Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi, lui passerà l’intera vita a credersi stupido”.

                                                                                                     Albert Einstein


Presentazione del sito web

Salve, sono Francesco Altomare e frequento la V classe Programmatori Mercurio dell 'Istituto Tecnico Economico "A. Guarasci" di Rogliano (Cs) http://www.iisguarasci.it/
Questo è il mio sito personale con foto, video, commenti, poesie e canzoni.
Voglio bene a tutta la mia famiglia e a tutti quelli della mia scuola.  
Quest'anno farò gli Esami di Stato
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Il mio anno scolastico raccontato nei blog:
 




L’antidepressivo naturale della Valle del Savuto


Tra tutte le immagini che sono presenti sul blog, credo la più significativa e sicuramente la più bella, non sono riuscito a “rubarla” alla realtà. Si tratta di un momento di un incontro delle varie scuole del territorio in cui un gruppo di bambini di una scuola elementare hanno letteralmente “scalato” Francesco sommergendolo di abbracci e urla di gioia. Non so chi mi distraesse in quel attimo ma fatto sta che quel fotogramma perduto ma che nella mia memoria è  scolpito  in maniera vividissima, ha tracciato plasticamente chi sia Francesco e cosa rappresenti per gli altri: Francesco è un dono, un segno di accoglienza gratuita! E chi più dei bambini che vivono di innocenza e spontaneità è capace di riconoscere un dono? Ecco, proprio quel quadro scintillante con al centro Francesco sorridente e per una volta immobile (finalmente;-)) a distanza di pochi mesi dal mio incontro con lui mi ha svelato la sua vera identità.  Certo, già dal primo giorno di quest’ultimo anno per lui a scuola, il sospetto che lui accogliesse il mondo (e dunque anche me e non il contrario come umanamente ed istituzionalmente si imponeva) mi aveva sfiorato. Francesco quel giorno si presentò  aprendo la porta del laboratorio di informatica  in cui si trovava la classe e col suo sorriso  abbracciò e baciò tutti i compagni e la collega, e senza chiedermi niente, anche me.  Mi aveva  già accolto, frantumando in un attimo tutte le mie ansie e domande tipiche della prima conoscenza. In un attimo mi aveva segnato, mi aveva in-segnato, lui a me. Un portento!  Una raffica di energia positiva implacabile. In questi tre mesi approfondendo di più il rapporto con lui ho potuto scoprire ancor di più come istintivamente, naturalmente, Francesco conosca i meccanismi della relazione umana e del vivere assieme. Ciò che gli studiosi affermano, e cioè che noi abbiamo bisogno di baci e abbracci perché migliorano l’umore, abbassano i livelli  di cortisolo (l’ormone dello stress) e alzano quello dell’ossitocina, l’ormone del benessere; aumentano la pressione sanguigna, (il muscolo cardiaco lavora di più e fa “ginnastica” )in più rinforzano le  difese immunitarie, ebbene, tutto questo Francesco lo sa e lo fa da quando è nato non avendo pudori o ritrosie ma ribadendo invece, instancabilmente, una prerogativa che appartiene e dà senso al genere umano. Ogni istante vissuto con  Francesco è memorabile perché impone logiche diverse e impensate e per questo non è facile stargli a fianco ma intimamente so già che rimpiangerò quando non sarà più cosi.  


Rogliano, 04/12/2013

prof. Alessandro Citro
 
 

Lacer/azioni


Non me ne vorrà di sicuro il giornalista Roberto Alborghetti se prendo in prestito il titolo del suo libro, anche se quello che sto per raccontare non sono le riflessioni di un mistico, ma un incontro felice con un ragazzo speciale: Francesco. Non so esattamente da quanto tempo lo conosco, perché viviamo a un paio di chilometri di distanza e lui abitualmente viene a Rogliano e socializza con tutti. Di sicuro so che frequenta la nostra scuola da sei anni e da quattro è alunno delle mie classi. All’inizio era vivacissimo, iperattivo, sempre di corsa per i corridoi della scuola. Mi veniva incontro a volte sorridente, mi abbracciava, mi baciava, mi inondava di complimenti detti con parole confuse, altre volte piangeva, diceva qualcosa e correva via. Lacerazioni, appunto, per senso d’impotenza, d’inadeguatezza, persino indignazione per una scuola e una società che a volte sembrano reggersi sull’iniziativa dei singoli e sul volontariato.

Mi sono sempre chiesta perché corresse in quel modo e negli anni ho provato a darmi una risposta. Francesco a volte sembra correre via da ciò che non lo sa capire e non lo sa accogliere, per poi tornare dopo poco perché Francesco non riesce ad odiare o solo a mantenere risentimento verso alcuno. Altre, invece, si ha l’impressione che corra per condividere con tutte le persone che incontra la sua gioia, la felicità di un lieto evento della sua famiglia, le sue storie quotidiane, il suo mondo, le sue passioni.

In questi anni l’ho visto crescere e imparare gradualmente ciò che per lui conta davvero: il saper comunicare con gli altri attraverso le parole, le effusioni, le lettere, i disegni e poi man mano con la video-scrittura e l’uso delle tecnologie. Impressionante come, in barba ai suoi problemi, riesca a imparare in modo intuitivo ad utilizzare la LIM e le risorse del web che gli consentono di stabilire contatti con gli altri anche a distanza: social network, you tube, posta elettronica, chat contestuale in diversi ambienti e, da settembre, il suo sito organizzato in vari blog.

Ecco, allora, come lacerazioni si sono trasformate in lacer/azioni cioè accettazione e integrazione, grazie all’aiuto di una famiglia sempre presente, della comunità in cui vive e del prof. di sostegno che lo coinvolge ogni giorno in tantissime attività e cerca di immortalare ogni attimo vissuto con lui. Insieme, senza particolare impegno o fatica, stiamo allestendo un sito traboccante di foto e video che racconti al mondo la straordinaria voglia di vivere di Francesco, la sua energia e la sua allegria. A volte penso che per pubblicare tutto il materiale, nonostante io cerchi di comprimere, ridimensionare e tagliare i file, non basterà un HexaByte di spazio libero, ma confido nel mio amico Google e nei suoi potentissimi Web Server distribuiti sul pianeta e allora “vai Francesco: Ciak si gira!”


Rogliano, 07/12/2013

                                                                       

Prof. ssa Rosa Marincola


La classe III B Programmatori Mercurio di cui Francesco ha fatto parte fino all’a.s. 2009-10 - foto del 17/02/2010



Di seguito una lettera e un disegno di Francesco, realizzati con l’aiuto dei compagni di classe del 2010


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Il mio 18° compleanno con i compagni di classe di allora! (Cliccare qui)




qui sono con la mia classe ad Altomonte.
 Mentre i miei compagni si mettono in posa per la foto io ne approfitto
per dare un bel morso al mio "paninazzo"!!! (sono il quarto da sinistra) 


IIS "A. Guarasci"