Linea 3


LINEA 3
(La metropolitana a Brooklyn)
 Ottobre 2O12, Olio e acrilico

Il quadro nasce da una suggestiva illustrazione di un servizio riportato in un inserto del quotidiano La Repubblica e inerente al percorso della metropolitana di New York. Gli edifici fotografati, tutti stile anni più o meno cinquanta, corrosi evidentemente e inesorabilmente dal tempo, ma soprattutto la metropolitana sovrastante le abitazioni come una specie di magico nastro hanno fatto scattare una istantanea ispirazione che non poteva non prendere il via e con un caldo fervore. Il trenino, proprio perché fiabesco, è stato dipinto con un colore per cosi dire etereo, il colore azzurro del cielo e anche tutti gli altri colori delle varie abitazioni hanno assunto la stessa fisionomia trasfigurata in un secondo tempo: il giallo squillante dell'edificio frontale e, via via, le abitazioni in prospettiva effigiate, accanto a quelle più "normali”, con timbri che spaziano dai rosso Magenta al rosso Napoli, dai verdi tenuissimi agli azzurri delicati e così via. In voluto e insistito contrasto con la gamma multicolore e accesa il nero intenso, in alcuni punti persino "catramoso", dell'asfalto. I protagonisti al centro della scena stradale sono stati scelti prendendo spunto da una simpaticissima fotografia di un giornale che riportava due ragazzi, tipici del mondo odierno, uno coi "bragoni" scampanati indossati oggi con briosa strafottenza dai nostri giovani, un altro, più piccolo e allegrissimo,in atto di esibire una mazza colorata più grande di lui sul punto di abbattersi scherzosamente su eventuali passanti troppo seriosi. Infine, un'auto, non poteva mancare, e, a questo punto,non poteva che essere una graziosa, nonché giocosa e minuscola Smart.
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