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Statuto


Associazione di Volontariato
FUTURO SOSTENIBILE IN LOMELLINA
C.F. 92011430185



STATUTO

Art. 1 – Costituzione
1.1 E’ costituita l' Associazione di volontariato denominata “Futuro Sostenibile in Lomellina” (di seguito per brevità: Associazione).
L' associazione è disciplinata dal presente Statuto e adotta come riferimento la legge quadro del volontariato 266/91, la l.r. 1/08 “testo unico delle leggi regionali in materia di volontariato, cooperazione sociale, associazionismo e società di mutuo soccorso” e i principi generali dell’ordinamento giuridico riguardanti gli enti senza fine di lucro di utilità sociale.
1.2 I contenuti e la struttura dell'Associazione sono ispirati a principi di solidarietà, di trasparenza e di democrazia che consentono l'effettiva partecipazione della compagine associativa alla vita dell'associazione stessa.
1.3 La durata dell' Associazione è illimitata .
1.4 L' Associazione ha sede in Castello d'Agogna (Pavia)
1.5 Il Consiglio Direttivo, con una sua deliberazione, può trasferire la sede ove lo ritenga più opportuno, senza che ciò comporti modifica al presente statuto.
1.6 L’iscrizione al Registro Regionale Generale delle Organizzazioni di Volontariato consentirà all’associazione di diventare Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale, ai sensi e per gli effetti del D.Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460, e di avvalersi della definizione “O.n.l.u.s.” da utilizzare in qualunque tipo di documentazione, marchio o simbologia

Art. 2 — Finalità
L' Associazione, senza fini di lucro e con l'azione diretta, personale e gratuita dei propri aderenti, persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale che ha lo scopo di promuovere la salvaguardia dell'ambiente, dell'ecosistema, della genetica animale.
2.1 L' Associazione, in considerazione del patto di costituzione intende perseguire le seguenti finalità:     
Attività di carattere civile, rientrante nell'area della tutela e del miglioramento della qualità della vita, della protezione dei diritti della persona, della tutela e valorizzazione dell'ambiente, della protezione del paesaggio e della natura, del soccorso in caso di pubblica utilità.
L’Associazione, per il raggiungimento delle finalità statutarie, e a tutela dei diritti inviolabili della persona, si propone di articolare, a titolo di esempio, le seguenti attività:

1. conservazione della diversità genetica, delle specie e degli ecosistemi;
2. promozione di un uso sostenibile delle risorse naturali sin da ora e nel lungo termine, per il beneficio di tutta la vita sulla terra;
3. lotta all’inquinamento, allo spreco e all’uso irrazionale delle risorse naturali, del territorio e dell’energia;
4. adozione di metodi partecipativi sui temi sopraccitati;
5. sensibilizzazione e comunicazione sulle tematiche ambientali;
6. gestione diretta di aree di interesse naturalistico anche attraverso interventi di infrastrutturazione e riqualificazione;
7. consulenze tecnico-scientifiche e attività nel campo della tutela e della gestione dell’ambiente anche inerenti all’utilizzo sostenibile delle risorse, alla lotta all’inquinamento e al miglioramento della qualità della vita;
8. tutela giuridica e giudiziaria dell’ambiente;
9. attività di formazione e di educazione finalizzata alla conoscenza ed alla tutela dell’ambiente;
10. collaborazione con le scuole del territorio relativamente alle tematiche ambientali;
11.  promozione e sostegno della partecipazione attiva e volontaria di tutti i cittadini ai propri programmi e alla difesa dell’ambiente.
12. iniziative per il tempo libero e il turismo;
13. promozione e attuazione di iniziative per l’incontro, l’integrazione e lo scambio culturale con culture e tradizioni differenti;
14. creazione di attività atte alla valorizzazione dello sviluppo e della crescita sociale;
15. valorizzazione e promozione del patrimonio artistico storico e ambientale;
16. promozione della diffusione della cultura non violenta anche con la ricerca e la sperimentazione di nuovi linguaggi culturali;
17. consumo e la diffusione di prodotti biologici, naturali, eco-compatibili;
18. sostegno dei piccoli produttori biologici stabilendo con essi rapporti diretti che garantiscano una equa remunerazione;
19. gli acquisti collettivi di prodotti;
20. assistenza ed informazione ai soci nel campo alimentare biologico e nei settori ad esso collegati (modalità di produzione e di distribuzione, “ricette” per l’uso, impatto ambientale, ecc.);
21. promozione dei prodotti eco-compatibili e delle loro tecniche di produzione ed utilizzo;

2.2 Al fine di svolgere le proprie attività l' organizzazione si avvale in modo determinan-te e prevalente delle prestazioni volontarie, dirette e gratuite dei propri aderenti.
2.3 L’Associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate a eccezione di quelle a loro strettamente connesse o di quelle accessorie a quelle statutarie, poiché integrative delle stesse.
2.4 L'Associazione può svolgere attività commerciali e produttive marginali, nei modi e nei limiti della normativa vigente.

Art. 3 - Soci
3.1 Sono aderenti all’associazione di Volontariato tutte le persone fisiche che condividono le finalità dell’Associazione e s’impegnano per realizzarle versando la quota di adesione  stabilita dall’Assemblea. Chi intende aderire all’Associazione deve rivolgere espressa domanda al Consiglio Direttivo recante la dichiarazione di condividere le finalità che la stessa si propone e l’impegno ad approvarne e osservarne lo Statuto e gli eventuali Regolamenti. Il Consiglio Direttivo deve provvedere in ordine alle domande di ammissione entro sessanta giorni dal loro ricevimento e deliberarne l'iscrizione nel registro degli aderenti all' Associazione. In assenza di un qualsiasi provvedimento di accoglimento o di respinta della domanda entro il termine prescelto, si intende che essa è stata accolta. In caso di diniego espresso, il Consiglio Direttivo è tenuto a rendere comprensibile la motivazione di detto diniego. Entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazio-ne è ammesso ricorso al Collegio dei Garanti, se nominato, o all'Assemblea degli aderenti che devono decidere sull'argomento nella prima riunione convocata. La decisio-ne è inappellabile.
Nessun membro di diritto può essere presente negli organi sociali e collegiali.

Art. 4 – Adesione all’Associazione
L’adesione all’ Associazione non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando in ogni caso il diritto di recesso. Sono escluse partecipazioni temporanee alla vita dell' Associazione. Tra i soci vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative. E’ pertanto espressamente esclusa ogni sorta di limitazione della partecipazione alla vita associativa. Tutti i soci maggiori di età godono del diritto di elettorato attivo e passivo. Tutti gli aderenti hanno parità di diritti e doveri. II numero degli aderenti è illimitato.
Le prestazioni fornite dagli aderenti sono a titolo gratuito e non possono essere retribuite neppure dal beneficiario. Agli aderenti possono essere rimborsate sol-tanto le spese effettivamente sostenute per l'attività prestata, secondo opportuni parametri validi per tutti gli aderenti preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo e approvati dall'Assemblea. Le attività degli aderenti sono incompatibili con qualsiasi forma di lavoro subordinato e autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l'Associazione. Le concrete modalità di attuazione di detto impegno potranno essere disciplinate da apposito Regolamento approvato dall’Assemblea dei soci.

Art. 5 – Perdita della qualità di socio
La qualità di socio si perde per decesso, recesso, esclusione, o per mancato versamento della quota sociale nei termini decisi dal Consiglio Direttivo.

5.1 Recesso
Chiunque aderisca all’Associazione di Volontariato può in qualsiasi momento notificare la sua volontà di recedere dal novero dei partecipanti alla stessa; tale recesso ha efficacia dal momento in cui il Consiglio Direttivo riceve la notifica della volontà di recesso. Gli aderenti che non avranno notificato la loro volontà di recedere entro il 31 dicembre di ogni anno saranno considerati soci anche per l’anno successivo e tenuti al versamento della quota associativa annuale prevista.
5.2 Esclusione
In presenza di gravi motivi, chiunque partecipi all’Associazione può esserne escluso con deliberazione motivata del Consiglio Direttivo. L’Assemblea dei soci deve ratificare la deliberazione di esclusione del socio adottata dal Consiglio Direttivo con le modalità disciplinate dall’articolo 7 del presente Statuto. L’esclusione ha effetto dal trentesimo giorno successivo alla notifica del provvedimento di esclusione, il quale deve contenere le motivazioni per le quali l’esclusione sia stata deliberata. Nel caso che l’escluso non condivida le ragioni dell’esclusione, egli può fare ricorso al Collegio dei Garanti, se nominato, o all'Assemblea degli aderenti che devono decidere sull'argomento nella prima riunione convocata. La decisio-ne è inappellabile.
5.3 Il Consiglio direttivo stabilisce i termini entro il quale il socio deve versare la quota sociale annuale pena la perdita della qualità di socio.

Art. 6 - Organi sociali  dell'Associazione
l’Assemblea degli aderenti;
il Consiglio Direttivo;
il Presidente;
il Vicepresidente;
il Segretario/Tesoriere.
Possono inoltre essere costituiti i seguenti collegi di controllo e di garanzia:
il Collegio dei Revisori dei Conti;
il Collegio dei Garanti.

Art. 7 - Assemblea degli aderenti
7.1 Convocazione dell’Assemblea
L’Assemblea è composta da tutti gli aderenti all’Associazione di Volontariato ed è l’organo sovrano dell’Associazione stessa. L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo ovvero, in sua assenza, dal Vicepresidente; in assenza di entrambi, da un socio nominato dall’Assemblea. L’Assemblea si riunisce su convocazione del Presidente del Consiglio Direttivo, a seguito di delibera del Consiglio stesso – o di almeno un decimo degli iscritti, almeno due volte all’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo (nei tre mesi successivi alla chiusura dell’esercizio annuale) e del bilancio preventivo per il prossimo esercizio (durante gli ultimi due mesi dell’esercizio in corso). Il Presidente del Consiglio Direttivo convoca l’Assemblea mediante comunicazione scritta, contenente l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione sia di prima che di seconda convocazione e l’ordine del giorno, spedita, anche via e-mail oppure fax, a tutti gli aderenti all’indirizzo risultante dal Libro degli Aderenti all’Associazione in regola con il pagamento della quota associativa, nonché ai Revisori dei Conti (se è stato nominato il Collegio dei Revisori dei Conti), almeno dieci giorni prima dell’adunanza. L’Assemblea deve pure essere convocata su domanda motivata e firmata da almeno due Consiglieri o un decimo dei soci.
L’Assemblea può riunirsi anche in un luogo diverso dalla sede sociale, purchè in Italia.
7.2 Validità dell’Assemblea
L’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di metà più uno degli aderenti, in proprio o a mezzo delega da conferirsi in forma scritta esclusivamente ad altri aderenti. Ogni aderente non può avere più di una delega. In seconda convocazione l’Assemblea ordinaria è validamente costituita qualunque sia il numero degli aderenti presenti in proprio o per delega nei limiti sopra indicati. La seconda convocazione può aver luogo nello stesso giorno della prima.
7.3 Votazioni
Hanno diritto di intervenire all’Assemblea e di votare tutti i soci regolarmente iscritti e in regola con il pagamento della quota annuale di Associazione prevista. Ogni socio ha diritto ad un voto; i soci maggiori di età hanno il diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello Statuto e dei Regolamenti, per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione e per l’approvazione del Bilancio. Non è ammesso il voto per corrispondenza. Le deliberazioni dell'Assemblea ordinaria sono adottate a maggioranza semplice dei presenti, sia in prima che in seconda convocazione. Per la validità delle deliberazioni dell’Assemblea straordinaria si rimanda all’art. 18 del presente Statuto.
7.4 Oggetto delle delibere assembleari
L’Assemblea provvede a:
  • eleggere i componenti del Consiglio Direttivo;
  • eleggere i componenti del Collegio dei Garanti (se previsto):
  • eleggere i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti (se previsto);
  • approvare il bilancio consuntivo e la relativa relazione dell’attività svolta entrambi redatti dal Consiglio Direttivo;
  • approvare gli indirizzi generali, il programma delle attività e il relativo preventivo dei costi proposti dal Consiglio Direttivo;
  • fissare l'ammontare della quota associativa;
  • ratificare i provvedimenti di competenza dell'Assemblea adottati dal Consiglio Direttivo per motivi di urgenza;
  • esaminare le questioni sollevate dai richiedenti o proposte dal Consiglio Direttivo;
  • deliberare sulle modifiche al presente Statuto(vedi art. 18);
  • deliberare sull’eventuale destinazione di avanzi di gestione, nonché di fondi e riserve costituite durante la vita dell’Associazione, qualora ciò sia consentito dalla Legge e dal presente Statuto(vedi art. 18);
  • deliberare lo scioglimento e la liquidazione dell’Associazione e la devoluzione del suo patrimonio(vedi art. 18).
  • Di ogni Assemblea deve essere redatto il verbale da scrivere nel registro delle assemblee degli aderenti. Le decisioni dell'Assemblea sono impegnative per tutti gli aderenti.

Art. 8 – Consiglio Direttivo
8.1 Costituzione
II Consiglio Direttivo è eletto dall'Assemblea degli aderenti ed è composto da un minimo di tre ad un massimo di sette componenti. Resta in carica tre anni e i suoi componenti possono essere rieletti. Essi decadono qualora siano assenti ingiu-stificati per tre volte consecutive. Il Consiglio Direttivo nella sua prima riunione elegge tra i propri componenti il Presidente, il Vice Presidente (o più Vice Presidenti) e il Segretario/Tesoriere. In caso di recesso o di decesso di un consigliere, il Consiglio provvede alla sua sostituzione con il primo dei non eletti. I componenti così nominati scadono con gli altri componenti. Tutte le cariche sociali sono gratuite.
8.2 Convocazione, validità e votazioni
II Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione scritta del Presidente almeno una volta ogni tre mesi e quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti. La comunicazione deve indicare il luogo, il giorno, l’ora e l’ordine del giorno della riunione ed essere spedita anche per e-mail a tutti i Consiglieri all’indirizzo risultante dal Libro degli Aderenti all’Associazione almeno cinque giorni prima dell’adunanza. Possono essere invitati a partecipare alla riunione esperti ester-ni e rappresentanti di eventuali sezioni interne di lavoro con voto consultivo. Il Consiglio è presieduto dal Presidente, in sua assenza dal Vicepresidente, in assenza di entrambi dal più anziano di età tra i Consiglieri presenti. Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide quando è presente la maggioranza dei suoi componenti eletti. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza semplice dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede. Di ogni riunione deve essere redatto il verbale da scrivere nel regi-stro delle riunioni del Consiglio Direttivo.
8.3 Oggetto delle delibere di Consiglio
Compete al Consiglio Direttivo:
  •  compiere tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;
  • fissare le norme per il funzionamento dell'Associazione;
  • sottoporre all'approvazione dell'Assemblea il programma dell’attività da svolgere con relativo preventivo dei costi possibilmente entro la fine del mese di dicembre di ogni anno;
  •  sottoporre all'approvazione dell'Assemblea la relazione dell’attività svolta con relativo bilancio consuntivo entro la fine del mese di aprile successivo all'anno interessato;
  •  determinare il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dall'Assemblea, promuovendo e coordinando l'attività e autorizzando la spesa;
  • eleggere il Presidente, il Vice Presidente (o più Vice Presidenti ) e il Segretario/Tesoriere;
  • accogliere o respingere le domande degli aspiranti aderenti;
  • deliberare in merito all’esclusione di aderenti;
  •  ratificare, nella prima seduta successiva, i provvedimenti di competenza del Consiglio adottati dal Presidente per motivi di necessità e di urgenza;
  •  assumere il personale strettamente necessario per la continuità della gestione non assicurata dagli aderenti e comunque nei limiti consentiti dalle disponibilità previste dal bilancio;
  •  istituire gruppi a sezioni di lavoro i cui coordinatori, se non hanno altro diritto a voto deliberativo, possono essere invitati a partecipare alle riunioni del Consiglio e alle Assemblee con voto consultivo;
  •  nominare, all'occorrenza, secondo le dimensioni assunte dall'Associazione, il Direttore deliberando i relativi poteri.

ART. 9 – Il Presidente
Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo tra i componenti a maggioranza dei voti. Presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo e ne cura l’esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo dell’ Associazione, verifica l’osservanza dello Statuto e dei Regolamenti, ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità. Il Presidente sottoscrive il verbale dell’Assemblea curandone la custodia presso i locali dell’ Associazione. Il Presidente cura la predisposizione del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo da sottoporre per l’approvazione, al Consiglio Direttivo e poi all’Assemblea, corredandoli di idonee relazioni; ha la firma e la rappresentanza legale dell'Associazione nei confronti di terzi e in giudizio; è autorizzato ad eseguire incassi e accettazione di donazioni di ogni natura a qualsiasi titolo da Pubbliche Amministrazioni, da Enti e da Privati, rilasciandone liberatorie e quietanze; ha la facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti attive e passive riguardanti l'Associazione davanti a qualsiasi Autorità Giudiziaria e Amministrativa; presiede le riunioni dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo; in caso di necessità e di urgenza assume i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.

ART. 10 – Il Vicepresidente
In caso di assenza, di impedimento o di cessazione le funzioni del Presidente sono svolte dal Vice Presidente, che convoca il Consiglio Direttivo per l'approvazione delle relative delibere. Di fronte agli aderenti, ai terzi e ai pubblici uffici, la firma del Vice Presidente fa piena prova dell'assenza per impedimento del Presidente.

ART. 11 – Il Segretario/Tesoriere
Il Segretario/Tesoriere svolge la funzione di verbalizzazione delle adunanze dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo e coadiuva il Presidente e il Consiglio Direttivo nell’esplicazione delle attività esecutive che si rendano necessarie od opportune per il funzionamento dell’amministrazione dell’Associazione.
Il Segretario/Tesoriere cura la tenuta del Libro Verbali dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo e del libro degli aderenti. Coadiuva il Presidente nella tenuta della contabilità dell’Associazione e dei relativi Libri.

Art. 12 - Collegio dei Revisori dei Conti
L'Assemblea può eleggere un Collegio dei Revisori dei Conti costituito da tre componenti effettivi e da due supplenti, scelti anche tra i non aderenti e, quando la leg-ge lo impone, tra gli iscritti al Registro dei Revisori Contabili. Le eventuali sostituzioni di componenti del Collegio effettuate nel corso del triennio, dopo l'esauri-mento dei supplenti, devono essere convalidate dalla prima assemblea convocata successivamente alla nomina. I componenti così nominati scadono con gli altri componenti.
Il Collegio elegge tra i suoi componenti il Presidente; esercita i poteri e le funzioni previste dalle leggi vigenti per i revisori dei conti; agisce di propria iniziativa, su richiesta di uno degli organi sociali oppure su segnalazione di un aderente; può partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo; riferisce annualmente all'Assemblea con relazione scritta e trascritta nell'appo-sito registro del Revisori dei Conti.

Art. 13 - Collegio dei Garanti
L'Assemblea può eleggere un Collegio dei Garanti costituito da tre componenti effettivi e da due supplenti, scelti anche tra i non aderenti. Le eventuali sostituzioni di componenti del Collegio, effettuate nel corso del triennio, devono essere con-validate dalla prima assemblea convocata successivamente alla nomina. I compo-nenti così nominati scadono con gli altri componenti. Il Collegio ha il compito di esaminare le controversie tra gli aderenti, tra questi e l'Associazione o i suoi organi, tra i membri degli organi e tra gli organi stessi; giudica ex bono et equo senza formalità di procedure e il suo lodo è inappellabile.

Art. 14 – Proventi e oneri dell’Associazione
14.1 I proventi dell’Associazione sono costituiti da: tesseramento soci, lasciti, oblazioni ed erogazioni liberali, contributi da enti pubblici e privati, raccolte fondi, proventi per servizi, proventi da convenzioni, attività commerciali marginali, interessi attivi, avanzi di gestione.
14.2 Gli oneri dell’Associazione sono costituiti da: costi diretti di gestione, spese relative alla struttura, costi di personale, assicurazioni, rimborsi spese, iniziative per volontari, immagine e divulgazione, formazione, adesione ad enti, ammortamenti, interessi passivi.
14.3 I lasciti testamentari sono accettati con beneficio d’inventario dal Consiglio Direttivo in armonia con le finalità statutarie dell’Associazione. Il Presidente attua le delibere di accettazione e compie i relativi atti giuridici. Le convenzioni sono accettate con delibera del Consiglio Direttivo che autorizza il Presidente a compiere tutti gli atti necessari per la stipula.

Art. 15 – Bilancio
L’esercizio economico dell’Associazione coincide con l’anno solare e chiude il 31 dicembre di ogni anno. Per ogni esercizio è predisposto un
bilancio preventivo e un bilancio consuntivo. Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi e lasciti ricevuti e le spese per capitoli e voci analitiche. Entro i primi tre mesi di ciascun anno il
Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio consuntivo e preventivo dell’esercizio precedente da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro il 30 marzo, come disciplinato dall’articolo 7 del presente Statuto. I bilanci devono essere portati a conoscenza del Collegio dei Revisori alme-no 30 giorni prima della presentazione all'assemblea. I bilanci devono essere depositati presso la sede dell’Associazione nei quindici giorni che precedono l’Assemblea convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti i soci. La richiesta di copie è soddisfatta dall’Associazione a spese del richiedente.

Art. 16 – Avanzi di gestione
All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale (ONLUS) che per legge, Statuto o Regolamento facciano parte della medesima unitaria struttura. L’Associazione ha l’obbligo di impiegare utili e avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Art. 17 - Responsabilità ed assicurazione
Gli aderenti all’Associazione sono assicurati per malattie, infortunio e per la responsabilità civile verso terzi come previsto dalla legge.

Art. 18 – Modifiche allo Statuto e scioglimento dell’Associazione
18.1 Le proposte di modifica allo statuto possono essere presentate all'Assemblea da uno degli organi e/o da almeno un decimo degli aderenti. Le relative deliberazioni sono approvate dall'Assemblea convocata con specifico ordine del giorno con la presenza di almeno tre quarti degli aderenti sia in prima sia in seconda convocazione e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
18.2 Lo scioglimento e quindi la liquidazione dell'Associazione può essere pro-posto dal Consiglio Direttivo. La relativa delibera è approvata dall’Assemblea convocata con specifico ordine del giorno con la presenza di almeno tre quarti degli aderenti sia in prima sia in seconda convocazione e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
L’Associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre Organizzazioni di Volontariato operanti in identico o analogo settore, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della Legge 23 dicembre 1996 n°662, nel rispetto delle vigenti norme di legge, salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello
scioglimento. In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve agli aderenti.

Art. 19 - Norme di rinvio
Per quanto non previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle vigenti disposi-zioni legislative in materia, con particolare riferimento al Codice Civile, alla Legge n. 266/91, alla legge regionale 1/08, al D.Lgs 4 dicembre 1997, n. 460 e alle loro eventuali variazioni.


Castello d'Agogna, 26 aprile 2010

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