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Per Jerzy Popieluszko

 
PER JERZY POPIELUSZKO
Maggio 86, 70/100, Olio, Varii.
 
La vicenda del giovane e amatissimo prete polacco, trovato letteralmente straziato (con la bocca addirittura maciullata, come si è inteso, seppur lievemente, indicare nel ritratto) nelle acque della Vistola, ormai cadavere, con un sacco di pietre legato intorno al collo, riverbera, ancora oggi l'eco profonda di una vicenda tragica e incancellabile. Del crimine terribile (avvenuto nell'Ottobre del 1984, i cui contorni, comunque, rimangono ancora da chiarire e tutti accaduti in un'epoca cruciale di svolta post-comunista) furono chiamati a rispondere quattro ufficiali della polizia politica del regime di Jaruzelsky, tutti e quattro riconosciuti colpevoli e condannati.
Il dipinto è diviso in due parti. Nella sede inferiore, non a caso stilizzata con figure di serpenti, raggruppa sia i presunti diretti responsabili (Jaruzelsky), sia quanti, anche indirettamente, hanno tratto vantaggi  politici dai fatti accaduti: Lech Walesa, il leader di Solidarnosc e il rappresentante più in vista del clero, il cardinale Glemp. In alto, a destra, a fianco di una stilizzata falce e martello, la bandiera americana, come a suggerire che, anche dietro le vicende apparentemente più cristalline, ai giorni nostri possono nascondersi, e si nascondono, trame anche incredibili e inaudite.