Fototerapia‎ > ‎

Definizione


Prima di cercare una definizione di Fototerapia che descriva il nostro metodo di intervento, sarebbe necessario compiere due operazioni preliminare. La prima è quella di concettualizzare la Fotografia attribuendo un significato preciso all’interno del contesto teorico al quale facciamo riferimento. La fotografia è un sistema e come tale opera una semplificazione della complessità del reale. 


Dunque possiamo dire che la fotografia è un sistema di rappresentazione visiva della realtà. La peculiarità di questa rappresentazione è che l’immagine viene catturata per mezzo di uno strumento: la macchina fotografica.


La seconda operazione preliminare sarebbe quella di spostare l’enfasi dall’immagine fotografica all’agire fotografico.


A questo punto proporrei una definizione di Fototerapia all’interno di una varietà di forme di Fototerapie possibili.

La Fototerapia è una disciplina che consiste nell’utilizzo consapevole dell’Agire Fotografico con finalità formative, terapeutiche o riabilitative, applicato a se stessi o agli altri.

La fototerapia così concepita si inserisce sia nell’ambito della comunicazione e dei linguaggi non verbali che nell’ambito delle terapie espressive.

Questo modello fa riferimento ai concetti di formazione e di autoformazione, di multimedialità, ai modelli della musicoterapia, della psicomotricità e della performance, all’esercizio dell’autoconsapevolezza, dell’autobiografia, dell’autopoesis, della scrittura creativa, esplorando le loro dimensioni individuali, di gruppo e storico-sociali.

Questa proposta metodologica è il risultato dell'incontro di una prassi individuale pluriennale dell'utilizzo della fotografia in contesti della salute mentale e dell'anzianità da una parte, con il lavoro di ricerca, di riflessione teorica su questa prassi e del suo approfondimento e ampliamento realizzati in ambito accademico all'interno del Master in Comunicazione e Linguaggi non Verbali dell'Università Ca' Foscari di Venezia.

Sono molto evidenti i contributi teorici del lavoro sull'agire comunicativo di Ivana Padoan nella chiave di lettura proposta dal Professor Umberto Margiotta. Sono presenti anche i contributi dai docenti del Master in generale e in particolar modo di Umberto Galimberti, Lino Vianello, Mario Paolini, Ezio Donato, Paolo Puppa, Sonia Compostella, Fiorino Tessaro, Alberto Caneva, Lucio Cortella, Marinella Sclavi. I riferimenti teorici dominanti sono quelli di Schön, Bateson, Mezirow, Knowles, Dewey, Demetrio, Donata Fabbri, Laura Formenti, Wim Wenders, Claudio Marra.

Visto che il nostro modello si basa sul concetto dell’agire fotografico, potrebbe chiamarsi “FotoAzione” (dunque metodo FotoAttivo). All’interno delle FotoTerapiE, secondo gli aspetti che vengono enfatizzati in ogni tipo di intervento, si potrebbe parlare di “FotoComunicazione” (metodo Fotocomunicativo) o “FotoFormazione” (metodo Fotoformativo), o “FotoBiografia” (metodo FotoBiografico), o  ancora “Fotorelazione” (metodo Fotorelazionale) dato che in ogni caso è sempre la relazione che sta alla base di ogni progetto.


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