Han portato via Marylin


HAN PORTATO VIA MARYLIN
Gennaio 2011, 40x50, Olio, S.U.

Il quadro è stato suggerito da un'immagine pubblicitaria di una borsetta di marca, distrattamente appesa alla maniglia della porta. Quello che mi aveva ispirato era lo sfondo verdognolo della stanza, molto suggestivo. 
Il quadro si è poi ulteriormente precisato alla luce delle biografie di Marilyn Monroe che leggevo in quel periodo, in particolare quella classica di D. H. Wolfe.
La storia amara della grande attrice - veramente "diva" come nessun'altra, ma capitata in un mondo che non vuole dèi, avendo scelto un paranoico egocentrismo e un'infelicità assoluta - e soprattutto la sua morte straziante, avevano lasciato una traccia non poco greve nel mio animo. 
Marilyn, assalita in casa sua, nella villetta di Brentwood alla periferia di Los Angeles la sera del 4 Agosto 1962, sicuramente da uomini delle squadre speciali governative, fu picchiata, intontita e, non ancora priva di sensi, straziata nelle parti intime per far credere a un suicidio mediante psicofarmaci. Le analisi medico-legali stabilirono che la supposta inseritale a viva forza nel retto fino a lacerarlo e di dimensioni fuori del comune conteneva psicofarmaci bastanti a uccidere una dozzina di persone.