Cecilia Morosini

Cecilia Morosini ha dedicato la sua vita alla riabilitazione di persone cerebrolese e affette da psicopatologie. Era medico specialista in riabilitazione, neurologia, neuropsichiatria infantile e psicoterapeuta. Con enorme intuito ha “reinventato” la riabilitazione 50 anni fa, allontanandosi dal concetto di “funzione” e spostando l’attenzione verso la globalità della persona.
 
L’idea completamente innovativa era che il successo riabilitativo dipende da una parte dalla globalità della patologia, che comprende oltre al danno anche il potenziale patologico del paziente, dall'altra parte dal potenziaie di salute del paziente  e dalla sua globalità di persona, intesa come risultante dell’interazione tra patrimonio ereditario e influenza dell’ambiente. Un ruolo importante è infatti rappresentato dalla globalità dell’ambiente inteso come familiare, sociale e medico/riabilitativo.

L’approccio riabilitativo Morosiniano, al tempo rivoluzionario, prende quindi come punto di partenza l’insieme delle facoltà residue del paziente ed il suo potenziale di salute. Attraverso una riabilitazione transdisciplinare che si muove all’interno della zona di sviluppo potenziale, il paziente viene stimolato ad esprimere in modo armonico il massimo delle sue capacità.

Caratteristiche di una riabilitazione adeguata al paziente cerebroleso secondo Morosini:
Morosini sottolinea l’importanza di stimolare durante il processo riabilitativo al massimo il potenziale di salute, definito come concetto biopsicosociale che rappresenta il grado di autonomia discordante (sia in senso positivo che negativo) dall’entità del danno e della stessa disabilità, ma dipendente dai fattori propri dell’esperienza, genetici, situazionali, emozionali e dall’interrelazione positiva con l’ambiente micro-e macrosociale; un alto potenziale di salute è l’inverso di handicap perché utilizza al massimo le potenzialità fisiche, psichiche e sociali.
Intanto va contenuto il più possibile il potenziale patologico definito come insieme di fattori anamnestici di rischio e segnali d'allarma clinici che, se sommati, possono determinare una malattia o aggiungersi come fattore aggravante ad essa, se i meccanismi difensivi biopsicologici propri dell’individuo e del suo ambiente sono scarsi, distorti o sconfitti da interventi iatrogeni. Se si riesce a contenere il potenziale patologico, il danno primario, composto dal danno anatomico, danno funzionale per vicinanza e per dipendenza, rimane isolato. Il danno secondario, rappresentato da un disordine di sistemi anche non direttamente connessi al danno primario- squilibri metabolici e psicologici – arresto, ritardo e regressione degli sviluppi, si contiene. In tal modo si minimizza il danno terzario, definito come invaldità risultante dell’interazione e strutturazione del danno primario e secondario e s'interrompe la cascata della globalità della patologia.

Dal punto di visto tecnico Morosini non segue una delle scuole di riabilitazione neuromotoria classiche come Bobath, Kabat, Perfetti, Voyta, Doman, etc. Lei sceglie per ogni paziente un insieme di tecniche su misura per quella persona.
 
Una riabilitazione adeguata al paziente cerebroleso secondo Morosini deve dimostrare le seguenti carattatteristiche:
• transdisciplinare
• precoce
• intensiva
• prolungata
• personalizzata
• extraospedaliera appena possibile.

Morosini ha sviluppato criteri di prognosi propri per
ogni fase delle cerebrolesioni acquisite:  acuta, post-acuta e degli esiti, rifiutando comunque sempre il concetto "ormai è troppo tardi, non c’è più niente da fare", piuttosto che "questo paziente è troppo grave, non vale la pena provare".

Nell’approccio Morosiniano la famiglia del paziente si fa protagonista: durante il programma riabilitativo motorio s’insegna ai famigliari (anche attraverso filmati) un programma riabilitativo da eseguire a domicilio.
Cecilia Morosini è autrice di numerosi articoli e trattati sull’argomento della riabilitazione nei pazienti cerebrolesi. Ha organizzato convegni, fondato una scuola di psicomotricità e tenuto e ospitato numerosi corsi nel suo centro.

Cecilia Morosini è deceduta a Novembre 2012 a più di 80 anni. Nelle sezioni corrispondenti trovate il suo CV e l'elenco dei suoi lavori.
 
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