Senza titolo (Cocomeri)


SENZA TITOLO (COCOMERI)
Ottobre 89, 60 x 80, Olio

All'interno del Kozponti Vàsàrcsarnok, cioè il Mercato Coperto Centrale di Budapest, affollatissimo e rumorosissimo, letteralmente stipato di mercanzie di ogni genere, nel reparto della frutta, verdura e fiori del¬le più svariate qualità, è possibile imbattersi anche in suggestivi, come nascosti, angoli che improvvisamente ti si parano difronte carichi di colori e tonalità quasi oggi impossibili a rinvenirsi della stessa forza e semplicità.
Una bilancia, di quelle ancien regime, di un color rosso sul vermiglione, gravata su uno dei fianchi dai neri, ferrei, pesetti massicci, si staglia, in alto a sinistra, in posizione dominante, sopra la gialla tovaglia sottostante a sua volta quasi interamente occupata dalle sferiche sagome dei cocomeri tagliati a metà e in bella mostra con tutti quei rossi accesi e allusivi a succosità uniche e incredibili. (Come orgogliosamente garantito dalla scritta bianca sulla lavagnetta: "Csànyi mézédes", cioè, di qualità "dolce come il miele").
Sopra i meloni tagliati, quasi in disparte, si trova anche la cassettina di legno con tutti i vari comparti destinati ad accogliere le monete, nonché piccole banconote, senz'altro più che abbondanti già a metà giornata, dato il richiamo irresistibile esercitato sui passanti dai gustosissimi frutti. Il legno - altra nota simpatica - di un colore marrone scuro, è stagionato e come consunto dall'uso e dalle ditate, traccia palpabile quest'ultime di una vita mai ferma.
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