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Recensioni

Il barbiere di Siviglia

Da "Il corriere della sera" del 4 Dicembre 2011
Recensione di Enrico Giudici

“Se il barbiere di Siviglia non si svolge a Siviglia ma in un paesino della provincia americana, nell'Ohio, verso la fine degli anni Cinquanta; se Don Bartolo gioca a golf e vive in una villetta col giardino e la staccionata come se ne vedono a migliaia nei telefilm d'oltreoceano; e se Figaro il barbiere è factotum al punto da fare pure da antennista, meccanico e giardiniere, forse qualcuno dirà che quello non è Il barbiere di Rossini. Eppure l'esperimento funziona. Non solo funziona, incanta.” 

Da "l'Opera" di Gennaio 2012
Recensione di Andrea Merli

"Il gioco scenico, ritmato come un musical dell'epoca d'oro americana, le belle trovate, e l' idea trionfante di far vincere l'amore sul "dio denaro", il dollaro, hanno avuto carta vincente in uno spettacolo gustoso, scatenato, che ha trovato l'adesione incondizionata del pubblico."


Gianni di Parigi

                                                                            Da "Opera Magazine" France Dicembre 2011
 O' Really Theater - Wexford Opera House 
Recensione di Thierry Guyenne 

                                                                                              “On retrouve la mise en scène colorèe efficace et bien règlèe de Federico Grazzini.”


Da "Operaclick" - Luglio 2010 
Festival della Val d'Itria di Martinafranca
Recensione di Dino Foresio 

"Il regista Federico Grazzini con l'apporto dello scenografo Tiziano Santi e della costumista Valeria Bettella ha inventato un intelligente disegno scenico (...). Ne è venuto fuori uno spettacolo coerente, di spigliata inventiva nel rapporto gesto-parola, azione-ritmo, costume ambiente, che riproponeva quasi inconsapevolmente, una sorta di variazione sull'opera buffa di matrice rossiniana, con alcuni ammiccamenti operettistici che rendevano il tutto irresistibile."


Rigoletto

Da “Il Cittadino” del 2 Febbraio 2010 - 
Teatro Comunale di Casalpusterlengo
Recensione di Elide Bergamaschi

“Gotico ed essenziale, il “Rigoletto” ha stregato la platea del Comunale. Bastano pochi elementi essenziali su una scena vuota a ricreare, nella regia di Federico Grazzini, la gaudente Mantova gonzaghesca: un fondale ora rosso sangue, ora neutro come un lino teso, a rivelare ombre e presenze segrete, ora lunare, squarciato su un cielo che tutto promette fuorché serenità. Il giovane regista lo aveva annunciato: il suo Rigoletto avrebbe guardato al gotico francese di Hugo, al difficile equilibrio tra orrido e sublime, tra grottesco e nobile, da cui scaturisce il motore del dramma verdiano." 


Da “Varese Report” del 7 Febbraio 2010 
 Teatro Apollonio di Varese

"Un brillante "Rigoletto" in versione "pocket", curato e sobrio l'allestimento da parte del regista Federico Grazzini, che grazie ad un secondo palco, può permettersi cambi di scena "en plein air" senza andare a scapito del racconto della tragedia familiare di Rigoletto."


Hansel e Gretel
                                                                                Da “La Repubblica” del 9 Marzo 2009 
Teatro Sociale di Como
Recensione di Angelo Foletto 

“L' Hansel e Gretel nato come creatura di Operadomani è un gioiellino. Piacerà anche ai grandi lo spettacolo-percorso didattico firmato da Federico Grazzini e Francesco Givone (...). La messinscena è agile e fantasiosa seppure fatta di pochi elementi come un cartoon disneyano. Da non mancare.”

Da “La Repubblica” del 3 Giugno 2009 
 Teatro degli Arcimboldi di Milano
Recensione di Luigi Di Fronzo

“L' opera Hansel e Gretel nella versione Operadomani è un insieme di trovate magiche e ingegnose del regista Federico Grazzini, un delizioso allestimento ispirato al realismo dei fratelli Grimm.”

Da “La Provincia di Como” del 9 Marzo 2009 
 Teatro Sociale di Como 
Recensione di Maria Terraneo Fonticoli
 “Questa edizione di Operadomani è una delle più felici poiché rispettosa di tutte le componenti sociologiche e psicologiche e di tutti gli elementi che connotano la fiaba (...). Canto, orchestra, regia e scenografia raramente sono riusciti a coordinarsi su obiettivi tanto condivisi (...). Bravi, bravi davvero. Ottimi l'adattamento drammaturgico e la regia di Federico Grazzini che ha colto bene i caratteri dei personaggi. La scenografia di Francesco Givone è ricca di spunti ingegnosi che bene hanno evidenziato il senso magico dei luoghi.”

                                                                    Da “La Provincia di Cremona” del 18 Aprile 2009 
Teatro Ponchielli di Cremona
Recensione di Roberto Codazzi

“Al Teatro Ponchielli una deliziosa messinscena del meritorio progetto As.li.co. Deliziose la regia di Federico Grazzini e le scene di Francesco Givone.”

































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