L’esperienza  nell’uso delle tecnologie all’IPSIA FASCETTI

 

La storia del processo di innovazione

 L’impulso per introdurre l’utilizzo della tecnologia in didattica, è nata dall’iniziativa del dirigente scolastico sin dal suo arrivo nell’istituto nel 2011.

Approfondendo in rete lo stato dell’arte sull’uso della tecnologia per l’apprendimento, ha scoperto uno 

strumento di LMS (Learning Management System) interessante  che, nella versione base, era completamente gratuito. Personalizzata con pochi passaggi una piattaforma  (fascetti.edu20.org) per la scuola, dopo aver saggiato le caratteristiche tecniche, sì è reso  conto delle straordinarie potenzialità che poteva offrire.

Ha inviato ai suoi docenti una mail invitandoli a provare lo strumento. L’invito era rivolto agli insegnanti che, volontariamente, si sentivano di sperimentare una didattica  assolutamente diversa, dove la novità non stava tanto nell’uso della tecnologia, ma nel modo di impostare il rapporto educativo con gli studenti.

 

Un gruppo di docenti ha iniziato subito a cimentarsi con il nuovo ambiente. Nelle  loro classi gli studenti sono stati sollecitati ad iscriversi alla piattaforma. Nello stesso tempo  i docenti hanno creato classi virtuali che  si sono progressivamente arricchite di materiali multimediali autoprodotti.  In altri casi sono state selezionate e inserite videolezioni da Youtube.

Per tutti i partecipanti, la piattaforma si è dimostrata un vera e propria comunità di apprendimento.  Sono stati  creati nel tempo gruppi di discussione, forum e wiki. Si è aperto un canale di comunicazione alternativo tra alunni e docenti attraverso la messaggistica interna, e la riposta degli studenti coinvolti è stata immediata.

Sappiamo che è tradizionalmente difficile  sollecitare l’impegno autonomo per lo studio domestico, specialmente per alunni di un istituto professionale. Ebbene, attraverso il software che consente una verifica puntuale delle attività svolte e del tempo loro dedicato, si è potuto constatare in modo inequivocabile l’incremento del coinvolgimento nello studio casalingo.

 

La sperimentazione NETCLASS

 Nell’a.s. 2012-13, la Provincia di Pisa sotto l’impulso dell’Assessore all’Istruzione Miriam Celoni, ha finanziato  il Porgetto NETCLASS.

Il progetto vede coinvolti, insieme al Fascetti, altri tre istituti della provincia.  In una prima classe (la 1° Ottici), ogni alunno ha ricevuto, in comodato d’uso, un netbook.  

Il computer viene utilizzato in classe dai docenti in alternativa ai materiali didattici tradizionali, sperimentando una forma di Flipped Classroom (classe rovesciata). I docenti creano delle unità didattiche direttamente sulla piattaforma online. Gli studenti sono invitati a esplorare e approfondire a casa i materiali. Al termine dello studio, sono invitati a riproporre, in forma problematica, alcuni aspetti di quanto esaminato. Successivamente, in  classe, con il docente in veste di tutor,  lavorando in modo collaborativo gli studenti approfondiscono i temi e cercano possibili soluzioni ai quesiti posti. Gli approfondimenti e le soluzioni  elaborate attraverso prodotti multimediali, vengono inseriti nel portfolio on-line di ciascun alunno e, se è il caso, vengono anche pubblicati in piattaforma e messi a disposizione della comunità scolastica.

 

Il progetto Scuol@2.0

 

Sulla base dell’esperienza maturata in precedenza, nel febbraio dell’anno in corso il Collegio dei Docenti ha deciso di candidarsi al progetto al Piano nazionale Scuola Digitale per l’azione Scuol@2.0.

Il progetto che è stato presentato ruota tutto intorno all’uso di una innovativa in cui il ruolo del docente si sposta dalla funzione di trasmettitore di sapere a quello di guida all’apprendimento che affianca lo studente nella ricerca della conoscenza attraverso tutta la gamma di strumenti, tradizionali e tecnologici oggi disponibili.

La rete diventa il luogo privilegiato per questa ricerca attraverso una “navigazione intelligente” che il docente deve saper impostare per consentire, oltre agli apprendimenti dei saperi istituzionali, anche  lo sviluppo di competenze tecnologiche ormai imprescindibili per il cittadino di oggi e di domani.

Il progetto presentato è stato premiato e, nel luglio di quest’anno, l’istituto è uno dei tre che si è aggiudicato SCUOL@2.0 in Toscana.

 

 

Gli obiettivi del progetto

 Il progetto si fonda sull’adozione di nuove forme di condivisione e di apprendimento.

L’organizzazione della didattica poggia sull’uso combinato di una piattaforma on-line (fascetti.edu20.org) e della tecnologia da utilizzare nelle classi digitali. La piattaforma viene utilizzata come luogo di deposito di prodotti multimediali realizzati dai docenti e dagli alunni.

I materiali realizzati dai docenti sono uno “stimolo” operativo alle attività di apprendimento; spesso sono proposte di progetti multidisciplinari che saranno realizzati dagli studenti.

Gli studenti, in piccoli gruppi, affrontano le situazioni problematiche proposte, proponendo la loro soluzione. I saperi disciplinari coinvolti vengono in parte forniti dal docente (in classe o depositati sulla piattaforma) e in parte recuperati dalla Rete sotto la tutorship dell’insegnante.

I lavori di gruppo o individuali degli alunni, prevedono la prosecuzione anche oltre il termine delle lezioni scolastiche. E’ in questa fase che la piattaforma assume un ruolo chiave.

A casa gli studenti vengono sollecitati a continuare a lavorare, sia individualmente che in gruppo, avendo come riferimento tracce e materiali predisposte dai docenti e le funzionalità quali chat, forum, wiki, focus group etc.

E’ evidente l’inversione di ruolo alla quale deve convertirsi il docente che vede spostare la propria funzione da dispensatore di conoscenze a quella di progettista di ambienti di apprendimento e di mentoring.

L’intento di base è quello di creare un rapporto nuovo tra studenti e scuola, che favorisca la motivazione e promuova l’apprendimento.

 

I passi iniziali del progetto SCUOL@2.0.

 Le infrastrutture

Nei mesi estivi di luglio e agosto è iniziato subito un lavoro preliminare che ha coinvolto il personale tecnico dell’istituto. L’attività si è dimostrata un passo decisivo per realizzare le condizioni più favorevoli all’introduzione delle innovazioni alla riapertura della scuola il 1 settembre.

Due gli interventi realizzati, uno tecnologico uno logistico con riflessi diretti sulla metodologia didattica

 

Adeguamento della banda ADSL:  è stato  stipulato un nuovo contratto per portare la disponibilità di banda

larga da  2MB a 80Mb.

 

Cambiamento della logistica nelle aule: sono state create nelle aule isole di lavoro composte da 4 posti ciascuna. I vecchi banchi quadrati sono stati accoppiati creando 4 posti a sedere affacciati a due a due. In questo modo si sono tolti circa la metà dei banchi originariamente usati come postazioni singole, consentendo di realizzare vantaggi dal punto di vista della facilità di movimento e della sicurezza.  

Questo è uno dei capisaldi metodologici previsti dal progetto.  La logistica delle aule deve favorire la socializzazione e la riflessione di gruppo ed individuale; deve inoltre adeguarsi ad attività laboratoriali in cui il docente assuma necessariamente il ruolo di facilitatore e di tutor.

Attualmente, per docenti e studenti, è stato anche il segno più evidente del cambiamento in atto. Infatti l’aspetto tecnologico vero e proprio, l’utilizzo in aula di pc, tablet, LIM  o altro, non è ancora realizzato per motivi soprattutto burocratici. Siamo in attesa di indicazioni operative per gestire amministrativamente il finanziamento!

 

La struttura organizzativa

Il progetto prevede la presenza di una struttura organizzativa (Comitato di Progetto) composta da:

Coordinatore generale di progetto  -  Responsabili d’aula (uno ogni due aule attrezzate)  - Responsabile amministrativo  - Ufficio tecnico

Al momento è stata effettuata l’individuazione dei suoi componenti, che sono stati scelti sulla base della (ampia) disponibilità e su quella della competenza acquisita nelle sperimentazioni precedenti.

Ogni responsabile avrà cura di interloquire e raccogliere i feedback dagli utenti delle attrezzature.

I responsabili d’aula riferiscono tutti gli elementi di criticità emersi al Coordinatore generale di progetto.

Il Coordinatore generale si interfaccerà con il responsabile amministrativo e con l’ufficio tecnico per quanto attiene l’interfacciamento con i fornitori di prodotti e di servizi esterni.

 

Monitoraggio e Valutazione

E’ previsto un Gruppo di valutazione interna composto da DS, Coordinatore generale, un Genitore e uno studente rappresentanti del Consiglio d’Istituto, i docenti coordinatori di dipartimento, che periodicamente si riunisce per valutare l’impatto delle tecnologie sull’offerta formativa.

La scuola, inoltre, coopererà con le realtà e le istituzioni che saranno individuate dal MIUR, al fine di condividere l’esperienza con altre scuole, anche tramite la partecipazione di docenti e studenti coinvolti ad eventi o conferenze