6c. Il poeta e il ruscello

dipinto di C. Jacovitti  

 

“Oh rio dalla chiara fonte,
lacrima di gioia che riga il monte!
Miscela di verdi profumi,
musica e canto dei Numi.
La tua voce più non si sente:
arse hai le sponde e la sorgente
Chi ha spento il tuo canto antico?”
 
“Vedi da venì domani e te lo dico”
 
“Eccomi rio: la tua gioia invita!
Canti, ridi, salti, impazzi…
Chi t’ha acceso a novella vita?”
 
“Ormai, poeta mio, per me so’ cazzi.
Oggi arriveno li sposi e tanta gente.
Er giardinaio ha farciato er prato
e attaccato la pompa a la ‘sorgente’.
So’ come n’artista superato:
guadagno quarcheccosa e me rompo li cojoni
cantando a le feste e ai matrimoni."


Questa poesia è stata musicata da Diego Turatto
Link per l'ascolto  >>>> http://youtu.be/vu9VJpCsS4g


Copyright: tutte le opere sono depositate e pubblicate su vari organi.



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