Participated in the “Concorso A qualcuno Piace Campus”

 

 

 

 

 October – November 2007: Participated in the “Concorso A qualcuno Piace Campus” organised by the “Ludovico Quaroni” Faculty of Architecture, “La Sapienza” University of Rome, with: architect Massimiliano Petrucci and Marco Valerio Saba, design of a university residence as medieval country town. Awarded special prize; internet page interview

 

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jury of competition

La proposta è del tutto originale nel quadro delle soluzioni presentate in concorso, non priva di raffinatezza formale. Per la parte residenziale viene privilegiato il principio dell'individualità della cellula abitativa associata liberamente ad altre, formando nuclei molto densi ma separati. Ciò crea un paesaggio urbano inusitato, nel quale i percorsi di collegamento tra i nuclei diventano spazio interno di comunicazione degli individui. L'effetto generale è quello di una casualità "organica", che rinvia metaforicamente all'immagine di un antico borgo, sia pure in forme del tutto moderne. Di ottimo livello i dispositivi tecnologici per il risparmio energetico.

 

synthesis of report

Le idee che qualificano le residenze degli studenti sono: l’identità di ciascuna residenza che è diversa da tutte le altre. La diversificazione è ottenuta con lievi modifiche del profilo esterno sulla cellula base, con una graduale inclinazione dell’orientamento in funzione del sole. Le finestre sono tra loro diversamente orientate alla ricerca della luce, come il gesto istintivo dello studente che accomoda la luce sullo scrittoio in funzione della sua naturale posizione di lettura, e la finestra, che diventa il prospetto di ogni alloggio è il risultato di una apparente casualità, così come si presenta un agglomerato storico nella sua crescita organica (foto di calcata).Le strade del campus sono come i corridoi di una grande unità residenziale universitaria, ma sono un esterno rispetto agli alloggi eppure interno rispetto alla città. Come ogni alloggio offre allo studente una sua individualità di spazio, così le strade caratterizzano un individualità del campus rispetto alla città circostante. Il perimetro che chiude è pure aperto ai residenti del quartiere. Una particolare caratteristica sono i tetti dei servizi che formano una collina dalla quale vedere il proprio quartiere da parte dello studente e vedere la città fuori dal campus. La collina come osservatorio limite (non invalicabile) era una caratteristica propria dei quartieri di nuova espansione della città di Roma nel secolo scorso, quando si alternavano aree inedificate verdi intorno al Tevere, con aree di nuova urbanizzazione nelle valli: il limite tra un insediamento e l’altro, seppur lontani, erano delle colline dolci erbose dove si andava a far volare gli aquiloni. La città di oggi, con un connettivo di residenze e di infrastrutture, non consente più questa lettura, che si apprezza nella filmografia del neorealismo, ed analizzata nel celebre volume di “Urbanistica” Roma, città e piani. Lo studente di medicina, giurisprudenza, lingue, come lo studente di architettura, che studia le scienze delle costruzioni, passa numerosissime ore a ripetere mentalemente le proprie lezioni e la ripetizione, per la grande maggioranza, è una recita in silenzio o ad alta voce e, di fronte, la finestra come fosse una lavagna dalla quale vedere un mondo di libertà: un mondo che si potrà raggiungere dopo l’esame oppure prima alla fine del capitolo. Allora la partitura dell’infisso diventa una grata in proporzione libera, come uno schema di Mondrian che costituisce “le mie prigioni dello studente” e ogni “prigione” è diversa anche nella trasparenza perchè il vetro comprende una serigrafia, elaborata da altrettanti studenti in belle arti, che lo studente può scegliere al momento della prenotazione dell’alloggio e poi portare con se con la laurea.