Per Dick e per Perry

 
PER DICK E PER PERRY
Maggio 2008, 70/90, Olio, S. U.
 
Può senz'altro apparire dissacrante, ce ne rendiamo conto, la dedica del dipinto a Eugene Hickock (Dick, 28 anni) e Perry Edward Smith (Perry, mezzo indiano, 31 anni, il probabile, vero autore del massacro), i giovani protagonisti del primo efferato crimine che sconvolse l'intera opinione pubblica americana. Il 19 dicembre del 1959, infatti, i due, ex compagni di carcere, liberi sulla parola, penetrati a scopo di rapina in un' isolata fattoria di Holcomb, nel Kansas, non avendo trovato bottino di alcun genere e per non essere in séguito individuati, massacrarono l'intera famiglia dei Clutters: Herbert, la moglie Bonnie e i figli Kenyon e Nancy di 15 e 16 anni. Un fatto terribile che, va da sé, venne universalmente stigmatizzato come delitto orrendo commesso da giovani criminali psicopatici e tanto più incomprensibile in quanto compiuto, letteralmente, "a sangue freddo" (il titolo, appunto, del capolavoro di Truman Capote). Tuttavia non possiamo obiettivamente non renderci conto che le tradizionali categorie, buono-cattivo, pazzo-sano di mente, sono ormai insufficienti a spiegare fenomeni come questo, tra l'altro in continua crescita nel mondo occidentale. E' come se una vis, una forza sotterranea insopprimibile ci spingesse a valutare fino in fondo la reale dinamica dei fatti, anche tremendi, al di là di comode nonché ovvie superficialità.
Nell'uomo antico, di saldo raziocinio, lo spirito analitico naturale fungeva da guida per giungere a identificare le vere, autentiche Forze, agenti al di sopra e a fianco degli uomini, anche nei casi più terrificanti. La tragedia greca, ad esempio, ci indica coi suoi splendidi modelli che 
tali Forze sono sempre presenti e l'uomo s'illude solamente di essere agente in proprio del suo destino. Nel caso di Dick e Perry è proprio il romanzo-reportage di Capote - un vero, indiscutibile capolavoro basato sulla narrazione assolutamente obiettiva - a fornirci le linee guida per comprendere i fatti fino in fondo.
La gioventù talmente sinistrata e infelice di Dick e Perry, sistematicamente boicottata dall'aggressivo e spietato mondo circostante, esplose - non dobbiamo meravigliarci - in quella terribile risposta. Come se una Giustizia super partes, servendosi degli uomini come strumenti, volesse ammonirci a non commettere un Male destinato poi a ricadere, senza distinzione alcuna, nello stesso umano contesto. Senza guardare in faccia nessuno, colpevole o incolpevole che sia.
I due protagonisti, ripresi in una rara fotografia al momento del loro arresto, un mese e mezzo dopo i fatti, sono rappresentati nel dipinto come fissati in una pubblicità cinematografica incorniciata da sinuose volute di ferro lavorato.
Lo sfondo, ove prevalgono le tinte rossastre ("A sangue freddo", infatti) e anche nel cielo, è quello della San Francisco multicolore e caotica, nonché aggraziata, quasi un simbolo della universale dimensione cittadina.