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Il primo Regolamento ufficiale del gioco del Gingo (1989)


FEDERAZIONE ITALIANA GINGHISTI AVVELENATI

ASSOCIATION OF GINGO'S PLAYERS

FEDERAZION INTERNATIONALE DU GINGHISM

COMITATO ORGANIZZATIVO DIRETTIVO DELLE ATTIVITÀ LUDICHE

CINICO'S TEAM

MECOZZI'S GROUP

 

PRESENTANO IN DATA 8 OTTOBRE 1989 IL PROGETTO DEFINITIVO DI REGOLAMENTO DEL GIOCO DEL GINGO

 

L'UFFICIO CENTRALE PER LA SICUREZZA E LA PUREZZA DEL GIOCO DEL GINGO IN DATA 8 OTTOBRE 1989 APPROVA E PROMULGA IL REGOLAMENTO DEL GIOCO DEL GINGO.

 

REGOLAMENTO

 

1. SVOLGIMENTO DEL GIOCO: una partita di gingo si disputa tra cinque giocatori, secondo le regole generali del gioco della briscola e con le seguenti particolarità:

a) si procede innanzitutto all'asta, ovvero a dichiarare il punteggio che si vuole realizzare. Si aggiudica l'asta chi dichiara il punteggio più alto.

b) il vincitore dell'asta, detto chiamante, decide il seme di briscola e chiama la briscola più alta tra quelle che non sono in suo possesso. Chi possiede tale briscola è detto chiamato ed è il compagno di gioco del chiamante, ma non può dichiararsi apertamente.

c) scopo del chiamante e del chiamato è quello di realizzare i punti dichiarati nell'asta per aggiudicarsi la partita.

d) il chiamato può apertamente dichiararsi compagno del chiamante solo dopo aver calato la briscola inizialmente chiesta dal chiamante.

 

2. PUNTEGGIO: se la coppia chiamante e compagno raggiunge il punteggio chiamato nell'asta si aggiudica la partita ed ognuno dei due giocatori si vede attribuito in classifica il numero di punti dichiarati all'inizio. Se la coppia non raggiunge il punteggio previsto ai due giocatori verranno tolti i punti di differenza tra quelli fatti e quelli che avrebbero dovuto fare, mentre ad ognuno degli altri giocatori verranno attribuiti i punti che sono riusciti complessivamente ad ottenere. Si aggiudica l'incontro chi al termine del tempo previsto ha il punteggio più alto.

Se colui che si aggiudica l'asta si chiama e vince la partita ottiene un punteggio doppio rispetto a quello dichiarato.

 

3) DURATA: gli incontri ufficiali vengono disputati al limite delle due ore, per esibizioni o amichevoli si può stabilire una durata diversa. Durante la partita è fatto assoluto divieto di controllare il tempo. L'avviso dello scadere del tempo è dato dalla suoneria di un orologio preventivamente caricato e nascosto alla vista dei giocatori. Non si recupera il tempo perduto.

 

4) OPERAZIONI PRELIMINARI DI GIOCO:

a) i posti vengono assegnati partendo dal giocatore che pescando nel mazzo la carta più alta si aggiudica il diritto di scelta; seguono a scalare gli altri.

b) l'asta non ha limite minimo ed è aggiudicata dopo il terzo colpo del banditore.

c) il mazzo scorre in senso antiorario. Il gioco in senso antiorario a partire dal chiamante.

d) il verbale di gioco deve indicare i giocatori, il punteggio per mano, il chiamante mano per mano ed il chiamato, l'entità della chiamata, l'esito di ogni singola chiamata, più altre notazioni che si ritengono opportune.

 

5) CHIUSURA DEL GIOCO: la partita termina allo scadere del tempo stabilito. Se il termine scade durante lo svolgimento di una mano questa viene computata nel punteggio. La mano è considerata in corso se vi è stata l'aggiudicazione dell'asta.

 

6) CHIAMATA PRODITORIA: è fatto divieto assoluto di chiamare proditoriamente un compagno. È proibita la chiamata quando con artifizi o raggiri atti a sorprendere o ingannare l'altrui buona fede si induce in errore il compagno al solo scopo di creare confusione nel gioco arrecando un danno allo stesso.

La sanzione consiste nel penalizzare il chiamante del doppio dei punti fatti perdere al chiamato e nell'attribuire anche al chiamato i punti vinti nella mano proditoria dagli altri tre giocatori.

 

7) CONTESTAZIONI: si risolvono ricorrendo ai principi di questo regolamento e dello Statuto del Cinico's Team. È cosa saggia prima di ogni incontro stilare tra i partecipanti un gentlemen’s agreement dove indicare almeno le principali regole di comportamento.

 

8) GRAND PRIX: si articola in sedici tornei al termine dei quali verrà disputata una finale tra i primi dieci classificati, nella quale il punteggio attribuito verrà raddoppiato e sommato a quello in precedenza acquisito.

a) i tornei del G.P. si articolano in batterie e finale ognuna al meglio delle due ore di gioco.

b) ogni giocatore potrà considerare per la sua classifica i migliori undici punteggi ottenuti.

c) i punteggi vengono così attribuiti dal primo a scalare: 15, 12, 10, 8, 6, 5, 4, 3, 2, 1.

d) sono ammessi alla finale di un torneo G.P. i primi due classificati di ogni batteria, più il miglior terzo classificato sulla base del distacco percentuale del punteggio del terzo classificato rispetto al vincitore della batteria.

e) qualora non sia possibile disputare la finale dal 6° al 10° posto gli atleti eliminati in batteria verranno classificati secondo il metodo del punto d).

f) le batterie di qualificazione vengono composte mediante sorteggio. In ogni batteria verranno inserite due teste di serie sorteggiate tra i primi quattro atleti della classifica A.G.P.

g) la classifica A.G.P. prende in considerazione il rendimento dei ginghisti nelle ultime tre prove ufficiali che hanno avuto luogo.

h) il giocatore che si renda responsabile di una penalità o dell'abbandono del gioco senza giusta causa sarà soggetto a tutte le sanzioni previste dal regolamento del gingo e ad una penalizzazione pari al 10% dei punti della sua classifica nel G.P. e nell'A.G.P.

 

9) UFFICIO CENTRALE PER LA SICUREZZA E LA PUREZZA DEL GIOCO DEL GINGO: è l'organismo politico della F.I.G.A., ha il compito di promuovere e sviluppare la pratica del gingo nel mondo sorvegliando che venga comunque rispettata la più stretta osservanza dei principi etici che informano il gioco, reprimendo nel sangue, se necessario, ogni diversione dall'ortodossia federale.

È composto di tre elementi: l'inquisitore, eletto a vita, Andrea Gino Paoli; l'ideologo, il braccio armato. Gli ultimi due vengono nominati di volta in volta dall'Assemblea Generale della F.I.G.A. tenendo conto di queste caratteristiche: crudeltà e ferocia d'animo, follia morale, degenerazione organica della personalità in senso criminogeno.

 

FIRMATO NEL GINGODROMO DI VIA ANAGNINA IL 2/XI/89

da:

PRESIDENTE DELLA F.I.G.A. 

SEGRETARIO A.G.P.

PRESIDENTE DEL C.O.D.A.L.

MEMBRO ANZIANO DEL C.T.

VICARIO F.I.G.

INQUISITORE DELL'UFFICIO CENTRALE

SINDACO DEL MECOZZI'S GROUP

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