La città

 
LA CITTA'
Genn. 96, 80/120, Olio, Per. Ungh.
 
E' l'ultimo dipinto, in ordine cronologico, di una serie di soggetti ungheresi di un Periodo Ungherese che parte da un abbozzo "Villaggio Ungherese" dei primi anni '80, per arrivare, appunto, al gennaio '96.
Il dipinto vuol essere un'onnicomprensiva sintesi nostalgica di una città "magica" Debrecen (così è stata, per chi scrive, ai tempi dell'Università Estiva Internazionale, ultimi anni '60), posta ai confini orientali ungheresi con la Russia e diventata famosa, oltre che per la sua storia, anche in campo internazionale come città ospitante universitari provenienti da tutte le parti del mondo. Accanto alle architetture esotiche e suggestive dei vari edifici sono anche raffigurati gli angoli straordinariamente attraenti che sbucano inopinatamente dalle vie trasversali e che non consentono di andarsene a chi guarda, se non dopo aver interiormente investigato fino all'ultimo, alla ricerca degli archetipi, chissà dove e chissà come fissatitisi ilio tempore nell'animo.
Non manca poi, in questa generale veduta d'insieme, un elemento tipico delle città dell'est del periodo sovietico: gli edifici sterminati e multicolori della periferia operaia, nel quadro necessariamente sintetizzati nell'angolo destro in basso.