George Ivanovich Gurdjieff


Gurdjieff nacque ad Alessandropoli in Armenia. La data esatta della sua nascita è sconosciuta, si considera che sia dal 1866 al 1877. Suo padre era Greco, sua madre Armena. Il padre era un Ashokh, un lignaggio di preti bardi. Come parte della sua preparazione il padre aveva memorizzato l’intero poema epico di Gilgamesh che gli era stato trasmesso oralmente. Il giovane Gurdjieff ascoltò suo padre recitare porzioni dell’epica di Gilgamesh durante tutta la sua giovinezza. Istruito dal decano della cattedrale militare in studi accademici Russa, Gurdjieff fu preparato per la carriera di medico e prete. Nessuno di questi studi dette risposte alle domande che bruciavano in lui. In più testimoniò eventi straordinari che non poteva razionalmente spiegare e che aumentarono il suo desiderio di dedicarsi alla scoperta della verità che si celava dietro queste esperienze.

In questo periodo negli scavi di Babilonia (iniziati intorno al 1842) furono ritrovate le tavolette in cuneiforme che riportavano l’epica storia di Gilgamesh (tradotte grazie al lavoro dell'assirologo inglese George Smith nel1872) datate circa 2000 anni prima di Cristo. Gurdjieff lesse degli estratti dalla traduzione pubblicata in un giornale locale e fu colpito profondamente dallo scoprire che parola dopo parola quello che leggeva era identico a quello che il padre gli aveva recitato nella sua infanzia. Per circa 4000 anni questo racconto epico era stato preservato intatto, grazie alla trasmissione orale tramandata da questi preti bardi.Quale era la verità dietro il mito? Quale civilizzazione aveva dato vita a questa grande leggenda? Il desiderio di Gurdjieff di comprendere l’origine e il significato della vita e del posto dell’umanità nello schema dell’universo lo portarono a lasciare la sua casa natale in cerca della "conoscenza nascosta".

La Ricerca di Gurdjieff

George Ivanovich Gurdjieff

Gurdjieff sapeva che in remote regioni dell’Asia vi erano monasteri di differenti ordini che avevano lo scopo di preservare la conoscenza che stava cercando. Considerando che Babilonia, conosciuta per le sue antiche rovine, avrebbe potuto essere il luogo di nascita della civiltà, Gurdjieff si diresse in quella direzione. Lungo la strada, attraverso una serie di eventi descritti nel suo libro, “Incontri con Uomini Straordinari”, ad un sorpreso Gurdjieff venne mostrata, da un prete armeno, una pergamena ben conservata che mostrava la mappa dell’”Egitto prima delle sabbie”, al tempo in cui la regione era punteggiata da corsi d’acqua e possedeva una ricca vegetazione. Su quella mappa dell’Egitto prima delle sabbie era chiara l’immagine della Sfinge. Per apprezzare completamente lo stupore di Gurdjieff dobbiamo pensare che l’ultima volta che in Egitto ci fu così tanta acqua fu nel 7500 AC. Questo portò Gurdjieff a pensare che l’origine della civilizzazione dovesse trovarsi in Egitto piuttosto che a Babilonia, e dunque si diresse in questa direzione.

Gurdjieff e altri compagni vissero fra le rovine di Giza, Tebe e Edfu, imparando a decifrare alcuni dei geroglifici che trovarono nei muri in rovina. Una storia parlava di “7 saggi” che arrivarono nell’antico Egitto e fondarono la società che costruì I grandi templi. I saggi arrivarono su un’"imbarcazione del sole" dallo sprofondato continente di Altantide. Nell’epica saga di Gilgamesh, ci sono storie simili circa l’arrivo di emissari di una antica cultura spirituale. Ci sono forti evidenze che la civilizzazione Egiziana, fra le altre fosse stata “seminata” in questo modo piuttosto che come accademicamente si pensa attraverso una “evoluzione” spontanea. Purtroppo il linguaggio egiziano e il suo significato a livello spirituale non è più conosciuto. Avendo preso dalle rovine tutte le informazioni che gli erano necessarie, Gurdjieff ritorno in Medio Oriente per continuare le sue ricerche.

Per un certo tempo Gurdjieff viaggiò attraverso l’Eurasia in qualità di spia russa. Gli inizi del 1900 erano tempi di grandi movimenti politici, e quest’occupazione gli premise di avere abbastanza denaro e possibilità per passare attraverso confini che altrimenti sarebbero stati invalicabili. Questi viaggi lo portarono più volte vicino alla morte per via di incontri con “pallottole vaganti”. Finalmente riuscì ad arrivare in Tibet, dove studio con i Rinposhe (lama) del Buddismo Tibetano. Durante questo periodo Gurdjieff testimoniò di aver acquisito la capacità di “accumulare forza vitale sufficiente ad uccidere uno yak a distanza”. In seguito userà queste capacità per canalizzare la forza vitale per purificare gli alimenti.

Per molti anni Guedjieff ha venne addestrato in vari ordini di dervisci, dove imparò l’arte e la sottomissione a ciò che è "Alto". Sembra che meritò di essere scoperto da una “fratellanza” segreta per essere addestrato – venne portato bendato in mezzo alle montagne- in un monastero segreto nel Kush Indu. Qui venne sottoposto ad intensive e particolari condizioni con il fine di trasformare l’ego da nemico in alleato.

La Missione

George Ivanovich Gurdjieff

Dopo i suoi viaggi Gurdjieff arrivò Russia nel 1913 dove iniziò ad insegnare a Mosca e a San Pietroburgo.Ha lasciato la Russia durante la rivoluzione nel 1917 per tornare dalla famiglia ad Alessandropoli. Durante la Rivoluzione Bolscevica creò una comunità di studio a Essentuki nel Caucaso, poi a Tuapse, Maikop, Sochi e Poti, tutte sulle rive del Mar Rosso nel sud delle Russia dove lavorò in maniera intensive con I suoi studenti Russi.Alla metà del Gennaio 1919 si spostò con I suoi allievi più stretti a Tiblisi. Alla fine del 1920 quando le condizioni politiche in Georgia cambiarono e il precedente ordine crollò arrivarono a piedi a Batumi sulle coste del Mar Nero in Péra e in seguito ad Abdullatif Yemeneci Sokak vicino ala torre di Galata. L’appartamento in cui risiedevano era vicino al tekke dell’ordine sufi dei Mevlevi fondato da Jalal al-Din Muhammad Rumi, dove Gurdjieff, Ouspensky e Thomas de Hartman testimoniarono la cerimonia dei Dervisci Rotanti. Ad Istambul Gurdjieff incotrò John G. Bennett.Nell’Agosto del 1921 Gurdjieff viaggiò attraverso l’Europa Occidentale, dando letture e dimostrazioni dei suoi lavori in varie città come Berlino e Londra. Nell’Ottobre del 1922, creò l’Istituto per lo Sviluppo Armonico dell’Uomo
All’arrivo all’istituto, tutti gli allievi comprendevano che erano li per un solo obiettivo: rendersi liberi dalla schiavitù del loro egotismo. Accettavano volontariamente di sottoporsi a condizioni intensive, che includevano duro lavoro fisico, lunghe ore di letture e la pratica delle Danze Sacre la sera. Il tempo destinato al sonno era minimo. Attraverso questo lavoro le persone imparavano a fare “super sforzi”, come evitare le perdite inutili di energia e come accedere ad alti stati di coscienza. L’istituto attrasse molte persone dell’intelligentia del tempo. Molte di loro abbandonarono le loro prestigiose carriere per dedicarsi al lavoro interiore.
nel sud della Francia al Prieurè Des Basses Longes a Fontainbleau-Avon vicino al famoso Château de Fontainebleau.

Nel 1924 Gurdjieff visitò gli Stati Uniti, dando letture e dimostrazioni delle sue Danze Sacre a New York, con la speranza di stabilirvi un ramo dell’istituto. Lo stesso anno rischiò di morire in un incidente automobilistico. Dopo l’incidente, la natura del suo insegnamento cambiò completamente. Il recupero fu lungo e incompleto. In quel periodo chiuse l’Istituto e si dedicò alla stesura dei suoi libri. Sempre in questo periodo teneva solamente delle “cene di insegnamento”, dove aveva stabilito elaborati rituali che includevano tra l’altro I “Brindisi agli Idioti” (un vero “idiota” è uno che sa di non sapere.).

Il corpus della sua opera "Tutto e Ogni Cosa"(“All and Everything”) fu originariamente scritto in Armeno e Russo. Smise di scrivere nel 1935 quando completò le prime due parti della sua trilogia e aveva iniziato la Terza Serie che sarebbe stata pubblicata con il titolo Life is Real Only Then, when ‘I Am’.(La Vita Reale solo quando Io Sono).
A Parigi Guedjieff viveva in Rue des Colonels-Rénard dove continuo ad insegnare durante tutto il periodo della Seconda Guerra mondiale.
Morì il 29 Ottobre nel 1929 all’Ospedale Americano a Neully-sur-Seine, in Francia.

Insegnamento 

Chi ha incontrato Gurdjieff lo ha visto come un maestro, capace di praticare il Ricordo di Se e di lavorare su di Se, un essere umano in grado di essere conscio di se stesso. Era anche visto come un esoterico e occultista. Gurdjieff ammetteva apertamente che il suo insegnamento fosse esoterico, sosteneva che nessun insegnamento esoterico fosse tenuto segreto per principio, ma per prevenire la mala interpretazione dei concetti più avanzati che il Sistema insegnava. L’evidenza di questo può essere osservata ai giorni nostri dove allegorie avanzate e specialmente i simboli del Sistema sono presi al di fuori del loro contesto creando grande confusione riguardo al loro reale significato.

In relazione al suo insegnamento, Gurdjieff una volta disse, “Cha cosa insegno? Io insegno alle persone come ascoltare se stesse”. L’insegnamento apriva la questione del posto dell’uomo nell’Universo e del suo possibile sviluppo spirituale. Gurdjieff diceva che le persone vivono la loro vita in una forma di sonno ad occhi aperti, e che questo rappresentava il più alto livello di coscienza possibile in cui la natura porta l’uomo. Nello Sviluppo delle possibilità interiori e nel diventare più consapevoli di se stessi nella propria vita quotidiana si trova un nuovo modo di vivere che può arricchire le nostre esperienze di vita, e le nostre percezioni di noi stessi. “Conosci te stesso” inteso in modo organico piuttosto che con un fine intellettuale. L’abilità di essere ‘presenti’ più spesso (invece di essere assenti come solitamente siamo), non accade automaticamente e richiede un lavoro su di se nel tempo, guidato inizialmente da un maestro preparato nella pratica dell’insegnamento o da coloro che erano stati preposti a questo direttamente da Gurdjieff o da qualcuno dei suoi allievi.
Gurdjieff disse che facendo sforzi frequenti per accrescere e perfezionare la propria capacità di portare attenzione alle piccole cose, come camminare, parlare sedersi etc. le persone potevano gradualmente iniziare a diventare più consapevoli di loro stesse come esseri viventi. E' indispensabile sviluppare dell’attenzione e il Ricordo di Se piuttosto che passare le proprie vite addormentati in sogni ad occhi aperti. Per creare le condizioni in cui questa attenzione possa essere sviluppata più intensivamente Gurdjieff insegnò le “Danze Sacre” o “movimenti” come un aiuto, ha lasciato un corpus di musiche inspirate da ciò che ascoltò visitando remoti monasteri e altri posti, composte per pianoforte in collaborazione con il suo allievo Thomas de Hatman.
La Presenza di Se stessi è l’inizio di un processo possibile di trasformazione, il cui scopo è quello di cambiare l’intera natura dell’essere umano, per prepararlo, parlando simbolicamente, ad essere un servitore conscio del disegno divino celato dietro la creazione del mondo.

Gurdjieff è meglio conosciuto per i lavori pubblicati dai suoi allievi. Il suo studente P.D Ouspensky scrisse Frammenti di un insegnamento Sconosciuto (‘In searching of the Miraculous: Frament of an Unknown Teaching’) che alcuni considerano un introduzione fondamentale all’insegnamento. Altri considerano I lavori di Gurdjieff come I testi primari dell’insegnamento.
Esperienze del tempo trascorso con Gurdjieff sono state scritte da A. R. Orage, Charles Stanley Nott, Thomas and Olga de Hartmann, Fritz Peters, René Daumal, John G. Bennett, Maurice Nicoll, and Louis Pauwels e altri. Molti altri sono stati influenzati dale sue idée: Frank Lloyd Wright, Kathryn Hulme, P.L. Travers, Katherine Mansfield, Jean Toomer, e il pianista Keith Jarett.

Tre libri di Gurdjieff sono stati pubblicati dopo la sua morte: I racconti di Belzebu al suo piccolo Nipote, Incontri con Uomini straordinari, e La Vita reale Solo quando Io sono.
Questa trilogia è il legonomismo di Gurdjieff, conosciuto collettivamente come "Tutto e Ogni Cosa". Un legonimismo è in accordo a quello che Gudjieff ha detto “ uno dei mezzi per trasmetter informazioni riguardo un certo evento del passato gli iniziati”. Un libro dei suoi primi discorsi è stato raccolto dai suoi studenti e segretaria personale, Olga de Hartman, e pubblicato nel 1973 come Vedute sul mondo Reale.

Bibliografia

I voluni scritti da Gudjieff sono:

I Racconti di Belzebu al suo piccolo Nipote di G. I. Gurdjieff (1950)
  • La Vita è reale solo quando Io Sono di G. I. Gurdjieff (1974)
  • Vedute sul mondo reale discorsi di G. I. Gurdjieff (1973)
  • Il Nunzio del Bene Venturo di G. I. Gurdjieff (1933, 1971, 1988)

 

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