possiamo solo constatare, non possiamo provare
emozioni. Sono seduto, provo un dolore, sento del calore, qui sono freddo. Osservo questo con la mia mente, e sento questo attraverso il plesso solare. Sento che in una parte sono caldo e da un'altra sono freddo. Questo lo constato con la mia mente. Se uso una particolare concetrazione, posso constatare. Ma se penso di fare più di questo mi identifico. 

Non notate mai nulla con la mente, essa è capace di constatare solo se la vostra attenzione e indirizzata su qualcosa. E' solo con una attenzione speciale che la mente è capace di constatare, è come un apparato, interpreta il ruolo del polizziotto. Ma il centro di gravità della vostra presenza è nel vostro plesso solare, che è il centro delle emozioni, li è dove le cose accadono. La mente è come un macchina da scrivere.

Dovete lavorare con le sensazioni e le emozioni, e con la mente, potete vedere se esse sono separate o insieme. La testa non è una parte dell'organismo, è separata da esso, il corpo può morire e la mente anche, ma in un'altro caso la mente può morire ma il corpo continua a vivere. La mente non è nulla, è una funzione, una macchina da scrivere, un apparato. Quando concentrate la costra attenzione sulla vostra mente, potete constatare cosa sta accadendo in voi. Ma la mente non è nulla è uno straniero nell'organismo, un alieno nel corpo, può recitare il ruolo del polizziotto, che controla quello che sta accadendo, come un osservatore.

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Osservate, assumo una postura inusuale, una postura che è difficile per il mio corpo perché non sono abituato ad essa. I me le funzioni stanno lavorando, i miei due centri - sensazione ed emozione, percepisco la stranezza della mia postura e ne sento (emozionalmente) la stranezza, perché non ci sono abituato. Con la mente guardo e vedo che cos'è, studio. A si, e così, e qui è così.. Questo è il modo di fare ciò, è una cosa semplice. Tenete tre centri separati in voi. Comprendere questo è una cosa molto semplice. E' una posizione sconfortevole, potrei cadere:vedo questo; sento questo; provo questo;. Eh si è così. Osservo. Con la mente raccolgo il materiale lo comparo, con la mente, la logica. Trovo le ragioni: perché, come. Con una parte provo le sensazioni, con un'altra le emozioni. E in questo modo, potete vedere, tre centri sono occupati con il lavoro. Separate i vostri tre centri.

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