In viaggio con Lolita

 
IN VIAGGIO CON LOLITA
Sett. 2001, 50/70, Olio, S.U.
 
Il quadro nasce da una specie di folgorazione scaturita da un'immagine televisiva di un film, o documentario, distrattamente seguito durante l'esercizio di lavori quotidiani.
Si trattava di un'auto, di quelle modello americano anni '50, che entrava in una specie di strada, a sua volta addentrantesi a perdita d'occhio all'interno - come nascosto - di una foresta. L'associazione fra il viaggio mitico del professor Humbert Humbert che, nel romanzo di Nabokov, porta nella sua auto l'acerba e spregiudicata Lolita, poco più che tredicenne, in giro per gli States per un'esperienza unica ed inebriante, è scattata immediatamente.
Solo dopo aver quasi del tutto ultimata la parte centrale del dipinto, l'autore si è reso conto della corrispondenza metaforica pregnante fra macchina come identità maschile e la foresta come avvolgente e sinuosa identità femminile.
In basso è rappresentata la ragazza nel suo abituale atteggiamento, 
svogliatamente sprofondata nel sedile posteriore dell'auto con accanto le amate riviste, la borsa multicolore, le mutandine distrattamente appese sull'orlo del sedile. Mentre sotto, e ai lati, ad evocare la pesante e matura figura maschile del disinibito e colto professor Humbert, stanno un cappello anni Cinquanta e un paio di scarpe slacciate, come per suggerire un appena concluso incontro amoroso.