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CHEMTRALIS

DOSSIER SULLE SCIE CHIMICH

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E

 

1 - La mozione contro le scie chimiche dei comuni romagnoli.

Nel maggio del 2008 l’amministrazione comunale del Comune di Savignano sul Rubicone (provincia di Forlì-Cesena, Emilia Romagna) ha denunciato la pericolosa realtà delle scie chimiche, seguita a giugno da quella di Sant’Arcangelo di Romagna. Entrambi hanno approvato la seguente mozione:


 

IL FENOMENO DELLE ‘SCIE CHIMICHE’ E IL DIRITTO ALL’INFORMAZIONE

 

Il consiglio comunale  

(…) Premesso che:

- in tutta Italia, nella nostra Regione e soprattutto per quanto ci riguarda nel nostro territorio provinciale e comunale, da alcuni anni e in modo sempre più intenso, vengono rilevate scie chimiche (chemtrails), rilasciate da aerei militari non meglio identificati;

- diversamente dagli aerei civili, i quali su rotte predeterminate rilasciano scie di condensazione, le scie chimiche riscontrate sono di natura gelatinosa e vengono nebulizzate da aerei che volano a bassa quota e sono irrorate nell’aria attraverso sistemi di distribuzione ben visibili con normali cannocchiali;

- non possono essere normali scie di condensazione in quanto nella maggior parte dei casi rilevati non sono presenti le condizioni per la formazione di scie di condensa, le quali sono dalla N.A.S.A. cosi definite: 71% di umidità, temperatura di -40° C e dunque una quota di volo non inferiore agli 8000 metri alle latitudini italiane;

- da denunce di cittadini, alcune dirette anche alle autorità giudiziarie, risulta che da tali scie chimiche derivino conseguenze pericolose sulla salute dei cittadini; il CNR, nel 2005, e ricercatori indipendenti, hanno rilevato, nelle analisi effettuate su campioni di pioggia coincidenti con il rilascio delle scie chimiche, e su piante bagnate da questa pioggia, una concentrazione al di sopra della norma di sostanze chimiche come quarzo, ossido di titanio, alluminio, sali di bario, sicuramente pericolose per la salute, e secondo alcuni fonti anche cancerogene;

Considerato che:

- alle numerose interrogazioni parlamentari fatte, anche di recente, ai dicasteri competenti, non sono mai arrivate risposte chiare, convincenti ed esaustive e tale silenzio ha rafforzato il convincimento che si tratti di fenomeni da tenere nascosti perché pericolosi;

Ritenuto, sulla scorta della normativa in precedenza indicata ed anche ai sensi dell’art. 32, primo capoverso, della Costituzione legittimo chiedere e ricevere informazioni dalle competenti autorità in materia in ordine a:

- congrue informazioni riguardo alle sostanze chimiche che vengono irrorate nell’aria e al loro grado di inquinamento e pericolosità per la salute pubblica;

- quali circostanze e significato abbiano i voli aerei che rilasciano queste scie chimiche e per quali ragioni vengano eseguiti con tali caratteristiche di rotta (al di fuori delle rotte ordinarie) e di quota;

- chi autorizza e con quali obiettivi, la manipolazione climatica attualmente in atto attraverso le operazioni di aerosol clandestine, visto che leggi internazionali vietano tali interventi sui fenomeni meteorologici e climatici.;

- per quale motivo i numerosi esposti presentati alle Procure della Repubblica da diversi cittadini, singoli o associati, i numerosi esposti supportati di una documentazione imponente sul tema, sono stati, ad oggi, completamente ignorati; per tutto quanto sinora esposto:

cosa sono?

 

Impegna

Il Sindaco e la Giunta Comunale a farsi interpreti della diffusa esigenza, da parte della comunità locale, a ricevere le auspicate rassicurazioni sulla tutela della loro salute da parte del Presidente della Repubblica, dei Ministri della Salute, della Difesa e dell’Ambiente mediante l’inoltro del presente documento alle summenzionate autorità.

Il Sindaco ad inviare il presente Ordine del Giorno a tutti i Comuni della Provincia invitandoli ad assumere un’analoga iniziativa al fine di garantire sull’intero territorio la dovuta e condivisa informazione.

 

Invita

Il Sindaco e la Giunta a promuovere ogni utile ed opportuna campagna di informazione e sensibilizzazione in merito al fenomeno delle scie chimiche.

 

Che dire di questo documento ufficiale? Che il sindaco e la giunta comunale sono tutti impazziti? Che si divertono a creare pericoli inesistenti? Che sono stati pagati per fomentare la paura?

Oppure molto più semplicemente che hanno avuto il coraggio di esporsi denunciando uno dei fenomeni più inquietanti del nostro tempo?

Chi denuncia un piano occulto di avvelenamento della popolazione è facilmente oggetto di scherno e decisione; chi fa cenno a simili cospirazioni non ha certo la vita facile se ha deciso di occuparsi della politica. In politica l’immagine è importante, e nessuno rischierebbe di apparire agli occhi dei propri concittadini un ‘folle cospirazionista’, nessuno rischierebbe se non ci fosse un ottimo motivo.

Ed i motivi plausibili sono solo due

a)      il piano di avvelenamento è reale

b)      molti cittadini di quel comune si sono resi conto di tale minaccia (specialmente dopo le due recenti conferenze sulle scie chimiche tenutesi in quella zona) e sono solidali con l’amministrazione comunale.

Del resto nel documento si fa cenno esplicito al fatto che: scie chimiche  (…) vengono nebulizzate da aerei che volano a bassa quota e sono irrorate nell’aria attraverso sistemi di distribuzione ben visibili con normali cannocchiali.

Insomma gli amministratori di quel comune si espongono fino a dire che chiunque con un po’ di pazienza e con l’ausilio di un buon binocolo può rendersi conto coi propri occhi dell’esistenza di dispositivi di irrorazione (separati quindi dai motori) delle scie velenose 

Pensate voi che degli amministratori comunale si sarebbero esposti così pesantemente se non avessero davvero osservato il cielo col binocolo e verificato di persona? Se si espongono affermando che chiunque può controllare da solo la cosa più facile da pensare è che realmente potete farlo anche voi.

Pensate davvero che gli amministratori di quel comune siano così pazzi da inventarsi una menzogna clamorosa se fosse così facile da smontare?

E che dire del sindaco del comune di Vigonovo (Venezia), che ha inviato una lettera alle autorità competenti (su richiesta di molti cittadini preoccupati) per sapere se le scie chimiche sono nocive alla salute?

E visto che ci siete domandatevi pure cosa ci guadagno io a scrivere questo dossier (scaricabile gratuitamente da internet); per te che leggi potrebbe essere facile pensare che io sia un “folle cospirazionista” in preda a “crisi isteriche di panico”, ne sono ben cosciente, e non trovo molto divertente l’idea di essere preso in giro. Domandatevi quindi cosa ci guadagni a un professore di matematica e fisica ad essere schernito come visionario e cospirazionista; perché dovrei spendere tempo ed energia nel redigere questo dossier di denuncia se fosse tutto falso, per essere preso in giro?

 

2 - L’osservazione (anche notturna) del cielo è la prova dell’esistenza delle scie chimiche

Molti aerei adesso passano nel cielo lasciando dietro di sé due scie. Se prendete un buon binocolo e li osservate vedrete a volte che le scie non si formano dietro i motori. Se la scia non si forma dietro il motore non è una scia di condensa. Il vapore che fuoriesce dai motori di un aereo può in certe condizioni condensare in goccioline d’acqua o cristalli di ghiaccio. Ma se la scia non parte dal motore si tratta di qualcos’altro, ossia di un’irrorazione (sì, ci stanno spruzzando addosso qualcosa).

I nostri governanti, interrogati pubblicamente sul fenomeno continuano ad affermare che si tratti di scie di condensa dei motori. Essi mentono, e lo potete constatare semplicemente uscendo all’aria aperta con un buon binocolo ed osservando il cielo (la prova video la potete trovare su internet all’indirizzo http://it.youtube.com/watch?v=3DYnIkMVLVg ).

Non sempre però i dispositivi di irrorazione sono così ben visibili, perché esistono anche dispositivi che fanno fuoriuscire le sostanze irrorate dal motore, camuffando così (ma non troppo ad un’attenta osservazione) la scia chimica. Insomma una scia che non proviene dal motore è sicuramente un’irrorazione di composti chimici, mentre una scia che proviene dal motore non è per questo con certezza una innocua scie di condensa (formata da molecole di acqua). Ed ovviamente c’è la possibilità che col passare del tempo i dispositivi di irrorazione più visibili vengano sostituiti per camuffare meglio le irrorazioni. Per adesso circa il 20% delle scie che osserviamo nei cieli non provengono dai motori.

Devo dire che questo dossier potrebbe essere ben poco utile se aveste la pazienza di osservare il cielo le scie degli aerei (con o senza binocolo) ma è utilissimo per convincervi a guardare il cielo. Se lo fate con costanza per un po’ di giorni potrete osservare che molte scie restano nel cielo per ore, mentre alcune scompaiono quasi subite. Io ho potuto personalmente osservare che alcune di quelle ‘evanescenti’ (che scompaiono dopo una manciata di secondi) vengono rilasciate da aerei che volano molto bassi e che rilasciano qualcosa che non è vapore proveniente dai motori: una delle prove principale sta nell’osservazione diretta col binocolo, l’altra è nell’osservazione continuativa del cielo e delle incredibili anomalie del traffico aereo che vediamo sulla nostra testa (si passa da una decina di voli durante un giorno ad un centinaio il giorno dopo, prova evidente che non si tratta del normale traffico aereo civile, che segue ritmi abbastanza regolari).

Nella mia esperienza (ho più di 40 anni) non avevo mai notato scie di aerei, mai, di nessun genere, non me ne ricordo nemmeno una. Questo non vuol dire che non ne sia capitata qualcuna sul cielo sopra di me, ma di sicuro se fosse rimasta in cielo per 7 ore (come molte delle scie anomale di cui stiamo parlando) me ne sarei accorto; di certo se la maggior parte degli aerei che passavano sulla mia testa avessero rilasciato scie (come succede stranamente oggi) me ne sarei accorto. E invece niente, le scie degli aerei non fanno parte della mia memoria, nonostante il fatto che in primavera ed estate il cielo lo guardassi abbastanza spesso. Se anche voi avete più di 40 anni la vostra memoria dovrebbe preservare il ricordo delle scie come di un fenomeno che fino ad un paio di anni fa era raro, poco visibile, evanescente; poi tutto d’un tratto … ci si ritrova (soprattutto in certe regioni d’Italia) sotto un cielo ricoperto da una trama di scie. Tutto ciò, tenuto conto del modesto incremento del traffico aereo negli ultimi anni, è semplicemente allarmante. Se avete meno di 40 anni provate ad interrogare chi è più anziano di voi, ma senza menzionare i veleni delle scie chimiche mi raccomando, altrimenti potrebbero essere tentati di negare tenacemente per evitare di rendersi conto dell’angosciosa realtà.

NOTA BENE: chi ha analizzato ciò che cade al suolo dopo le irrorazioni ha trovato silicio, alluminio, bario, quarzo, (tutte sostanze altamente pericolose per la salute) ma anche parassiti, muffe, agenti batterici e virali … Quindi c’è poco da scherzare con queste cose. Alcune analisi sono mostrare in questo dossier.

L’osservazione continua del cielo, anche senza binocolo, è la prova più lampante del piano di avvelenamento dell’aria che respiriamo. Quelle orrende scie biancastre (soprattutto in alcune regioni particolarmente colpite) ci stanno letteralmente oscurando il sole e non hanno niente di naturale. Osservate il cielo più spesso se potete, anche dopo il tramonto, anche la notte; ne vedrete delle ... brutte.

Se per caso siete tentati di pensare che queste sono tutte follie, perché nessun governo avrebbe interesse ad avvelenare i propri cittadini, forse vi sta è sfuggito qualche particolare importante della storia dell’ultimo secolo [se volete saltare questa digressione storica potete andare subito a pagina 7].

 

3 - La storia insegna: lo hanno già fatto

Vi ricordate quando nel 1900 alla benzina fu aggiunto il piombo (elemento di cui ai tempi era ben nota l’elevata tossicità)? Bene, questa manovra si poté effettuare solo grazie all’avallo di tutti i governi occidentali: nessun ministero della salute di nessuna nazione si oppose a questa pratica criminale. Solo in tempi recenti si è deciso di fare marcia indietro, quando mezzo secolo di dati epidemiologici ha confermato con tragica evidenza ciò che si sapeva già: il piombo è altamente tossico e non lo si dovrebbe respirare. Alla fine la verità è venuta a galla, ma nel frattempo i polmoni di qualche miliardo di persone sono stati avvelenati col piombo.

Vi ricordate dei vaccini al mercurio? Anche il mercurio è un metallo la cui tossicità è assodata da tempo immemore, eppure negli anni ‘40 del secolo scorso si inizia ad utilizzare un composto del mercurio come “conservante” dei vaccini (praticamente tutti i vaccini, compresi quelli somministrati obbligatoriamente ai neonati). Da allora si iniziano a registrare sindromi autistiche che prima erano sconosciute e tutta una serie di altri disastrosi effetti collaterali dei vaccini: molti di essi sono imputabili al mercurio di cui è noto l’effetto tossico sul sistema neurologico (specie quando esso è in formazione come avviene per gli infanti) e sul sistema immunitario. Ancora una volta per più di mezzo secolo l’avvelenamento è andato avanti e si è posto un freno ad esso solo quando la mole di dati sugli effetti negativi dei vaccini al mercurio ha confermato con tragica evidenza quanto si sapeva già: il mercurio è un metallo pesante altamente tossico e non va somministrato (mai per nessuna ragione) ad un essere umano.

È importante notare che non c’era nessuna ragione per utilizzare il mercurio nei vaccini (adesso in molte nazioni tali vaccini sono al bando) così come non c’era nessuna ragione per usare il piombo nella benzina (adesso le macchine camminano tutte allegramente senza piombo), e quindi l’unica alternativa per comprendere l’assurdità di quanto è stato fatto dai nostri governanti è quella di ipotizzare (probabilmente con un forte senso di disagio psico-fisico) l’avvelenamento intenzionale della popolazione mondiale da parte delle istituzioni.

Altrettanto importante è rimarcare che la tossicità di tali metalli fosse nota da tempo, e non fu scoperta decenni dopo il loro uso. Qualcuno infatti cercherà di rigettare queste notizie inventandosi una spiegazione meno crudele, ossia cercando di dire a se stesso che non si sospettava che il piombo fosse così velenoso quando lo si addizionò alla benzina. Invece sappiamo che nel 1930 si abolirono le tubature in piombo per evitare che l’acqua corrente ne fosse contaminata, a conferma che proprio in quegli anni si sapeva quanto fosse tossico per l’organismo tale metallo. Per altro la storia insegna che per riuscire a convincere la popolazione statunitense (e poi di seguito quella mondiale) la General Motors. Dal libro di Stauber e Rampton Trust Us We’re Experts [Fidati, gli esperti siamo noi, Nuovi Mondi Media edizioni] traggo infatti le seguenti informazioni.

 

Nel 1922, la General Motors scoprì che aggiungendo piombo alla benzina le automobili sviluppavano più cavalli vapore. Quando c’era qualche faccenda riguardo alla salute, la GM pagava il Dipartimento delle Miniere per fare qualche “test” fasullo e pubblicare delle ricerche falsificate che “provavano” che l’inalazione di piombo non era dannosa. Qui entra in gioco Charles Kettering, il fondatore del Sloan-Kettering Memorial Institute per la ricerca medica, famoso in tutto il mondo, ma anche un dirigente della General Motors. Il Kettering institute pubblicò dei rapporti che dichiarano che il piombo esiste naturalmente nel corpo il quale possiede la capacità di eliminare bassi livelli di contaminazione da tale metallo pesante. Associandosi con la “Fondazione per l’Igiene industriale” e con il gigante delle Pubbliche Relazioni Hill & Knowlton, Sloane Kettering contrastò per anni tutte le ricerche “anti-piombo” (Stauber pag 92). Dopo 60 anni non fu più possibile nascondere la tossicità del piombo, e la benzina al piombo fu gradualmente eliminata verso la fine degli anni ‘80, ma durante quei 60 anni, si stima che solo negli Usa 30 milioni di tonnellate di piombo sotto forma di vapori furono riversate nell’aria dai gas di scarico dei veicoli a motore.

 

Ora chiedetevi voi: serviva a qualcosa addizionare la benzina col piombo? Sì, a dare un po’ di potenza in più. E per così poco hanno imbastito un’enorme e costosa campagna pubblicitaria corrompendo le persone e manipolando le coscienze? La General Motors (e le altre aziende costruttrici di automobili) avrebbero venduto realmente di meno se le loro vetture fossero state un poco meno potenti? Difficile crederlo (ma se proprio volete nascondere la verità ai vostri occhi siete liberissimi di farlo). Allora perchè hanno messo il piombo nella benzina? Pensate poi a quanti soldi hanno speso per la campagna di stampa volta a farci credere che il piombo fosse innocuo! Se il loro scopo fosse stato quello di vendere più auto avrebbero usato quei soldi per reclamizzare le automobili, oppure in alternativa (detraendo i costi delle spese per la pubblicità al piombo) avrebbero potuto scontare le auto e venderne di più. Eppure hanno investito soldi in una campagna pubblicitaria per offrire al mondo questo nuovo elemento di progresso: il piombo nell’aria! L’avvelenamento da piombo è stato intenzionale, e non è nemmeno terminato, dal momento che lo troviamo in altri prodotti di uso comune come alcuni cosmetici.

Sicuramente è uno shock psicologico essere messi di fronte a questi fatti soprattutto perché si inquadrano in una cornice poco rassicurante: i nostri governi, le nostre autorità, i nostri sistemi sanitari, le persone deputate a tutelare la nostra salute, hanno sempre complottato perché venissimo tenuti in uno stato di malattia, perché assorbissimo veleni.

Non vi sembra un complotto? Allora vi ricordo che tutti i medici sanno benissimo che il mercurio ed il piombo sono altamente tossici, sono dati ben noti da più di un secolo, tanto è vero che coi vaccini obbligatoriamente somministrati agli infanti si raggiunge un livello di intossicazione da mercurio che supera la dose minima raccomandata dalle stesse autorità sanitarie. Proprio così, il ministero della salute stabilisce un limite massimo di tollerabilità per il mercurio e poi impone a dei poveri bimbi di ricevere con una serie di vaccinazioni obbligatorie una dose maggiore di quel limite. Questa è la prova evidente che il sistema sanitario sa, mente, e avvelena. Ciò non toglie che molti medici abbiano taciuto più per ignoranza ed inconsapevolezza che per cattiveria; ma chi sta ai vertici, chi deve approvare un farmaco, chi è designato per valutare attentamente ogni possibile pericolosità di un farmaco, pensate davvero che non sappia quanto sia tossico il mercurio? Lo sanno, eccome se lo sanno.

Queste sono prove evidenti di una cospirazione globale, raffinata, capillare allo scopo di avvelenarci tutti (il che non vuol dire assolutamente ucciderci tutti, anche se la vita di qualcuno viene abbreviata): pensare a come debbano avere agito le élite che controllano questo nostro pianeta per indottrinare medici di buona volontà, intimorire quelli che sapevano, corrompere quelli che dovevano spiegare al popolo che era “tutto sotto controllo”, manipolare le notizie sui media, impedire che qualche indagine giornalistica indipendente facesse luce sulla questione,

Ma forse la storia dell’avvelenamento da piombo e da mercurio non vi ha ancora convinto, e magari pensate che questi orrori possono essere successi per qualche fortuita coincidenza.

Allora parliamo pure dell’alluminio, metallo di cui è ben nota la tossicità sin dal 1913, quando la rivista medica Lancet causò l’apertura di un inchiesta sull’argomento che portò a stabilire come l’alluminio posto a contatto col cibo sia nocivo per la salute. Nel 1931 fu confermato da una ricerca di S. Judd Lewis che in genere il sangue umano non conteneva alluminio a meno che il campione di sangue non fosse stato prelevato dopo un pasto cucinato in pentole di alluminio (The assimilation of Aluminium by the Human System, Biochemical Journal, Vol XXV, 1931), mentre nell’anno successivo il dottor Le Hunte-Cooper pubblicò il libro Il pericolo della contaminazione da alluminio del cibo, contenente ulteriori prove ottenute misurando la quantità di metallo rilasciata bollendo acqua o latte in pentole di alluminio (The danger of food contamination by aluminum, John Bale Sons and Danielson Ltd, Londra, 1932). Per maggiori informazioni sulla storia e sulla tossicità di questo metallo rimando al libro “Alluminio usi ed abusi” di Giuseppe Chia, Macro edizioni, Cesena 2003.

L’alluminio è sicuramente una delle cause dello sviluppo di malattie degenerative come il morbo di Parkinson ed il morbo di Alzheimer, ma può avere anche effetti pesanti anche sul sistema digestivo (ulcere e gastriti) ed in caso di alti livelli di intossicazione può persino causare l’arresto cardiaco; vedi al riguardo il libro del medico inglese H. Thomlinson dal titolo Utensili di alluminio e malattie (Aluminium utensils and diseases, L.N. Fowler & Co, LDT, 1958). Nonostante ciò l’alluminio è presente (per lo più sotto forma di AlOH, ovvero idrossido di alluminio) nei vaccini (in quantità maggiore rispetto a quella considerata tollerabile dalle stesse autorità sanitarie), nei rimedi contro la gastrite, nelle aspirine con effetto tampone (in quantità talora maggiori della dose massima giornaliera indicata dalle autorità sanitarie), nei deodoranti,  nelle pentole, nei contenitori per cibi, nelle lattine per bevande (le bevande gassate risultano tali per l’aggiunta di un acido che agevola il rilascio di alluminio nel liquido), e persino nei composti che si addizionano di regola alle farine alimentari (ed al cacao) come conservanti (per evitare che l’umidità faccia raggrumare la farina). Insomma a meno che non ci nutriamo di cereali in chicchi, o che ci facciamo la farina in casa, o che ci affidiamo a qualche prodotto di cui sappiamo con certezza che esclude l’addizione di certi composti, il solo mangiare pasta, pane, biscotti, torte porta alla contaminazione da alluminio, con tutte le conseguenze che ne conseguono.

E parliamo del dolcificante sintetico aspartame, che durante la digestione viene scisso in una serie di composti dannosi per l’organismo fra i quali l’alcool metilico, dei fluoruri (che contaminano quasi tutta la popolazione tramite i “dentifrici al fluoro”), degli psicofarmaci (vere e proprie droghe legalizzate che vengono artificialmente diffuse dalle politiche “sanitarie” dei vari governi), del mercurio (presente nelle otturazioni dentali, nei vaccini, nei pesci più grossi, nelle lenti a contatto ed anche altrove), dello zucchero bianco (che è talmente raffinato da essere privo di sostanze nutrienti, la cui digestione priva l’organismo di vitamina C, che viene raffinato ricorrendo a processi che lasciano residui chimici, la cui assunzione favorisce gli sbalzi glicemici), dei test nucleari che hanno raddoppiato la radioattività beta, delle centrali nucleari che rilasciano radioattività nell’acqua di raffreddamento (in condizioni di normale funzionamento) ma che spesso subiscono strani e fin troppo frequenti incidenti senza che per questo i governi si decidano ad abbandonare questa fonte energetica altamente inquinante a favore di fonti pulite e rinnovabili[1]. Da notare che l’esistenza di tali fonti energetiche è comprovata da tempo ma la loro applicazione è ostacolata dagli interessi fin troppo evidenti dei governanti legati alle multinazionali petrolifere, al punto che uno dei pionieri della fusione fredda, il dottor Gene Mallove è stato assassinato in circostanze inquietanti; tengo a precisare che l’efficacia della fusione fredda è stata comprovata di recente anche dall’esperimento del professor Arata in Giappone e dalle verifiche del premio Nobel per la fisica Brian Josephson

Forse adesso capirete che la parola “coincidenza” non si adatta per niente alla realtà di questo continuo avvelenamento della popolazione da parte dei nostri governanti. Per non appesantire questo dossier rimando i volenterosi (e gli scettici ad oltranza) a visionare gli approfondimenti pubblicati sul sito.

Se poi fate bene caso alle notizie che vengono riportate sui mass-media scoprite che dalla Cina (il nuovo colosso industriale mondiale) stanno arrivando  in maniera massiccia su tutti i mercati (compreso quello interno, vedi latte tossico alla melamina) numerosi prodotti più o meno contraffatti e tossici ... sì lo so, sono solo coincidenze, è solo questione di business, infatti addizionare melamina al latte fa aumentare le vendite vero? Pensateci bene, secondo le notizie riportate dai mass media la melamina serve ad aumentare fittiziamente il contenuto proteico degli alimenti. Però qui non si tratta di una frode come un’altra, non è come scrivere sul cartoncino del cibo venduto 9% di proteine al posto del reale 6% di proteine. Qui si tratta di un frode che immette una sostanza plastica tossica e finanche mortale nel cibo. Adulterando un dato su una confezione si rischia di essere scoperti e di pagare una multa (o una revoca della licenza di fabbricazione), introducendo una sostanza plastica in un cibo si rischia (ricordatevi che siamo in Cina) la pena di morte: c’è qualcosa che non quadra. Se io avessi voluto truffare le autorità avrei piuttosto corrotto dei funzionari per potere scrivere una cifra falsa sulla confezione dei cibi piuttosto che rischiare la pena capitale. Il sospetto che ci sia un’unica regia mortale per tutte queste opere di avvelenamento è fin troppo forte, specie se pensiamo che le alternative agli inceneritori esistono da tempo; di recente in Israele è stato brevettato un macchinario che permette di risolvere il problema della spazzatura senza avvelenare i nostri polmoni, il governo italiano è a conoscenza della cosa ma continua a spingere per gli inceneritori[2].  

Capisco, avete ancora delle resistenze psicologiche, non riuscite a credere che il mondo sia fatto davvero in questa orrenda maniera, ma non è colpa vostra, è colpa dell’indottrinamento scolastico. Se a scuola per esempio si raccontasse la verità sui bombardamenti atomici a Hiroshima e Nagasaki (vedi l’appendice 4 a pagina 48), tutti saprebbero che sono stati effettuati a guerra praticamente conclusa, quando i negoziati per la resa del Giappone erano già stati avviati, su città che non erano per altro obiettivi militari. Se si raccontasse la verità sul bombardamento di Dresda tutti saprebbero che una città senza industrie né installazioni militari è stata rasa al suolo con bombe incendiarie senza che ci fosse alcuno scopo militare (eccetto quello del massacro indiscriminato e della prova sul campo di un nuovo tipo di ordigno).

E che dire dell’uso delle munizioni all’uranio impoverito e del fosforo bianco sulle innocenti popolazioni civili dell’Iraq? Credete davvero che quell’orribile massacro serva per combattere il terrorismo? Non crediate che tutto quell’uranio radioattivo liberato nei Balcani ed in Medio Oriente se ne stia buono buono in quell’angolo di mondo senza prima o poi diffondersi altrove.

Dal già citato libro “Alluminio usi e abusi” di Giuseppe Chia cito queste righe illuminanti sul processo di avvelenamento del nostro cibo (che si trovano a pag 5 e 6 del testo): “Prendiamo solo come esempio il campo dell'alimentazione. Oggi sono permessi negli alimenti in vendita qualcosa come 1.400 additivi diversi (solo nel 1986 era­no appena 85), ma il numero di sostanze estranee, inventate dall'uomo, che ven­gono a contatto con gli alimenti che troviamo in vendita è molto più alto e si va da una varietà incredibile di pesticidi a sostanze, dette coadiuvanti, che vengono usate nella fase di produzione e di cui sembra non resti traccia nel prodotto finale. Esistono poi sostanze che possono non essere dichiarate in etichetta in una nazio­ne e che invece bisogna dichiarare in un'altra. E come si può dimenticare variopinte categorie come aromatizzanti, gelificanti, addensanti, esaltato­ri di sapidità, emulsionanti, correttori di acidità, amidi modificati, agenti di rivestimento, grassi idrogenati e...? Quel bel caffè caldo, quasi bollente, in quel bicchierino di plastica bianco per spezzare il ritmo del lavoro ci farà veramente be­ne? E nel dentifricio che usiamo ogni mattina cosa c'è dentro? II fluoro aggiunto ai dentifrici, che sembra il non plus ultra per la salute dei denti, è davvero insostituibile o invece a lungo andare ci fa male?  E come possiamo esse­re così ingenui da bere quell’acqua cosiddetta minerale che viaggia in bottiglie di plastica per centinaia di chilometri al sole e al freddo prima di approdare sullo scaffale del nostro supermercato? C’è forse bisogno di svolgere ricerche per sapere che almeno una microscopica parte di quella plastica andrà a finire nel nostro or­ganismo? Non basta il sapore dì quell’acqua a distoglierci dal suo uso, a pretendere almeno che il contenitore sia di vetro o che l'acqua dei nostri acquedotti, quella che ci arriva in casa, sia pienamente potabile e non piena di veleni?”

Per non parlare di tutti gli esperimenti di diffusione di veleni chimici ed agenti infettivi ammessi ufficialmente sia dal governo Statunitense che da quello Britannico, spesso per opera di irrorazioni aeree (ovvero con l’utilizzo di aerei cisterna). Potete prendere atto di tutti questi barbari precedenti di azioni di guerra chimico-biologica su milioni di inconsapevoli esseri umani leggendo i documenti in appendice.

 

4 - Il tranello psicologico: “Non vedo un motivo perché lo facciano, quindi non succede”

 A questo punto però a molte persone verrà ancora l’idea di negare, negare ostinatamente questi fenomeni di avvelenamento intenzionale (nonostante le prove riportate) in base alla pseudo-ragionamento seguente: “Non vedo perché dovrebbero farlo, quindi non succede”.

In effetti può essere forte la spinta psicologica a negare il male esistente, sia perché la consapevolezza del male è difficile da sopportare, sia perché tale consapevolezza comporterebbe una revisione degli schemi mentali con cui avevamo fino adesso interpretato il mondo che ci circonda.

Ma si tratta di un modo di ragionamento pericoloso, in base al quale si potrebbe essere portati a negare l’esistenza di una malattia perniciosa o la morte di una persona cara.

Esempio uno: “mio padre stava bene in salute, non aveva manifestato nessun segno di malessere e mi dicono che è morto all’improvviso – siccome non vedo perché dovrebbe morire ne deduco che non è morto”.

Esempio due: “ho sempre curato la mia alimentazione, ho fatto regolarmente sport, vivo in campagna per non respirare aria inquinata eppure mi dicono che ho un tumore – siccome non vedo perché dovrei mai ammalarmi di cancro ne deduco che il cancro non ce l’ho”.

Ve la sentireste di ragionare in questi termini su altri argomenti, a rischio di trascurare una malattia potrebbe avere un esito fatale? Ovviamente simili ragionamenti si possono provare a fare solo all’inizio come reazione ad una forma di panico (collegata alla presa di coscienza di un fenomeno negativo), ma poi si devono per forza abbandonare.

Non è detto che si trovi sempre facilmente il motivo per il quale le cose negative debbano accadere, ma ciò non vuol dire che tali cose si debbano negare. Per altro ci sono moltissime cose delle quali probabilmente non si saprà mai il perché accadono. Un esempio è l’attrazione gravitazionale.

Perché un masso cade verso la terra? Per la forza di gravità. Ma perché esiste la forza di gravità? Non si sa, si sa solo che due corpi dotati di massa si attirano a vicenda. Qualcuno suppone che dipenda dall’azione di particelle senza massa chiamate gravitoni che sono il tramite per il quale la forza di gravità agisce. Ma (ammesso che esistano) perché i gravitoni causano l’attrazione tra due corpi dotati di massa? Nessuno lo sa.

Bene, abbiamo appena visto che nell’ambito di una “scienza esatta” come la fisica non ci è dato di sapere un perché, che non conosciamo il reale motivo che porta due corpi ad attrarsi secondo la forza di gravità. Provate adesso a dedurne che “non conosciamo un buon motivo per il quale due corpi dotati di massa si debbano attrarre e quindi essi non si attraggono” …

Precisato che le cose avvengono anche se noi al momento non riusciamo bene a comprenderne il perché, ad inquadrarle in un contesto che le spiega, diciamo però che molti scopi di tale operazione di avvelenamento sono comprensibili. Ad esempio l’alluminio, il piombo ed i fluoruri sono velenosi per il sistema neurologico, ed in quanto tali sono ottimi per tenere a bada la popolazione, per annebbiarne le menti; ovviamente chi dirige dall’alto questa opera di avvelenamento intenzionale cerca di tutelarsi dai suoi stessi veleni comprandosi delle ville in campagna, evitando cibi e farmaci contaminati da alluminio e mercurio (e probabilmente utilizzando periodicamente la terapia chelante per disintossicarsi).

Inoltre è facilmente comprensibile che chi gestisce disonestamente il potere (per arricchirsi alle spalle degli altri sfruttandone il lavoro) ha in mente un modello di suddito pericoloso: il cittadino che gode di buona salute, ha un pensiero lucido, è intelligente, è istruito e sa filtrare le informazioni che riceve dall’esterno sottoponendole ad una riflessione critica. Sono queste le persone che potrebbero prendere coscienza delle menzogne dei potenti e fare crollare i sistemi sociali in cui viviamo dove povertà, disoccupazione, violenza, sopraffazione e sfruttamento sono all’ordine del giorno.

Per contro è facile immagine quanto possa essere comodo a chi ci governa avere sotto di sé una massa di cittadini malaticci, con la mente annebbiata, poco istruiti e senza alcuna abitudine al pensiero critico. In effetti le nostre scuole pubbliche (in tutto il mondo, dall’Italia agli USA) funzionano sempre peggio, e la situazione peggiora continuamente, abbiamo alunni sempre meno capaci di leggere, scrivere e fare di conto anche se probabilmente sono più abili delle generazioni precedenti a smanettare coi computer. L’idea di non bocciare quasi mai gli alunni delle scuole dell’obbligo fa sì che molti alunni vengano portati avanti pur essendo ignoranti, e che i docenti si trovino in ogni classe alunni con difficoltà sempre crescenti; questi alunni a loro volta assorbono molte delle loro energie e del tempo degli insegnanti rallentano lo svolgimento dei programmi a danno anche degli altri alunni più bravi. Insomma si è creata una spirale perversa che genera ignoranza, con la scusa della “riforma in senso democratico della scuola” e dell’abolizione della “logica selettiva”.

Una possibile spiegazione della diffusione di virus e batteri con le scie chimiche potrebbe venire dai seguenti studi che mostrano come alterazioni comportamentali e nervose possono avvenire in seguito ad infezioni non completamente ed adeguatamente smaltite dal sistema immunitario, determinate da streptococchi o da virus:  Martino D., Giovannoni G., Autoaggressive immune-mediated movement disorders in Ads Neurologo, n. 96, 2005, pp. 320-335   -   Riedener F. et al., Tourette sindrome - a review, in Nervenarzt, n. 73 (9), settembre 2002, pp. 805-819. L’ipotesi che faccio è ovviamente che l’aggressione continua di agenti patogeni inficiando il sistema immunitario alla lunga crea scompensi nervosi: il risultato è una popolazione sempre più mentalmente (o meglio neurologicamente) squilibrata. Le informazioni riportate sono tratte dal libro Non è colpa dei bambini di Stefano Scoglio, Macro Edizioni, Cesena, 2007, pag 119

Non bisogna dimenticare infine che se noi ci ammaliamo c’è sempre qualcuno che ci guadagna, le multinazionali farmaceutiche che hanno spesso dato prova di fregarsene altamente della salute pubblica pur di vendere ogni genere di veleni.

Ma ci sono altri motivi per la diffusione delle scie chimiche, ovvero che esse servono per ottimizzare il funzionamento di tecnologie militari. Con la diffusione del particolato metallico nel cielo i radar possono operare tridimensionalmente ed indagare anche aree al di là dell’orizzonte, mentre le antenne del progetto HAARP trovano un superficie riflettente a bassa quota che serve per inquietanti applicazioni di modifica climatica (e forse anche peggio come specificato nel paragrafo relativo a pag 30). Le nanofibre diffuse con le scie che causano anche il morbo di Morgellons svolgono il compito di microscopici sensori-spia; e per quanto ciò sembri fantascientifico tale finalità è espressamente dichiarata in documenti ufficiali dell’aeronautica militare statunitense.

Verso la fine del dossier trovate altri elementi sia per comprendere le finalità delle scie chimiche (paragrafo 36 a pag 40) ed una riflessione ulteriore sui meccanismi psicologici che portano a negare l’evidenza delle scie chimiche (paragrafo 31 a pag. 34).

Intanto meditate sulla seguente dichiarazione del Senatore Daniel K. Inouye riferita allo scandalo Iran-Contras, anni ’80: “Esiste un governo ombra con la sua forza aerea, la sua marina, il suo meccanismo per raccogliere finanziamenti e la capacità di perseguire le sue idee di interesse nazionale, libero da ogni freno e contrappeso, e libero dalla legge stessa”.

Se poi pensate che certe cose non possano succedere perché i piloti non potrebbero essere così folli da avvelenare l’aria che respirano anche loro ed i loro familiari cercate di capire che i piloti militari sono addestrati ad obbedire, che gli aerei telecomandati esistono da almeno 10 anni e non hanno problemi di coscienza, e che sicuramente molte delle persone coinvolte nel progetto di irrorazione delle scie chimiche non sono a conoscenza di tutta la verità. Vi ricordate della bombe nucleare sganciata su Hiroshima? Pensate forse che ai piloti abbiano realmente detto che stavano per arrostire 100.000 persone in un colpo solo? No, a quei piloti è stato detto soltanto che stavano per sperimentare una nuova bomba molto potente. Qualcuno poi è stato perseguitato dal rimorso, ma sul momento non era pienamente cosciente di quello che stava per fare.

Del resto la diffusione di veleni chimici e di agenti batteriologici sulla popolazione inconsapevole, spesso con l'utilizzo dell'irrorazione per mezzo di aerei cisterna, è una realtà storica documentata ed ammessa persino dai governi. Per approfondimenti su questi “antefatti delle scie chimiche” potete consultare l’appendice del dossier.

Quali che siano i mezzi per abbindolare/convincere/costringere i piloti a compiere simili operazioni criminali la puerile teoria secondo la quale “non può succedere perchè i piloti avvelenerebbero sè stessi” è smentita dal fatto che l'irrorazione di composti nocivi alla salute è già avvenuta in passato su milioni di cittadini. Forse i piloti hanno deciso che gli conveniva obbedire, forse hanno preferito non indagare a fondo su quello che stavano realmente facendo, forse hanno creduto (o voluto credere) che certe operazioni fossero realmente funzionali a progetti vitali per la sicurezza nazionale. In realtà poco importa quale sia stata la motivazione che ha fatto accettare a certi esseri umani l'infame incarico di avvelenare i propri simili, la realtà è che l’hanno fatto, e che ci sono prove storiche ben documentate ed ammissioni ufficiali da parte dei governi. Tali prove sono riportate nell’appendice.

 

5) Le ammissioni ufficiali

Qui sotto riporto le parole pronunciate dall’ex ministro Antonio Di Pietro alla televisione locale Canale Italia (lo spezzone video di questa intervista lo potete trovare su internet all’indirizzo http://it.youtube.com/watch?v=zIG3BpdJSwU), parole con le quali egli ammette con evidente imbarazzo l’esistenza delle scie chimiche attribuendole (con un incredibile giro di parole) all’attività militare delle basi USA-NATO presenti nel nostro territorio.

 

Domanda del telespettatore: Mi piacerebbe che lei facesse chiarezza davanti a tutti gli italiani e a tutto il parlamento su due elementi fondamentali che assillano gli italiani, e poi vorremmo sapere come mai degli aerei della NATO ci sorvolano sopra la testa rilasciando scie chimiche con metalli pesanti e bario?

Di Pietro: Immediatamente, sul signoraggio bancario questo è uno scandalo davvero, il signoraggio bancario è peggio di un’ estorsione, è peggio di un’estorsione proprio perché legalizzato.

Con riferimento invece alla questione degli aerei qui è un problema ancora più complesso; i nostri spazi, ma non solo i nostri spazi, i nostri siti marini e terrestri ancora oggi sono occupati (Soru sta facendo una grande battaglia), sono occupati da realtà militari non italiane. Ora, che ci debba stare dislocato nel territorio mondiale dei luoghi di ammassamento, accumulamento e detenzione, per l’amore di Dio, ma che debba essere tutto questo fatto senza nemmeno il coinvolgimento, noi in Italia non sappiamo neanche se e quante bombe atomiche abbiamo.

Conduttore della trasmissione: Pare che ce ne siano …

Di Pietro: Ce ne siano …

Conduttore della trasmissione: Pare, si è parlato di Aviano, insomma …

Di Pietro: Ma non è possibile che altri decidano per noi, è una limitazione di sovranità, dopo di che tutti noi dovremmo assumerci le nostre responsabilità, ci mancherebbe altro. Tutti quanti vorremmo, io sento dire molte persone, non ci deve stare … ho sentito anche in alcune discussioni di programmi la polizia deve essere disarmata; eh mi piacerebbe pure a me.

Conduttore della trasmissione: È un’utopia.

Di Pietro: Però voglio dire, restiamo con i piedi per terra.

Conduttore della trasmissione: Non occorrerebbe la legge penale se gli uomini fossero degli angeli.

 

Il signor Di Pietro non solo non ha negato l’esistenza delle scie chimiche (e ciò nel linguaggio dei politicanti è già fin troppo esplicito), ma ha pure tirato in ballo le basi USA- NATO affermando che lì si può fare quello che si vuole. Ha poi giustificato questa triste realtà facendo intendere che purtroppo, come la polizia ha bisogno delle sue armi, così gli eserciti hanno bisogno delle loro …

Anche l’onorevole Ciccanti senatore dell’UDC (appartenente quindi ad un altro schieramento politico), estensore di una interrogazione parlamentare sulla questione, ha ammesso la realtà del progetto militare delle ‘scie chimiche’ intervenendo alla trasmissione televisiva Rebus di Odeon TV (http://www.youtube.com/watch?v=y2MTaw3hE0s).

In tale intervista televisiva Ciccanti parte dal punto di vista che il problema delle scie chimiche sia reale e che i militari nascondano la verità; nella sua interrogazione parlamentare al ministero della difesa ed a quello della salute chiede infatti quali siano esattamente le sostanze disperse sulla popolazione e sul territorio italiano e quali siano le reali finalità del progetto militare segreto delle scie chimiche.

Da segnalare anche le conferme di un funzionario dell’ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale) che afferma testualmente (rispondendo ad una lettera di un cittadino preoccupato): “Per quanto riguarda il fenomeno delle ‘scie chimiche’ conosciamo il problema, tuttavia l’ARPA è un organo tecnico che misura e fornisce i dati ambientali, ma non è deputato a prendere decisioni di tipo politico o strategico”. Il che è un po’ come dire: “Sappiamo ma non possiamo farci niente.”[3]


 

6) Non è inquinamento da motori

A scanso di equivoci bisogna precisare che non stiamo parlando di inquinamento dei gas di scarico dei motori degli aerei, ma di irrorazione da aerei cisterna (come quelli che si utilizzano in agricoltura per spargere pesticidi), e giusto per chiarire subito che si tratta di un fenomeno tremendo che mette a rischio la salute vostra e dei vostri cari bisogna precisare che il fenomeno va avanti continuamente notte e giorno, e se non lo avete ancora notato forse è perchè nella zona in cui risiedete abitualmente succede molto più di notte che di giorno (in certi periodi dell’anno si notano irrorazioni notturne ogni 5 minuti, verificabili illuminando la “scia” dell’aereo con luce laser dalla portata di 4 km). L’inquinamento dovuto al carburante bruciato dagli aerei è quindi un’altra questione. Del resto i nostri ministri nelle loro patetiche risposte alle interrogazioni parlamentari hanno cercato di tranquillizzarci affermando esplicitamente che le scie che vediamo nel cielo sono dovute a condensa di vapore acqueo: nemmeno loro hanno tirato in ballo i gas di scarico dei motori.

E se proprio non ci volete credere osservate quegli aerei col binocolo (specie quando volano bassi), forse ne vedrete anche voi uno le cui scie non provengono dai motori, come nell’immagine qui accanto (ripresa nel cielo di Torino).

Se vi da fastidio l’idea che voi ed i vostri cari in questo momento stiate respirando alluminio, bario, silicio ed altre cose peggiori (fra le quali anche agenti patogeni che portano malattie ed attaccano il sistema immunitario) vi conviene leggere attentamente questo lungo dossier, ma intanto chiedetevi cosa ha fatto l’aereo della foto qui sotto per lasciare una scia del genere, il girotondo? Gli aerei non fanno quelle cose a meno che non stiano irrorando per bene il terreno sottostante.



 

 

 

7) L’evidenza delle scie chimiche

Vi sembra pazzesco? Bene, eppure guardate la foto a destra in cui la scia visibilmente finisce in mezzo al cielo (cos’è un aereo che finisce il carburante a mezz’aria? eppure in quel giorno nessun aereo è precipitato in Toscana, ma a quanto pare c’è stata un’intensa irrorazione di composti chimici).

   Sono sempre più numerose, sempre più frequenti; in tutta Italia ed in quasi tutto il mondo continuano ad accavallarsi segnalazioni corredate da foto di stranissime ed inquietanti scie rilasciate da aerei nei nostri cieli. In realtà bisogna chiarire subito: il fenomeno di rilascio di veleni altamente tossici per l’uomo tramite il rilascio di scie chimiche da parte di aerei cisterna militari avviene continuamente sulla nostra testa, praticamente ad ogni ora del giorno in tutta Italia, in tutti i paesi aderenti alla NATO (e non solo, perchè anche in Russia succede la stessa cosa): le scie chimiche sono tutto intorno a te! Se si effettua un’attenta e continuata osservazione del cielo (o delle immagini satellitari della terra quando è possibile) non si può sfuggire all’evidenza: stanno cospargendo il cielo di composti chimiche che poi ricadono giù e finiscono nell’aria che respiriamo intasando le nostre vie respiratorie.

Lo so, è sia un boccone amaro da mandare giù, ma provate a protrarre le vostre osservazioni per un mese o due e ve ne renderete conto. Vedrete aerei che rilasciano “scie bianche” a tutte le ore del giorno, in ogni condizione meteorologica e persino a bassa quota (le scie di condensa del vapore acqueo dei motori sono un raro fenomeno che avviene ad alta quota solo in particolari condizioni di umidità e temperatura).

Del resto se fossero innocui voli civili perchè mai tali aerei dovrebbero mancare di segni di identificazione (provate a guardarli con un buon binocolo) o perchè dovrebbero risultare invisibili ai radar? Esiste un radar dai costi accessibili, l’AirNav radar, che è stato utilizzato ripetutamente per verificare che i reali voli civili senza scia vengono rilevati mentre questi voli occulti non vengono visti dal radar in questione. Ciò può significare solamente che tali velivoli sono dotati di sistemi di dissimulazione militare anti-radar e che si tratta di un'operazione clandestina ed illegale (è tassativamente vietato per un velivolo circolare senza segni di riconoscimento).

Se tenete sotto osservazione queste strisce biancastre controllandole ogni 15 minuti vedrete come spesso permangano nel cielo per tempi lunghissimi dell’ordine di 5-7 ore, pur cambiando ovviamente forma a causa dei venti e del fenomeno fisico della dispersione. E capirete allora come molte delle “nuvole” che vedete nel cielo e che oscurano il sole siano in realtà “spruzzi” di sostanze chimiche che hanno cambiato forma nel corso del tempo. Non esiste nessuna possibilità che una condensa di vapore sotto forma di goccioline d’acqua o cristalli di ghiaccio resti nel cielo per tutto quel tempo, le leggi della fisica non lo permettono. Che vi piaccia o no. Non lo hanno mai permesso a memoria d’uomo a nessuna latitudine negli scorsi 60 anni e non mi risulta che le leggi della termodinamica che regolano questo fenomeno siano cambiate nel frattempo. Del resto ciò che può formare condensa ad alta quota (qualunque sia il carburante usato) è acqua e solo acqua , come testimonia persino il governo nelle sue poco credibili risposte alle interrogazioni parlamentari sull’argomento. Il tipo di motore o di carburante utilizzato dagli aerei può influire sulla maggiore o minore quantità di vapore rilasciato, ma una volta che si forma una scia di condensa, essa deve avere lo stesso comportamento che ha sempre avuto: dissolversi rapidamente.

Le scie persistenti (che corrispondono ad uno dei tipi di composti irrorati, diverso da quello impiegato per creare le scie “evanescenti”) non possono essere scie di condensa, non sono mai esistite scie di condensa persistenti. Ricordo benissimo ciò che mi disse un amico la prima volta che gli parlai del fenomeno: “Avevo visto una scia e poi dopo alcune ore l’avevo vista ancora lì ferma nel cielo allo stesso posto; non riuscendo a trovare un’altra spiegazione pensai automaticamente che un altro aereo fosse passato sulla medesima rotta.”  


In realtà basta guardare il cielo con grande costanza per alcune settimane per notare cose che lasciano interdette. Io ho osservato il cielo intensamente per due mesi ad intervalli di 20 minuti (quando potevo) o al massimo di una o due ore, e quello che ho visto mi ha tolto ogni dubbio. Nel fare questo devo premettere che sono “fortunato” per due motivi, il primo è che vivo nel Nord Italia dove l’irrorazione chimica è particolarmente intensa, ed il secondo è che (abitando in una zona di campagna) godo un’ottima visuale del cielo sia quando sono a casa che quando mi ritrovo all’aperto.

Se volete scoprire da soli se le scie chimiche esistono realmente o sono una bufala non ci dovrebbe essere bisogno di leggere nessun dossier, in quanto basta osservare il cielo in continuazione. Potrete così vedere (specie se abitate in una zona particolarmente irrorata) cose a dir poco strane ed inquietanti come la copertura parziale o totale del sole da parte di queste scie biancastre. Spesso una mattina di ciel sereno si trasforma in una giornata poco soleggiata non per l’arrivo di un fronte nuvoloso, ma per l’arrivo di una schiera di aerei che rilasciano scie e che provengono da ogni direzione. Queste scie espandendosi pian piano (altro comportamento mai visto con le buone vecchie e rare scie di condensa di vapore acqueo) dopo poche ore coprono gran parte del cielo; in certi giorni si crea un tale reticolato di scie da lasciare un cielo “grigliato” che poi pian piano (man mano che le scie si allargano) diventa totalmente bianco oscurando il sole.

Se guardate il cielo con costanza per un po’ di tempo potete quindi scorgere subito la manipolazione climatica in atto con tale progetto criminale. Stanno togliendo il sole alle colture alimentari e pure i bambini sanno che i cerali e le altre piante di cui ci nutriamo hanno bisogno di sole per crescere.

Lo ripeto ancora una volta, 5, 10 o 20 anni fa tutte queste cose non si vedevano (in Italia le prime osservazioni di scie anomale risalgono al 2003, sebbene ci siano testimonianze di qualche raro caso antecedente). Chi ha più di 35-40 anni dovrebbe conservare memoria dei cieli di una volta. Chi ha meno di 18 anni invece potrebbe essersi già abituato a questi schifosi cieli chimici, frastornato per altro dalla propaganda mediatica che propone inquadrature di cieli con scie in film, pubblicità, fumetti e cartoni animati. Per convincervi di quanto appena detto provate a fare una semplice ricerca (magari in una biblioteca locale) cercando gli archivi di qualche rivista di larga diffusione e constaterete come l’enorme differenza salti agli occhi: le scie nei mass media spuntano all’improvviso nel giro di un paio di anni, anni in cui (è il caso di ripeterlo) il traffico aereo è aumentato sì, ma in misura relativamente modesta.

C’è qualcuno che vuole indurci a credere che tutte quelle strisce in cielo siano dovute solo all’incremento del traffico aereo degli ultimi anni (dovuto in parte al fenomeno dei voli alle low cost); si potrebbe pensare che prima ci fossero pochi voli (e quindi si notassero poco anche le scie) mentre solo adesso con l’aumento i voli il fenomeno si fa notare.

Ma l’avvistamento di queste scie si è presentata nel nuovo millennio (la diffusione delle scie è iniziata intorno al 2003, e l’exploit è arrivato all’inizio del 2008) mentre i dati tratti dal sito http://www.assaeroporti.it/defy.asp sono che i voli del 2000 sono stati 1.395.320  e quelli del 2007  1.723.086. In percentuale l’incremento risultante è del 23,5% (circa 25% ovvero un aumento di 1 su 4) e quindi per favore non prendiamoci in giro. Ciò significa che se veramente le scie permanenti che vediamo nei nostri cieli fossero “un fenomeno naturale che è sempre esistito” (come vogliono farci credere), se oggi vediamo spesso 5 scie nel cielo alla fine del secolo scorso ne dovevamo vedere 4.

Provate allora a cercare fotografie nei vostri album di famiglia (non nei siti di chi nega le scie chimiche, ma a casa vostra, dove siete sicuri che nessuno abbia truccato le foto) e cercate queste benedette scie: quando non le troverete nelle fotografie dei cieli del 1990 o del 1980 forse vi convincerete che qualcuno sta coprendo una colossale opera di avvelenamento. Per altro io ho personalmente constatato che i voli sopra la mia testa sono più che raddoppiati nel giro di un paio di mesi, da gennaio a marzo del 2008; siccome il traffico aereo civile nel frattempo può essere aumentato al massimo dell’ 1% questa orrenda menzogna delle scie che sarebbero più visibili per l’aumento del traffico aereo non me la berrò mai. Questi numeri sono compatibili solo con una manovra militare con niente altro.

Alcune delle prove più tangibili per altro derivano dalla raccolta di campioni di acqua piovana o di neve contenenti alluminio e silicio, elementi impossibili da trovare in condizioni normali (dal momento che acqua piovana e neve sono elementi quasi completamente puri). L’unica spiegazione possibile è che tali sostanze siano sparse deliberatamente nel cielo tramite aerei e che quindi siano state portate già dall’acqua e dalla neve al momento della loro caduta. Nella pagina finale del dossier  potete visionare la copia delle analisi effettuate su un campione di neve raccolto in Molise: i livelli di silicio (presumibilmente da nanofibre) e di alluminio sono impressionanti.

Altre analisi inquietanti comprovanti l’irrorazione aerea di veleni le potete trovare guardando la versione on-line di questo dossier. Persino nelle etichette di alcune acque minerali adesso (per quelle le cui analisi sono state fatte di recente) si può leggere che esse recano tracce di alluminio, bario, litio, elementi che non si trovavano nelle acque minerali pochi anni fa.

Se contate quanti aerei passano notte e giorno sopra di voi (il suono è facilmente udibile, prova che essi passino a bassa quota, come specificato in seguito) e noterete cose stranissime, ad esempio che da un giorno all’altro il loro numero può subire cambiamenti molto rilevanti; tutto ciò è incompatibile con l’ipotesi di un “normale” traffico aereo civile. Per non parlare delle condizioni di volo di questi aerei (che visti al binocolo generalmente sono bianchi, privi di contrassegni) che spesso si incrociano pericolosamente, come non farebbero mai dei voli civili.

Ufficialmente le scie che vedete nei vostri cieli sono dovute alla condensa del vapore fuoriuscito dai motori (questo è ciò che ci vuole dare da bere il governo); e allora come mai un aereo che vola orizzontalmente ha spesso scie che si interrompono?

Il fenomeno della condensa dipende dalla temperatura ed umidità dell’aria, le quali sono funzione delle condizioni atmosferiche del momento e dipendono fortemente dalla quota: stessa quota stesse condizioni di umidità e temperatura. La scia che si interrompe più volte può solo essere interpretata come uno spruzzo. Lo ripeterò fino alla nausea: alzate gli occhi al cielo, osservate con i vostri occhi, non vi fidate di chi vuole interpretare la realtà al posto vostro; non vi fidate soprattutto di chi vi dice “non vi preoccupate, è tutto normale” perché il suo vero intento è fare sì che voi non osserviate il cielo.

 

8) Le condizioni per la formazioni di scie di condensa

Le scie di cui stiamo parlando a volte si vedono per pochi secondi nel cielo, ma molto spesso sono scie permanenti, che restano nel cielo perfino per 7 ore, pian piano sfilacciandosi ed allargandosi, come non era mai successo prima di qualche anno fa (una bella chiacchierata con le persone più anziane, diciamo quelle al di sopra dei 40 o 50 anni potrebbe essere illuminante a tale proposito).  

Le scie di condensa infatti, a causa di alcuni leggi della fisica che non sono ancora cambiate, possono restare in cielo per una manciata di secondi, in caso eccezionali pochi minuti, per cui quando vedete quelle lunghe strisce visibili nel cielo ore dopo il loro rilascio non potete avere dubbi: solo un rilascio intenzionale (irrorazione) di composti chimici può generare quell’effetto.

Da documenti ufficiali delle Forze Armate e degli Enti Spaziali Statunitensi traiamo quanto segue:

 

Scie di condensazione: definizione

In inglese, il termine “contrails” indica l’abbreviazione di “condensation trail” ovvero “scia di condensazione”.

Le scie di condensazione sono le scie rilasciate dagli aerei, formate dal vapore acqueo e gas di scarico immessi nell’atmosfera fredda dai motori caldi degli aerei. La loro formazione è legata a specifiche condizioni atmosferiche:   

a) temperatura inferiore a -40 °

b) umidità relativa non inferiore al 70%          

c) quota di almeno 8 km

 

Questi dati sono stati prelevati da alcune pubblicazioni di enti ufficiali quali: NASA (National Aeronautic and Space Administration), EPA (Environmental Protection Agency) e FAA (Federal Aviation Administration):

 

“Una scia di condensazione consiste fondamentalmente di vapore acqueo (immesso nell’atmosfera dagli scarichi caldi di un motore) in quantità sufficiente a saturare, una volta a contatto con l’aria fredda d’alta quota, e condensarsi momentaneamente in cristalli di ghiaccio o goccioline d’acqua. Di norma le scie di condensazione si formano soltanto dagli 8.000 metri in su, con temperature inferiori ai -40 °C ed umidità relative non inferiori al 70%. Le scie di condensazione si dissipano mediamente in una cinquantina di secondi, o al massimo qualche minuto.”

“Le scie di condensazione sono composte da particelle di ghiaccio, visibili sotto i motori degli aerei, tipicamente alle quote di crociera nell’alta atmosfera.”  (EPA)

 “Le scie di condensazione sono nuvole a forma di linee che sono prodotte dalle emissioni dei motori a reazione degli aerei. Questo processo di condensazione avviene tipicamente a quote di 8-12 Km al di sopra della superficie della Terra.” (NASA GLOBE)

“Le scie di condensazione sono delle nuvole di forma lineare prodotte a volte dagli scarichi dei motori degli aerei. La combinazione dell’alta umidità con le basse temperature, che esistono alle altitudini di crociera degli aerei, favoriscono la formazione delle scie di condensa. Le scie di condensa sono composte primariamente da acqua sotto forma di cristalli di ghiaccio e non sono pericolose per la salute umana.”  (US Air Force)

“Secondo la NASA «le scie di condensazione si formano solo ad alta quota (generalmente al di sopra degli 8000 m), dove l’aria è estremamente fredda (meno di -40 °C).” (Wikipedia)

Come ulteriori prove possiamo fornire le seguenti citazioni:

“L’immissione in atmosfera dei gas di scarico degli aerei, ricchi di nuclei di condensazione e di vapore acqueo, determina la sovrassaturazione del vapore acqueo e, quindi, la formazione di scie. Le scie di condensazione si formano ad altezze in cui la temperatura dell’aria è molto bassa (inferiore a -40 °C), con umidità relativa almeno del 60%. Le scie possono essere più o meno durare nel tempo, a seconda della stabilità dell’aria e della quantità di vapore presente.” [Girolamo Sansosti & Alfio Giuffrida - Manuale di meteorologia, Una guida alla comprensione dei fenomeni atmosferici e climatici in collaborazione con l’UAI (Unione Astrofili Italiani) - Gremese Editore – 2006 – pag 86]

Ma quanto durano nel tempo  queste scie? La risposta è implicita nel seguente passaggio.

“La lunghezza e l’intensità di una scia di condensazione dipendono dalle condizioni atmosferiche, dal tipo e dalla velocità dell’aereo. Le tipiche scie di condensazione variano dai 9 ai 28 Km. (da 5 a 15 miglia marine) di lunghezza, e una trentina di metri di diametro. Le scie di condensa si formano generalmente tra 7500 e 18000 metri di altitudine, a temperature molto basse (-40 °C).” [The Camouflage Handbook, AAFWAL-TR-86-1028 (Wright-Patterson AFB, Ohio: Air Force Wright Aeronautical Laboratories, 1986), cap. 1–12]

Facciamo adesso un semplice calcolo fisico- matematico: se la velocità è data da v=s/t (spazio percorso diviso il tempo impiegato a percorrerlo) invertendo tale formula si ottiene t=s/v (il tempo di percorrenza è uguale allo spazio percorso diviso la velocità) e quindi un aereo che viaggia ad una velocità di 600 km/h (tipica velocità di crociera) per percorrere 9 km impiega un tempo pari a 9/600 ore = 0,015 ore = 0,9 minuti =54 secondi, mentre per percorrere 28 km impiega un tempo pari a 28/600 ore = 2,8 minuti = 2 minuti e 48 secondi. Se per caso un aereo viaggiasse ad una velocità molto più bassa (ad esempio 300 km/h) in base ai dati riportati nel suddetto libro otterremmo dei risultati doppi dei precedenti, ma sono ben pochi gli aerei che volano a simile velocità. Abbiamo quindi la conferma che le tipiche scie durano di norma un minuto, al massimo 5. Di conseguenza un cielo oscurato da 40 “scie di condensa” persistenti per ore (o anche solo per un’ora) è assolutamente a-tipico, a-normale, un fenomeno spiegabile solo in termini di irrorazione artificiale.[4]

Nonostante i dati sulla formazione delle scie di condensa siano basati su osservazioni di 50-70 anni (pensate all’incredibile numero di voli degli aerei militari durante la seconda guerra mondiale ma anche in tutte le guerre successive, che da soli hanno permesso di raccogliere una messe di dati impressionante) adesso tanti “negazionisti” delle scie chimiche si arrampicano sugli specchi per affermare che le condizioni su specificate (durata massima della scia pochi minuti, quota di formazione fra gli 8 e i 12 km, necessità di una umidità relativa almeno del 60-70% e contemporaneamente di una temperatura esterna minore di -40°) non sarebbero più valide, che ulteriori studi avrebbero permesso di comprendere come le scie di condensa si formino anche a quote inferiori, a temperature superiori, anche con bassa umidità relativa.

Siccome questa manovra revisionistica sulle condizioni di creazione delle scie di condensa è avvenuta in maniera concomitante con l’apparire di scie anomale (scie persistenti, scie che oscurano il sole, scie in quantità mai vista fino ad allora, rilasciate da aerei che non seguono rotte civili) ci vuole poco a comprendere come quei poteri che stanno dietro l’operazione delle scie chimiche stiano tentando di riscrivere persino le leggi della fisica per tentare di camuffare la loro opera di irrorazione.

Tutto questo dovrebbe bastare per far capire che la continua osservazione di aerei che volano bassi, a quote non idonee alla formazione di scie di condensa, in giorni troppo caldi (temperature non idonee alla formazione di scie di condensa), mostra che il progetto scie chimiche si avvale di due tipi differenti di composti da spruzzare nel cielo tramite aerei cisterna: a volte gli aerei rilasciano scie che persistono fino a 7 ore, mentre altre volte rilasciano composti che si disperdono più rapidamente nell’aria. Ma anche quelle che sembrerebbero autentiche scie di condensa (solo perchè scompaiono dopo una manciata di secondi) sono quasi sempre irrorazioni velenose, lo si capisce dalle traiettorie dei voli (fuori da ogni rotta civile), dalla bassa quota alle quali si vedono, dal fatto che le vedete persino in piena estate. Per altro dopo continui passaggi delle “scie evanescenti” il cielo si opacizza fino a diventare biancastro.

All’inizio non vi sembrerà possibile perchè sarà difficile ammettere questa velenosa realtà, ma se tenete sott’occhio il cielo per alcune settimane finirete per rendervene conto. Anche io ci ho messo un bel po’ di tempo a rendermi conto che quasi tutte le scie evanescenti avvistate in cielo fossero scie di condensa, soprattutto perchè non volevo ammettere a me stesso che il piano di avvelenamento fosse così intenso e sofisticato.

Guardate bene il cielo anche quando è nuvoloso, forse vi accorgerete che fra una nuvola e l’altra il cielo non è più azzurro come un tempo, ma biancastro o addirittura trasformato in una velatura uniforme spruzzata al di sopra delle nuvole.

 

9) A questo punto qualcuno dirà: perchè non me ne sono accorto?

Un motivo è che non siamo più contadini che guardano continuamente al cielo, ed anche chi coltiva la terra usa spesso l’irrigazione artificiale per fornire l’acqua alle piante; siamo sempre di meno a guardare il cielo con attenzione, soprattutto se viviamo in un contesto urbano dove ciò che si può osservare è spesso una fetta di cielo ritagliata fra un palazzo e l’altro, a volte con la copertura di una cappa di smog, e per giunta col rumore del traffico delle auto che copre il rombo degli aerei.

Ma bisogna aggiungere la considerazione che spesso non c’è miglior modo di nascondere un segreto che metterlo in evidenza: la gente pensa che chi sta al potere non si permetterebbe mai di condurre un’azione clandestina così visibile ed eclatante. Mi permetto a questo punto di fare alcune citazioni illuminanti:

«Più grande è la menzogna più facilmente il popolo ci crede» - Adolf Hitler

«Solo i piccoli segreti vanno protetti. Per quelli grandi sarà sempre sufficiente l’incredulità della gente» - Marshall McLuhan

«L’abitudine ci nasconde il vero aspetto delle cose» - Michel de Montaigne

«Il senso comune è quello strato di pregiudizi che si sono depositati nella mente prima dei diciotto anni» - Albert Einstein.

 

10) Articoli di giornale, interrogazioni parlamentari, mozioni comunali, denunce contro le scie chimiche

E se pensate che le scie non esistano perchè nessuno ne parla forse è il caso di ricordare le recenti interrogazioni parlamentari dell’onorevole Brandolini (altre 4 sono state fatte nelle precedenti legislature per non parlare delle interrogazioni al parlamento europeo) che seguono di poco le mozioni dei comuni romagnoli.

Quanto alla stampa è noto che quella nazionale è un po’ troppo imbavagliata mentre quella locale è decisamente più libera, ad ogni modo anche sui giornali a volte le notizie filtrano (per vedere alcuni articoli di giornale sulle scie chimiche vedi la versione on line del dossier). Recentemente sul quotidiano “Il manifesto” del 22 agosto 2008 è apparso un articolo di Luca Fazio dal titolo Le api pungono la Bayer, nel quale le scie chimiche vengono considerate una delle cause della morìa delle api (ricordo che senza api che impollinano i fiori i raccolti dei cibi di cui ci nutriamo sono in pericolo).

Esiste persino una denuncia del CODACONS (associazione di tutela dei consumatori) contro le scie chimiche ed un esposto del sindacato SULTA sugli strani aerei senza contrassegno in sosta presso gli aeroporti italiani. Il S.U.L.T.A. sindacato lavoratori trasporto aereo (COBAS), ha denunciato nel 2003 alla Procura della Repubblica di Civitavecchia l’inquietante presenza di questi aerei (evidentemente utilizzati per operazioni segrete, quali quella delle scie chimiche).

Ad ogni modo riporto per completezza questo elenco (forse incompleto) curato dall’amico Vito (curatore del sito http://vibravito.blogspot.com) in cui vengono riportate in ordine cronologico inverso (dal più recente al meno recente) tutte le situazioni (trasmissioni televisive e radiofoniche, iniziative da parte di associazioni o organi istituzionali e amministrativi) nazionali e internazionali, nelle quali si è parlato o accennato alle scie chimiche[5]. Ho omesso quelle già citate.

OTTOBRE 2008

Non soddisfatto delle risposte ricevute dall'interrogazione parlamentare precedente, l'onorevole Sandro Brandolini il 1 ottobre 2008 presenta una nuova interrogazione al Ministero della difesa.

SETTEMBRE 2008

Il 24 settembre 2008 la trasmissione Voyager su Raidue in prima serata ripropone il servizio sulle scie chimiche già andato in onda a marzo con l’aggiunta di nuovi contenuti. In questa occasione il conduttore Roberto Giacobbo introduce il servizio in modo più esplicito: “Perché questo fenomeno [delle scie bianche lasciate dagli aerei] avvenga in modo naturale si devono rispettare contemporaneamente tre condizioni: la temperatura deve essere tra i 40 e i 45 gradi sotto zero, l'altitudine dell'aereo deve essere almeno di 8000 metri, e l'umidità deve essere superiore al 70%. Se solo una di queste condizioni non si verifica, la scia bianca dell'aereo non avviene in modo naturale. Ma molte volte abbiamo visto degli aerei che lasciavano delle scie ad altitudini inferiori, a temperature diverse. E allora? Cosa stavano lasciando nell'atmosfera?...”.

L’emittente televisiva spagnola Cuatro, durante la trasmissione “Cuarto Milenio” trasmette un servizio sulle scie chimiche.

Nel comune di Ladispoli si predispone una petizione popolare per protestare contro le scie chimiche e chiedere alle Istituzioni comunali di sollecitare gli Enti pubblici preposti (ASL, ARPA, Regione, Provincia e Governo) affinchè si adoperino in iniziative necessarie a garantire la tutela della salute dei cittadini.

GIUGNO 2008

Il 13 giugno 2008, durante la trasmissione radiofonica condotta da Daniele Bossari “Monte Carlo Hi-Tech!” su Radio Monte Carlo, intervento di Rosario Marcianò sulle scie chimiche.

Interrogazione parlamentare presentata dall'onorevole Sandro Brandolini il 23 giugno 2008 al Ministero dell’ambiente, al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministero del lavoro, salute e politiche sociali, al Ministero della difesa.

MAGGIO 2008

Durante la trasmissione televisiva “Hinterland” dell’emittente televisiva TNE Telenordest si ridiscute di scie chimiche dopo un'analoga puntata nell'aprile 2008. In questa occasione intervengono Eugenio Benetazzo e Tom Bosco.

L’emittente locale Telemolise trasmette un servizio sulle scie chimiche.

Il neurologo Pietro Ciliberti, durante la sigla di coda della trasmissione “Crozza Italia” su La 7 dell’11 maggio 2008, replicata per ben tre volte, ha denunciato le scie chimiche aeree che contentengono alluminio che, a sua volta, contribuisce alla diffusione dell’Alzheimer.

Il rocker californiano Beck come singolo d'esordio del suo nuovo album “Modern Guilt” propone in anteprima dal 19 maggio 2008 il singolo “Chemtrails”.

APRILE 2008

Intervento di Rosario Marcianò durante la trasmissione televisiva “Hinterland” dell'emittente televisiva TNE Telenordest nella quale si discute di scie chimiche.

Durante la trasmissione “Che Tempo Che Fa” di RaiTre andata in onda il 27 aprile 2008 il cantante Piero Pelù prima di terminare l’intervista di Fabio Fazio, invita quest’ultimo a trattare le scie chimiche in una puntata successiva della sua trasmissione. In seguito arriva dalla Rai la richiesta di censura dell'intero canale YouTube di Rosario Marcianò per il semplice fatto di aver pubblicato il video con le dichiarazioni di Piero Pelù. Tale richiesta viene soddisfatta immediatamente da parte di You Tube senza fornire nessuna forma di preavviso.

MARZO 2008

Il 19 marzo 2008 la trasmissione Voyager su Raidue in prima serata trasmette un servizio sulle scie chimiche nel quale interviene anche Rosario Marcianò.

FEBBRAIO 2008

Intervento di Corrado Penna e Rosario Marcianò durante la trasmissione radiofonica “Linea Diretta” condotta da Roberta Borghi sull’emittente veneta Radio Base.

GENNAIO 2008

L’europarlamentare Giulietto Chiesa afferma inequivocabilmente che le scie a lunga persistenza non sono normali scie di condensa, ma molto probabilmente scie chimiche.

DICEMBRE 2007

L’emittente locale abruzzese Rete8 trasmette un servizio sulle scie chimiche.

L’Associazione Medici per l’Ambiente (ISDE) in un suo notiziario del 4 dicembre 2007 segnala il problema delle scie chimiche.

Interrogazione parlamentare presentata dall’onorevole Katia Bellillo il 20 dicembre 2007 al Ministero della salute.

NOVEMBRE 2007

La trasmissione televisiva “Rebus” in onda sul network televisivo Odeon TV dedica due intere puntate il 23 e 30 novembre 2007 al fenomeno delle scie chimiche. Oltre a diversi servizi, intervengono in studio Rosario Marcianò e telefonicamente l'onorevole Ciccanti che nell'agosto 2007 aveva presentato un'interrogazione parlamentare.

OTTOBRE 2007

Intervento di Rosario Marcianò durante la trasmissione radiofonica "Il Volo del Mattino" condotta da Fabio Volo su Radio Deejay.

AGOSTO 2007

Interrogazione parlamentare presentata dall’onorevole Amedeo Ciccanti l’8 agosto 2007 ai Ministeri della salute e della difesa.

GIUGNO 2007

L’emittente radiofonica siciliana Radio Universal si occupa di scie chimiche durante la trasmissione “Cose dell'Altro Mondo”.

MAGGIO 2007

L’emittente tedesca RTL-TV a diffusione nazionale trasmette un servizio sulle scie chimiche.

Interrogazione olandese al Parlamento Europeo del 10 maggio 2007 di Erik Meijer avente come oggetto: “Scie di condensazione degli aeromobili che non contengono più solo acqua ma che causano velature biancastre persistenti, dovute probabilmente alla presenza di bario, alluminio e ferro”.

FEBBRAIO 2007

Interrogazione parlamentare in Grecia di Fotis Kouvelis del 5 febbraio 2007.

Il Fronte Nazionale Siciliano "Sicilia Indipendente" (FNS) il 13 febbraio 2007 presenta un esposto alla Procura della Repubblica di Enna.

GENNAIO 2007

L’emittente croata RTL-TV trasmette un servizio sulle scie chimiche.

Il quotidiano “L’Unione Sarda” pubblica un intervento del comitato sardo di sensibilizzazione sulle scie chimiche.

OTTOBRE 2006

L'emittente locale 5 Stelle Sardegna trasmette un servizio sulle scie chimiche.

Intervento di Rosario Marcianò durante la trasmissione radiofonica "La Settima Domanda" condotta dal giornalista Marco Pagani dell'emittente Radio Internazionale Sardegna.

Interrogazione tedesca al Parlamento Europeo del 17 ottobre 2006 di Hiltrud Breyer avente come oggetto “Inspiegabili fenomeni atmosferici in Germania settentrionale”. Un breve estratto: “È la Commissione a conoscenza del fatto che, secondo molti media autorevoli, nei cieli della Germania settentrionale si stanno verificando fenomeni misteriosi?... Si tratta di un vero e proprio enigma per i meteorologi, i quali tuttavia concordano sul fatto che il fenomeno non ha alcuna spiegazione naturale come la presenza di stormi di uccelli o di cherosene degli aeromobili... I meteorologi in tutto il territorio federale presumono che tali fenomeni nascondano esperimenti militari...”.

GIUGNO 2006

Interrogazione parlamentare presentata dall'onorevole Gianni Nieddu il 13 giugno 2006 ai Ministeri dell'ambiente e della tutela del territorio, della difesa, della salute e dei trasporti.

MAGGIO 2006

L'emittente televisiva californiana NBC4 trasmette un servizio sulle scie chimiche intitolato “Toxic Sky?”

Interrogazione alla Regione Sardegna dei consiglieri regionali Davoli, Uras, Pisu il 31 maggio 2006 sul fenomeno delle scie chimiche. La risposta scritta dell'Assessore dell’igiene e sanità e dell'assistenza sociale è stata: “In riferimento alla interrogazione in oggetto, si comunica che l'Assessorato dell'igiene e sanità non dispone di elementi utili alla risposta...”.

DICEMBRE 2005

Intervento a Radio Spazio Aperto dell'onorevole Piero Ruzzante che nell’ottobre 2003 ha presentato un’interrogazione parlamentare sulle scie chimiche a diversi Ministeri ricevendo risposte nulle o poco convincenti.

FEBBRAIO 2005

Interrogazione parlamentare presentata dall'onorevole Severino Galante il 3 febbraio 2005 ai Ministeri della difesa e della salute.

OTTOBRE 2003

Interrogazione parlamentare presentata dall'onorevole Piero Ruzzante il 27 ottobre 2003 ai Ministeri dell'ambiente, delle infrastrutture e dei trasporti, della salute e della difesa.

APRILE 2003

Interrogazione parlamentare presentata dall'onorevole Italo Sandi il 2 aprile 2003 al Ministero della salute.

GENNAIO 1999

Risoluzione del Parlamento europeo sul sistema H.A.A.R.P. Un breve estratto: "Il Parlamento europeo ...reputa che il sistema H.A.A.R.P. (High Frequency Active Auroral Research Project) sia da considerarsi, a causa del notevole impatto sull'ambiente, una questione mondiale ed esige che le sue conseguenze giuridiche, ecologiche ed etiche vengano analizzate da un organismo internazionale indipendente prima di ogni nuova ricerca e di qualsiasi esperimento; lamenta il fatto che l'Amministrazione degli Stati Uniti abbia ripetutamente rifiutato di inviare un rappresentante per offrire prove...".

 

11) La prima massiccia sperimentazione delle scie chimiche in Canada  

William Thomas, giornalista e scrittore, ci racconta cosa accadde a Espanola

“Il Canada si è distinto nel mondo per aver notato e protestato le scie chimiche fin quando furono osservate per la prima volta in questo Paese nell’inverno del ‘98. Una piccola città chiamata Espanola a causa della crescente preoccupazione si rivolse al governo dell’Ontario e quell’agosto il ministro per l’ambiente fu forzato a condurre test sulla qualità dell’aria. Ad un meeting pubblico il 29 agosto del ‘99 il ministro per l’ambiente spiegò alla popolazione che l’aria era sicura, ma la commissione si rifiutò di consegnare pubblicamente le letture delle analisi. Una rivolta popolare scoppiò quando i cittadini si sentirono negato il diritto a tali dati; questa vicenda fu raccontata quella sera anche dalle news nazionali della CBC. Nel novembre del ‘99 la gente di Espanola firmò una petizione e la presentò al Parlamento del governo canadese ad Ottawa, lamentandosi degli aerei che a loro avviso scaricavano elementi di alluminio e particelle di quarzo sopra la città. Sapevano questo perchè un residente di là prelevò campioni di neve e li portò al North West Laboratory dell’Ontario. Quando furono fatte le analisi della neve ricaduta attraverso le scie chimiche, i chimici al laboratorio trovarono livelli di alluminio sette volte superiori al limite preventivo nell’acqua potabile e molte particelle di quarzo. Parliamo di particelle microscopiche. Nella petizione la gente chiese di non essere irrorata con queste sostanze, chi stesse svolgendo simili attività e perchè lo stesse facendo. L’Air Force americana disse di essere estranea a tutte queste attività, nonostante la gente di Espanola avesse molte foto di aerei-cisterna americani che rilasciavano lunghe scie bianche sopra la loro comunità.

Quarantacinque giorni dopo che la loro petizione fu presentata il governo canadese rispose ai cittadini di Espanola, dicendo non siamo noi, non sono i nostri aerei, ed i militari canadesi dissero “non abbiamo alcuna informazione su alcun Paese che abbia mai chiesto un permesso diplomatico per tali attività”. Ma qualcosa in più si scoprì nel dicembre dell’anno successivo, un signore di nome Terry Stewart addetto al controllo dell’ambiente per il Victoria International Airport ricevette una telefonata di protesta da un residente riguardo all’elevato numero di aerei che rilasciavano scie sopra il nostro capoluogo qui nel British Colombia, e del fatto che queste scie persistenti parevano recare disturbi di salute a molte persone. Terry Stewart si accertò della situazione coi militari e rispose con un breve messaggio telefonico che cambiò tutto. Nel messaggio diceva: “Salve, sono Terry Stewart del Victoria International Airport, ho controllato su quanto mi aveva riferito. Si tratta di un’operazione militare, un’operazione congiunta tra Canada e Stati Uniti, qualcosa di molto strano”

 

12) Brevetti sulla manipolazione climatica

Per chi poi avesse dei dubbi che ciò possa realmente succedere riporto alcuni brevetti per la manipolazione climatica; come potete vedere i primi risalgono a quasi cento anni fa; è solo l’inizio di una lunghissima lista che continua fina ai nostri tempi. Ma se questo era possibile 90 e 50 anni fa non vi rendete conto di quello che possono fare adesso?

 

1338343 - 1920 – Procedimento ed apparato per la produzione di intense nuvole nebbie o foschie artificiali [Process And Apparatus For The Production of Intense Artificial Clouds, Fogs, or Mists]

 

1619183 - 1927 – Procedimento per la produzione di nuvole di fumo da aerei in movimento [Process of Producing Smoke Clouds From Moving Aircraft]


1665267 - 1928 – Procedimento per la produzione di nebbia artificiale [Process of Producing Artificial Fogs]

 

1957075 - 1934 – Equipaggiamento per l’irrorazione aerea [Airplane Spray Equipment]

 

2409201 - 1946 – Mistura per la produzione di fumo [Smoke Producing Mixture]

 

2476171 - 1945 – Generatore di fumo schermante [Smoke Screen Generator]

 

2550324 - 1951 – Procedimento per il controllo climatico [Process For Controlling Weather]

 

2582678 - 1952 – Apparato per la disseminazione di materiali dagli aerei [Material Disseminating Apparatus For Airplanes]

 

2614083 - 1952 – Mistura per la creazione di fumi schermanti a base di cloruri metallici [Metal Chloride Screening Smoke Mixture]

 

2633455 - 1953 – Generatore di fumo [Smoke Generator]

 

2908442 - 1959 – Metodo per la dispersione di nebbie e nuvole naturali [Method For Dispersing Natural Atmospheric Fogs And Clouds]

 

Da notare per altro le recenti ammissioni dei mass media che hanno riferito sull’uso di manipolazioni climatiche per evitare la pioggia in occasione di importanti manifestazioni come le cerimonie di apertura e di chiusura delle olimpiadi cinesi del 2008.

 

13) Le ammissioni del CNR

Il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche, ente statale ed ufficiale) ammette la manipolazione climatica tramite aerosol e radiazioni elettro-magnetiche

Guardate questa pagina sul web http://www.cnr.it/istituti/Descrizione.html?cds=075 e vedrete tra le righe del documento che specifica il campo di studio di questa branca del CNR denominata “Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima” esattamente quanto denunciato in questo dossier: il CNR studia come si possa manipolare il clima con l’uso di aerosol (ovvero particolato di stanze metalliche e/o chimiche diffuso evidentemente con gli aerei non certo con le ciminiere, se si vuole manipolare il clima in una zona specifica l’aerosol deve venire irrorato dall’alto dagli aerei) e di onde elettro-magnetiche (inviate da potenti antenne che usano tecnologia simile a quella di HAARP).

Ma leggiamo assieme i punti salienti di questo documento ufficiale (fra parentesi quadre le mie osservazioni):

 

Meteorologia Dinamica.

Temi di ricerca applicata riguardano la modellistica della turbolenza e della dispersione degli inquinanti nello strato limite planetario, [saranno solo inquinanti che vengono dal basso o anche inquinanti che vengono irrorati dall’alto? fin qui è solo un sospetto] la modellistica di previsione meteorologica a breve, medio e lungo termine, la modellistica globale meteo-climatica, anche accoppiata atmosfera-oceano (...) Le tematiche principali riguardano lo studio del comportamento del sistema climatico terrestre, rivolgendo particolare attenzione ai processi fisici che definiscono gli scambi di energia tra superficie terrestre ed atmosfera e i processi d’interazione della radiazione solare e della radiazione terrestre con l’atmosfera del nostro pianeta [come è possibile modificare il livello di irraggiamento sulla terra, ovvero come è possibile ridurre il livello di luce solare che serve alla vita? e finora è solo un sospetto]. In questo contesto, le attività di ricerca sono principalmente dedicate (1) allo studio dei vari processi fisici capaci di generare variazioni di notevole rilevanza sul bilancio di energia del sistema climatico terrestre, ed in particolare la forzatura radiativa da aerosol e nubi ed della modellistica (fisica e chimica) degli aerosol e degli altri costituenti atmosferici reattivi sulle scale locali e regionali [e questa invece è la prova, studiano come alterare, tramite aerosol, il clima, come modificare il tasso di radiazione solare che arriva a noi ed alle piante di cui ci nutriamo], e (2) alla ricostruzione ed analisi delle serie storiche di dati climatici e meteorologici, con il fine di trarre accurate informazioni sulle variazioni climatiche avvenute nel passato e di ricavare utili indicazioni sulle previsioni dei futuri cambiamenti climatici [forse li state organizzando voi questi futuri cambiamenti climatici?]. (...)

 

Processi atmosferici

Questa Sezione comprende settori di forte interesse per le problematiche del clima e dell’ambiente:(1) Chimica dell’atmosfera: Le attività di ricerca si articolano schematicamente su tre filoni fra loro interdipendenti: i) interazione aerosol/nubi, chimica delle nubi ed effetti sul clima; ii) fisica e chimica dell’aerosol in diverse regioni del globo ed effetti sul clima; iii) modelli chimici di trasporto a scala regionale. [aerosol e clima, come avere dubbi a questo punto? sembra tutto fin troppo esplicito] (2) Nubi e Precipitazioni: L’interesse di questo gruppo riguarda aspetti cruciali dello studio delle nubi, delle precipitazioni, e dei sistemi precipitanti, senza restrizione di scale o di metodologie. I temi principali sono: a) microfisica delle nubi e fisica dell’aerosol atmosferico [insomma, come far piovere a comando con l’uso di aerosol, ovvero col rilascio intenzionale di prodotti chimici sopra le nubi tramite aerei cisterna, insomma utilizzando le scie chimiche], b) formazione delle precipitazioni, con particolare interesse alla grandine ed alla fisica del ghiaccio atmosferico, c) interazione fra onde e.m. ed idrometeore [ecco qua, l’uso delle onde elettromagnetiche per manipolare il clima!], anche come base per la radarmeteorologia fondamentale, d) meteorologia da satellite e Nowcasting, per la stima dell’intensita’ di precipitazione e lo studio del ciclone extratropicale.(3) Aerobiologia: attività di studio del materiale biologico aerodisperso in atmosfera e negli ambienti confinati [oddio, ma fra questo materiale biologico disperso nell’atmosfera non ci saranno pure parassiti e batteri geneticamente modificati che secondo molti studiosi vengono dispersi dagli aerei cisterna tramite le scie chimiche?], immissione, trasporto e diffusione, interazione con altro materiale particolato [particolato, notate bene, forse particolato metallico di alluminio e bario, forse particolato di silicio come quello rinvenuto dopo l’irrorazione degli aerei cisterna?]. Viene gestita la rete di campionamento del materiale biologico per i ministeri della Sanità e dell’Ambiente.(4) (...)

 

14) Le ammissioni di un generale italiano: “La guerra ambientale è gia cominciata”

Esiste in Alaska una enorme base militare con 200 antenne d’argento alte 20 metri, capaci di emettere onde elettromagnetiche di una potenza impressionante (le hanno utilizzare persino per sondare il suolo lunare). Come vedremo meglio in seguito questo enorme impianto militare denominato HAARP viene utilizzato assieme alle scie chimiche per modificare il clima e quindi anche per scopi militari.

Il generale Fabio Mini dell’esercito italiano afferma testualmente in articoli ed interviste che “la guerra ambientale è già cominciata”. Ad esempio Mini, nella rivista Limes (nov-dic 2007) parla del sistema militare statunitense HAARP dicendo “... Si distrugge la natura per annientare il nemico ... e se stessi. .... ...Nessuno crede più che un terremoto, un’inondazione, uno tsunami o un uragano siano soltanto fenomeni naturali ... Armi ad onde elettromagnetiche capaci di provocare ..... terremoti, maremoti ...”

Il 14 giugno 2008 a RAI2 Dossier (‘Storie’ a cura del TG2) viene intervistato ancora il generale Fabio Mini su “Le armi ambientali del terzo millennio: dalle trombe d’aria agli interventi sullo strato dell’ozono”.

A conferma il quotidiano Il Messaggero del 25/06/02 scrive: “[HAARP è] una ‘superarma’ che, come componente principale dello SCUDO SPAZIALE (...) consentirà di annientare tutti gli attacchi missilistici e mettere in ginocchio qualsiasi paese, scatenando violenti cambiamenti geofisici (…) la stazione radioelettronica HAARP entrata in funzione in Alaska nel 1997  (…) specie di ‘forno a microonde globale’ HAARP è allo stesso tempo una potentissima arma geofisica, in grado di alterare le condizioni meteorologiche”.

Adesso sapete che esistono tecnologie militari capaci di causare tsunami, uragani, terremoti; avete ancora dei dubbi sulla realtà delle scie chimiche?

Da notare per altro che il generale Mini nelle sue dichiarazioni cita il documento Weather as a multiplier force - owning the weather in 20025 [Il clima come moltiplicatore di forza - possedere il controllo climatico entro il 2025], documento nel quale si fa esplicito cenno alle modificazioni atmosferiche da realizzare in questi anni per permettere appunto all’esercito di possedere il controllo delle condizioni meteorologiche ed utilizzarle a piacimento a fini bellici (saranno poi soltanto fini bellici?).

In tale documento si prevede la creazione di una “superficie ionosferica artificiale” (a quota molto più bassa di quella naturale). Si prevede inoltre (pagina 32 del documento), di assumere il controllo di precipitazioni (Precipitation Modification), tempeste (Storm Modification), foschia e nuvole (Fog and Cloud Modification), e di creare condizioni climatiche artificiali (Artifical Weather).

Ed infine si elencano i mezzi tramite i quali ottenere tutte queste “conquiste” fra i quali ritroviamo:

·             Veicoli aerospaziali “per la distribuzione” (Aerospace Delivery Vehicles) - che si potrebbero benissimo interpretare come “aerei cisterna” che operano a differenti quote (la parola “aerospaziali” credo vada letta nel suo significato letterale di “cielo + spazio”)

·             Superfici ionosferiche riflettenti artificiali (Artificial Ionospheric Mirros) - evidentemente formate da particolato diffuso per mezzo di scie chimiche nel cielo

·             Composti chimici (Chemicals) - veleni imprecisati da diffondere nell’atmosfera (ad esempio trimetilalluminio e sali di bario?)

·             Polvere di carbone (Carbon Balck Dust) - che sicuramente non fa bene ai nostri polmoni

·             Energia diretta (Directed Energy) - che si potrebbe benissimo interpretare “emissioni di onde elettromagnetiche ad alta potenza potenza” per la modifica climatica

·             Nuvole Intelligenti a base di nanotecnologia (Smart Clouds - nanotechnology) - ovvero nuvole costituite da fibre ultra-microscopiche di “polvere intelligente” rilasciate in quantità enormi sopra le nostre teste e che poi pian piano scendono giù fino ad essere respirate da noi ed intasando i nostri polmoni (e non solo)

·             Sensori (Sensors) - forse le solite orribili nanotecnologie di cui sopra utilizzate come sensori, ma forse anche altri tipi di rilevatori

 

15) Cosa contengono le scie chimiche


Secondo gli studi e le analisi di Castle, Carnicom, Staninger, Pattera, Scott etc. con le scie chimiche vengono sparsi nell’aria: alluminio, bario, quarzo, cobalto, manganese, silicio, torio, arsenico, piombo, mercurio, uranio, zinco, stronzio, rame, selenio, titanio, fosforo, zolfo, calcio, dibromuro di etilene (pesticida messo al bando in quanto considerato cancerogeno), cloruro di acetilcolina, batteri pseudomonas aeruginosa, batteri pseudomonas fluorescens, batteri serratia marcescens, streptomiceti, virus, retrovirus, batteri, micoplasmi, funghi, spore, muffe, parassiti nematodi (ovvero vermi), globuli di sangue essiccato, sostanze sedative, fibre, polimeri.

Le fibre a base di silicio che sono state osservate al microscopio elettronico dalla dottoressa Staninger e sono stati trovate fin troppo simili ai filamenti che fuoriescono dal corpo delle persone colpite dal morbo di Morgellons, una orribile malattia in tremenda espansione negli USA. Si tratta di una malattia per anni negata e tenuta dagli organismi sanitari federali statunitensi, ma di recente riconosciuta come reale patologia dall’organismo federale CDC (Center for Disease Control, ovvero Centro per il Controllo delle Malattie). È da tenere conto che negli USA le irrorazioni aeree sono iniziate quasi 10 anni prima che in Europa.

Intanto guardate il ritaglio di giornale qui a fianco: come mai la gente si ammala dopo la pioggia? Forse perchè gli aerei cisterna disseminano agenti infettivi che con la pioggia precipitano sul terreno, sulle piante che mangiamo, contaminando l'acqua che beviamo e le persone che si bagnano sotto la pioggia per contatto diretto. Mentre la gente comprende chiaramente il nesso fra pioggia e malattia (anche se non è a conoscenza dell'esistenza delle scie chimiche), l’apparato sanitario si impegna a smentire l'evidenza.

 

16) Le normali scie di condensa sono rare e ad alta quota, le scie che graffiano i nostri cieli sono frequentissime e a bassa quota

A volte capitano “normali” scie di condensa, ma ad altissima quota (oltre gli  8.000 metri) e con particolari condizioni meteorologiche di alta umidità e bassa temperatura, il che porta alle latitudini italiane ad una probabilità circa del 2% di formazioni di “normali scie di condensa” dietro gli aerei in volo, ma (come mostrato nel paragrafo successivo) gli aerei che volano a tali quote non si vedono nemmeno  da terra e l’unica cosa visibile dovrebbe essere la scia.

Le scie chimiche vengono invece rilasciate da aerei che sorvolano a quota molto più bassa, e c’è chi ha fatto diversi esperimenti per misurarla sia con metodi trigonometrici che con laiuto di un laser, ed i risultati sono assolutamente incompatibili con l’ipotesi di normali scie di condensa. Per altro c’è la prova del cumulo ovvero il fatto che si vedono spesso aerei rilasciare scie passando attraverso cumuli, ovvero nubi appartenenti alla categoria delle nubi basse che si formano a quote comprese tra i 1.500 ed i 2.300 metri. A tale riguardo esistono anche documentate prove video, ma del resto basta aprire gli occhi e guardare il cielo, prima o poi osserverete anche voi questo fenomeno.

In certe mattine particolarmente calde io ho osservato fino a 40 scie nel cielo che venivano da ogni angolo possibile, alcune in risalita verticale da punti molto bassi. Vi sembra un normale traffico civile? Vi sembrano possibili tutte quelle scie? Lo sapete che gli aerei debbono stare all’interno di corridoi aerei ben delineati? Vi rendete conto che tutti quegli aerei che sciamano nei nostri cieli non possono essere che aerei militari? Cosa fanno, un’esercitazione continua? E come mai lasciano dietro di sé tutte quelle scie anche quando volano a quota così bassa che si possono distinguere nitidamente i contorni del velivolo?

Vi sembra possibile che aerei civili seguano rotte così ravvicinate fra di loro, a volte volando in formazione, a volte intersecandosi formando incredibili X nel cielo, ignorando ogni precauzione in termine di muta distanza fra le varie rotte? C’è qualcosa di assolutamente sconcertante, qualcosa che potrebbe essere spiegata in maniera ben diversa dalla scusa ufficiale “il traffico civile è aumentato”. Sarà pure aumentato, ma non sarà poi così sregolato, e poi aumentato fino a che punto, fino al punto di portare 2 milioni di passeggeri su e giù con l’aereo ogni giorno? Ma smettiamola!

40 aerei al giorno in un pezzettino di cielo sopra la mia testa, non credo di vedere un quinto del cielo della mia provincia, ed in Italia ce ne sono 100 di province, e se ognuno di quegli aerei portasse anche solo 100 passeggeri (stiamo sottostimando il numero, alcuni aerei ne portano anche più di 300), allora, pur immaginando che alcuni voli sorvolino anche altre città i numeri risultanti sono enormi. E non è ancora niente, perchè in realtà la notte se ci fate caso, potete sentire in continuazione il rombo degli aerei. Io ne ho contato uno ogni 5/10 minuti, il che vuol dire che la notte (quando la gente in genere ci fa meno caso) ne passano anche di più. Diverse altre persone mi hanno confermato la realtà di questi voli in diverse parti della provincia in cui vivo nelle ore buie della notte. Anche se non si può distinguere l’eventuale scia (il rombo dei motori ben udibile indicare ad ogni modo una quota di sorvolo troppo bassa e troppo sospetta, sicuramente inferiore ai fatidici 8 km come dimostrato nel paragrafo 22 a pag. 25) sta di fatto che il numero utilizzato nel calcolo precedente è circa da raddoppiare (6 aerei all’ora per 7 ore=42).


Bene, vi sembra normale che nei cieli di gran parte dell’Italia si vedano e sentano 100 aerei a bassa quota, cioè ad una quota che corrisponde a manovre di atterraggio e di decollo? E secondo tutte le possibili traiettorie poi, come se fossimo circondati ovunque da aeroporti. E se quelli che vediamo fossero davvero aerei civili che atterrano o decollano, dovremmo comunque aggiungere ad essi quelli che sono in volo ad altezza di crociera, ma che traffico aereo c’è in Italia? Pensate davvero che ci siano 2 milioni di passeggeri in un solo giorno sugli aerei civili? [80 aerei * 500 aree geografiche * 100 passeggeri diviso 2, perchè ciò che parte atterra]

Se poi questi calcoli non vi convincono controllate quanti aerei passano sulle vostre teste, controllate se la loro frequenza varia in maniera brusca da un giorno all’altro, verificate (anche tramite gli orari disponibili su internet) se sugli aeroporti vicini a voi ci sono davvero tutti questi voli in partenza od in arrivo per tutta la notte. L’osservazione diretta, il conteggio dei voli, la verifica degli orari degli aeroporti locali, sono tutte verifiche fattibili da chiunque e che non lasciano dubbi: siamo circondati da voli che non sono civili e che rilasciano scie.

E che dire delle prove fornite dalle foto satellitari? Vi sembra possibile che la terra dall’alto appaia solcata da scie lunghe chilometri e chilometri (e quindi permanenti)?

 

17) Gli aerei che volano sulle normali rotte civili volano così alti che non si vedono, gli aerei delle scie incriminate si vedono troppo distintamente: sono troppo bassi per formare scie di condensa

Gli aerei che volano ad alta quota (fra gli 8 e gli 11 km) e che quindi possono rilasciare normali scie di condensa (a quota inferiore non ne possono rilasciare per questioni puramente fisiche) non si vedono da terra, sono così lontani che non si vedono ad occhio nudo, se invece sono chiaramente visibili, se distinguete la punta, la coda, le ali e vedete pure la scia, ciò vuol dire che volano ad altezze molto inferiori e che le scie che lasciano sono dovute al rilascio di sostanze chimiche. A pagina 11 di un vecchio testo La fisica della particelle di Kenneth W. Ford (versione originale 1965, quinta versione del 1980, Arnoldo Mondadori Editore, Milano) si legge “Quando un aereo a reazione passa alto nel cielo, si forma sulla sua scia una nube di cristalli di ghiaccio chiaramente visibile, anche se non è possibile scorgere l’apparecchio. È veramente una bella fortuna per l’uomo che i più piccoli oggetti di cui egli sa qualche cosa, le minuscole entità di materia e di energia che egli chiama particelle elementari, si comportino grosso modo in maniera analoga. Una singola particella elementare è oltre dieci milioni di volte più piccola del più piccolo oggetto visibile al microscopio, eppure, quando essa attraversa una camera a bolle, lascia al suo passaggio una traccia visibile a occhio nudo che può essere fotografata e studiata con tutta comodità”.

Come già detto, la memoria delle persone che hanno almeno 35-40 raramente conserva traccia di scie aeree, e se memoria resta è di scie poco persistenti ad alta quota rilasciate da aerei così lontani che nemmeno si vedono; abbiate il coraggio di chiedere alle persone più anziane di voi.

 

18) La statistica dimostra l’esistenza delle scie chimiche

Se lancio 10 volte una moneta può capitare che venga testa 10 volte di seguito? Sì certo, c’è una probabilità pari a 1/2 elevato a 10 ossia 0,00098, in percentuale 0,098%. Molto difficile che capiti. Se lancio un dado può capitare di ottenere il numero 6 10 volte di seguito? Sì certo, c’è una probabilità pari a 1/6 elevato a 10 ossia 0,0000000166 ovvero 0,00000166 %. Praticamente impossibile.

O no? Ma certo che potrebbe succedere! - dirà qualcuno quando si risveglia il suo senso critico – succede quando i dadi sono truccati.

Se passa un aereo e lascia una scia (facciamo finta che passi ad 8 km di quota anche se non sembra proprio) la probabilità che ciò succeda fra le 13 e le 15 (periodo in cui più facilmente la gente può osservare il cielo in qualche momento della sua pausa pranzo, ritorno da scuola) è molto bassa (deve esserci sia molto freddo che molta umidità ad alta quota); secondo me tale probabilità è circa del 10% (anche perchè consultando più volte i dati di umidità e di temperatura ad alta quota mi sono accorto che raramente si creano le condizioni adatte per il formarsi di normali scie di condensa), ma facciamo una concessione a chi vuole farci credere che sia tutto normale, e facciamo finta che la probabilità di vedere una scia di condensa in quelle due ore sia del 50%. Se allora per 10 giorni di seguito vedete una scia nel cielo in quella finestra temporale (che sia persistente o meno è sempre una scia) la probabilità tutto ciò sia la manifestazione di normali scie di condensa diventa 1/2 elevato a 10, ovvero 0,098% (insomma una probabilità di circa uno su mille). Molto, molto difficile che succeda. Ciò diventa possibile quando al posto di aerei civili che lasciano scie di condensa abbiamo aerei che decollano dalle basi NATO e che irrorano sostanze bianchicce piene di veleni che alterano il clima e avvelenano l’aria che respiriamo.

Nei mesi di febbraio e marzo del 2008 ho visto scie ogni giorno per due mesi (ed in realtà ne ho vista circa una ogni 20 minuti, ogni volta che ho potuto tenere sotto osservazione il cielo) pure immaginando che ci siano stati molti giorni in cui il cielo era coperto dalle nuvole, e quindi riducendo il numero a 40 giorni, il risultato del calcolo è di circa una probabilità su mille miliardi. E questo risultato è stato ottenuto con una stima esageratamente alta della probabilità che si formino normali scie di condensa.

Devo dire a questo punto che il calcolo sopra riportato ha un valore per certi versi “storico”, in quanto dopo che su internet sono comparse simili analisi, dopo che molte persone hanno aperto gli occhi su ciò che stava succedendo nel cielo, le tecniche di irrorazione si sono diversificate (sono stati intensificati i voli notturni a scapito di quelli diurni) e si sono fatte più irregolari; in tal modo si cerca di confondere le persone ignare, ma chi ha voglia di controllare scoprirà che (proprio a causa dell’uso di queste tattiche) certe notti vola a quota bassa una quantità inverosimile di aerei e per di più il traffico aereo (che dovrebbe essere quasi costante da un giorno lavorativo all’altro) subisce degli sbalzi numerici impressionanti. In realtà, paradossalmente, quando in certi giorni si vedono pochissimi aerei che rilasciano scie abbiamo la prova della loro esistenza. In queste giornate infatti diminuisce drasticamente il numero degli aerei visibili nel cielo, ennesima prova che i velivoli che rilasciano scie nel cielo sopra di noi non hanno niente a che fare con un “normale traffico aereo civile”. Mentre i disinformatori (la gente che si impegna a negare l'esistenza delle scie tossiche) hanno speso tanta energia a “dimostrare” che i tanti aerei con scia che vedevamo erano il sintomo di "un traffico aereo aumentato", come faranno adesso a giustificare una “diminuzione del traffico”?

Mentre scrivo queste righe le modalità di irrorazione sono cambiate rispetto all'inizio del 2008, ed il grosso del lavoro sporco viene svolto di notte con scie persistenti; il traffico aereo notturno sembrerebbe “impazzito”, incredibilmente incrementato rispetto a quello diurno, una situazione assolutamente incompatibile con l'idea che si tratti di normali “voli civili”. Veniamo irrorati costantemente, ed il risultato di tale operazione è un cielo sempre più bianco, foschia e nebbia che spesso coprono gran parte della penisola persino in quelle zone del sud dove il fenomeno era inusuale (per non dire assente) fino a pochissimi anni fa: si tratta di foschie e nebbie in gran parte artificiali, ossia dovute alla ricaduta dei veleni che ci sganciano addosso.

Ciò non toglie che ci siano periodi in cui le irrorazioni avvengano con discreta regolarità, nel qual caso le tecniche di calcolo qui esposte possono essere utilizzate per farsi un’idea di quanto sia ridicola la teoria delle “scie di condensa”.

Da notare che se ci riferiamo all’osservazione di scie anche in primavera o peggio in estate, quando non dovrebbero formarsi quasi mai, i calcoli che vengono fuori sono molto ma molto più strabilianti per ovvi motivi. Nel 2008 le scie si sono viste di continuo sia in primavera che in estate, con buona pace del colonnello De Simone che intervistato alla trasmissione Voyager aveva ammesso la rarità delle scie di condensa estive: se le scie di condensa sono rare in estate, e se noi vediamo scie permanenti tutta l’estate sembra proprio che non si tratti di condensa di vapore acqueo.

 

19) Le osservazioni del cielo mettono in luce fenomeni non attribuibili a scie di condensa

Questi “voli aerei con scie” sembrano aumentare progressivamente, il numero di voli sopra le nostre teste è aumentato in modo vertiginoso dal gennaio 2008 fino ad oggi. Personalmente ho verificato il passaggio da poche decine di voli a fino ad oltre 100 al giorno. Non mi risulta proprio che il traffico aereo civile sia aumentato del 100% nell’ultimo anno, anzi (come già scritto) ci sono voluti 8 anni perché aumentasse del 24%. Quelli che ho contato volare sulla mia testa non erano aerei passeggeri, e visto che erano tantissimi, non resta altra scelta: è un’operazione militare (che stanno cercando di camuffare).

In certi giorni il cielo all’inizio è sereno, poi passano decine di aerei secondo tutte le inclinazioni e le traiettorie possibili lasciando un reticolato indelebile (le normali scie di condensa scompaiono al massimo dopo qualche minuto) che pian piano si allarga e riesce addirittura ad eliminare quasi del tutto la radiazione solare, inibendo così la crescita delle piante.

Quello che ho visto osservando attentamente il celo per due mesi (poi ho rallentato le osservazioni perché ho avuto fin troppe conferme dell’esistenza delle scie chimiche) ha dell’incredibile. Ho visto un aereo volare orizzontalmente sul lago d’Iseo senza lasciare scie, poi emettere una scia per circa due secondi, poi di nuovo volare senza lasciare scia, poi emettere di nuovo una scia per circa due secondi, poi allontanarsi senza nessuna scia fino a scomparire alla mia vista. Finché sorvolava l’acqua niente scie, poi sorvolando un lembo di terra abitato (l’isola dentro il lago ove io abito) scie a singhiozzo, poi di nuovo allontanandosi sul lago nessuna scia … curioso vero?

Come avere dubbi? Come interpretare questo fenomeno se non come una irrorazione ben deliberata? L’aereo volava orizzontalmente (per altro visibilmente basso) e quindi se mai avesse lasciato una “scia di condensa di vapore” l’avrebbe lasciata per tutto il percorso, e invece no: prima niente, poi due spruzzi, poi niente, deliberatamente solo su un’area abitata. Del resto situazioni simili vengono descritte da chi si trova al confine fra un’area abitata ed un’area disabitata, soprattutto da chi abita in zone costiere: gli aerei che irrorano i nostri cieli spesso smettono di rilasciare le loro scie soprattutto quando il loro tragitto li fa passare dal sorvolo delle zone abitate al sorvolo del mare.

Ho visto aerei che volavano quasi in rotta di collisione ad altezza molto ravvicinata, aerei volare in coppie lunga la stessa direzione vicinissimi gli uni agli altri, ho visto quel pezzetto di cielo sopra la mia testa solcato da 4 aerei contemporaneamente … traffico civile? Lo ripeto, gli aerei civili vengono guidati con maggiore prudenza, non incrociano le rotte degli altri aerei, non si affollano nello stesso spazio di cielo e non viaggiano in formazione.

 

20) La notte passano troppi aerei, ed a quota troppo bassa

La notte ho ascoltato il rombo degli aerei (ed ho visto le loro luci di posizione nel cielo) con una frequenza spaventosa, anche maggiore a quella con cui si vedono le scie bianche comparire nel cielo diurno. La mia osservazione è stata continuativa ed ho osservato un sorvolo costante e frequentissimo durante ogni notte. La cosa che mi ha fatto insospettire è che ogni volta che uscivo la sera (a qualunque orario) a gettare la spazzatura (tempo massimo per eseguire tale operazione 5 minuti) sentivo il rombo di un aereo; impossibile che succeda una cosa del genere se non ammettendo una frequenza spaventosa dei voli notturni. Dal momento che è assurdo pensare ad un traffico aereo civile che ‘impazzisce’ la notte intensificandosi, dal momento che un aereo che vola a 10 km di altezza non è udibile, dal momento che gli aerei volano generalmente intorno ai 10 km di altezza, l’unica possibile spiegazione è un continuo sorvolo di aerei non civili a basse quote, le stesse a cui circolano gli aerei cisterna che ci avvelenano di giorno. Per altro nelle notti di luna piena è facile scorgere le scie persistenti dietro questi strani voli notturni.

Forse questo spiega perchè molto spesso ci si sveglia con una “velatura” poco naturale che nasconde il sole, e perchè ci sia sempre (almeno negli ultimi 4 mesi) il sole oscurato o da nuvole vere, o da coperture “strane” (una ragnatela di scie chimiche) o da nebbia e  foschia (a questo punto attribuibili fin troppo spesso agli aerei cisterna). Difficile credere ad “anomalie meteorologiche” che causano una continua copertura del cielo, dal momento che è perfettamente visibile di giorno la creazione di scie persistenti che impediscono il fluire della vitale e benefica luce solare. La spiegazione più ovvia è che ci sia una deliberata (e criminale) intenzione di impedire un normale irraggiamento.

Consiglio a tutti di provare a fare queste osservazioni notturne per toccare con mano. Io ho visto aerei volare la notte a quote visibilmente basse, a volte su rotte incrociate (quasi di collisione) come non farebbero mai degli aerei civili, ed in certe sere ho verificato una frequenza di un volo al minuto: normale traffico aereo? Controllare orari e rotte dell’aeroporto a voi più vicino per vedere se davvero ci siano tanti voli civili notturni (in atterraggio o in decollo).

 

21) In assenza di scie il cielo è completamente diverso

Un’altra conferma evidente della realtà dell’operazione di irrorazione deliberata e clandestina di veleni chimico-biologici sulle nostro teste viene dal fatto che ogni tanto (molto raramente) possono capitare dei giorni in cui non si vede nessun tipo di scia, né permanente, né dissolvente (sono comunque scie, ed anche quelle dissolventi sono quasi sempre chimiche, portate da aerei che volano troppo bassi). Il martedì dopo la Pasqua del 2008 dalle 7 del mattino alle 12.30 cielo limpido, forte vento che ha spazzato le scie pre-esistenti, visibilità perfetta e nessun aereo da nessuna parte, nessuno, di nessun tipo, nessun elicottero, nessun aereo da diporto, niente! Traffico aereo azzerato, e non c’era nessuno sciopero dei controllori di volo o dei piloti o delle hostess: possibile che il traffico civile abbia simili sbalzi, da 30 aerei per mattinata un giorno a 0 aerei il giorno successivo? No, nei giorni feriali ci sono bene o male gli stessi voli, ed anche compresi i ritardi la situazione dovrebbe essere grosso modo stazionaria, se invece vediamo simili enormi sbalzi nel traffico aereo ciò può essere solo imputato a qualche altro tipo di operazione legata agli aerei che non è civile, ma militare. Eppure chi ci vuole nascondere la realtà delle scie chimiche è questo che dice, che si tratta di voli civili, e che il traffico aereo è aumentato! Aumentato un corno, quando sospendono per qualche motivo l’operazione scie chimiche non si vede più nessun velivolo aereo, e non si vedono nemmeno elicotteri … e il giorno dopo nuovamente un gran traffico di scie.

 

22) La prova del suono per stabilire l’altezza degli aerei

Se fate caso ai rumori che si ascoltano uscendo fuori casa c’è un sottofondo quasi costante (decisamente inusuale fino al 2006/2007) costituito dal rombo degli aerei. Un rombo che si sente così forte da essere percepito a volte persino attraverso i doppi vetri delle finestre chiuse. Tale forte rumore è un indice della vicinanza degli aerei, e quindi della loro quota, è una prova che volano bassi. Se sentite il rombo e vedete la scia dovreste mettervi in allarme.

Come già ricordato le normali scie di condensa del vapore acque fuoriuscito dai motori degli aerei si possono verificare raramente (se c’è abbastanza freddo ed abbastanza umidità relativa) ad una quota di volo superiore agli 8 km. E questo è un parametro importantissimo perchè collegato alla nostra capacità di udire il suono a grandi distanze. Il rombo dei motori di un aereo che vola ad 8 km di distanza si può udire distintamente? Le leggi della fisica e la normativa vigente sull’inquinamento acustico messe assieme danno una risposta inequivocabile: no, un aereo che vola ad 8 km di quota non si può udire: se ascoltiamo distintamente il suono emesso dai suoi motori vuol dire che l’aereo vola molto più in basso.

Se quindi ascoltate distintamente il rombo di un aereo e vedete un qualsiasi tipo di scia dietro di esso potete stare sicuri che si tratta di un aereo-cisterna avvelenatore che rilascia scie chimiche. Purtroppo non è sempre vero il contrario: ho osservato aerei volare bassissimi (più bassi di quelli il cui rumore era imponente) rilasciare scie e non emettere il solito rombo. Ne ho notati ancora pochi ma sembra i responsabili della velenosa operazione di irrorazione si stiano attrezzando per operare sempre più di nascosto (ho avuto conferme da altri osservatori in diverse città d’Italia).

Rubo all’amico Rosario Marcianò (che non potrò mai finire di ringraziare per il lavoro inestimabile di ricerca che ha fatto assieme al fratello Antonio col quale gestisce il sito www.tankerenemy.com) queste considerazioni a cui ho apportato solo lievi modifiche cercando di rendere ancora più chiaro il concetto

 

Trasmissione del suono ed aerei chimici - Stima delle quote

Data una sorgente di suono, questo si propaga allo stesso modo in tutte le direzioni secondo fronti d’onda sferici. La superficie del fronte d’onda aumenta in proporzione col quadrato della distanza dalla sorgente. Di conseguenza l’energia che possiede il fronte d’onda si distribuisce su tutta la superficie, per cui su una singola unità di superficie avremo un’energia che decresce proporzionalmente al quadrato della distanza.

Insomma secondo leggi elementari della fisica legate alla propagazione delle onde se la distanza raddoppia l’intensità diventa un quarto, se la distanza triplica l’intensità diventa un nono, se la distanza diventa 10 volte più grande, l’intensità del suono diventa 100 volte più piccola (10*10). Fisica elementare.

Il decibel è un’unità di misura del suono che si calcola in base ad un rapporto, ovvero in base al logaritmo di un rapporto. Se due grandezze misurano una A e l’altra A/2 (la metà di A) la loro differenza è A/2, ma se calcolo il rapporto espresso in decibel fra le due grandezze fisiche, dal momento che il rapporto tra la prima grandezza e la seconda è 2, ottengo un numero che è uguale a 10*log(2)=3,01 [il logaritmo è per definizione un logaritmo in base 10]

Se due grandezze misurano una A e l’altra A/4 il decremento in decibel è quindi pari a 10*log(2)=6,02. Otteniamo un numero esattamente il doppio del precedente perchè per le proprietà dei logaritmi log(b*c)=log(b)+log(c) e quindi log (2*2)=log(2)+log(2)

Secondo le normative in vigore (legge quadro 447/95, propagazione del rumore in ambiente esterno) il rumore di un aviogetto ad 800 metri di quota sulla verticale non deve superare i 75 db (voce forte ad un metro). Dal momento che raddoppiando la distanza, l’intensità sonora decresce di 6 dB, possiamo dedurre che un aereo che sorvola a 1600 metri trasferisce a terra, in media, un rumore pari a 69 db (conversazione normale ad un metro).

Decuplicando la distanza l’intensità sonora diventa un centesimo, e quindi il decremento in decibel dell’intensità udita è pari a 10*log(100)=10*2=20, e quindi si passa da 75 a circa 55 db (intensità sonora paragonabile a quella di una conversazione tranquilla in un salotto). Mano a mano che si sale di quota, ovviamente il suono si attenua, sino a diventare irrilevante e questo spiega perché un velivolo che incrocia a 12.000 metri non può essere percepito. Qualcuno ha mai udito gli aerei di linea prima dell’inizio delle operazioni di aerosol? Infatti il rumore corrisponderebbe in teoria a circa 45 db (il brusio udibile in una biblioteca dove è fatto divieto di parlare e si può solo sussurrare), ma anche meno se si tiene conto dell’energia dissipata dall’onda sonora nell’aria.

Per di più, a riprova del fatto che ci sia una reale cospirazione dei mass media e di tutta una serie di organizzazioni che cerca di nascondere la realtà del fenomeno delle scie chimiche, è il caso di riportare le parole pronunciate dal signor Toselli (membro del CICAP) ad una conferenza sulle scie chimiche ad Alessandria (consiglio vivamente di ascoltare l’intervento registrato di tale conferenza al per capire che mezzucoli utilizza il sistema di potere per confutare l’esistenza delle scie: non confutare i dati, le notizie, le osservazioni, ma screditare con ogni mezzo le persone che ne parlano, ridicolizzarle, ridicolizzare le loro affermazioni su argomenti diversi da quelli delle scie etc.)

Non lo so, lo studio … si è detto che il suono, quando sentiamo il suono di un aereo sulla verticale vuol dire che questo è al si sotto di una certa quota, senza pensare che il suono si propaga a 360° quindi lei può essere totalmente spostato rispetto alla verticale.

C’è chi si arrampica sugli specchi per “dimostrare” che le scie chimiche non esistono?

 

23) Cosa succede dietro le nuvole?

Osservando il cielo ed accorgendosi del progetto criminale delle scie chimiche all’inizio non si fa troppo caso a cosa succede in cielo nei giorni nuvolosi, ma se andate in qualche posto poco rumoroso vi accorgerete del rombo continuo degli aerei, che a volte approfittano della copertura nuvolosa per fare il loro sporco lavoro senza farsi notare. Quando poi le nuvole si spostano molto spesso appaiono le scie persistenti (spruzzate alle loro spalle od in mezzo a loro), che spesso sono scie con una notevole curvatura (come se gli aerei avessero bisogno di sterzare in continuazione per seguire le curve di una strada!). Se vi abituate ad osservare il cielo con una certa costanza vi accorgerete che spesso l’operazione clandestina di irrorazione tramite aerosol trasforma una giornata che prometteva pioggia in una giornata con nuvole inconsistenti ed una fitta foschia (chimica). A volte viene il sospetto che ci siano irrorazioni di composti che facilitano la formazione di grandine, che ultimamente scende giù dal cielo molto più spesso. Una cosa è certa, raramente l’operazione di irrorazione è inattiva col cielo nuvoloso, anzi spesso dal rombo dei motori ci si accorge che essa viene intensificata, probabilmente perchè una delle finalità dell’operazione è quella di controllare il fronte nuvoloso e far sì che le condizioni climatiche vengano artificialmente determinate. E fin troppo spesso si osserva che lo spazio fra una nuvola e l’altra non è più azzurro ma biancastro.

 

 

24) Il complotto dei meteorologi e dei vari servizi di previsione del tempo

Molto spesso mi è capitato di guardare le previsioni del tempo e vedere annunziate nuvole, nuvolosità diffuse, “velature nuvolose” e di osservare invece cieli che sarebbero stati sereni senza l’intervento delle scie degli aerei, cieli che sono stati oscurati da un gran traffico di aerei che portato con loro scie permanenti in espansione. I servizi meteorologici hanno quindi previsto con esattezza la velatura del cielo, ma era una velatura a tutti gli effetti meteorologicamente imprevedibile essendo artificiale, prodotto dall’uomo. Tutto ciò è spiegabile solo pensando che il servizio meteorologico dell’aeronautica militare (che fornisce i dati) sappia già in partenza qual’è il tempo che si vuole provocare. Come potevano mai sapere che il traffico aereo avrebbe generato finte nuvole? Come fanno ad azzeccare le previsioni sulle “foschie/velature” tutte le volte che le nuvole sono portate da quello stranissimo traffico aereo? Guardate il cielo con costanza, seguite le previsioni meteo e scoprite da soli in mezzo a quale tipo di cospirazione ci troviamo di fronte.

Qui sotto un tipico esempio di “previsione dell'irrorazione”.


Sono da notare le parole “innocue velature” che sembrano rappresentare la tipica “excusatio non petita”: perchè mai si dovrebbe usare l'aggettivo innocuo per una foschia o per una lieve nuvolosità? Innocuo? Ma quando mai abbiamo sentito parlare di “velature pericolose”? Innocue forse perchè non portano pioggia? Ma in tempi di siccità come questi la pioggia dovrebbe essere accolta con sollievo. Innocue velature? Questo è un tipico metodo per il lavaggio del cervello, per portare le persone ad associare inconsciamente le "velature" portate dalle scie chimiche a qualcosa di innocuo, cosa che purtroppo è oltremodo falsa. Da notare altresì che ultimamente la pioggia viene considerata una sorta di iattura dai meteorologi, come se il potersi fare una passeggiata senza l'ombrello fosse più importante del rendimento dei campi coltivati: altra forma di condizionamento verbale per fare accettare la siccità indotta dalle scie chimiche?

Ci sono casi in cui al contrario le previsioni (persino quelle a breve termine) risultano così errate da fare venire delle forti perplessità. Forse chi ha formulato le previsioni non ha tenuto conto dei fattori di modificazione climatica artificiale? O Forse i progetti dei manipolatori climatici sono cambiati dopo che le previsioni erano già state formulate di modo tale che non c’era modo di fare la previsione giusta? Di sicuro da quando è iniziata l’operazione clandestina di rilascio delle scie chimiche le piogge sono diminuite e la siccità avanza, e se ci si allena a guardare il cielo si percepisce come certe formazioni nuvolose che una volta portavano la pioggia adesso vengono dissolte dai composti irrorati dagli aerei.

Per fortuna non tutti i meteorologi tengono la bocca chiusa o collaborano con questo sistema di menzogne; lo statunitense Scott Stevens tramite il suo sito www.weatherwars.info denuncia la manipolazione climatica quotidiana tramite l’uso di scie chimiche e potenti emissioni elettromagnetiche, descrivendo come il processo di formazione delle nuvole sia ormai completamente alterato e come le sagome delle nuvole siano ormai totalmente innaturali, con sagome stranamente squadrate ed altre irregolarità visibili ad occhio nudo.  Scrive Stevens che  L’intero sistema è manipolato, dalla soppressione delle nuvole durante la siccità (…) fino agli uragani ed allo sviluppo dei tornado. Non c’è più nulla di naturale. La cosa triste è che non ci sono più aree di controllo per fare un paragone sullo sviluppo delle nuvole e sul comportamento dei temporali.”

Faccio notare come il meteorologo Guido Guidi intervenendo alla rai per "rassicurare il pubblico" sulla presenza della scie nel cielo (vedi il video disponibile sul sito) cerchi di giustificare la presenza di scie persistenti: “Se questa umidità è in aumento, se è molto consistente il contributo di umidità, le scie tendono a divenire sempre più larghe e noi usiamo dire che tendono a divenire persistenti e quindi anche a dare luogo a nuvolosità.”

Se ciò fosse vero ci sarebbero giornate (e nottate) in cui, vedendosi sempre scie persistenti (si notano bene con la luna piena), ci dovrebbe essere un’umidità in continuo aumento; peccato che l’umidità non può essere in continuo aumento dal momento che quando si arriva al punto di saturazione l’umidità non aumenta più. Quando l’umidità relativa arriva al 100% (saturazione) un eventuale carico di acqua che si aggiunga all’ambiente sotto forma iniziale di vapore condensa immediatamente portandosi allo stato liquido; come lo zucchero non si può sciogliere a volontà nell’acqua (ma ad un certo punto si deposito sul fondo non potendosi sciogliere) così il vapore acqueo non può mescolarsi in quantità arbitrarie all’aria, e quindi l’umidità non può aumentare in continuazione.

La cosa veramente curiosa nelle parole del meteorologo è che si precisa che le scie larghe e persistenti si formano “se è molto consistente il contributo di umidità”, e ciò vuol dire che siamo già in presenza di condizioni di alta umidità relativa. Di conseguenza nei giorni (e nelle notti) in cui vediamo scie formarsi in continuazione, se fossero davvero scie di condensa, dovremmo pensare che stiamo partendo da condizioni umidità relativa già alta, diciamo intorno al 60-70 %, e che quindi man mano che passa il tempo si arrivi a livelli di umidità relativa del 75, 80, 85, 90, 95, 100, 105, 110 % … peccato che il tasso di umidità relativa non possa salire oltre il 100% (massimo livello di umidità contenuto nell’aria). Mi dispiace, ma è come lo zucchero, non potete scioglierne 10 cucchiaini in una tazza di tè!

 

25) Il sole è oscurato dalle scie, il cielo è sempre biancastro

Dalla primavera del 2008 il sole non c’è quasi mai, e non sono solo le normali nuvole ad oscurarlo. Quei pochi giorni che il soli potrebbe arrivare è indebolito, filtrato da una velatura portata dalle scie degli aerei. Il tipico scenario è una giornata di cielo limpido all’alba, poi piano decine di aerei rilasciano la loro scia lasciando un reticolato di scie permanenti (le normali scie di condensa di vapore non sono persistenti, non possono persistere per ore, ma al massimo - ad esagerare - qualche minuto), quindi le scie si allargano, le sostanze di cui sono composte diffondono fino a coprire tutto il cielo togliendo letteralmente il sole, il nutrimento principale per le piante di cui ci nutriamo, elemento benefico per la nostra salute (senza il sole non sintetizziamo vitamina D).

Nell’estate del 2008 il cielo della pianura padana era perennemente biancastro a causa di una pesante irrorazione compiuta soprattutto la notte.

Alzate gli occhi al cielo ed osservatelo con costanza, potrete vedere questo ed altro ancora. Se osservate il cielo con costanza non potrete avere più dubbi: stanno inquinando il nostro presente per rubarci il futuro, manipolando orrendamente il clima e mettendo in pericolo l’intera biosfera terrestre.

Una volta esisteva un sito per controllare (ora per ora) i parametri di umidità relativa e temperatura alle diverse quote, e scoprite da soli come anche in giorni in cui le scie sono numerosissime le condizioni fisiche per la creazione di normali scie di condensa non sono verificate. Il sito era http://weather.uwyo.edu/upperair/europe.html , ma dalla primavera del 2008 il sito è stato modificato e adesso permette di conoscere solo i valori medi di umidità e temperatura nel corso di 12 ore (dato completamente inutilizzabile ai fini di una verifica). Siccome i dati che il sito rendeva pubblici servivano a dimostrare scientificamente che le scie di condensa non si potevano formare quasi mai, qualcuno deve avere fatto pressione perché le cose cambiassero. Da notare la singolare situazione di un servizio fornito da un’istituzione universitaria (University of Wyoming) che invece di migliorare, diventa più scadente ed approssimativo col passare del tempo. Evidentemente troppe persone utilizzavano quel sito per smascherare gli avvelenatori e ciò ha dato troppo fastidio a chi gestisce l’operazione delle scie chimiche.

 

26) Stanno distruggendo le coltivazioni per impiantare OGM?

Una delle cose che si può notare osservando il cielo con costanza è la dissoluzione delle nubi portatrici di pioggia tramite l’uso di opportuni composti chimici dispersi da aerei che (fra i quali probabilmente trimetilalluminio e sali di bario, che sono igroscopici). Quando le nuvole se ne vanno si notano apparire nel cielo le solite scie, a volte con inusuali (per normali aerei di linea) linee curve. Nel 2008 è mancata la pioggia quando era utile, mentre è arrivata al momento sbagliato al tempo del raccolto. Sembra che facciano di tutto per fare crollare la produzione dei cereali e degli altri beni alimentari.

Nel frattempo le api stanno scomparendo, e la causa è da attribuirsi non solo alle onde elettromagnetiche emanate dai vari ripetitori (per telefonia mobile, TV, radio), ma ai veleni ed ai parassiti irrorati tramite le scie chimiche. Senza api le piante non vengono impollinate ed i raccolti sono a rischio; diceva correttamente Albert Einstein che se le api dovessero scomparire alla razza umana resterebbero 5 anni di vita.

Attenzione, quando i cereali non cresceranno più (nel frattempo il loro prezzo è già aumentato moltissimo a causa delle speculazioni finanziarie, cioè il prezzo dei cereali è stato gonfiato ad arte) si dirà che il rimedio sta nell’uso di sementi OGM, pericolose per l’uomo perché disegnate per scopi ben diversi da quelli che ci dicono. Se stanno prima alterando il clima per poi promuovere la vendita degli OGM è facile vedere degli scopi oscuri e nefasti dietro questo terrificante manovra, probabilmente gli OGM del prossimo futuro saranno disegnati espressamente per causare alterazioni genetiche nel DNA umano (si è già visto che le piante OGM possono causare alterazioni genetiche nei batteri simbionti delle api facendole ammalare). Sembra un terrificante racconto di fantascienza ma purtroppo simili atrocità sono già successe, come già mostrato (paragrafo 3, pagina 3). Da notare che eecentemente l’Unione Europea, a causa del maltempo che ha generato raccolti meno abbondanti, ha già pensato di “aprire agli OGM“.

Al proposito cito alcune righe di un articolo apparso sul quotidiano Repubblica il 19/5/2008 a firma Alberto D’Argenio

 

PRODOTTI AGRICOLI Secondo la Commissione Ue tra settembre 2006 e febbraio 2008 i prezzi dei prodotti agricoli calcolati in dollari sono aumentati a livello planetario del 70 per cento

IL GRANO Il grano è il prodotto agricolo il cui prezzo è salito di più: è infatti balzato del 113% negli Stati Uniti ed è quasi raddoppiato (+93%) in Europa

LA SOIA AMERICANA Forte incremento anche per il prezzo della soia americana che, in base ai calcoli della Commissione Ue, da settembre 2006 è aumentato dell’83 per cento

IL RISO THAILANDESE Nei mesi scorsi c’è stato allarme anche per l’incremento del prezzo del riso, tanto che in India è stato vietato l’export. Il prezzo del riso thailandese è aumentato del 52%

Le cause (...)

 

IL MALTEMPO Il balzo dei prezzi alimentari è legato anche al maltempo: per la Fao gli stock mondiali di cereali nel 2008 scenderanno ai minimi degli ultimi 25 anni

I rimedi (...)

LE COLTIVAZIONI TRANSGENICHE Per rispondere all’impennata dei prezzi degli alimentari, la Commissione Ue non esclude di ricorrere agli Ogm, cioè alle controverse coltivazioni transgeniche.

 

Forse avrete capito chi ha causato tutti questi problemi alle colture, e probabilmente non solo manipolando il clima, ma anche disseminando parassiti.

 

27) L’avvelenamento estivo

D’estate a volte sembra di notare un apparente diminuzione di scie nel cielo, ma ad osservare bene si nota un uso maggiore di scie evanescenti di giorno, un aumento del traffico aereo (con scie per lo più persistenti) di notte: ma guarda un po’ come funziona il traffico aereo, se fossero davvero aerei passeggeri come mai volerebbero più di notte che di giorno? Siccome le “scie di condensa” (unico alibi per lo scempio quotidiano) sono rarissime d’estate (in realtà sono rare anche d’inverno, ma questo la gente non lo sa) gli avvelenatori in quella stagione devono farsi vedere di meno, ed allora irrorano maggiormente la notte. Fra l’altro d’estate la gente ha più tempo per riposare, stare sdraiata a prendere il sole, guardare il cielo, potrebbe più facilmente notare qualcosa di strano.

E così le mattine d’estate (almeno nelle zone più irrorate come al nord-italia) spesso ci si trova di fronte ad una velatura che assomiglia un poco a quella che ci potrebbe essere nelle giornate di forte foschia, solo che la foschia è artificiale e lo si può notare dal fatto che persiste anche quando l’igrometro non lo permetterebbe. Ci si trova quindi ad avere una “foschia” col 30-40% di umidità relativa mentre una foschia così forte da impedire la vista del cielo terso ed azzurro dovrebbe essere correlata ad una umidità almeno del 60-70%.

Poi dietro a questa coltre già spruzzata si sentono continui i rombi dei motori, troppo distinti per essere aerei civili (i quali viaggiano a circa 10 km di quota); gli aerei cisterna che continuano l’irrorazione non si vedono ma si sentono, e sono così tanti che è impossibile pensare che si tratti di aerei civili in fase di atterraggio o decollo. Per altro anche d’estate gli avvelenatori non disprezzano l’uso di scie persistenti anche di giorno, magari spruzzate poco prima che si avvicinino le nuvole, in modo da camuffare l’azione avvelenatrice.

E così anche d’estate il cielo azzurro nelle zone più irrorate dell’Italia non si vede mai, quello che ci resta è un sole dimidiato ed un cielo biancastro, metallico, una copertura di bario ed alluminio, il sole è sempre filtrato e la catastrofe ecologica è dietro l’angolo. La copertura metallica per altro è funzionale al progetto HAARP (vedi più avanti) che da marzo 2008 funziona a regime completo, con tutte le antenne pronte ed a massimo regime.

Da notare che persino ad agosto, quando il fenomeno delle scie è fisicamente quasi impossibile (troppo caldo persino ad alta quota) le scie si vedono quasi ogni giorno (contro ogni legge fisica ed ogni probabilità statistica), gli aerei passano la notte ogni 10 minuti (in Lombardia come in Sicilia) e la mattina se ci si sveglia presto (6/7) si vedono inconfondibili le strisce nel cielo, che poi alle 9 possono sembrare “nuvole” o “banchi di foschia”, ma per molto tempo recano traccia di una struttura striata inconfondibile. A volte gli aerei passano pure sulla spiaggia a bassa quota, proprio sui bagnanti, la scia inizia quando arrivano vicino alla spiaggia e poi finisce dopo un po’, senza che l’aereo modifichi la sua quota: altro che vapore fuoriuscito dai motori, che fanno spengono i motori e l’aereo non va giù?.

 

28) H.A.A.R.P.

Il sistema HAARP ha sede a Gakona, in Alaska, ed è costituito fondamentalmente da 180 piloni di alluminio alti 23 metri. Su ogni pilone sono state installate doppie antenne a dipoli incrociati, una coppia per la banda bassa l’altra per la banda alta, in grado di trasmettere onde ad alta frequenza fino ad una distanza di 350 km grazie alla loro potenza. Queste onde sono indirizzabili verso zone strategiche del pianeta, sia atmosferiche che terrestri.

Ufficialmente servirebbe solo a “studi scientifici”, ma essendo un’installazione militare, e potendo emettere radiazioni elettromagnetiche di potenza sbalorditiva (che possono essere indirizzati persino su aerei per distruggerli) c’è da crederci poco. Basta leggere alcuni estratti di una nota preoccupata del parlamento Russo a proposito di HAARP.

Nel 2002 la Duma (parlamento Russo) ha infatti rilasciato un documento firmato da 188 deputati nel quale si sostiene che l’esercito statunitense aveva programmato di collaudare le tecniche per intervenire sul clima nel sito in Alaska e in altri due siti:

“I membri delle commissioni riportarono che gli USA avevano deciso di collaudare tre siti del genere. Uno di questi si trova nel territorio adibito ai test militari in Alaska e i test completi avrebbero dovuto cominciare agli inizi del 2003. Il secondo e il terzo si trovano in Groenlandia e in Norvegia”.

“Quando questi siti, in Alaska, Groenlandia e Norvegia, diverranno operativi, si creerà una linea chiusa con un potenziale fortissimo in grado di influenzare i mezzi vicini alla terra”.

“[H.A.A.R.P. è] un esperimento su vasta scala, e al di fuori di ogni controllo internazionale, per guastare gli apparecchi di comunicazione installati su mezzi e missili spaziali: un’arma capace di provocare gravi interruzioni sulle reti elettriche, sugli apparecchi di pompaggio degli oleodotti e di provocare danni alla salute mentale di popolazioni di intere regioni”.

“Sotto il programma HAARP, gli Stati Uniti stanno creando nuove armi geofisiche integrali, che possono influenzare gli elementi naturali con onde radio ad alta frequenza. Il significato di questo salto è comparabile al passaggio dall’arma bianca alle armi da fuoco, o dalle armi convenzionali a quelle nucleari”.

Credete ancora a chi dice che il progetto HAARP è solo un simpatico progetto di studi scientifici? Purtroppo ormai si accumulano le prove che esso può essere utilizzato per modificare il clima (in sinergia con le scie chimiche). Antenne del progetto HAARP insieme ad altre antenne di dimensioni minori (che sembra stiano spuntando come funghi un po’ dappertutto, camuffate da ripetitori della telefonia mobile) ed alle scie chimiche possono servire a controllare il tempo, a controllare le formazioni nuvolose. La prova la potete trovare nel cielo dove sempre più spesso negli ultimi mesi le nuvole appaiono ondulate, come se fossero sagomate da un’onda: il particolato metallico rilasciato dalle scie insieme alle emissioni elettromagnetiche di grande intensità potrebbero generare questo effetto: manipolazione climatica in azione.

Sappiamo con certezza (vedi quanto scritto in precedenza) che queste tecnologie possono servire a causare terremoti o altri disastri naturali, sia indirizzando le emissioni sul nucleo della terra (influendo così sul magnetismo terrestre) sia indirizzandole sulla ionosfera. Probabilmente lo hanno fatto più di una volta negli ultimi 10 anni; sono sotto gli occhi di tutti le trombe d’aria e gli uragani che flagellano con sempre maggiore frequenza il mondo intero.

Fantascienza? E allora come mai nei primi anni del 2000 ci sono stati tre grossi terremoti tutti e tre nel giorno 26 dicembre? Strano vero? La probabilità che ciò succeda è dell’ordine di 1/365*1/365 (anche se bisogna dire che prima o poi nella lunghissima storia della terra, anche una probabilità piccola porta al verificarsi di questa ed altre coincidenze, ciò che lascia interdetti è che succeda proprio quando l’uomo ha la capacità di generare artificialmente simili disastri). Del resto abbiamo già visto le esplicite dichiarazioni al riguardo del generale Fabio Mini.

Per non restare sul vago riporto una notizia dell’agenzia Knight-Ridder, pubblicate dal Sunday World Tulsa, Oklahoma, il 10 dicembre 1989.

 

San Jose, California - Un ricercatore della Stanford Uni­versity ha dichiarato giovedì scorso che le insolite onde radio registrate qualche ora prima del terremoto di Loma Frieta potrebbero essere usate un giorno per prevedere in anticipo l’arrivo di un sisma.

Tre ore prima che avvenisse il terremoto, uno strumento usato dai ricercatori di Stanford proprio nei pressi dell'epicen­tro del sisma ha registrato dei segnali di grande potenza, i più potenti che avesse mai rilevato in due anni di lavoro. Le onde continuarono fino al momento in cui avvenne il terremoto, allorquando venne a mancare la corrente elettrica e lo stru­mento si spense.

«Abbiamo visto cose alquanto insolite che non riusciamo a spiegare» ha dichiarato Arman Bernardi, membro dell’équi­pe di ricercatori della Stanford University che, per pura coin­cidenza, stava studiando le comunicazioni sottomarine.

Lo strumento, sistemato in una casa di montagna a Cor­ralitos, cominciò a registrare un forte aumento di onde radio a frequenza bassissima, 12 giorni prima del terremoto.

Antony Fraser-Smith, il capo dell’équipe, non sa spiega­re come la terra possa aver generato tali onde radio, ma si dice convinto che queste siano collegate al terremoto.

Un geologo del governo ha però gettato acqua sul fuoco, invitando a non fare troppe congetture riguardo alle rilevazio­ni dei ricercatori di Stanford.

Per Malcolm Johnston, del Servizio Geologico Usa, «È abbastanza comune che accadano cose strane (poco prima di un terremoto), si tratta di pura coincidenza» …

 

E adesso leggete questa dichiarazione del ministro della difesa degli Stati Uniti d’America William S. Cohen (aprile 1997).

 “Altri si stanno occupando anche di una sorta di eco-terrorismo attraverso il quale essi possono alterare il clima, causare terremoti, fare esplodere vulcani attraverso l’uso a distanza di onde elettromagnetiche.”

Il ministro Cohen ha fatto questa affermazione ad una conferenza su “Terrorismo, armi di distruzione di massa e strategia degli U.S.A.” nella sua veste ufficiale di ministro statunitense, ed ha utilizzato la parola “stanno” e  non la parola “potrebbero”. Per altro ha precisato successivamente: “È reale, e questo è il motivo per il quale dobbiamo intensificare i nostri sforzi”.

Credete davvero che il governo USA possa essere messo in ginocchio da terroristi che usano armi così sofisticate che richiedono mega-impianti tecnologici e che funzionano emettendo onde elettromagnetiche di grande potenza? Terroristi che riescono in gran segreto a riprodurre tecnologie molto costose realizzate in segreto dalle strutture militari? Per chi conosce il vizio dei leader mondiali di attribuire ad altri le proprie malefatte (come gli attentati dell’11 settembre creati ad arte dalla leadership statunitense ed attribuiti ai “terroristi islamici”[6]) simili dichiarazioni ministeriali sembrano alludere alla realtà di certe armi, al fatto che esse siano in dotazione all’esercito USA. Che poi le abbiano già utilizzate il sospetto è forte, specie dopo aver letto l’articolo qui sopra.

Da notare che con la copertura metallica spruzzata in cielo dalle scie chimiche le antenne del progetto HAARP e le altre che con esse lavorano in sintonia (non ci sono solo quelle in Alaska, ma a quanto pare ce ne sono molte altre camuffate in diversi modi) emanano forti campi elettromagnetici nel range delle microonde. Con la terra sotto, e lo strato metallico sopra ci troviamo tutti in un immenso forno a microonde che sta alterando il clima terrestre. Altro che effetto serra, stanno cuocendo a fuoco lento la terra con tutti i suoi abitanti, e come alibi utilizzando le emissioni di CO2, utilizzando come testimonial quell’impresentabile individuo di nome Al Gore, già utilizzato in passato dai servizi segreti statunitensi per mettere a tacere gli attivisti negri per i diritti civili (indubbiamente un generoso altruista!). Al Gore, che predica il risparmio energetico e ci avverte del pericolo dell’effetto serra, non solo non dice una parola sull’enorme produzione di CO2 che serve alle strutture militari (le antenne HAARP ad esempio hanno una centrale ad esse dedicate), ma poi a casa sua fa un uso spropositato di energia (è stato di recente fotografato nel suo studio mentre tiene contemporaneamente accesi 3 monitor per PC oltre alla televisione, uno spreco evidente).

All’inizio del 2007 Al Gore ha dovuto sopportare una debacle nelle sue pubbliche relazioni. Il Centro di Ricerche Politiche del Tennessee, un think tank a livello statale, rivelò che egli era uno scialacquatore di energia. Documenti pubblici mostravano che la villa di Al Gore a Nashville usava in un mese più del doppio di energia elettrica di un americano medio in un anno. La sua bolletta mensile in media ammontava a più di 1.359 dollari. Inoltre, il suo consumo domestico di energia è aumentato dopo che “Una scomoda verità” (2006), il suo film sul riscaldamento globale era approdato nelle sale cinematografiche tra critiche estasiate. (tratto da  http://ambientalismodirazza.blogspot.com/)

In realtà sembra proprio che le attività notturne degli aerei cisterna (scie chimiche) che spruzzano a tutto spiano scie persistenti approfittando del buio (nelle notti di luna piena però la loro attività è più evidente) impediscano l’escursione termica, incrementando così l’effetto serra, che è quindi originato da ben altro che non le emissioni di CO2.

10 anni prima degli annunci sul “global warming causato dall’anidride carbonica”, gli scienziati attribuivano al CO2 il raffreddamento della terra tanto che nel 1980 si prevedeva una nuova glaciazione a causa delle emissioni di anidride carbonica.

Concordo con quanto scritto al proposito sul sito www.tankerenemy.com:

Il rapporto dell’I.P.C.C.[Internationa Panel on Climate Change, ovvero Osservatorio Internazionale sul Cambiamento Climatico] nasce dall’esigenza di coprire i veri responsabili del surriscaldamento del pianeta e degli sconvolgimenti climatici. Le pressioni del governo degli Stati Uniti furono notevoli sino all’ultimo istante. Così, nonostante l’inutile opposizione di un centinaio di scienziati “ribelli”, i quali accusavano i relatori del rapporto di stilare un documento FALSO utile alle lobbies militari, il documento venne pubblicato (sulla copertina ci hanno pure inserito tre aerei con scia al seguito!) e, per dare maggior forza alla fandonia, Al Gore, uomo organico al sistema, fu insignito del premio Nobel, proprio perché appoggiava le conclusioni del rapporto I.P.C.C.

Il riscaldamento globale va attribuito in parte alla maggiore attività solare (tutti i pianeti del sistema solare sono più caldi) ed in gran parte alle emissioni elettromagnetiche delle antenne del sistema H.A.A.R.P., che in sinergia con le scie chimiche trasformano il nostro bel pianeta in un immenso forno a micro-onde[7].

 

29) Troppi elicotteri in volo a quote bassissime, una presenza inquietante

Elicotteri, già, li avete visti? Ci sono troppi elicotteri in giro, a quote basse, per lo più elicotteri neri, ma ultimamente si vedono in giro tantissimi di tutti i colori che sembrano all’apparenza normali elicotteri dei vigili del fuoco o di altri enti innocui, ma sono troppi, la loro presenza nei nostri cieli è quanto meno sospetta, osservandoli col binocolo a volte si nota l’assegna (illegale!) di contrassegni identificativi, e come se non bastasse ne sono stati osservati alcuni rilasciare scie (gli elicotteri non possono mai lasciare scie!).

Non è ancora ben chiaro quale sia il loro ruolo nell’operazione ma una cosa è certa, accompagnano costantemente le irrorazioni, non è sicuro ancora se per monitorarle o per coadiuvarle con qualche altra diavoleria; ad esempio potrebbero servire per operare una scansione tridimensionale del territorio a scopi militari che è possibile solo grazie all'introduzione di particolato metallico nell'aria (progetto RFMP).

Un’ipotesi da non scartare è che vadano in giro con dei dispositivi elettronici che servano ad influire negativamente sia sul corpo che sulla psiche delle persone, a condizionare psicologicamente le persone. Non è fantascienza, armi del genere sono già state pubblicizzate e sono in dotazione all’esercito USA. Un valido esempio delle nuove tecnologie di morte si trova nella proposta di legge presentata dal deputato dell’Ohio Dennis Kucinich. Il suo infruttuoso “Space Preservation Act” del 2001, mirava a bandire l’impiego delle seguenti armi spaziali: Armi elettroniche e psicotroniche - Armi di alta quota ad emissione di onde di bassa frequenza - Armi elettromagnetiche soniche ed ultrasoniche- Armi laser- Armi strategiche tattiche ed extra-atmosferiche - Armi chimiche e biologiche e tettoniche [armi tettoniche, ossia utilizzo bellico dei terremoti, l’esercito USA ha i mezzi per generare terremoti, e forse l’ha fatto, forse lo sta facendo, non avete notato quanti terremoti negli ultimi tempi?] - Scie chimiche [questa espressione è stata stralciata nella versione successiva, perché troppo esplicita].

Negli USA qualcuno ha osservato che quegli elicotteri “sono in grado di emettere una sorta di luce (impulso) brillante, ad alta intensità di energia da antenne o bracci, fissati alla plancia degli elicotteri. Questa energia lampeggia ad alta intensità di scatti a gruppi di 4-6 impulsi e poi si ripete un secondo o due più tardi. È più semplice vedere questi lampi durante la notte naturalmente, ma questo bombardamento di impulsi elettronici viene effettuato anche durante il giorno”.

Altra possibilità è che questi elicotteri concorrano a disperdere a bassissima quota (a volte volano letteralmente sulle nostre teste appena al di sopra dei tetti delle case) agenti infettivi o che servano per progetti di controllo/spionaggio. Abituare le persone alla presenza costante di questi elicotteri potrebbe servire in un prossimo futuro: nel caso scoppino rivolte contro il governo (ad esempio a causa della crisi economica) tali elicotteri potrebbero garantire un efficacissimo servizio di repressione e di controllo del territorio.

In ogni caso, quale che sia lo scopo di questo continuo sorvolo di elicotteri sulle nostre teste a quote così basse, non è possibile non accorgersene, e non è possibile non capire che ci si trova in mezzo ad un’operazione militare; a me non piace molto questa prospettiva, spero vi preoccupiate anche voi.

 

30) Troppi aerei in giro a quote basse, cosa ci fanno?

E cosa ci fanno in giro tutti quegli altri aerei che non rilasciano scie, che volano bassissimo e che stanno spuntando come funghi? Anche loro sono presenti solo quando l’operazione scie chimiche è attiva e scompaiono di colpo quando le operazioni vengono sospese. Sembra proprio che facciano parte del piano, e probabilmente il loro scopo è duplice: uno scopo potrebbe essere quello di fare vedere che esistono anche aerei che non rilasciano scie (come accadeva fino a pochi anni fa). Sembra che vogliano farci credere che gli aerei che volano bassissimo (intorno ai 2 km) non rilasciano scie, mentre quelli che volano più alto le rilasciano (ma anche gli aerei con scia al seguito volano davvero bassi, visibilmente a quote inferiori agli 8 km, a volte anch’essi intorno ai 2-3 km di altezza).

Un altro motivo per quella continua presenza di aerei a bassa quota sembra quello di spruzzare particolato metallico (o magari anche agenti biologici, ossia virus e batteri) a bassa quota. Vi sembra follia? Ebbene, ormai tutti gli aerei lo fanno in quanto da qualche anno al combustibile per aerei è stato addizionato un composto che si chiama trimetil-alluminio, e quindi la prova che questi aerei ci avvelenano a bassa quota è palese. Non mi risulta che il trimetil-alluminio aumenti la potenza o il rendimento dei motori: lo scopo per il quale è stato di recente addizionato al carburante per aerei è plausibilmente quello di concorrere al progetto di avvelenamento dell’aria delle scie chimiche.

 

31) L’impatto psicologico delle scie chimiche ed i tentativi psicologici per evitare di prenderne coscienza

Chiarito adesso che le scie chimiche sono un fenomeno reale, oltre misura pericoloso per il presente, ed ancora più pericoloso per il futuro da incubo che intorno ad esse si sta costruendo (clima manipolato, siccità, diffusione di epidemie artificiali, mancanza di sole per la coltivazioni, effetto serra, introduzione di alimenti geneticamente modificati, aumento delle malattie respiratorie e neurologiche, delle malattie auto-immuni, delle allergie, diffusione di pericolose nanofibre sensoriali che possono provocare terribili malattie) bisogna affrontare un nodo essenziale, ovvero l’impatto psicologico di questa operazione e la tendenza diffusa fra la gente di negare persino la più elementare evidenza.

Non posso dimenticarmi un giorno in cui è venuta a trovarmi una mia amica e sotto un cielo che veniva piano piano coperto da decine di scie persistenti continuava a negare che fosse possibile un piano così diabolico per avvelenare l’umanità: “non riesco a credere a tanta malvagità”. Queste parole sono state dette da una persona molto colta, docente di materie umanistiche in un Liceo, che sa benissimo cosa siano state le guerre mondiali, il bombardamento di Dresda e di Hiroshima, lo sterminio degli Ebrei, dei Kurdi, dei Palestinesi e di tante altre etnìe. Eppure non riesce a credere a tanta malvagità quando la vede diretta contro sé stessa e contro i propri cari, e piuttosto che aprire gli occhi in maniera tale da agire per proteggere sé stessa e gli altri preferisce non vedere e non pensare.

La gente preferisce spesso chiudere gli occhi piuttosto che vedere il male che ci sovrasta, come hanno fatto tanti ebrei durante i primi anni del regime nazista, i quali ignorando le parole scritte nero su bianco da Adolf Hitler nel Mein Kampf sono rimasti intrappolati in Germania continuando a ripetersi frasi del tipo: “io sono tedesco quanto sono ebreo, non possono farmi del male”, “io ho combattuto per l’esercito tedesco nella prima guerra mondiale e sono stato persino decorato, non oseranno colpirmi”, “gli ebrei hanno collaborato attivamente alla costruzione di questa Germania, nessuno si potrà permettere di mettere in atto certe minacce”.

Il risultato di questo incredibile auto-inganno (di cui si trova testimonianza nei romanzi autobiografici scritti da ebrei scampati all’olocausto) è stato che intere famiglie invece di fuggire quando erano ancora in tempo per evitare la persecuzione sono state fagocitate dai campi di concentramento.

Anche io all’inizio non volevo credere troppo alle scie chimiche, ho cercato per un po’ di negare a me stesso che la realtà fosse così grave (è psicologicamente comprensibile) ma poi non sono riuscito a continuare ad ingannare me stesso. Ho cercato per un po’ di tempo di pensare che non tutte fossero scie chimiche, che quelle “evanescenti” fossero normali scie di condensa, che ce ne fossero più in USA che in Italia, che fosse un esperimento temporaneo … ma purtroppo tutte queste ipotesi consolanti sono state successivamente smentite dai fatti.

In genere non vogliamo renderci conto della malignità del potere, è preferibile pensare di vivere in un mondo migliore, è difficile essere coscienti di vivere in un mondo nel quale il potere (tutti i poteri) cospira per avvelenarti, controllarti, schiacciarti sotto il suo dominio. Ma la cosa più dura da digerire del progetto delle scie chimiche è che ti costringe a rimettere in discussione la tua visione del mondo, e spesso ti costringe a rimettere in discussione la tua vita stessa.

Se prima pensavi che qualche partito, di destra, di sinistra o di centro, potesse prendersi cura del tuo futuro e portare avanti le tue rivendicazioni adesso ti trovi di fronte ad un panorama nel quale il silenzio e la complicità di tutti i partiti è evidente (a parte qualche caso isolato di parlamentari che nella scorsa legislatura hanno fatto delle interrogazioni parlamentari). Ti trovi di fronte ad un governo Berlusconi sotto il quale sono iniziate le scie chimiche, ad un governo Prodi sotto il quale il progetto è stato notevolmente intensificato, un nuovo governo Berlusconi sotto il quale l’intensificazione viene mantenuta tale e quale (poi vedremo gli ulteriori sviluppi). Ti trovi di fronte alla conferma che destra e sinistra non solo cospirano per mantenere (e nascondere) i profitti illegali del signoraggio bancario, ma anche per avvelenare l’aria che respiri.

Se prima avevi fiducia nella medicina ufficiale, o nell’azione di denuncia di qualche gruppo ambientalista, o nell’onestà degli scienziati, adesso ti trovi in un mondo in cui il silenzio (ma molto più spesso la complicità) della scienza e della medicina ufficiale e delle associazioni ambientaliste (dal WWF alla Legambiente) è oltremodo sospetto. Ammesso e non concesso (come affermano governo e militari del servizio meteorologico dell’aeronautica) che quelle che vediamo siano solo scie di condensa, dal momento che oscurano spesso e volentieri il sole impedendo che le piante traggano da esso il loro nutrimento, ci sarebbe da allarmarsi e da dire ALT, FERMIAMO QUESTI VOLI! E invece niente, il silenzio più totale, che è prova di una sostanziale complicità.

Il tentativo di non credere al progetto di avvelenamento globale portato avanti con le scie chimiche è l’espressione di un meccanismo psicologico ben noto e descritto anche dall’ottimo David Bloor nel suo libro La dimensione sociale della conoscenza (Raffaello Cortina editore, 1994, un libro di sociologia della scienza). Traggo per altro dal sito http://xenu.com-it.net/txt/cm4.htm le seguenti considerazioni che si possono applicare benissimo al fenomeno delle scie chimiche, ed al tentativo delle persone di negarne l’esistenza.

 

La teoria della Dissonanza Cognitiva, di Henry Gleitman.

Tratto da Basic Psychology, Norton 1983 - “Cognitive Consistency”, traduzione a cura di Martini.

Lo studio Asch (Solomon Asch, 1956) ha mostrato che cosa succede quando ci sono incoerenze serie tra le proprie esperienze (e le credenze basate su di esse) e quelle raccontate da altri. Ma supponiamo che l’incoerenza sia all’interno delle esperienze, credenze e azioni della stessa persona. Molti psicologi sociali credono che questo scatenerà una qualche tendenza generale a ricostruire una coerenza cognitiva - a reinterpretare la situazione in modo da minimizzare qualsiasi incoerenza incontrata. Secondo Leon Festinger, questo accade perché ogni incoerenza percepita tra i vari aspetti della conoscenza, dei sentimenti e del comportamento instaura uno stato interiore di disagio - dissonanza cognitiva - che la gente cerca di ridurre tutte le volte che le è possibile (Festinger, 1957). (...)

Un esempio viene fornito dallo studio su una setta che aspettava la fine del mondo. La fondatrice della setta annunciò di aver ricevuto un messaggio dai “Guardiani” dello spazio profondo. Un certo giorno ci sarebbe stata un’inondazione enorme. Si sarebbero salvati solamente i veri fedeli, che sarebbero stati raccolti a mezzanotte del giorno prefissato da dischi volanti (...). Il Giorno del Giudizio i membri della setta si riunirono in attesa del cataclisma annunciato. L’orario previsto per l’arrivo del disco volante arrivò e passò, la tensione cresceva con il passare delle ore. Alla fine la leader della setta ricevette un altro messaggio: Il mondo era salvo come premio alla fiducia dei fedeli. Ci furono scoppi di gioia, e i credenti diventarono più fedeli che mai (Festinger, Riecken and chachter, 1956).

Visto il fallimento di una profezia così precisa, ci si sarebbe aspettati l’opposto. Una contraddizione di un evento preannunciato dovrebbe presumibilmente portare all’abbandono delle credenze che hanno condotto a quella previsione. Ma la teoria della dissonanza cognitiva dice altrimenti. Con l’abbandono della convinzione che ci fossero i Guardiani, la persona che una volta l’aveva creduto avrebbe dovuto accettare una dissonanza dolorosa tra lo scetticismo attuale e le sue precedenti credenze e azioni.

La sua precedente fede sarebbe ora apparsa estremamente sciocca. Alcuni membri della setta erano andati così lontano da perdere il lavoro e spendere tutti i loro risparmi; senza la fede nei Guardiani azioni del genere avrebbero in retrospettiva perso tutto il loro significato. Alla luce dei nuovi eventi, la dissonanza sarebbe stata insopportabile. Fu ridotta di significato con il credere nel nuovo messaggio che sosteneva la convinzione originale. Dal momento che altri membri della setta lo accettarono senza indugio, la convinzione venne addirittura rafforzata. Ora potevano pensare a se stessi non come a dei matti, ma come a risoluti e leali membri di una banda piccola e coraggiosa la cui fede aveva salvato il mondo.

 

Insomma tutti noi che all’inizio non vogliamo credere all’esistenza delle scie chimiche per non dovere mettere in discussione tutto ciò che eravamo, la nostra interpretazione del mondo, le certezze che ci guidavano, le cose che davano senso alla nostra vita, le nostre speranze in un futuro (se non migliore almeno decente) ci comportiamo un poco come questi fedeli che aspettano i “Guardiani” cercando di adattare in ogni modo possibile la nostra interpretazione della realtà alle nostre credenze ed alle nostre speranze. E chi ci governa, ci avvelena quotidianamente conosce benissimo la psicologia di massa e fa di tutto per utilizzare certi meccanismi, facendo spuntare come funghi i cosiddetti “debunker” (disinformatori) che scrivono sui media, sui giornali, che tengono conferenze per spiegare a noi tutti che ciò vediamo sono solo scie di condensa. Nella versione on line del dossier ne potete vedere uno in azione e potete notare i soliti mezzi utilizzati da certa gente: screditare la persona che afferma l’esistenza delle scie chimiche senza portare dati che smentiscono l’evidenza osservabile da tutti nel cielo, e raccontare (che balla colossale!) che anche 20 o 30 anni fa si vedevano queste scie persistenti nel cielo, che anche una volta erano così frequenti. Forse con qualcuno questi mezzi funzionano, ma con chi ha più di 40 anni, o con chi vive continuamente a contatto della natura ed osserva frequentemente il cielo il risultato è molto diverso.

Quello che cerano di fare certe persone è suggerirci un metodo per ridurre il disagio psicologico, per ridurre appunto la dissonanza cognitiva: offrono una finta via d’uscita alle nostre ansie ed alle nostre paure, è come se mettessero davanti a delle persone affamate un succulento piatto di cibo. Ma fate attenzione, quel cibo è avvelenato, e se non vi preoccupate adesso per il disastro in atto forse vivrete qualche mese più sereni, ma vi ritroverete poi di colpo coinvolti nell’incubo di un mondo in cui tutto va a rotoli. Voi potete anche accettare nel vostro cuore le menzogne, psicologicamente molto deliziose, propinate dai mass media e dai debunker, ma non per questo allontanerete il disastro ambientale in atto con tutte le sue conseguenze catastrofiche.

E allora attivate correttamente la vostra memoria, ricorrete alla memoria delle persone anziane, guardate le foto del cielo dei vecchi album di fotografia, le foto delle nuvole dei vecchi libri di scienze, interpellate la memoria storica dei contadini e dei pastori, e vi renderete conto che esiste la prova indelebile di un passato in cui non c’era traccia di quelle scie, di quelle orrende “velature”.

 

32) La cospirazione occulta si rivela nel cielo

L’osservazione delle scie chimiche nei nostri cieli quindi ci costringe a prendere atto di cose a cui molti non volevano credere (o non volevano credere fossero arrivate fino a questo punto) a credere che manovre occulte legate a cospirazioni sotterranee, gestite da società segrete come quelle della P2, o da strutture militari super segrete come Gladio possano essere alla base del reale meccanismo di gestione del potere su scala nazionale e più in genere su scala mondiale.

A credere che sia stato messo in piedi un sistema incredibile di propaganda e di lavaggio del cervello che passa anche attraverso messaggi indirizzati ai bambini più piccoli per instillare in loro l’idea che quelle scie bianche degli aerei siano una normalissima realtà. A credere ad una rete di complicità fra potere, magistratura, esercito, forze dell’ordine, mass media, scienza e medicina istituzionale (dove sono quelli del CNR e dell’ASL, non sanno più fare le analisi dell’aria e dell’acqua?).

A questo punto ci sarà sempre qualcuno che penserà nonostante tutto “non è possibile che ci siano queste scie chimiche, perchè altrimenti ci dovrebbe essere una cospirazione troppo vasta, perchè altrimenti dovrei credere ad un mondo troppo malvagio”. Questo non è un ragionamento logico accettabile, non è assolutamente un ragionamento (per assurdo) corretto.

Se la proposizione A ha come conseguenza la proposizione B, e la proposizione B non è vera, allora possiamo dimostrare (col metodo della dimostrazione per assurdo) che neppure A sia vera. In questo caso la proposizione A è “esistono le scie chimiche”, la proposizione B è (per esempio) “esiste una cospirazione di vastissime proporzioni”. Per dimostrare che le scie chimiche non esistono dovremmo quindi dimostrare l’inesistenza di una vasta rete cospirativa; in mancanza di tale dimostrazione il ragionamento non è accettabile.

Come si fa a dimostrare che non esiste una rete cospirativa? Non dico supporre che non esista, ma dimostrarlo? Per altro si può benissimo mostrare (quanto meno per induzione) la plausibile esistenza di tale rete (basta informarsi su massoneria, Gladio, P2, i link per gli approfondimenti sono disponibili nella versione on-line del dossier): la cospirazione è già stata svelata in più di un’occasione, l’unica incognita può essere sulla vastità e sulla ramificazione delle strutture cospirative. Per altro noi siamo a conoscenza solo di quelle trame oscure che sono state scoperte dalle indagini svolte da alcuni magistrati particolarmente testardi e coraggiosi, ed è facilmente ipotizzabile l’esistenza di tante altre strutture cospirative segrete che nessun magistrato scoprirà mai (anche perchè ci vuole un bel coraggio ad indagare su persone così potenti che non ci pensano due volte ad assassinarti, come è successo al giudice Occorsio.)

Immaginatevi se i fisici nucleari avessero utilizzato lo stesso tipo di ragionamento quando hanno osservato sperimentalmente la diffrazione di elettroni e protoni (un fenomeno fino ad allora osservato solo in relazione ai fenomeni ondulatori). Se quel tipo di ragionamento fosse ammissibile allora anche i fisici sarebbero stati autorizzati a dire: osserviamo la diffrazione degli elettroni, ma la diffrazione avviene solo per le onde, quindi, ragionando per assurdo si dimostra che la diffrazione degli elettroni non esiste!

Le cose però non vanno in questa maniera così, la diffrazione degli elettroni e dei protoni è un esperimento cardine che porta alla definizione di un modo radicalmente nuovo di descrivere la struttura intima della materia, ovvero alla scoperta delle leggi della meccanica quantistica. Infatti il ragionamento è errato perché per negare la proposizione “esiste la diffrazione degli elettroni” portando come prova il fatto che “la diffrazione avviene solo per le onde” dobbiamo utilizzare un’asserzione implicita (non dimostrata e non dimostrabile), ovvero quella che elettroni e protoni siano particelle puramente materiali (corpuscoli localizzati ed impenetrabili). Dal momento che non è dimostrabile che elettroni e protoni siano particelle puramente materiali, e dal momento che la diffrazione è stata osservata ripetutamente senza ombra di dubbio, la logica vuole che si cambi punto di vista proprio sulla materialità, localizzabilità, impenetrabilità delle particelle sub-atomiche.

Dal momento che vengono rilevate continuamente scie anomale, impossibili da inquadrare nel fenomeno “scie di condensa di vapore degli aerei” e dal momento che tale fenomeno è comprensibile solo alla luce di una vasta rete cospiratrice e di una malvagità sostanziale dei nostri governanti, la logica vuole non che rigettiamo le osservazioni sperimentali affermando “quello delle scie chimiche è un problema inventato”, ma che eventualmente cambiamo punto di vista sul potere che ci governa.

In realtà un pensiero di un certo tipo (“non possono esistere le scie chimiche perchè altrimenti ci sarebbe una vasta rete cospirativa”) è semplicemente il frutto del desiderio di non dovere credere né a tale progetto di avvelenamento né all’esistenza di una struttura di potere così malvagia e così dannatamente raffinata.

L’osservazione delle scie chimiche può costringerci a cambiare idea sulla politica (complicità di gran parte delle istituzioni e dei politici), sulla scienza (troppo scienziati asserviti e complici), sui mass media (che disinformano e mentono), sulle associazioni ambientaliste (latitanti), sui rapporti tra le nazioni (le varie nazioni che sembrano contrapporsi sullo scenario mondiale di fatto collaborano allo stesso piano criminale, dall’USA alla Russia passando per Cina, Cuba e Venezuela, tutti paesi irrorati da aerei cisterna) e persino sulla validità di molte terapie mediche convenzionali (abbiamo ormai compreso che lo scopo di questo sistema che ci opprime è quello di farci stare male, non di guarirci, e poi il complice silenzio della quasi totalità dei medici è altamente indicativo). Probabilmente è difficile vivere in un mondo completamente diverso da quello che si sperava che fosse, da quello che si credeva che fosse. Ma il mondo non è quello che vogliamo, e se vogliamo un mondo diverso adesso dobbiamo avere il coraggio di abbandonare tutti i nostri vecchi schemi mentali e costruircene in fretta di nuovi. Non è facile, lo so, è faticoso ed urtante dal punto di vista psicologico. Ma si tratta di scegliere letteralmente fra la libertà e la schiavitù, fra un futuro di vita ed un futuro di morte; il prezzo da pagare è un doloroso cambiamento di atteggiamento e di schemi mentali, forse anche la delusione che si prova per tante cose in cui si credeva, in cui si riponeva fiducia, e che magari hanno dato un senso alla nostra vita precedente, ma quello che si può ottenere in cambio di un tale processo doloroso è soprattutto la speranza di un futuro migliore. Non c’è nessuna speranza per il nostro futuro se chiudiamo gli occhi di fronte al male, solo se lo guardiamo in faccia possiamo combatterlo. Iniziamo ad aprire gli occhi e farli aprire a tutti quelli che ci circondano.

Se volete approfondire l’argomento e comprendere come funzioni la rete cospirativa globale e come sia tecnicamente organizzata attraverso i vari organismi sovranazionali quali il gruppo Bilderberg, la Commissione Trilaterale, il Consiglio per le Relazioni con l’Estero (CFR, Counsil for Foreign Relations) vi consiglio la lettura del libro di Marcello Pamio Il lato oscuro del Nuovo Ordine Mondiale (Macro edizioni, Cesena 2004 ).

 

33) Non tutto il male viene per nuocere?

Per quanto possa sembrare assurdo non è detto che tutto questo male, orribile, incommensurabile male venga per nuocere. Certo l’angoscia cresce di pari passo con la coscienza del fenomeno, la paura non è facilmente esorcizzabile, ma è anche vera un’altra cosa, che l’approssimarsi di grandi pericoli, di grandi malattie, di tempi difficili, è una prova che può stimolare (in tempi molto rapidi) un percorso di crescita interiore, di maturazione, di presa di coscienza tanto degli abissi quanto della potenzialità del bene; in breve bisogna prendere coscienza che nel gioco della vita il dolore ha un suo significato e reagire ad esso non solo cercando di porvi rimedio, ma anche accettando l’opportunità che ci viene data per cambiare in meglio.

Io sono cambiato tanto in questi mesi, e non solo per il dolore e l’angoscia che si sono impadroniti spesso della mia anima, ma anche perchè ha imparato in tempi rapidi quali sono le cose realmente importanti nella vita, e quali invece diventano così relative da sembrare ridicole: di fronte al pericolo incombente della distruzione dell’ecosistema terrestre cosa può conservare ancora un valore: i soldi, il ruolo sociale, l’immagine pubblica, le comodità domestiche, il cibo appetitoso ... No, niente di tutto questo, le cose che hanno un vero valore, quelle che realmente danno un senso alla vita sono e restano sempre quelle più autentiche come l’amore, l’amicizia, la condivisione, la compassione, il dono di se stessi agli altri, il sorriso autentico, la comprensione, il perdono.

Anche i miei gusti musicali sono cambiati, ed in questi tempi ascolto sempre più spesso la sublime musica dei grandi compositori di musica classica.

Ma il grande inganno, la grande cospirazione la cui prova è visibile ormai da mesi nei nostri cieli può anche aprire gli occhi su un sistema di inganni e di menzogne e fare capire come nel mondo sarebbe possibile realizzare un paradiso in terra sia dal punto vista socio-economico che psicologioco-spirituale. L’inganno delle scie chimiche non è in fondo diverso dall’inganno ormai secolare secondo il quale la fame che uccide centinaia di milioni di persone è una casualità a cui non si riesce a porre rimedio. Basterebbe cambiare il sistema dei crediti internazionali, del neocolonialismo delle multinazionali, abituarsi a ridurre almeno del 50% il consumo giornaliero di carne (in modo da utilizzare i cereali per sfamare le persone e non per nutrire animali da macello) ed il problema della fame nel mondo si risolverebbe in pochi anni se non in pochi mesi. L’inganno delle scie chimiche non è molto diverso dall’inganno della “scienza ortodossa”, del ridicolo scientismo riduzionista secondo il quale i poteri della mente ( o anima, spirito, coscienza se preferite chiamarla così) sono tutte frottole. Come quei poteri sono sotto gli occhi di chiunque li voglia vedere (l’esistenza dei cosiddetti poteri extrasensoriali è stata comprovata da numerosi esperimenti rigorosissimi e verificata persino dal premio Nobel per la fisica Brian Josephson), così le scie chimiche sono sotto gli occhi di tutti quelli che vogliono alzare gli occhi al cielo; gli uni e gli altri vengono accuratamente nascosti dal sistema di potere.

Se vogliamo possiamo quindi anche scoprire il potere della mente (o se preferite chiamatela anima,spirito,coscienza) di ogni uomo, scoprire l’interconnessione non-locale (ovvero istantanea, non mediata da onde elettromagnetiche o altri simili supporti di trasmissione) fra esseri viventi, la possibilità di auto-guarigione psichica/mentale/spirituale dei nostri corpi.

Non si tratta di fantascienza, ma di una serie incredibilmente lunga di esperimenti scientifici pubblicati anche su illustri ed accreditate riviste specialistiche, realizzati con la collaborazione e supervisione di illustri scienziati (molti dei quali fisici); potete leggere la dimostrazione scientifica della realtà del cosiddetto pranormale leggendo l’appendice 5 in fondo al dossier, a pagina 51.

E non è impensabile l’idea che il progetto delle scie chimiche è connesso anche alla volontà di impedire all’uomo di esplorare queste sue potenzialità e di metterle a frutto per liberarsi dalla schiavitù del potere che ci manipola. Immaginate una moltitudine di esseri umani che utilizzi i propri poteri psichici per creare un mondo di pace, concordia ed armonia; potrebbe essere destabilizzante per quel manipolo di criminali che detengono il potere. E forse i nanosensori di cui siamo ormai saturi hanno anche lo scopo di inibire la nostra visione intuitiva tramite la quale potremmo vedere molto più chiaramente la realtà per quella che è.

Lo ripeto, non sto parlando di fantascienza, ma di scienza avanzata; la scienza contemporanea sta portando verso queste scoperte, ed altre ancora più sensazionali. Sono sempre di più le prove indiziarie che la morte come fine della vita fisica non significhi necessariamente una fine dell’individuo e della sua coscienza (testimonianze scientifiche rigorosamente controllate sulle esperienze di pre-morte hanno mostrato la sopravvivenze della coscienza di una persona clinicamente morta).

Insomma, non disperate, il potere della mente (incredibile per me solo pochi anni fa pensare cose simili, io così attaccato ala visione “razionalista-scientista” del mondo) potrebbe essere un fattore chiave nella costruzione futura di un mondo migliore se riusciamo ad evitare o a sopravvivere all’incombente apocalisse.

Per altro se riuscissimo a far volgere al cielo gli occhi della gente potremmo dimostrare tangibilmente a tutti la dimensione della cospirazione globale che ci ha manipolato finora e far toccare con mano a tutti quanto tutta la classe politica sia marcia, potremmo persino ingenerare nella gente un cambio di coscienza. Ma per fare questo bisogna spiegare non solo il male della cospirazione, ma mostrare loro anche il bene che deriva dallo svelamento delle menzogne.

Non bisogna chiedere alla gente di abbandonare le false certezze imposte dal potere per scoprire solo un mondo di angoscia, di paura, di sopraffazione, ma anche per guadagnare la prospettiva di un mondo futuro che potrebbe assomigliare per molti aspetti ad un paradiso in terra.

Io ho scoperto ormai che non esistono malattie incurabili, ma che una corretta dieta e con dei metodi terapeutici naturali si può sempre riguadagnare la salute. Proprio grazie ai consigli di alcuni amici impegnati a denunciare le scellerate scie chimiche ad esempio ho quasi debellato una trentennale forma di rinite allergica (la semplicissima soluzione è consistita nel bere quasi due litri di acqua al giorno), e grazie alla mia testardaggine nel trovare un rimedio naturale ho di recente sconfitto una grave forma di psoriasi (anch’essa ufficialmente “malattia incurabile”).

Per chi fosse tentato di farsi prendere dallo sconforto oltre ai libri già citati consiglio vivamente la lettura del libro di Gregg Braden Leffetto Isaia (Macro edizioni), un libro di speranza pur nella coscienza di una possibile imminente apocalisse (non sono un seguace fanatico di Braden, ma a volte i suoi libri forniscono utili illuminazioni).

Chi infine avesse la tentazione di non credere alle scie chimiche perché non crede ai poteri ESP è avvertito ancora una volta che questo è un giochetto psicologico e non un ragionamento logico; potete anche non credere all’esistenza di tali poteri della mente, ma ciò non toglie validità alla mole di dati fin qui scritti come prova del criminale progetto delle scie. Troppo comodo negare le scie chimiche basandosi sull’affermazione che non esiste il paranormale, sia perchè manca il nesso causale (si può avere ragione su un argomento e torto su un altro), sia perché tale affermazione è poco più che un pregiudizio inculcato a forza dai mass media e dalla scuola, sia perché pseudo-ragionamenti del tipo “il prof Penna non è credibile riguardo alle scie chimiche in quanto crede alla telepatia” sono basati sull’ipotesi che la telepatia non esiste: siete pronti a fare degli esperimenti per provare con certezza che non esiste nessuna forma di telepatia? Attenzione che non è un compito facile …

Immaginate infine di incontrare una persona che vi mostri le prove documentate di un terribile  delitto, ed immaginate che questa persona sia induista (mentre voi non lo siete); cosa fareste allora, non credereste alle prove che vi vengono mostrate solo perchè provengono da chi ha un credo religioso diverso dal vostro? Insomma non fate lo stupido errore di non credere alle scie chimiche solo perchè non siete convinti dell’esistenza dei fenomeni paranormali.

 

34) I media, la censura e la pubblicità

Recentemente la RAI si è adoperata per censurare un canale di video su internet dedicato al fenomeno delle scie chimiche; perché lo farebbero se non c’è niente da nascondere? Per chi ha occhi per vedere la censura è la prova lampante che le scie chimiche sono una questione scottante della quale non si deve parlare.


Il canale del del comitato italiano tanker enemy contro le scie chimiche, è stato CENSURATO con una manovra congiunta RAI-Youtube accampando scuse ridicole, in seguito al fatto che il noto cantante Piero Pelù aveva richiesto alla trasmissione “che tempo che fa” che venisse infranto il muro di silenzio e di omertà sull’operazione scie chimiche. Questa sporca manovra di censura è la prova dell’esistenza di un infame programma di avvelenamento, nonché di una cospirazione ben orchestrata per mantenere il silenzio. Centinaia di filmati e di spezzoni di trasmissioni della RAI girano su Youtube e ci si preoccupa solo di evitare che si vedano quelli in cui si parla di scie chimiche: nessuno farebbe simili cose se non dovesse occultare qualcosa di molto scottante.

A parte il caso di Voyager (trasmissione di RAI2), e di Rebus (trasmissione di Odeon TV) quasi nessuno a livello di mass media parla di scie chimiche, anche se poi le mostra e trasmette in continuazione. Sto parlando della pubblicità, dei film e dei cartoni animati che improvvisamente mostrano scie nel cielo in gran quantità, e così potete trovare cieli con scie nella pubblicità di uno stracchino o di un pesto alla genovese, nella pubblicità delle compagnie aeree, in film come Iron man, in cartoni animati come La gang del bosco, in libri per bambini, nello scenario dei videogiochi, nelle locandine dei film. Per non parlare delle immagini sullo sfondo del TG1 che sono un vero e proprio “inno alle scie intorno al mondo”[8]. Tutto questo succede solo ed esclusivamente in questi anni: vi sfido a trovare simili scenari nei film e nelle pubblicità di 10 o 20 anni fa, eppure gli aerei volavano lo stesso.

Se prendete i vostri vecchi album di fotografie non trovate cieli con scie, a riprova del fatto che immortalare per caso un’autentica scia di condensa sia una cosa rarissima. Come mai i fotografi pubblicitari adesso le inquadrano sempre? È questa l’ennesima riprova di un piano cospirativo per manipolare l’opinione pubblica inserendo scie chimiche ovunque per dare una falsa impressione di normalità. Per altro di recente sono riusciti persino a manipolare vecchi ripubblicati in versione digitale, aggiungendo nei cieli scie chimiche assenti nella versione originale distribuita su videocassetta, come è successo col film Bianco rosso e verdone; come si potrebbe giustificare una simile operazione se le scie che vediamo nel cielo fossero davvero dovute solamente a “condensa di vapore acqueo”?

 

35) Ricordatevi, è già successo di peggio

Avete ragione, sarebbe più bello sperare che non sia così, che non succeda, ma è già successo, ci sono state due guerre mondiali scatenate solo per permettere a banche ed industrie di accumulare ricchezza e potere. Vi ricordate le decine di milioni di morti trucidati per arricchire un pugno di persone ricchissime e senza alcuno scrupolo? Gli approfondimenti su questi argomenti, e le prove di queste affermazioni (che ad alcune persone potrebbero forse sembrare esagerate) le trovate negli articoli presenti sul sito; qui ricordo solo che Dresda fu rasa al suolo da una massiccia opera di bombardamento incendiario anche se era piena di sfollati e non di soldati, anche se era una città priva di valenza strategica sul piano logistico o militare, che lo stesso discorso vale per Hiroshima. Ricordo che pochi giorni prima del lancio delle bombe atomiche sul Giappone erano state attivate le trattative per la resa del Giappone e che l’unica questione sulla quale non si era trovato l’accordo era l’abdicazione dell’imperatore (richiesta dagli Usa ed osteggiata ovviamente dal Giappone); e vorrebbero farci credere che hanno massacrato mezzo milione di persone solo per questo ridicolo oggetto del contendere? Il massacro atomico è stato intenzionale e gratuito, così come il massacro di Dresda (per ulteriori approfondimenti vedi l’appendice 3 a pag, 48).

Se poi non immaginate il motivo di questa operazione clandestina ripensa a ciò che è successo l11 settembre 2001 quando i servizi segreti USA (e forse anche di qualche altra nazione) hanno orchestrato un auto-attentato per poi dichiarare due guerre all’estero e varare leggi anti-democratiche violentemente repressive al suo interno. Consiglio a proposito la visione dei documentari “9-11 in plane site”, “loose change”, “11 settembre inganno globale”, disponibili anche su youtube[9].  E pensate anche a chi ha il vero controllo delleconomia (le oligarchie finanziarie), e quindi della politica. Ricordate l’ammissione di Di Pietro sul signoraggio (“estorsione legalizzata” tramite la quale le banche ci sottraggono indebitamente soldi accrescendo il debito pubblico delle nazioni). Consiglio a proposito di leggere il libro Euroschiavi di Marco della Luna e Antonio Miclavez (Macro edizioni).

Del resto il passato recente è costellato di esperimenti su cavie umane (a volte con l’uso di agenti bio-chimici spruzzati su intere regioni, già 50 anni fa), ed in più è da ricordare l’uso del fluoruro per avvelenare/istupidire la gente, la commercializzazione del velenoso aspartame come mezzo per il controllo delle masse, le “campagne di vaccinazione“ con mercurio ed altre sostanze chimiche tossiche per avvelenare donne e bambini (tutti gli approfondimenti sono disponibili sul sito).

E ricordatevi che i padroni del mondo per quanto cerchino di avvelenare senza essere avvelenati, hanno comunque sempre danneggiato l’ecosistema terrestre pur essendo coscienti che ci andavano di mezzo anche loro, è successo con i test atomici, col l’introduzione del piombo nella benzina.

Ricordatevi anche che i militari sono pagati (e condizionati) per obbedire a qualsiasi ordine, che si sono resi responsabili dei peggiori crimini dell’umanità (Hiroshima, Vietnam, Iraq ...), e ricordatevi che le tecnologie per fare volare aerei telecomandati senza piloti (i cosiddetti “droni”) esistono da diversi anni, e che le tecniche per la manipolazione mentale sono ormai estremamente raffinate dopo 50 anni di sperimentazione.

 

36) Le finalità del progetto scie chimiche

Se le sapessi ve le direi, ma in realtà quello delle scie chimiche è un progetto top secret, sicuramente collegato a degli scellerati progetti di modificazione climatica e di dominio globale. Un documento ufficiale dell’esercito USA ha come titolo “Owning the weather in 2025”, ovvero dominare il clima entro il 2025. Il controllo climatico ha un ovvio utilizzo per ottimizzare le proprie operazioni militari ed ostacolare le manovre del nemico, ma può essere utilizzato anche al di fuori di un contesto di guerra per dei fini poco puliti, ad esempio quello di favorire il mercato degli OGM. Se si rendono sempre più difficili le condizioni per la coltivazione delle colture tradizionali togliendo il sole e l’acqua (e magari diffondere qualche parassita) si crea il presupposto perchè i nostri governi affermino (mentendo) che la soluzione alla penuria dei raccolti sono i semi OGM.

Di sicuro le multinazionali degli OGM (Monsanto in testa) possono trarre grandi profitti da questa operazione di avvelenamento, così come le multinazionali farmaceutiche, alle quali si regala un mondo di persone sempre più afflitta da piccoli e grandi acciacchi e sempre più bisognose di cure.

Questo sembra essere un obiettivo intermedio che giustifichi poi la diffusione di sementi OGM, ma anche un mezzo per generare una crisi alimentare che vada di pari passo con quella economica, che proprio in questi giorni si sta manifestando in maniera inquietante col fallimento delle banche e col vertiginoso aumento del prezzo del petrolio. Qualche economista e qualche altro ricercatore avevano già preannunciato la crisi economica mostrando come fosse artificialmente creata; del resto gli stessi mass media riferiscono che il prezzo del petrolio e dei cereali è cresciuto in maniera spropositata per le speculazioni finanziarie, speculazioni che nessun governo e nessun organismo internazionale ha mai pensare di bloccare. Abbiamo quindi ragione di credere che i nostri cari governanti di tutto il mondo stiano preparando a tavolino una situazione simile a quella del 1929, aggravata da difficoltà di approvvigionamento alimentare e dall’indebolimento psico-fisico delle persone causato dall’irrorazione degli aerei cisterna.

Ma a giudicare dai composti rintracciati nelle scie c’è anche l’intento di rimbecillire letteralmente la popolazione irrorandola con sostanze sedative e di alterarne il DNA sia direttamente (le nano fibre responsabili del morbo di morgellons si interfacciano con il DNA umano e non sappiamo ancora bene cosa può succedere in futuro; qualche particolare segnale elettro-magnetico potrebbe a tempo debito dare il via a qualcosa di ancora più terribile?) che indirettamente; l’introduzione degli OGM nell’alimentazione potrebbe essere studiata perchè alcuni geni di tali alimenti, una volta entrati nel corpo umano, compiano delle modificazioni del nostro DNA.

Le scie chimiche sembrano uno strumento polivalente che persegue diversi obiettivi, ma forse la diffusione di nonofibre (la cosiddetta “polvere intelligente” o smart dust) nell’aria, nell’acqua e nel cibo che ingeriamo (e che quindi si accumulano nel nostro organismo debilitandolo) è uno degli obbiettivi principali del malefico piano. La diffusione di tali sensori è una finalità ammessa da alcuni documenti parzialmente declassificati dell’aeronautica militare statunitense, anche se non è ancora ben chiaro quali saranno in futuro i risultati di tale manovra. Di sicuro sappiamo che tali nanofibre hanno funzione di spionaggio sensoriale, ma forse queste microscopiche strutture riescono anche ad alterare percezioni e comportamenti degli esseri umani (magari in sinergia con determinate frequenze elettromagnetiche diffuse nell’aria)? I nostri governanti stanno forse realizzando il sogno di qualsiasi schiavista, ovvero quello di avere a sé sottoposta una moltitudine di schiavi con catene invisibili?

Nel già citato documento “Owning the weather in 2025” si legge:

 

“Il sistema di acquisizione del bersaglio implica la capacità di prendere decisioni per scoprire i cambiamenti nei valori personali dell’avversario. I cambiamenti nelle emozioni di un capo, nei pensieri e negli schemi di riferimento, sono di grande interesse per un sistema strategico di attacco. Le tecnologie che penetrano nella mente di un avversario per ottenere informazioni preziose, richiedono progressi rivoluzionari (…)

 Piattaforme sulla terra entro il 2025 potranno fare affidamento su strumenti nanotecnologici che si ridurranno a piattaforme di dimensioni microscopiche. Queste piattaforme potrebbero essere inserite attraverso agenti umani, l’acqua o il cibo oppure per mezzo di irrorazione aerea che impiega UAVs (droni). Microsensori più sottili di un capello umano potrebbero trasmettere dati all’archivio informatico di Delphi, per mezzo di UAVs o sistemi satellitari.”

 

Insomma l’aeronautica militare statunitense sta studiando come diffondere nansensori che possono anche essere distribuiti nelle persone (all’interno del loro corpo), nelle abitazioni e nelle apparecchiature elettroniche per formare una rete di sorveglianza, e a questo punto non c’è dubbio, il vero intento delle scie chimiche sembra veramente mostruoso, ed è difficile credere a simili scenari da incubo, ma è difficile crederci solo perchè psicologicamente si fa fatica ad ammettere un piano di così tanta malvagità, non certo per la mancanza di indizi, e non bisogna fare come certi scienziati della fin del 1700 che affermavano che “le meteoriti non esistono perchè non ci sono pietre nel cielo”. Siccome le meteoriti arrivano sulla terra abbiamo le prove dell’esistenza di pietre (alcune decisamente grandi) nel cielo (come adesso ben sappiamo).

Sta di fatto che le reazioni della maggior parte della gente all’avvelenamento delle scie chimiche è impressionante: molti si sforzano di negarla accampando ogni sorta di scuse, alcuni che si rendono conto della realtà delle scie chimiche arrivano a pensare che sia un’operazione clandestina governativa fatta per il nostro bene (allora perché mai ce la dovrebbero nascondere?), altri capiscono tutto e stanno zitti, non protestano, non muovono un dito, non si arrabbiano, non riescono nemmeno a pararne con le altre persone per denunciare l’accaduto. Che sia l’effetto della “polvere intelligente” e di particolari frequenze emesse dal sistema HAARP e da altre antenne, o delle sostanze psicotrope diffuse tramite le scie, sta di fatto che la situazione in cui stiamo vivendo ha qualcosa di grottesco e di irreale.

Ed allora non mettiamo la testa sotto terra come gli struzzi, cercando di difenderci dall’impatto psicologico della scoperta delle scie chimiche arrampicandoci sugli specchi per trovare un ragionamento che sembri potere cancellare quelle linee dal cielo. I ragionamenti al contrario non sono permessi, sono errati da un punto di visto logico, non comportiamoci da stupidi dicendo che le scie chimiche non esistono perchè altrimenti sarebbe necessario pensare ad un complotto su scala nazionale ed internazionale. La prima cosa da fare è osservare il cielo, comprendere che le scie di condensa avvengono molto raramente e solo ad alte quote, e già questo dovrebbe far capire che c’è un forte complotto a livello istituzionale per mentirci. Il ragionamento corretto è infatti il seguente: siccome le scie chimiche sono di un’evidenza spaventosa allora abbiamo la prova dell’esistenza di un enorme complotto su scala nazionale ed internazionale.

Però dico io, dove pensavate di vivere? Non sapete cos’è Gladio, cos’è la loggia massonica segreta P2, cos’è il piano di rinascita democratica, la società segreta del teschio e delle ossa, il gruppo Bilderberg? Va bene, va bene, in fondo non è colpa vostra se i mass media evitano di ricordare certe cose e se a scuola di queste cose si evita di parlare, provate a leggere dei libri su questi argomenti o a seguire i link di approfondimento nella versione on-line del dossier. Informatevi soprattutto sulla realtà del gruppo Bilderberg, una élite di uomini di ogni nazione del mondo, di politici di ogni orientamento politico (centro, destra, sinistra), affaristi, impresari, direttori di mass media; a capo di tale gruppo c’è il Grande Criminale Henry Kissinger, quello che ha organizzato il colpo di stato fascista in Cile e i crudeli bombardamenti in Cambogia, e che ha sempre auspicato la drastica riduzione della popolazione mondialeforse ci sta finalmente riuscendo.

Segnalo anche l’ipotesi che con le scie chimiche vengano diffusi intenzionalmente agenti infettivi che servano in un prossimo futuro a giustificare una campagna di vaccinazione; quest’ultima potrebbe essere finalizzata all’inoculazione occulta di qualcosa che è peggio della malattia che si pretende di prevenire (liquido geneticamente ricombinante? microbi patogeni nel vaccino? microchip miniaturizzati iniettati col vaccino?). È  il caso di stare all’erta.

 

37) Cosa fare?

La prima cosa in assoluto che bisogna comprendere è che l'operazione di irrorazione delle scie chimiche è un’operazione clandestina; la clandestinità e la segretezza sono dovute al fatto che se la gente sapesse realmente ciò che sta succedendo ci sarebbe un risveglio di massa delle coscienze.

Se tutti sapessero la verità sulle scie chimiche nessuno dei nostri governanti (chi più chi meno è stato complice con suo silenzio e/o col suo assenso) potrebbe dormire sonni tranquilli perchè la gente toglierebbe ogni fiducia a questo sistema di oppressione mascherato da democrazia e cercherebbe di riprendere in mano le redini della propria vita e della propria libertà.

Il primo consiglio che mi sento di dare quindi è: informate più che potete, diffondete le informazioni, stampate i dossier, diffondete i video, create copie di questo materiale, scaricate i file presenti sul sito per creare il CD-Rom informativo e masterizzatelo. Convincete le persone che vi stanno accanto ad iniziare da familiari ed amici, cercate di innescare un processo di contagio, un effetto domino.

Provate quindi a sensibilizzare consiglieri comunali e sindaci della vostra zona, mostrate loro la mozione dei comuni romagnoli, parlatene col vostro medico di famiglia, fate analisi dell'acqua piovana e diffondetele, mandate comunicati stampa alle redazioni di radio, giornali e televisioni locali; non lasciate intentato nessun mezzo. Ne va della nostra salute, del nostro futuro, della nostra libertà, della vita delle prossime generazioni.

Per quanto concerne la prevenzione dai danni causati al nostro organismo dalle scie tossiche posso sicuramente consigliare di bere molto, più si beve e più ci si libera dalle tossine e dai veleni che abbiamo assimilato. Assumere vitamina C (soprattutto dalle fonti naturali, frutta e verdura) fa molto bene, eventualmente potete valutare l’idea (consultandovi col vostro medico curante, potrebbe essere l’occasione di parlargli delle scie) di assumere integratori (non sintetici); il magnesio e l’estratto di echinacea rafforzano le difese immunitarie ma nessuna sostanza può essere presa a tempo indeterminato e senza alcuna supervisione (ad esempio mi è stato segnalato che il magnesio andrebbe preso a due ore di distanza dalla vitamina C per non affaticare i reni). Se volete utilizzarle consultatevi quindi con un medico (o quanto meno con un erborista di fiducia), ma ricordate che il magnesio si trova (ad esempio) nel sale marino integrale e nei cereali integrali[10]. Che io sappia assumere magnesio aiuta a liberarsi dall’alluminio, ma anche le alghe sono in grado di aiutarci ad eliminare i metalli tossici. Esistono poi dei farmaci chelanti (come l’EDTA) che aiutano a liberare l’organismo da tali sostanze, ma come tutti i farmaci hanno i loro effetti collaterali (ad esempio sono sconsigliati per le donne incinte e per chi soffre di insufficienza renale); anche in questo caso potete valutare un loro eventuale uso solo previo consulto medico (magari dopo avere fatto un test dei metalli presenti nel vostro organismo tramite l’analisi del capello). Vi segnalo poi l’esistenza di apparecchi elettrici, ionizzatori, che filtrano l’aria trattenendo polveri e pollini.

 

APPENDICE  1: Il governo britannico ammette esperimenti di irrorazione su milioni di cittadini usati come cavie inconsapevoli

 

Milioni di persone coinvolte in test di armi biologiche  - Una gran parte della Gran Bretagna fu esposta al contagio batteri irrorati nel corso di esperimenti segreti

Antony Barnett, redattore per gli affari pubblici

The Observer - Domenica 21 aprile 2002

 

Versione originale inglese disponibile all’indirizzo internet:

http://www.guardian.co.uk/politics/2002/apr/21/uk.medicalscience

La traduzione è del curatore del dossier, che ha pure aggiunto l’enfasi ad alcune parole o frasi (evidenziate in grassetto) ed alcuni commenti che non ha saputo fare a meno di esprimere (sono in corsivo fra le parentesi quadre).

 

Il Ministero della Difesa ha trasformato una gran parte del paese in un gigantesco laboratorio per la realizzazione di una serie di esperimenti per testare armi biologiche [agenti infettivi, N.d.T.] sulla popolazione.

Un rapporto governativo appena rilasciato ci fa conoscere per la prima volta la storia completa ed ufficiale degli esperimenti britannici sulle armi biologiche compiuti tra il 1940 ed il 1979. Molti di queste test rilasciarono micro-organismi e sostanze chimiche potenzialmente pericolose su fascie enormi della popolazione senza che i cittadini ne fossero informati. Mentre i dettagli di alcuni esperimenti segreti sono emersi negli ultimi anni, il rapporto di 60 pagine rivela nuove informazioni su più di 100 esperimenti segreti.

Il rapporto rivela che al personale militare furono date istruzioni di riferire a qualsiasi “investigatore curioso” che gli esperimenti erano parte di progetti di ricerca sul clima e sull’inquinamento dell’aria. I test, portati avanti da scienziati statali a Porton Down, furono progettati [ufficialmente, ma ci dobbiamo credere? N.d.T.] per aiutare il Ministero della Difesa a stimare la vulnerabilità della Gran Bretagna nell’eventualità che i russi rilasciassero nuvole di germi mortali sul paese.

Nella maggior parte dei casi durante gli esperimenti non vennero usate armi biologiche, ma degli agenti alternativi che gli scienziati pensavano potessero imitare quelli biologici e che il Ministero della Difesa sosteneva fossero innocui. Ma famiglie che vivono in determinate zone del paese e che hanno avuto bambini con difetti congeniti stanno richiedendo un’inchiesta pubblica [ovviamente mai effettuata, N.d.T.].

Un capitolo del rapporto “Gli esperimenti con particelle fluorescenti” rivela come tra il 1955 ed il 1963 aerei volarono dal nord-est dell’Inghilterra alla punta della Cornovaglia lungo le coste meridionali e occidentali, sganciando sulla popolazione enormi quantità di solfuro di zinco e cadmio [vi ricorda niente? N.d.T.]. I composti chimici andarono alla deriva per miglia nell’entroterra, e la loro fluorescenza permise di monitorarne la diffusione. In un altro test, durante il quale si utilizzò solfuro di zinco e cadmio, un nebulizzatore fu rimorchiato lungo una strada vicino a Frome, nel Somerset, dove riversò il composto chimico per un’ora.

Mentre il Governo ha insistito nell’affermare l’innocuità di tale composto chimico, il cadmio è riconosciuto come una causa di cancro al polmone e durante la Seconda Guerra mondiale esso fu considerato dagli Alleati come un’arma chimica.

In un altro capitolo “Esperimenti di copertura di grandi aree”, il Ministero della Difesa descrive come tra il 1961 ed il 1968 più di un milione di persone lungo la costa meridionale dell’Inghilterra, da Torquay alla New Forest [Foresta Nuova], furono esposte a batteri fra i quali e.coli e bacillus globigii, che simula l’agente dell’antrace. Questi rilasci provennero da una nave militare, la Icewhale, ancorata di fronte alla costa del Dorset che spruzzò i microrganismi in un raggio di 5-10 miglia.

Il rapporto rivela anche dettagli degli esperimenti DICE nel Dorset meridionale tra il 1971 ed il 1975. Questi esperimenti hanno coinvolto scienziati degli Stati Uniti e del Regno Unito che spruzzarono nell’aria massicce quantità di batteri di serratia marcescens, insieme ad un agente che simulava l’antrace ed al fenolo.

 

Batteri simili sono stati rilasciati nei “Test di sabotaggio” fra 1952 e 1964. Questi erano test per determinare la vulnerabilità all’attacco di grandi edifici statali e del trasporto pubblico. Nel 1956 i batteri furono rilasciati nella metropolitana londinese all’ora di pranzo lungo la Linea Nord tra Colliers Wood e Tooting Broadway. I risultati mostrano che i micro-organismi si diffusero lungo un tragitto di 10 miglia. Prove simili furono condotte in alcuni tunnel che scorrono al di sotto di edifici governativi a Whitehall.

Gli esperimenti che furono condotti tra 1964 e 1973 compresero l’attaccare germi alla ragnatele nelle cassette della posta per controllare come essi sarebbero sopravvissuti in differenti ambienti. Questi esperimenti furono eseguiti in una dozzina di località della nazione, incluso il West-End londinese, Southampton e Swindon. Il rapporto inoltre fornisce i particolari di più di una dozzina di altri esperimenti condotti su aree più piccole fra 1968 e 1977.

Negli ultimi anni, il Ministero della difesa ha affidato a due scienziati la verifica della sicurezza di questi test. Entrambi hanno affermato che non c’era rischio per salute pubblica, anche se uno dei due sospetta che le persone più anziane e quelle sofferenti di malattie respiratorie avrebbero potuto essere seriamente colpite se avessero inalato sufficienti quantità di microrganismi.

In ogni caso alcune famiglie che vivono nelle aree maggiormente coinvolte in questi test segreti sono convinte che gli esperimenti hanno causato ai loro bambini difetti congeniti, handicap fisici e difficoltà di apprendimento.

David Orman, un ufficiale dell’esercito di Bournemouth, sta richiedendo un’inchiesta pubblica. Sua moglie Janette nacque a Lulworth Est nel Dorset, nelle vicinanze di una delle aree dove vennero condotti molti di quegli esperimenti. Ha avuto un aborto spontaneo, quindi ha dato alla luce un figlio con paralisi cerebrale. Tre sorelle di Janette, anche loro nate in quel villaggio mentre gli esperimenti erano in corso, hanno dato alla luce dei bambini con dei problemi inspiegabili, così come è successo ad un certo numero di loro vicini.

L’autorità sanitaria locale ha negato che vi sia un’insolito raggruppamento di casi, ma Orman la pensa diversamente. Egli afferma: “Io ne sono convinto: è accaduto qualche cosa di terribile. Il villaggio era una comunità compatta ed il fatto di avere così tanti difetti congeniti in un lasso di tempo così limitato deve essere qualcosa di più che una coincidenza”.

I governi successivi hanno provato a mantenere segreti i particolari delle prove di guerra biologica. Mentre i rapporti di un certo numero di esperimenti sono emersi nel corso degli anni attraverso l’Ufficio del Pubblico Registro [Public Record Office, una sorta di archivio accessibile al pubblico, N.d.T.]. Quest’ultimo documento del Ministero della Difesa - che è stato rilasciato su richiesta del parlamentare liberal-democratico Norman Baker - offre la più completa versione ufficiale disponibile al momento [chissà quante cose sono rimaste nascoste che non sapremo mai, N.d.T.] sui test di guerra biologica.

Baker ha detto: “Accolgo favorevolmente il fatto che il governo abbia finalmente divulgato queste informazioni, ma mi chiedo perchè ci sia voluto così tanto tempo. È inaccettabile che i cittadini siano stati trattati come cavie inconsapevoli e voglio essere sicuro che siano veritiere le affermazioni del Ministero della Difesa sull’innocuità dei prodotti chimici e batteriologici utilizzati”.

Il rapporto del Ministero della Difesa descrive la storia della ricerca del Regno Unito sulla guerra biologica a partire dalla seconda guerra mondiale, quando a Porton Down furono prodotte cinque milioni di balle di frumento piene di mortali spore dell’antrace, che sarebbero state lanciate sulla Germania per ucciderne il bestiame. Esso fornisce anche dettagli sugli infami esperimenti con l’antrace su Gruinard, sulla costa scozzese che lasciò l’isola così contaminata che essa non potè più essere abitata fino alla fine degli anni ‘80.

Questo rapporto inoltre conferma l’uso dell’antrace e di altri germi mortali su esperimeti condotti a bordo delle navi nei Caraibi e fuori del litorale scozzese durante gli anni 50. Il documento dichiara: “L’approvazione tacita per prove di simulazione nelle quali i cittadini potrebbero essere stati contaminati è stata fortemente influenzata da considerazioni di sicurezza della difesa, mirate ovviamente a limitare la conoscenza pubblica. Un corollario importante era la necessità di evitare l’allarme e l’inquietudine pubblica circa la vulnerabilità della popolazione civile all’attacco di armi biologiche.”

Sue Ellison, portavoce di Porton Down, ha detto: “Le relazioni indipendenti [indipendenti da chi? e chi ci crede che siano davvero “indipendenti”? N.d.T.] di eminenti scienziati [così eminenti da sostenere che un composto cancerogeno come il cadmio sia innocuo, N.d.T] hanno mostrato che non c’è stato nessun pericolo per la salute pubblica in seguito agli esperimenti di rilascio di tali sostanze, i quali sono stati effettuati per proteggere la popolazione [alle persone irrorate con questi veleni evidentemente non resta che ringraziare per I gentili regali, N.d.T.]. I risultati di questi esperimenti salveranno delle vite, se il paese o le nostre forze armate dovessero affrontare un attacco di armi chimiche e biologiche”. Alla domanda se tali test sulla popolazione sono ancora in atto [Sue Ellison] ha risposto: “Non è nostra abitudine discutere delle ricerche in atto” [affermazione che potremmo liberamente tradurre: “sì, lo stiamo ancora facendo, cosa volete, che ve lo andiamo a raccontare?” N.d.T.].

 

APPENDICE  2: U.S.A. - esperimenti segreti su cavie umane, diffusione di agenti chimici e biologici sulla popolazione

Versione originale statunitense disponibile all’indirizzo internet:

http://www.rense.com/general36/history.htm

La traduzione è del curatore del dossier, che ha pure aggiunto alcuni commenti che non ha saputo fare a meno di esprimere (sono in corsivo fra le parentesi quadre). Per brevità non ho riportato tutto l’articolo.

 

Una storia degli esperimenti segreti su cavie umane

1950: Il dipartimento della difesa inizia a pianificare lo scoppio di ordigni nucleari in aree deserte ed a monitorare i problemi di salute ed il tasso di mortalità delle persone residenti nelle vicinanze.

1950: In un esperimento per determinare [ufficialmente, ma ci possiamo credere? N.d.T.]quanto suscettibile potesse essere una città americana ad un attacco con armi biologiche, la marina degli Stati Uniti diffonde una nuvola di batteri sopra la baia di San Francisco. Strumenti di monitoraggio vengono posizionati per tutta la città per verificare l’estensione dell’infezione. Molti abitanti di San Francisco si ammalarono manifestando sintomi simili a quelli della polmonite.

1951: Il Dipartimento della Difesa inizia test all’aria aperta usando agenti infettivi batterici e virali. I test sono durati fino al 1969 e c’è il serio rischio che esseri umani nelle zone circostanti siano stati esposti a tali agenti.

1953: L’esercito Statunitense rilascia nuvole del gas solfato di zinco e cadmio sulle città di Winnipeg, St. Louis, Minneapolis, Fort Wayne, sulla valle del fiume Monocracy nel Maryland, ed a Leesburg in Virginia. L’intento è quello di determinare quanto efficacemente si potessero disperdere degli agenti chimici.
     1953: Vengono condotti esperimenti congiunti fra l’esercito, la marina e la CIA nei quali decine di migliaia di persone a New York e San Francisco vengono esposte ai batteri Serratia marcescens e Bacillus glogigii, trasportati dall’aria.

1953: Un’odiosa serie di 36 test vengono condotti sui cittadini della città di Winnipeg in Canada. Il governo statunitense ha mentito al sindaco di Winnipeg, assicurandolo che i test non fossero tossici e che fossero necessari ad un progetto di difesa. Il reale scopo di questi test organizzati dalla CIA era di valutare la percentuale di persone (fra la popolazione irrorata) in cui si poteva indurre chimicamente il cancro.

1953: La CIA inizia il progetto MKULTRA. Un programma di ricerca durato 11 anni che serviva a produrre e testare farmaci ed agenti biologici da utilizzare per il controllo mentale e per la modificazione del comportamento. In sei dei sottoprogetti gli agenti e le tecniche da sperimentare sono stati provati su cavie umane non consenzienti.

1955: La CIA, in un esperimento per verificare la sua capacità di infettare la popolazione umana con armi biologiche, rilascia sulla città di Tampa Bay (Florida) dei batteri provenienti dall’arsenale militare.

1955: Gli Army Chemical Corps [la divisione chimica dell’esercito] continua la ricerca sull’ LSD, studiando il suo uso potenziale come agente chimico inabilitante. Più di 1.000 statunitensi partecipano ai test, che continuano fino al 1958.

1956: Militari statunitensi rilasciano zanzare portatrici dell’infezione della febbre gialla sulle città di Savannah (Georgia) e Avon Park (Florida). Dopo ogni test agenti dell’esercito spacciandosi per ufficiali sanitari del servizio pubblico controllano le vittime per verificare gli effetti dell’operazione.

Anni ‘60: Viene attuato un progetto segreto di nome Project Shad: jet della Marina si levavano nella notte da un remoto atollo del Pacifico, spruzzando una nuvolo di aerosol lunga 100 miglia su cinque rimorchiatori. In seguito gli uomini irrorati si ammalarono [guarda un po’ già negli anni 60 una scia chimica N.d.t.].

1965: La CIA ed il dipartimento della difesa danno inizio al progetto MKSEARCH, un programma per sviluppare la capacità di manipolare il comportamento umano attraverso l’uso di farmaci che alterano la mente.

1965: Ad alcuni prigionieri della prigione statale Holmesburg di Philadelphia viene somministrata diossina, il componente altamente tossico dell’Agent Orange usato in in Vietnam. In tali cavie involontarie viene poi verificato lo sviluppo di malattie tumorali, il che indica che l’Agent Orange è sempre stato sospettato di essere un agente carcinogeno.

1966: La CIA inizia il progetto MKOFTEN, un programma per testare gli effetti tossicologici di certi farmaci su esseri umani ed animali [sicuramente a fin di bene vero? N.d.t.].

1966: L’esercito statunitense disperde la variante niger del Bacillus subtilis per tutta la metropolitana di New York City. Più di un milione di civili furono esposti are quando gli scienziati dell’esercito buttarono giù provette di batteri dalle grate di ventilazione.

1967: La CIA ed il dipartimento della difesa danno vita al progetto MKNAOMI, successore del progetto MKULTRA e realizzato col fine di mantenere in funzione, conservare e testare armi biologiche e chimiche.

1968: La CIA studia la possibilità di avvelenare l’acqua potabile iniettando sostanze chimiche nelle condutture idriche della FDA [Food and drug Administration] di Washington D.C.

1969: Il 9 giugno 1969, il dottor D.M. McArtor, a quei tempi vice direttore della sezione Ricerca e Tecnologia per il dipartimento della difesa, è comparso di fronte al sottocomitato per gli stanziamenti economici del congresso federale per richiedere il finanziamento di un progetto per la produzione di un agente biologico artificiale per il quale gli esseri umani non avessero ancora acquisito un’immunità naturale. Il dottor McArtor richiese un finanziamento di 10 milioni di dollari per produrre tale agente nel corso dei successivi 5-10 anni. Gli atti del congresso rivelano che secondo tale piano lo sviluppo di tale patogeno, la più importante caratteristica della nuova malattia sarebbe dovuta essere quella che “di essere refrattaria alle difese immunitarie ed alle terapia note” [qualcuno noterà l'eventuale rapporto con l'AIDS , ma chi si vuole informare può rendersi conto che la realtà è bene diversa, N.d.t.].

Fra il 1960 ed il 1970 sono stati programmati 103 test, ma fino ad adesso il Pentagono ha confermato che solo 12 siano stati realmente effettuati. Tre di questi usavano un agente biologico nervino, uno utilizzava un agente biologico ed uno usava uno stimolante che, sebbene considerato innocuo al tempo,è stato riconosciuto pericoloso in seguito.

1970: Il finanziamento per l’agente biologico artificiale [quello richiesto nel 1969 dal dottor McArtor N.d.t.] è ottenuto come testimonia il documento H.R. 15090. Il progetto, sotto la supervisione della CIA, viene portato avanti dalla Divisione Operazioni Speciali a Fort Detrick, la struttura militare top secret che si occupa di armi biologiche.

1970: Gli Stati Uniti intensificano lo sviluppo di armi etniche (Military Review, Nov. 1970), progettate per colpire selettivamente ed eliminare determinati gruppi etnici con agenti che risultino nocivi solo a chi è portatore di alcune caratteristiche specifiche del DNA.

1975: La sezione sugli studi virali del Fort Detrick's Center for Biological Warfare Research (centro di Fort Detrick per la ricerca nel campo della guerra biologica) viene rinominata Fredrick Cancer Research Facilities (impianto Fredrick per la ricerca sul cancro) e posta sotto la supervisione del National Cancer Institute [in teoria un Istituto Federale per la ricerca e la cura del cancro N.d.T.]. È qui che inizia uno speciale programma di ricerca sul rapporto fra virus e cancro da parte della marina USA, probabilmente per sviluppare virus cancerogeni. È anche qui che i retrovirologi isolano [o dichiararono di isolare, dal momento che non seguirono le procedure standardizzate riconosciute come valide ai fini dell'isolamento di un retrovirus, N.d.t.] il retrovirus HTLV (Human T-cell Leukemia Virus) [notate bene, un centro di ricerca per la guerra biologica viene utilizzato all'interno del programma di "lotta al cancro" inaugurato da Nixon, il compagno di merende di Kissinger, responsabile con lui del golpe fascista di Pinochet in Cile; forse gli stanziamenti miliardari per il programma di "lotta al cancro" servivano in realtà a finanziare la guerra biologica?].

Audizioni al Congresso del 1975, 1977 e 1994 confermano (con tanto di nauseanti dettagli) che l’illustre Dipartimento della Morte [ipocritamente chiamato Dipartimento della Difesa N.d.t.] ha usato il popolo americano come cavie umane sin dalla seconda guerra mondiale. Il professore di Rutgers Leonard Cole ha collezionato da rapporti dell’esercito statunitense un lista dell’orrore di agenti biologici e chimici furtivamente testati su popolazioni dell’USA e del Canada.

1977: Audizioni al Senato sulla ricerca medica e scientifica confermano che 239 aree popolate sono state contaminate da agenti biologici fra il 1949 ed il 1969. Alcune delle aree includevano San Francisco, Washington D.C., Key West, Panama City, Minneapolis, e St. Louis.

1978: Test per un vaccino sperimentale contro l’epatite B condotti dal CDC [Center for Disease Control, ovvero ente federale per i controllo delle malattie N.d.t.], iniziano a New York, Los Angeles e San Francisco. Gli annunci con cui si reclutano i volontari per la sperimentazione parlano esplicitamente di soggetti omosessuali promiscui su cui testare i vaccini. [sembra che questi vaccini sperimentali una volta messi in commercio abbiano contribuito ad abbassare le difese immunitarie della popolazione omosessuale americana, contribuendo insieme all'uso di droghe come il popper ed all'abuso di antibiotici potentissimi (come il Bactrim) all'insorgenza della sindrome denominata AIDS N.d.t.]

1986: Un rapporto al Congresso rivela che l’arsenale di armi biologici possedute al tempo dal governo USA include: virus modificati, tossine naturali, ed agenti che vengono alterati dall’ingegneria genetica per cambiare carattere immunologico in modo da essere resistenti alla prevenzione vaccinale.

1987: Il dipartimento della difesa ammette che, in disprezzo di un trattato che bandisce la ricerca e lo sviluppo di agenti biologici, esso continua ad effettuare ricerche in 127 strutture ed università in tutta la nazione.

1990: Più di 1500 bambini di sei mesi (neri ed ispanici) di Los Angeles ricevono un vaccino sperimentale per il morbillo il cui utilizzo non era mai stato approvato negli Stati Uniti. Il CDC (Center for Disease Control) ammette tempo dopo che i genitori non furono mai informati che i vaccini iniettati ai loro figli fossero sperimentali.

1994: Con una tecnica detta di tracciamento del gene, il dottor Garth Nicolson presso il MD Anderson Cancer Center di Houston, Texas, scopre che molti reduci della guerra del Golfo sono stati infettati con un ceppo alterato di Mycoplasma incognitus, un microbo comunemente utilizzato nella produzione di armi biologiche.

1994: Aeroplani militari iniziano a diffondere un gel sulla piccola città di Oakville vicino alla costa pacifica. Tutti gli abitanti della città si ammalano manifestando sintomi di influenza e polmonite. Alcune persone vengono ricoverate in ospedale e restano ammalate per mesi. Gli animali domestici e gli animali da cortile muoiono. Il gel è stato analizzato da numerosi laboratori privati e pubblici che hanno trovato in esso cellule umane ed orribili batteri, fra i quali una versione modificata dello pseudonomas fluorescens, citato in più di 160 documenti militari come un batterio sperimentale studiato per la guerra batteriologica.

1994: Il dottor Cole testimonia di fronte ad una commissione del Senato americano la sua paura che l’esercito possa sviluppare nuovi agenti patogeni ottenuti con l’ingegneria genetica. Forse egli non era a conoscenza però del fatto che il governo USA ha lavorato su simili orrendi progetti sin dagli anni ‘60, quando ha dato il via ad uno speciale programma sul virus del cancro che aveva lo scopo di creare forme di cancro trasmissibili per contagio adatte alla guerra batteriologica.

1994: Il senatore John D. Rockefeller [drin, drin, drin! Mai sentito questo nome? N.d.t.] pubblica un rapporto che rivela che per almeno 50 anni il Dipartimento della difesa ha utilizzato centinaia di migliaia di uomini del personale militare come soggetti di esperimenti, molti dei quali consistevano nell’esposizione intenzionale a sostanze pericolose. Fra queste iprite, gas nervini, radiazioni ionizzanti, psicofarmaci, allucinogeni, e farmaci/droghe usate durante la prima guerra del Golfo.

1995: Il governo statunitense ammette di avere offerto ai criminali di guerra giapponesi ed agli scienziati che hanno eseguito esperimenti su cavie umane (in cambio di informazioni sulle loro ricerche nel ramo delle armi biologiche) sia una ricompensa in denaro che la promessa dell’impunità.

1995: Il dottor Garth Nicolson, scopre le prove che gli agenti biologici utilizzati durante la guerra del golfo sono stati fabbricati ad Houston (Texas) e Boca Raton (Florida), e sperimentati su prigionieri nelle carceri del Texas.

1996: Il dipartimento della difesa ammette che i soldati che hanno combattuto nella guerra del golfo sono stati esposti ad agenti chimici.

1997: Ottantotto membri del Congresso degli Stati Uniti d’America firmano una lettera in cui chiedono un’inchiesta sulle armi biologiche che hanno portato alla Sindrome del Golfo.

1997: La giornalista medica Ermina Cassani riporta 29 casi di rilascio di agenti biologici nello stato dell’Utah. Le squadre HAZMAT per i pericoli biochimici sono dovute intervenire per disinfettare le feci col cloro. In Utah si trova il tristemente famoso Dugway Proving Grounds, un centro per condurre test chimico-biologici dove centinaia di impiegati hanno contratto sintomi simili a quelli dei veterani della Guerra del Golfo, come rivela una testimonianza rilasciata ad un comitato governativo nel 1977.

1999: Ermina Cassani ha condotto indagini sulle testimonianze provenienti da tutta gli Stati Uniti d’America su simili orribili sostanze lanciate sul terreno da aeroplani che volavano a bassa quota. Cassani ha investigato su 30 casi simili fra gli anni 1998 e 1999. Nel 1998 ha ottenuto un campione che aveva l’aspetto di sangue disidratato, “piovuto” su una casa del Michigan. Esaminando tale materiale materiale, un laboratorio dell’università del Michigan ha trovato il bacillo pseudonomas fluorescens, lo stesso usato su Oakville. Esso può essere la causa di orribili malattie infettive e persino casi di shock fatale (mortale). A causa delle proprietà fluorescenti di tale agente biologico è facile per l’esercito tracciare i percorsi della sua diffusione.

Nel 1999 Jonathan Moreno del Clinton’s Committee on Human Radiation Experiments [Comitato di Clinton sugli Esperimenti Radioattivi sull’Uomo], ha confermato nel suo libro “Undue Risk” [rischio non richiesto] decenni di criminale sperimentazione da parte dei servizi segreti militari su civili usati come cavie umane, inconsapevoli e non consenzienti.

2001: Il capitano Joyce Riley si è opposta ad un gruppo di ufficiali del governo in Louisiana dove le forze armate erano determinate a condurre test con agenti infettivi all’aria aperta, in netto contrasto con la volontà della popolazione. Ella ha audacemente detto loro che gli unici atti di terrorismo mai condotti sul suolo americano sono stati perpetrati dallo stesso governo USA. Parole fin troppo vere!

 

APPENDICE  3: Le bombe atomiche sul Giappone

Le bombe atomiche contro due inermi cittadine giapponesi vennero sganciate nonostante i Giapponesi avessero già cercato la resa da parecchi mesi. Ci sono documenti precisi che provano non solo che il Giappone cercasse la resa tramite l’ambasciatore giapponese a Mosca, ma che gli Usa avessero intercettato la corrispondenza relativa a tali iniziative; da quei documenti si evince che il Giappone fosse pronto ad arrendersi, ma avesse ancora qualche remora ad accettare una forma di resa incondizionata (vedi i documenti a cui fa riferimento Howard Zinn a pag 142 e 143 del libro “Non in nostro nome”, ed il saggiatore). La resa del Giappone era ormai imminente e le autorità militari statunitensi ne erano ben consce come rivela anche una fonte ufficiale governativa (U. S. Strategic Bombing Survey, del 1946): “Il Giappone si sarebbe arreso certamente entro il 31 dicembre del 1945, e con ogni probabilità prima del 1 novembre 1945, anche se la bomba atomica non fosse stata lanciata, anche se la Russia non fosse entrata in guerra, ed anche se non si fosse programmato e contemplato alcuna invasione” (tratto da Gar Alerovitz, “Why the United States Dropped the Bomb”, Technology Review, agosto/settembre 1990).

Come scrive Mark Weber nell’articolo Fu necessaria Hiroshima?

 

Il generale dell’Aviazione americana Curtis LeMay si vantò che i bombardieri americani “li avevano riportati [i giapponesi] all’età della pietra”. Henry H. (“Hap”) Arnold, generale in capo dell’Aviazione, dichiarò nel 1949 nelle sue memorie: “Ci è sempre stato chiaro, bomba atomica o non bomba atomica, che i giapponesi erano già sull’orlo del collasso.” Questa valutazione venne confermata dall’ex Primo Ministro giapponese Fuminaro Konoye, che disse: “Fondamentalmente, la cosa che ci spinse alla resa fu il bombardamento prolungato dei B-29.” (…)

Alcuni mesi prima della fine della guerra, i capi giapponesi riconobbero che la sconfitta era inevitabile. Nell’Aprile del 1945 un nuovo governo guidato da Kantaro Suzuki entrò in funzione con lo scopo di porre termine alla guerra. (…)

Gli americani sapevano - avendo decifrato diverso tempo prima i codici militari del Giappone - dai messaggi intercettati che i capi del paese stavano cercando di porre fine alla guerra nel modo meno sfavorevole possibile. (…)

Fu solo dopo la guerra che l’opinione pubblica americana apprese degli sforzi del Giappone per porre termine al conflitto. Il reporter del Chicago Tribune Walter Trohan, ad esempio, fu obbligato dalla censura di guerra a nascondere per sette mesi una delle storie più importanti della guerra.

In un articolo apparso finalmente il 19 Agosto del 1945, sulle prime pagine del Chicago Tribune e del Washington Times-Herald, Trohan rivelò che il 20 Gennaio del 1945, due giorni prima del suo commiato dall’incontro di Yalta con Stalin e Churchill, il Presidente Roosevelt ricevette un memorandum di 40 pagine dal generale Douglas MacArthur che descriveva cinque distinte proposte di resa da parte di funzionari giapponesi di alto rango (il testo completo dell’articolo di Trohan può essere letto nel numero dell’inverno 1985-86 del Journal of Historical Review, p. 508-512).

Questo memorandum mostrava che i giapponesi avevano offerto una proposta di resa praticamente identica a quella infine accettata dagli americani nella cerimonia formale di resa del 2 Settembre: vale a dire, resa incondizionata tranne la persona dell’Imperatore.

 

La triste realtà si può conoscere anche leggendo una serie di interviste ai fisici che hanno lavorato al “progetto Manhattan” (per la costruzione della bomba atomica americana) raccolte da Pietro Greco nel suo libro “Hiroshima la fisica conosce il peccato” (Editori riuniti 1995). Si scopre così dai resoconti delle persone che materialmente lavorarono alla bomba che il generale Groves (supervisore militare del progetto) affermava apertamente che “ovviamente” l’intero progetto nucleare “è mirato a sottomettere i russi”.

Gli Usa hanno sterminato due città bruciando vive centinaia di migliaia di persone e regalando una lenta morte per tumore a migliaia di altre, per un totale di circa mezzo milioni di morti. Dopo di che hanno fatto circolare la versione ufficiale che le bombe sono state sganciate per evitare il peggio, cioè un inutile spargimento di sangue (americano) nell’eventuale invasione via terra del Giappone. La verità sui retroscena delle bombe atomiche sganciate dagli USA sul Giappone non si trova ovviamente nei testi scolastici italiani, perché sarebbe un affronto troppo grande per gli USA se la “cultura ufficiale” del suo fido alleato, lo Stato Italiano, avesse il coraggio di dire la verità a tutti i suoi cittadini. Il rischio sarebbe troppo forte, quello di creare una generazione di pacifisti contrari alle avventure militari.

Tutti i libri un po’ più seri dei dozzinali manuali scolastici ormai riportano questa atroce verità, e d’altronde è stato giustamente osservato che, se pure la bomba su Hiroshima fosse stata necessaria per spaventare il governo Giapponese, non c’è nessuna giustificazione al bombardamento di Nagasaki qualche giorno dopo. La strage di 300.000 vittime uccise con un solo ordigno non sarebbe bastata a spaventare i Giapponesi? Il presidente USA Truman ebbe allora il coraggio di pronunciare queste parole: “Il mondo noterà che la prima bomba atomica è stata sganciata su Hiroshima, una base aerea, perché in questo primo attacco volevamo evitare, per quanto possibile, l’uccisione di civili”.

Una volta assodato che le bombe non furono sganciate per porre termine alla guerra restano solo due motivi per il loro utilizzo nel 1945: il primo è quello di terrorizzare il futuro nemico, la potenza mondiale che si sarebbe contrapposta agli USA nel dopoguerra (l’Unione Sovietica) e di mostrare a tutto il mondo l’immensa potenza distruttrice in possesso degli Stati Uniti, che aspiravano al ruolo (ben presto realizzato) di prima potenza mondiale. Il secondo è quello di sperimentazione in vivo della nuova bomba, con tanto di studi sul campo (un numeroso staff di medici e biologi statunitensi andò in Giappone subito dopo la fine della guerra a studiare gli effetti devastanti delle radiazioni nucleari prodotti dalle due bombe). A questo punto si comprende meglio quale potrebbe essere stato il motivo dello sgancio della bomba di Nagasaki, un ordigno nucleare al plutonio, differente da quello all’uranio di Hiroshima: un duplice test sul campo per testare e confrontare due ordigni differenti.

La storia d’altronde si ripete tristemente con gli esperimenti nucleari del Pacifico, che utilizzarono le popolazioni insulari di quell’aria come cavie involontarie per pericolosi esperimenti; particolarmente istruttivo è ciò che avvenne con l’esperimento Bravo del 1954. Tale esperimento diventò la fonte più importante di ricerche sugli effetti della radiazioni nucleari sull’uomo a causa della forte contaminazione con cenere radioattiva dell’isola di Rongelap (5 centimetri di spessore di cenere mortale caddero sull’isola). Fino al 1982 fa si è parlato di uno sfortunata tragedia, di venti imprevisti che hanno portato i residui radioattivi lontani dal punto dell’esplosione, ma in quell’anno si poté avere accesso alla documentazione ufficiale e scoprire che “nell’ultimo briefing [riunione dello staff N.d.r.] prima dell’esplosione si erano costatati venti sfavorevoli dai 10 ai 25 mila piedi, con l’indicazione che quelli attorno a quota 20 mila avrebbero portato gli effetti dell’esperimento a est, su Rongelap” (citazione da “Il pacifico avvelenato”, Minority Rights Group a cura di Erich Weingartner, Macro edizioni). Pare quindi plausibile che si sia provocata la tragedia per ottenere una grande messe di informazioni medico-scientifiche sugli effetti mortali delle radiazioni.

I bombardamenti alleati oltre che a sconfiggere gli eserciti nazi-fascisti servivano a piegare il morale delle popolazioni avversarie, a distruggere la vita civile e non solo gli obiettivi militari, tanto che si potrebbe pensare ad un piano ben congegnato: prima si distruggono fisicamente due paesi (Italia e Germania) annientando la loro economia, poi si diventa la nazione “salvatrice” che, in cambio degli aiuti nella ricostruzione, ottiene la possibilità di condizionare e guidare la politica e l’economia dei paesi europei. Centinaia di migliaia di civili usati come carne da macello negli ultimi mesi del conflitto morti sotto le bombe americane (atroce risposta agli altrettanto terribili bombardamenti nazisti) non sono certo qualcosa su cui si può tacere. L’inutile distruzione di una città come Dresda, lontana da ogni obiettivo militare, sotto un bombardamento che causò la morte di duecentomila persone, o il terribile bombardamento di Tokyo in cui ne morirono centomila, sono solo i due esempi estremi della barbarie degli alleati durante il secondo conflitto mondiale. Per maggiori informazioni su quei terribili bombardamenti consiglio la lettura del libro “le bombe dell’apocalisse” di Giorgio Bonacina, fratelli Fabbri editori.

 

APPENDICE  4: La statistica ed il terrorismo: l’11 settembre e la strage di Londra

L’11 settembre 2001 a New York nei pressi delle torri gemelle era in corso un’esercitazione anti-terrorismo, curiosamente allo stesso giorno e alla stessa ora. Anche quando sono esplose le bombe nella metropolitana di Londra era in corso un’esercitazione anti-terrorismo che prevedeva attacchi terroristici alle stesse stazioni della metropolitana in cui sono scoppiate le bombe, ancora più curiosamente allo stesso giorno e alla stessa ora.

Chiunque ricordi le stragi italiane di Brescia, Bologna, Piazza Fontana e del treno Italicus potrebbe sentire puzza di bruciato lontano un miglio. Ma l’intuito è una cosa, le prove circostanziali sono un’altra. In effetti le prove circostanziali che le versioni ufficiali dei governi inglese e statunitense siano palesemente false ci sarebbero, ma in questa sede vogliamo soffermarci solo sull’aspetto matematico della faccenda, ossia sulla probabilità che simili coincidenze possano verificarsi per puro caso. Quando vedrete i numeri che spuntano fuori dal calcolo forse avrete la voglia di reperire ed analizzare anche le prove circostanziali.

 

USA, 11 settembre 2001

La probabilità che due eventi accadano allo stesso giorno alla stessa ora è semplicemente 1/365 moltiplicati 1/24. Che accadano lo stesso anno può anche essere abbastanza plausibile ma tale la probabilità è più difficilmente valutabile, dato che in teoria l’esercitazione si fa proprio perché il pericolo del terrorismo è strettamente attuale; tralasceremo quindi tale particolare dando una valutazione per difetto della probabilità che l’evento in questione possa accadere.

Qual è la probabilità che l’evento accada nello stesso posto? Per fare una valutazione prudente, e quindi ancora una volta sottostimata, possiamo pensare che negli USA vi siano 50 obiettivi sensibili: basti solo pensare a tutte le centrali nucleari, che se colpite potrebbero scatenare un pericolosissimo fall-out radioattivo, e ai centri abitati delle più popolose e importanti città, ancora una volta 50 potrebbe essere un numero sottostimato. Bene, la probabilità che i due eventi (esercitazione anti-terrorismo e strage terroristica) coincidano nello spazio è esattamente 1/50.

La probabilità che si verifichino contemporaneamente tutte queste coincidenze è data dal prodotto delle singole probabilità, 1/365 * 1/24 * 1/50 ossia 1 su 438.000. Diciamo con buona approssimazione (anche tenendo conto di tutti i fattori sottostimati) che la probabilità è di circa uno su mezzo milione!

Ma ci sarebbe di più, perché della decina di telecamere del pentagono (la sede del più potente esercito mondiale!) che sorvegliano la facciata investita l’11 settembre 2001 nessuna ha ripreso il fantomatico aereo. Mettiamo pure che per la direzione dell’aereo solo 4 potevano inquadrarlo per bene, cosa è successo a quelle telecamere? Tutte guaste contemporaneamente? Evento estremamente improbabile dato che un sistema di difesa di un edificio così importante ripara in tempo reale le apparecchiature di sicurezza difettose per cui non si può ipotizzare che esse restino danneggiate per più di due o tre giorni all’anno (e stiamo probabilmente esagerando). Una probabilità quindi massima di 3/365 per ogni telecamera. Vogliamo approssimare per difetto a 3/300 e quindi a 1/100? Bene si tratta di 1/100 moltiplicato per sé stesso 4 volte ossia 1 su 100.000.000. Probabilità di uno su 100 milioni!

E la probabilità che l’aereo direttosi sul pentagono non sia stato intercettato per una serie casuale di errori dei dirigenti e dei funzionari dell’aviazione? Diciamo che è molto bassa ma difficile da stimare, però anche così se moltiplichiamo le due probabilità calcolate prima possiamo affermare che la versione ufficiale sull’11 settembre ha una probabilità di essere vera di circa 1 su 50.000.000.000.000 che si legge 1 su cinquantamila miliardi!

Bene, se credete ancora alle favole, forse potete pensare che le stragi dell’11 settembre siano state realizzate da terroristi islamici. Se invece avete un po’ di fiducia nella matematica potete cominciare a pensare che c’è sotto una pianificazione governativa.

 

Metropolitana di Londra (7 luglio 2005)

Il calcolo è quasi lo stesso, solo che stavolta le coincidenze sono ancora più eclatanti: le stazioni in cui si è verificata la coincidenza nello spazio dei sue eventi (esercitazione anti-terrorismo e strage terroristica) sono ben 3. Immaginiamo, sempre facendo una sottostima, che siano solo 40 le stazioni più centrali nelle quali dei terroristi volessero colpire, e trascurando il fatto (ulteriore sottostima) che degli attentatori avrebbero potuto anche colpire in un’altra città diversa da Londra, bisogna fare il prodotto di tre differenti probabilità.

La prima è la probabilità che il primo obiettivo dei “terroristi” sia casualmente una delle 4 stazioni in cui c’era l’esercitazione, tale numero è 3/40 in quanto sono 3 le stazioni che porterebbero all’evento “coincidenza” e 40 le stazioni totali.

La seconda è la probabilità che il secondo obiettivo dei “terroristi” sia casualmente una delle altre 2 stazioni cui c’era l’esercitazione, tale numero è 2/39 in quanto la prima stazione la escludiamo essendosi già verificatosi in essa l’evento. La terza probabilità similmente è di 1/38.

Facciamo il calcolo? Bene si tratta di moltiplicare 1/365 * 1/24 * 3/40 * 2/39 *1/38 ottenendo 1 su 86.548.800. Diciamo con buona approssimazione (anche tenendo conto di tutti i fattori sottostimati) che la probabilità è di circa uno cento milioni!

Bene, se credete ancora a babbo natale, forse potete pensare che le stragi alla metropolitana di Londra siano state realizzate da terroristi islamici. Se invece avete un po’ di fiducia nella matematica potete cominciare a pensare che c’è sotto una pianificazione governativa.

 

APPENDICE  5: La dimostrazione scientifica dei cosiddetti “poteri paranormali”

Mi piace aprire questa appendice con le affermazioni fatte da Mario Bruschi, docente di fisica (Dipartimento di Fisica dell’Università La Sapienza di Roma) in un suo articolo pubblicato sul web (http://bruma8848.altervista.org/articoli/notte.htm):

 

Sei anni fa tentai di verificare (propria manu) quei dati statistici riportati in altri studi (e ritenuti inaffidabili dai colleghi) con un esperimento basato su test “classici” di telepatia e chiaroveggenza, avendo in più l'opportunità di usare un gruppo di soggetti che, per il particolare training ricevuto, fosse sperabilmente sopra la norma ma tuttavia lontano dalla “professionalità” (con i pericoli connessi). I risultati di tale esperimento in sé altamente significativi furono per me ancora più significativi in un modo inaspettato: infatti un resoconto dell'esperimento (più tardi pubblicato in Di Grazia U., Tecniche dell’Unione , Ed. Mediterranee, Roma,1990, 147-179), fatto circolare tra amici e colleghi ed inviato al CICAP, mi ha procurato una sequenza di polemiche e arroventate discussioni costringendomi a passare da un impegno ed interesse 'amatoriale', come era stato il mio nel campo “paranormale” fino ad allora, a un approfondimento e a uno studio più “professionale”. E così, con mia grande sorpresa, ho scoperto che (...) l’esistenza di fenomeni ESP e PK è stata provata sperimentalmente al di sopra di ogni ragionevole dubbio.

 

Per comprendere che tipo di esperienze scientifiche permettono di dimostrare senza ombra di dubbia l’influenza della mente sulla realtà fisica, la comunicazione telepatica, la precognizione, bisogna avere almeno un’idea di cosa siano la statistica; per comprendere invece quali teorie scientifiche potrebbero giustificarle, occorre familiarizzare con alcuni elementi della fisica quantistica, essere a conoscenza delle scoperte più recenti della biologia e della genetica, e bisogna pure avere la mente aperta alle più avanzate speculazioni nel campo della fisica teorica.

Iniziamo con la statistica e coi generatori di numeri casuali. Senza entrare nel dettaglio tecnico di come siano costruiti, possiamo limitarci a sapere che esistono generatori elettronici di numeri casuali che sono stati testati sperimentalmente, ovvero che in assenza di influenze esterne ci possono fornire in maniera del tutto casuale un numero all’interno di una gamma assegnata. Per testare la possibilità della nostra mente/coscienza di influenzare la realtà fisica spesso si lavora con generatori di numeri casuali che possono fornire solo il numero 0 oppure il numero 1.

La statistica insegna che se provo a fare 4 estrazioni di numeri scelti casualmente fra 0 ed 1 ho una certa probabilità di ottenere 3 volte 0 ed una volta 1. Ciò porterebbe ad un risultato percentuale del 75% di 0 contro il 25% di 1; basta un manuale di quinta liceo per verificare con le regole del calcolo combinatorio che la probabilità di ottenere un simile risultato in 4 estrazioni successive è pari a 4*(1/2)4=1/4=0,25. Ciò significa che su 4 serie di estrazioni di 4 numeri ci si aspetta di ottenere una serie con tali risultati. La probabilità di ottenere 2 volte 0 e 2 volte 1 (50% di estrazioni per ognuno dei numeri) è invece pari a 6*(1/2)4 = 0,375. La probabilità di ottenere un 75% di 0 nelle estrazioni è appena una volta e mezzo minore di quella di ottenere il 50% di 0 ed il 50% di 1.

La cosa cambia drasticamente se noi facciamo un esperimento con 40 estrazioni. In tal caso la probabilità di ottenere 30 volte 0 e 10 volte 1, ovvero il 75% di 0 ed il 25% di 1 è  162 volte minore della probabilità di ottenere 20 volte 0 e 20 volte 1. La probabilità di ottenere quel fatidico 75% tende a diventare sempre più piccola rispetto alla probabilità di un’equa distribuzione dei risultati, fino a quando per una sequenza di 100 estrazioni un tale avvenimento può giudicarsi pressoché impossibile.

Similmente si può verificare (è un po’ più lungo e noioso ma il tipo di calcolo è sempre lo stesso) che su una serie di 100, 200 o 1000 estrazioni è molto difficile ottenere il 52%, il 53%, o il 54% di uno o dell’altro risultato: se il numero di estrazioni è molto elevato è quasi impossibile che la percentuale di 1 e di 0 differisca dal 50% per più di una cifra decimale.

Ed eccoci al dunque: sono stati fatti migliaia di esperimenti in cui si è chiesto a delle persone di influenzare con la propria mente i generatori di numeri casuali in maniera tale che essi dessero più 0 o più 1 del normale. I generatori di numeri erano stati precedentemente testati e si era verificata la loro perfetta funzionalità: in assenza di influenze esterne producono sempre il 50% di 0 ed il 50% di 1, eppure in presenza di persone che con la propria intenzione si sforzano di alterare i risultati ci riescono in maniera tale da ottenere risultati appunto del 52%, il 53%, o il 54% di uno dei due numeri. La probabilità che per caso si ottengano continuamente simili risultati è data dal prodotto delle (già basse) probabilità che in un singolo esperimento ci sia una simile deviazione dal 50%; il risultato dell’analisi cumulativa di tutti gli esperimenti fatti al riguardo mostra che la probabilità di ottenere per caso quei risultati è dell’ordine di 10 elevato a meno 50, ovvero è espressa da un numero con 49 zeri dopo la virgola: 0,00000000000000000000000000000000000000000000000001 per intenderci.

Molti degli esperimenti di questo tipo sono stati condotto nella prestigiosa Università di Princeton all’interno del progetto PEAR (Princeton Engineering Anomalies Research – www.noosphere.princeton.edu/reg.html) e alcuni di questi risultati sono stati pubblicati su prestigiose riviste di fisica, vedi ad esempio Radin D.I., Nelson R., Evidence for Consciouness-Related Effects in Random Physical Systems, Foundations of Physics, 1989, 19, 1499-1514.

Una Commissione del Congresso degli Stati Uniti nel 1995 ha richiesto a degli esperti di effettuare uno per verificare l’utilità dei finanziamenti governativi alle ricerche sul paranormale (alcune delle quali effettuate presso il prestigioso Stanford Research Institute). Entrambi gli esperti hanno dichiarati che c’è una fortissima evidenza statistica che dimostra l’esistenza di certi fenomeni, in particolare Jessica Utts sostiene che: usando i criteri  di giudizio normalmente utilizzati in ogni altro campo scientifico, è assolutamente provata l’esistenza dei poteri psichici dal momento che i risultati si sono dimostrati riproducibili in esperimenti ben congegnati (il rapporto è visionabile all’indirizzo http://anson.ucdavis.edu/~utts/)

Che dire allora di certe organizzazioni pseudo-scientifiche che dicono di indagare sul paranormale con la finalità più o meno dichiarata di negarne l’esistenza? Possiamo ancora credere che siano in buona fede, dopo avere scoperto che esistono tanti esperimenti scientifici rigorosamente controllati che provano la realtà del cosiddetto paranormale, e che persino le nostre esperienze quotidiane provano l’esistenza di facoltà ESP? Basti pensare che esperimenti di questo tipo sono stati convalidati ad esempio dal premio Nobel per la fisica Brian Josephson e che i membri del CICAP e delle organizzazioni consimili (come il CISCOP) non sanno fare altro che dire che Josephson è un “nobel decaduto”. Non potendo contestare la realtà dei fatti provano a screditare coloro i quali dicono le cose come stanno.

Non è un caso allora che il CICAP si sia impegnato direttamente per “dimostrare” che le scie chimiche non esistono. Organizzazione per nulla attendibile il CICAP quando pontifica dell’inesistenza del paranormale, ovvero quando si occupa dei fenomeni per i quali l’organizzazione è sorta, come volete che sia attendibile quando nega le scie chimiche, soprattutto per bocca di persone che ammettono testualmente “io non sono un fisico, non sono un meteorologo, non sono un esperto aeronautico, non sono un chimico” e poi scrivono articoli su riviste “scientifiche” come Focus?.

Ma la mole di dati sull’esistenza dei fenomeni paranormali non si limita certo a quelli appena menzionati ed in realtà non potrei citarli tutti senza scrivere un’enciclopedia. Chi volesse approfondire può leggere ad esempio i seguenti tre libri, l’ultimo dei quali cerca di dare anche alcune indicazioni per permetterci di utilizzare al meglio (e con finalità positive) i nostri poteri mentali: La mente estesa di R Sheldrake (ed Urra), Il campo di punto zero di Lynne McTaggart, La scienza dell’intenzione di Lynne McTaggart.

Un tipico esperimento sulle percezioni extrasensoriale è quello effettuato Mikio Yamamoto ed i suoi colleghi dell’Istituto Nazionale di Scienze Radiologiche di Chiba, in Giappone. Essi hanno fatto una ricerca sul sul tao-ate, tecnica marziale per attaccare l’avversario senza contatto fisico. Nell’esperimento l’attaccante, un maestro di qigong cinese, ed il ricevente furono posti a tre piani di distanza in stanze schermate. Il comportamento del ricevente (la persona “attaccata”) era monitorato da riprese video, così come la sua resistenza cutanea ed il suo elettro-encefalogramma (EEG). Obbedendo alle indicazioni degli sperimentatori, che seguivano una procedura randomizzata in doppio cieco, l’attaccante mandava i suoi “attacchi energetici” e molto spesso il ricevente in quell’istante si ritraeva (osservazione visiva comprovata dalle riprese) e mostrava alterazioni dell’EEG e della resistenza della pelle. L’analisi statistica delle correlazioni osservate ha esclusa la possibilità che ciò sia avvenuto per caso e si è arrivati alla conclusione che il tao-ate comporta una forma di trasmissione che non è attualmente spiegabile dalla scienza (ma non di meno è reale). Secondo il maestro “attaccante” ciò che viene trasmesso è l’energia che tradizionalmente gli orientali chiamano qi (o ki o ch’i, a secondo delle trascrizioni). Rif: Yamamoto M. et al (2000) Study on analyzing methods of human body functions using various simultaneous measurements, Journal of international Society of Life Information Science 18, 61-97.

Fra i tanti esperimenti ne descrivo uno molto interessante che ha dimostrato come tutti gli uomini possiedano una capacità precognitiva inconscia, ossia che possono letteralmente presentire cose non ancora accadute. L’esperimento fu ideato a metà degli anni '90 del 20° secolo da Dean Radin e da suoi colleghi della University of Nevada di Las Vegas. In tale esperimento un computer tramite una funzione random seleziona in maniera causale delle immagini che vengono mostrate ad intervalli regolari ad una persona mentre dei sensori elettro-dermici ne misurano la resistenza della pelle (delle dita). Col variare dello stato emotivo infatti varia l'attività delle ghiandole sudorifere e cambia la resistenza della pelle misurata dal sensore. Tali sensori sono collegati ad un computer e permettono di compiere un monitoraggio continuo e di tracciare un grafico della risposta emozionale in funzione del tempo. Le immagini che vedono i soggetti dell'esperimento restano sullo schermo per 3 secondi, poi c’è una pausa di 5 secondi in cui lo schermo appare vuoto e poi si ricomincia con l’immagine successiva.

Le immagini sono scelte a caso fra un numeroso archivio che contiene in egual numero

a) immagini tranquille di sfondi e paesaggi

b) immagini crude di guerra, sangue, violenza

c) immagini di natura sessuale/erotica

Orbene, si è visto innanzitutto che le immagini di tipo a (tranquille) non causano nessun cambiamento nella resistenza misurata dai sensori (la curva nel grafico resistenza-tempo è quasi piatta) mentre le immagini di tipo b (violente) e soprattutto quelle di tipo c (sessuali) causano un'impennata della resistenza.

La cosa incredibile è che il segnale di risposta (l'impennata della curva nel grafico resistenza-tempo) alle fotografie di tipo b e c è stato registrato quasi sempre in anticipo di 3 secondi sulla visione della foto stessa.

Dirk Bierman, docente di psicologia di Amsterdam ha replicato indipendentemente questo tipo di esperimento ed ha verificato che l'effetto è più appariscente con le immagini erotiche. Il biologo Rupert Sheldrake che è stato uno dei soggetti che si è sottoposto all'esperimento, ha così commentato il risultato: “L'incremento repentino della mia attività elettro-dermica iniziava 5 secondi prima che le immagini erotiche comparissero sullo schermo”.

Ulteriori dettagli su questi esperimenti si possono conoscere leggendo il libro di Dean Radin The conscious universe, Harper Edge, San Francisco 1977.

Insomma, per quanto possa sembrare incredibile, abbiamo esperimenti scientifici che ci permettono di ipotizzare che la preveggenza (e forse anche la profezia) siano possibili, che la nostra mente possa  guardare in avanti nel tempo. In tal modo siamo portati a riconsiderare la nostra idea del tempo (almeno quella che ci è stata mutuata da una scienza oltremodo dogmatica).

Certo, questo ed altri esperimenti pongono numerosi quesiti di ordine psicologico, scientifico e filosofico. La mente il cui intento fosse diretto con precisione potrebbe conoscere il passato come il futuro? Il futuro è già scritto? Esiste il destino? Il futuro è delineato con precisione o ne sono delineate solo le linee guida? Se possiamo preconizzare il futuro allora cose succede: leggiamo il libro del destino così come sarà o leggiamo su un libro quello che dovrebbe essere il destino più probabile? La cognizione (almeno per somme linee) del futuro può servire ad influenzarlo oppure il destino si avvera ugualmente nonostante i nostri tentativi di cambiarlo? [non mi chiedete delle risposte precise, le sto cercando anche io, anche se dai miei studi in materia mi sembra di potere dedurre che il destino non sia del tutto definito]

Lo so, potrebbe girare la testa nel cercare di rispondere a queste domande, ed è fin troppo facile cercare di riacquistare una sicurezza emotiva dicendo “no, non è vero, sono tutte menzogne”. Ma il bello è che non solo gli esperimenti sono stati replicati, ma che tutti noi abbiamo possibilità di renderci conto di quanto possiamo a volte predire il futuro senza bisogno di alcun apparecchio computerizzato. Basterebbe infatti analizzare i nostri sogni scrivendo ogni mattina appena svegli la loro descrizione su un diario per poi verificare quante volte tali sogni nascondano delle premonizioni. A me personalmente è capitato più volte di trovare nei sogni premonizioni realizzatesi in maniera fin troppo accurata. Forse non ve ne siete ancora accorti perchè siete stati pesantemente indottrinati dal lavaggio del cervello dei mass-media, della “scienza ortodossa”, ma se solo aprite la vostra mente alla possibilità che la precognizione sia possibile inizierete a notare delle coincidenze che non possono essere casuali. Se poi volete conoscere quali esperimenti scientifici permettano di credere a “simili assurdità” li potete trovare nei libri già citati. Ai più scettici ricordo quella tonnellata di dollari spesi dalla CIA per mettere a punto le strategie di preveggenza e visione a distanza (progetto Stargate) in collaborazione con degli fisici di primo piano. Ma ovviamente la CIA faceva queste cose solo per perdere tempo e soldi ...

È capitato a tanta, tantissima gente, di provare forti sensazioni di dolore pure in assenza di una causa apparente per il dolore stesso, e per giunta in concomitanza con un dolore identico (non dico analogo, ma proprio identico) provato da un’altra persona con cui si è in stretta relazione (fratello, madre, padre, figlio, amico). Tipici sono i casi dei gemelli, uno dei quali subisce un incidente mentre l’altro, a chilometri di distanza ed all’oscuro dell’incidente del fratello, percepisce nello stesso istante lo stesso dolore alla stessa parte del corpo che viene offesa dall’incidente.

A questo punto è da notare che, a parte certi dolori intercostali, certe fitte allo stomaco, crampi e robe simili, non esistono casi di dolori che vengono percepiti senza causa apparente, e quindi la probabilità che una persona percepisca certi dolori non è bassa, ma è esattamente zero. E questo è importantissimo, perché se la probabilità fosse anche dello 0,001 per cento, moltiplicando tale probabilità molto bassa per il numero degli anni vissuti da una persona e, soprattutto, per il numero degli abitanti del nostro pianeta, otterremmo l’assoluta certezza che prima o poi certi fenomeni si possano verificare per un pura coincidenza casuale.

Ma pensate ad un persona che sente un dolore al ginocchio come se avesse urtato, e che sente tale dolore mentre è seduta o distesa sul letto (che non ha quindi urtato da nessuna parte); non è un dolore intercostale attribuibile a cause fisiologiche, ma è un dolore inspiegabile dal punto di vista della medicina e della biologia ortodossa. Se poi si scopre che nello stesso istante un’altra persona ad essa collegata (per amicizia o parentela) ha preso una botta al ginocchio, la coincidenza è tale che non può essere spiegata da nessun fenomeno casuale (il caso non si può tirare in ballo, con buona pace degli esponenti del CICAP e di organizzazioni consimili) mentre la logica vuole che si spieghi il fenomeno in base ad un fenomeno di causalità (la botta al ginocchio alla persona X è causa del dolore al ginocchio della persona Y) e quindi considerando la realtà della sincronicità, della condivisione istantanea delle emozioni e delle sensazioni.

Ripensate allora ai fatti della vostra vita probabilmente troverete esempi di simili situazioni inspiegabili in termini di pura coincidenza causale, chiedete ai vostri amici e parenti se hanno sperimentato situazioni simili, ma soprattutto chiedete ai gemelli che conoscete quante volte a loro sono capitati simili episodi di sincronicità.

Personalmente come docente ho avuto a che fare con tanta di quella gente che non mi è stato difficile raccogliere diverse testimonianze di simili eventi soprattutto riferiti a gemelli ed in particolare io stesso ho sperimentato su di me la stessa situazione. Una volta infatti ho fatto dormire a casa mia una persona con un forte dolore al ginocchio, ed anche io quella notte ho percepito lo stesso dolore, pure non avendo urtato da nessuna parte. L’unica spiegazione che mi sono potuto dare è che le sensazioni di dolore così forti della persona che ospitavo sono state recepite telepaticamente dalla mia mente che era entrata in sintonia con la sua.

Ognuno ha quindi la possibilità di esaminare da solo come i poteri ESP, la telepatia, la sincronicità non casuale degli eventi siano osservabili tutto intorno a noi: basta aprire gli occhi e guardare alla realtà senza i pregiudizi che l’informazione di regime ha instillato nelle nostre menti. E vi assicuro che più credete alla possibilità che tali fenomeni si verificano, più li sperimenterete.

Che dire allora di certe organizzazioni pseudo-scientifiche che dicono di indagare sul paranormale con la finalità più o meno dichiarata di negarne l’esistenza? Possiamo ancora credere che siano in buona fede, dopo avere scoperto che esistono tanti esperimenti scientifici rigorosamente controllati che provano la realtà del cosiddetto paranormale, e che persino le nostre esperienze quotidiane provano l’esistenza di percezioni extra-sensoriali?

Ma perché tali organizzazioni dovrebbero negarci l’accesso a simili informazioni verificabili sia tramite esperimenti scientifici che tramite l’attenta osservazione quotidiana? Forse se ci fossero molte persone coscienti di tali poteri potrebbero utilizzarli a fin di bene, sia per facilitare i processi di guarigione (abbiamo visto nel paragrafo 2 come sia intento di chi ci governa renderci deboli e malati) che per irradiare (con la meditazione compassionevole e con l’esercizio positivo dell’intenzione) messaggi di amore che rafforzino la coesione degli esseri umani che vengono divisi per finalità bieche di dominio. Alcuni degli esperimenti più interessanti sviluppati dal PEAR, ma anche da altri istituti, mostrano come l’effetto dei nostri poteri mentali sia cumulativo, e che se ci si applica in molti nel tentativo di modificare la realtà col pensiero l’effetto è maggiore; è un effetto di coerenza dell’intenzione che assomiglia molto a quello della risonanza o dell’interferenza costruttiva dei fenomeni ondulatori.

Se molti uomini sviluppassero i propri poteri mentali potrebbero anche affinare l’intuito (un’altra “facoltà nascosta” della nostra mente) per vedere più chiaramente quello che sta accadendo intorno a loro e come il potere li stia avvelenando e manipolando. Per adesso il potere criminale che ci sovrasta ha fatto in modo che la gente che conosce i poteri della mente non fosse ben cosciente delle logiche di predominio e sfruttamento delle élite che ci governano (e così abbiamo molte persone che utilizzando la meditazione e la focalizzazione dell’intenzione su obiettivi limitati) mentre le persone che sono ben coscienti di come i potenti stiano depredando e sfruttando i loro sudditi vivono ancora nell’ignoranza delle proprie potenzialità mentali. Tale divisione credo sia fortemente voluta dai poteri che ci sovrastano; se un giorno si realizzasse una forte commistione di  queste due categorie assieme ad una rinnovata presa di coscienza della realtà che ci circonda (vedi ad esempio le scie chimiche) il potere delle élite che dominano il mondo potrebbero iniziare a scricchiolare.



[1] Anche per tutti questi argomenti rimando alla corposa documentazione disponibile utilizzando i link attivi nella versione on-line del dossier.

[2] Le prove di quanto appena detto le potete trovare consultando i link attivi nella versione on-line del dossier. Molte affermazioni contenute in questo dossier possono sembrare assurde o “antipatiche”, ma sono corroborate da studi e prove ben documentate che potete consultare via internet.

[3] Anche per la prova di questa affermazione rimando ai documenti ufficiali visionabili tramite i link attivi nella versione on-line del dossier

[4] Se qualcuno non avesse ben compreso il calcolo precedente può forse seguire più agevolmente il ragionamento seguendo la verifica dei calcoli precedenti (che consiste sostanzialmente nell’eseguire il calcolo inverso). Se un aereo che viaggia a 600 km/h forma una scia di condensa che persiste per 54 secondi, quanto sarà lunga la scia che si vede nel cielo? Ebbene nel cielo si vedrà il vapore (condensato) che è fuoriuscito dal motore negli ultimi 54 secondi, e quindi ci sarà condensa di vapore sia subito dietro il motore che lungo il tragitto percorso in quel lasso di tempo. Dal momento che la velocità è per definizione pari a v=s/t , invertendo la formula (moltiplicando entrambi i membri per t) si ottiene vt=s, o il che è lo stesso s=vt. Moltiplicando quindi la velocità dell’aereo per il tempo si ottiene la lunghezza della scia, bisogna solo fare attenzione ad utilizzare unità di misura coerenti (se usiamo la velocità espressa in km/h dobbiamo misurare in ore anche l’intervallo di tempo). Abbiamo già visto che 54 secondi corrispondono a 0,015 ore e quindi la lunghezza della scia che generata da un aereo che viaggia a 600 km/h è data dal prodotto 600 x 0,015 che corrisponde esattamente ai 9 km di partenza ed abbiamo quindi verificato la correttezza dei calcoli.

[5] Nella versione on line trovate tutti i link attivi per visualizzare le registrazioni video ed i documenti citati.

[6] Vedi ad esempio l’ottimo libro di W.G. Tarpley La fabbrica del terrore, Arianna editrice, 2007, ma anche l’appendice 4 al dossier, a pagina 50.

[7] Anche su questo controverso argomento non posso che rimandare ai documenti ed alle prove disponibili consultando i link attivi presenti nella versione on-line del dossier.

[8] Vedi immagini e video presenti nella versione on-line del dossier.

[9] Anche su questa questione rimando all’abbondante documentazione disponibile consultando la versione o-line.

[10] Dal momento che pesticidi ed altri veleni si fissano soprattutto sulla scorza dei chicchi, converrebbe assumere cereali integrali coltivati in maniera naturale (agricoltura biologica).


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