Una serra per Radwan

Nella notte tra il 25 e il 26 marzo 2019, violente raffiche di vento hanno distrutto completamente le serre di un produttore attivo nella rete delle economie solidali.

Sono stati raccolti:

0 €

Radwan è un contadino da tempo in stretto contatto con i gruppi d'acquisto solidale (GAS) dell'area pisana. Inizialmente ha lavorato per Gino Corvino, un contadino storicamente attivo nei mercati contadini e con i GAS dell'area pisana, per poi decidere di mettersi in proprio, affittando diversi terreni e dando così vita a un'attività autonoma. Attualmente rifornisce con i suoi prodotti alcuni gruppi d'acquisto, tra cui il GAS Newroz e quelli attivi a Calci, Cascina e Pontedera; partecipa a due mercati contadini, quello di Pisa e la Fierucola di Firenze; vende al banco ogni venerdì durante la distribuzione organizzata dal GAS Newroz. Radwan è anche il contadino della Comunità Agricola di Promozione Sociale (CAPS) [1], una piccola associazione ispirata ai principi dell’agricoltura supportata dalla comunità (detta CSA).

Radwan con la sua verdura al mercatino del G.A.S. Newroz.

Le colture in pieno campo, come quelle orticole, sono soggette a rischi elevati legati al maltempo, che rappresentano un motivo di forte incertezza nell'attività lavorativa di un agricoltore. Una gelata, una grandinata o una nevicata improvvisa, possono causare la perdita della maggior parte delle colture presenti in campo, causando danni talvolta critici alla produzione stagionale. Negli ultimi anni, i pericoli corsi dai produttori stanno diventando sempre maggiori anche nel nostro territorio, dove gli eventi meteorologici stanno presentando un aumento progressivo di intensità, con gelate in primavera inoltrata, o lunghi periodi di siccità interrotti da piogge violente. Questo è uno dei motivi per cui le serre possono costituire un valido sostegno all'attività agricola; in generale, poi, possedere delle serre a tunnel consente a un produttore di giocare d'anticipo sulle semine primaverili o di disporre di una gamma di prodotti più ampia anche d'inverno, quando altrimenti le colture praticabili sarebbero esigue, o addirittura nessuna in caso di maltempo prolungato.

Radwan ha perciò maturato da tempo il progetto di una serra da gestire in autonomia nell'ambito della sua attività produttiva, dopo avere trovato per anni ospitalità presso le strutture di Gino Corvino. Aveva messo in piedi una prima serra lo scorso anno, rovinata però dal maltempo. Quest'anno ci ha riprovato, con una struttura migliore. L'investimento economico nell'acquisto di una serra, anche di seconda mano come quella di Radwan, è molto impegnativo per un piccolo produttore agricolo, e nel suo caso è stato possibile anche grazie al sostegno trovato nella rete dei GAS, ricevendo un prefinanziamento di 5000 € dalla CAPS.

Scorcio della serra in ottima forma.

Così si presentava la serra dopo le raffiche di vento del 25-26 marzo scorsi.

Tuttavia, tra il 24 e il 26 marzo scorsi le violente e improvvise raffiche di vento che hanno investito il territorio pisano hanno attraversato anche i terreni di Radwan, in posizione particolarmente esposta alla direzione prevalente del vento di quei giorni. In quelle ore non solo è andata distrutta la struttura delle serre, ma ha subito danni enormi anche una parte consistente delle culture ospitate, che si sono rivelate troppo delicate per quelle condizioni meteorologiche. Passato il maltempo, lo spettacolo desolante che si presentava era quello nelle foto.

Struttura anteriore della serra danneggiata.

Eventi come questo ci fanno toccare con mano le difficoltà e i rischi che caratterizzano il lavoro di chi produce il cibo e i prodotti che consumiamo. In particolare, come attiviste e attivisti di esperienze di economia solidale, ci sentiamo chiamati a mettere in pratica con maggiore impegno e senso di responsabilità, sotto il profilo politico e sociale, il principio di "co-produzione", idea cardine dell'economia solidale che i gruppi come la CAPS o i GAS si propongono di praticare. Questo significa dare un significato concreto alla parola "solidarietà": è infatti questo concetto a distinguere qualitativamente l'economia praticata dai gruppi solidali da quella prevalente nell'ambito del consumo acritico, dove produttore e consumatore sono soggetti distanti e riconnessi in ultima istanza solamente da un modello di distribuzione in cui il consumatore è un elemento deresponsabilizzato e totalmente passivo.

Molte e molti hanno contribuito nel tempo a costruire un immenso patrimonio comune di significati relativi alle attività solidali che portiamo avanti in forme e modalità diverse, dentro e fuori dai GAS, e alle forme che vorremmo plasmare in una società del futuro, libera da sfruttamento, oppressione ed emarginazione. Qui abbiamo provato solamente a richiamare il contesto in cui è apparsa doverosa la decisione di aiutare Radwan ad affrontare il problema. Radwan, da solo, ha subito tutto il danno; tuttavia la collettività di persone solidali alla quale ciascuno di noi contribuisce può fornirgli un aiuto enorme. Si è deciso perciò di raccogliere sottoscrizioni dirette e di organizzare iniziative i cui ricavati saranno destinati a un sostegno diretto e gratuito a Radwan, con l'obbiettivo di raggiungere una somma significativa. Il primo appuntamento è la cena marocchina organizzata il 30 maggio presso lo S.A. Newroz, mentre sarà sempre possibile fare una sottoscrizione di persona, durante le consegne e le attività del G.A.S. Newroz, oppure attraverso un bonifico bancario ai riferimenti riportati di seguito.

Per prenotare la cena segui questo link

Una delle tantissime iniziative organizzate dal G.A.S. Newroz.

Bonifico bancario: la CAPS mette a disposizione il suo conto corrente e si impegna a fare la rendicontazione sui versamenti.

IBAN: IT47G0501802800000011373834

INTESTATARIO: CAPS Pisa

BANCA ETICA ABI 05018

OGGETTO: SOTTOSCRIZIONE RADWAN