Nessun politicante che agisca
per ridurre la spesa per servizi e imprese
e per alzare le tasse fino al pareggio con la spesa
potrà mai mantenere la promessa
della ripresa economica.
-Perchè il deficit pubblico DEVE
essere più alto.
-Perchè la spesa pubblica deve poter essere aumentata.

Le nostre Conferenze.

CAMPAGNA
 
"LETTERA NO AL PATTO DELL'EURO
PER UN'EUROPA DEI BENI COMUNI"
(Vai al testo completo)
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NUOVE CAMPAGNE CONTRO Fiscal Compact, avanzo/pareggio di bilancio
contro SVENDITA DEI BENI DEI COMUNI PER COPRIRE I DEBITI MONETARI OBBLIGATORI  PAGINE DI INFO

Denunce ed esposti contro le firme a Fiscal Compact e MES. La protesta scende in strada.


L'angolo dell'MMT


SUMMIT MMT RIMINI (20-21 ott.) E CAGLIARI (27-28 ott.) 

TUTTI i VIDEO DEL CONVEGNO  MODERN MONEY THEORY- RIMINI 24-26 febbraio 2012:
TRASCRIZIONI DI ALCUNE LEZIONI FONDAMENTALI: LINK

I NOSTRI ARTICOLI A FONDO PAGINA!



LE MENZOGNE SUL DEBITO

Ci è stato raccontato che il peggior nemico del benessere dei cittadini è il debito pubblico.

Era una menzogna, fatta apposta per arrivare al pareggio di bilancio in Costituzione e in Unione Europea, per impoverire le popolazioni e fare perdere peso politico agli stati stessi, delegandolo tutto a un organo anti-democratico: la Commissione Europea.

La verità è che il debito pubblico è un problema solo per gli stati che non hanno una loro moneta sovrana, ad esempio, in Euro-zona. Il debito pubblico di uno stato a moneta sovrana non è un problema: lo stato crea da sè il denaro che gli serve.


Cosa succede in Euro-zona? In Euro-zona gli stati non creano la moneta che usano. Essi la possono solo usare dopo averla chiesta in prestito. In Euro-zona la moneta è creata dal Sistema delle Banche Centrali Europee inclusa la BCE che la emette. La moneta è inizialmente creata dal nulla dalla Banca Centrale Europea, che la trasferisce alle banche commerciali private. Avete capito bene: la BCE trasferisce gli Euro alle banche commerciali private, tra le più grosse del mondo. Gli stati devono chiedere presso di loro la moneta in cambio di altissimi interessi che devono essere poi restituiti.
Quella moneta però è necessaria, per fare funzionare gli uffici, la polizia, le scuole gli ospedali, i servizi idrici.  Per continuare a ottenere i prestiti gli stati cedono ai ricatti e pagano anche con leggi favorevoli ai mercati stessi.
Un esempio perfetto sono le firme ai Trattati 2012. Dal 2012, a causa dei Trattati MES e Fiscal Compact, gli stati non potranno neanche decidere quanto spendere e in cosa. Tutto passa nelle mani della Commissione Europea e del MES. Questo è il funzionamento del Sistema Europeo delle Banche centrali, voluto dai trattati degli ultimi 20 anni e dalle ultime direttive UE e accordi dei Summit UE del 2011. La moneta è una merce in mano ai mercati e una forma di usura coatta.
Un video molto chiaro:
 

Come funziona la zona Euro.



Dall'usura forzata alla perdita di spazio politico per gli stati. Capire con la MMT. In Europa, 17 stati hanno scelto l’Euro. L’Euro è una moneta creata per essere controllata di fatto delle banche centrali, di soci privati e dai mercati finanziari. Viene generata dalla BCE, banca centrale europea nominalmente con funzione pubblica, ma con soci privati tra cui le banche centrali nazionali (quasi tutte Spa con soci le banche commerciali internazionali peggiori eticamente parlando) e indipendente per statuto da qualsiasi organo pubblico, perciò al di sopra delle istituzioni pubbliche e dai governi eletti e avente nello statuto non l’utilità pubblica, ma gli obiettivi di base dell'Unione Europea, cioè la mercificazione globale di beni e servizi, moneta compresa. La BCE genera l’Euro, ne stabilisce gli interessi,  ora all'1%, e lo trasmette a quel costo alle banche commerciali.  Altre banche centrali di emissione nel mondo, praticano tra lo 0% e lo 0,25%, come la banca centrale statunitense. In buona sostanza la BCE vende la moneta generata. Quando le banche commerciali internazionali le ricevono, esse prestano poi i soldi agli stati su interessi, oggi al 6-7%. Sono tassi equivalenti a quelli praticati ai tempi della Restaurazione, nell'Ancient Regime, 2 secoli fa.

Infatti accade che gli stati ogni anno si trovino senza denaro (perchè non lo creano da sè) per far funzionare i servizi pubblici e le istituzioni e sono costretti a battere cassa da chi gli Euro li ha appena ricevuti: le banche commerciali. La modalità del prestito è la vendita dei titoli di stato ( i famosi bond).

Come funzionano i prestiti.

Gli acquirenti, magnati della finanza, versano i loro capitali nei conti dello stato, aprendo dei libretti di risparmio chiamati titoli di stato. I capitali dovranno essere restituiti da quello stato più interessi, allo scadere del contratto di quei titoli di stato (2,3, anche 10 anni). Poichè gli stati hanno una grande necessità di denaro, non sono in grado di contrattare e i magnati della finanza ottengono interessi al 6-7% una quantità che gli stati non a moneta sovrana, non sono in grado di restituire, in quanto gli euro da restituire sono sempre più di quelli che è possibile ritirare. Allora gli stati, invece che pagare con gli euro (che non hanno), pagano con la cessione ai debitori dei servizi pubblici, con aree demaniali (territori, laghi, montagne, sorgenti), opere pubbliche (sistemi idrici, acquedotti) o con leggi favorevoli ai magnati del capitale internazionale.

A proposito di prestiti: il Trattato MES.

La questione del debito si aggrava. Il 2 febbraio 2012, gli stati di Eurozona hanno firmato trattati che delegano le competenze sulla gestione dei debiti a un istituto finanziario che DOVRA' indebitarci con il Fondo Monetario Internazionale. Cioè anzichè smantellare il meccanismo dei prestiti di denaro, i governi di Euro-zona hanno deciso di risolverli con un altro debito. Così è il debito nel sistema Euro: un ricatto che si perpetua.


Per avere i soldi per i servizi pubblici e per eliminare alla radice il ricatto monetario è necessaria una moneta sovrana di proprietà degli stati, generata per ordine iniziale degli stati, controllata dai parlamenti in tutte le sue funzioni e gestita da banche pubbliche dipendenti dai parlamenti, aventi per finalità vincolanti il pubblico interesse (mai avute in Italia) e non il lucro di soci investitori internazionali, senza fregature nei loro statuti.

E' necessario che lo stato con moneta sovrana sia consapevole di poter spendere anche a deficit, coprendo le spese che sono necessarie ai suoi cittadini, semplicemente creando moneta dal nulla, come è nelle sue possibilità. I firmatari lavorano per il ritorno in Italia e in Europa di monete o di una moneta sovrana, generata dagli stati per primi, e spesa anche a deficit per la res pubblica.

La teoria economica su cui si basa principalmente questa campagna è la Modern Money Theory, che ridescrive il sistema monetario degli stati moderni, rivelando le possibilità dello strumento "moneta sovrana", utilizzabile per politiche monetarie ed economiche democratiche, per i servizi pubblici necessari, per l'occupazione e per le attività produttive. La generazione di moneta non è di tipo assistenziale e non è a pioggia, ma è di sostegno e indirizzo alle attività produttive in modo che la generazione di denaro sia compensata dall'aumento delle attività del paese. La campagna resta aperta alla ricerca scientifica in materia.

PER APPROFONDIMENTI  SULLA MMT, VISITA IL SITO DEGLI ECONOMISTI DELLA "MONEY MODERN THEORY"

http://modernmoneytheory.blogspot.com/

http://www.neweconomicperspectives.org/


Per ottenere la difesa dei beni comuni sono necessari, oltre alla moneta sovrana, anche altri provvedimenti in altri campi. Le comunità locali e le istituzioni locali devono riprendersi un ruolo centrale nell'informazione, nelle fasi deliberative, nella gestione dei servizi. La Lettera prevede in tutto 15 obiettivi-base suddivisi in 6 scatoloni di lavoro qui di seguito riportati, offerti per la creazione del coordinamento dei movimenti per la democrazia, per la giustizia sociale e ambientale, per i diritti delle piccole imprese locali e per i lavoratori, per la difesa dei territori dall'attacco degli interessi dei capitali internazionali e dall'attacco del mercato globalizzato.

SINTESI DI

Campagna Lettera Aperta 

“No al Patto dell’Euro, per un’Europa dei beni comuni. 

No all’Unione Europea delle Banche”


https://sites.google.com/site/europaperibenicomuni/home

fb: http://it-it.facebook.com/groups/nounioneuropeadellebanche/


6 SCATOLONI DI LAVORO PER  15 OBIETTIVI-BASE

1) informazione: UE, Euro, FMI e altro. Informare l’opinione pubblica sulla vera natura dell’Unione Europea e denunciare la mancanza di strumenti democratici di rappresentanza degli organi direttivi; informare sui rapporti di ricatto che l’Euro provoca tra stati e lobby internazionali; informare sulla direzione di lavoro di BCE, FMI e UE contro il diritto a contratti di lavoro dignitosi per la gente comune, contro i diritti umani; diritto all’informazione costruita localmente; no alla televisione europea in mano all’attuale UE;

2) ripubblicizzare i beni comuni: come base di tutto, la moneta sovrana, generata e controllata direttamente dagli stati per l'eliminazione della dipendenza dai prestiti e per l’autonomia delle istituzioni pubbliche, spesa a deficit positivo nei momenti di necessità, per il sostegno all’occupazione, alle attività di utilità pubblica e ai servizi pubblici; acqua, sanità, pensioni, scuola, urbanistica e abitazioni , rifiuti, trasporti, energia, gestiti localmente da enti di diritto pubblico e senza scopo di lucro, come da esito referendario; realizzazione di condizioni locali di autosufficienza energetica, alimentare, idrica e difesa del prodotto locale; ri-pubblicizzazione degli istituti con funzioni pubbliche come la Cassa Depositi e Prestiti in Italia, sempre in un sistema a moneta sovrana;

3) Unione Europea: modifiche al funzionamento delle istituzioni europee in tempi brevissimi (potere pienamente legislativo al Parlamento Europeo, no al Ministro Unico dell'Economia, no ad organi non elettivi come gli attuali Commissione Europea e il Consiglio Europeo, fuori il Fondo Monetario Internazionale, no all’esclusione dal voto degli stati vessati, sì al Principio di unanimità negli organi dove sono rappresentati tutti gli stati), o, in mancanza di tempi utili, uscita dall'Unione Europea;

4) banche centrali: BCE e banche centrali pubbliche e totalmente sotto controllo pubblico e senza soci privati, e finalizzate al sostegno ai diritti costituzionali, con statuti fedeli alla res pubblica, sempre in un sistema a moneta sovrana;

5) ritiro dai trattati e dagli accordi capestro: ritiro dai trattati di Maastricht, GATS, Lisbona, Patto dell'Euro, MES e Fiscal Compact 2012; firma dei trattati solo previa approvazione dei Parlamenti nazionali; ritiro dai trattati commerciali globalizzanti: cioè uscita da casse comuni-capestro (come FMI e MES) finalizzate al solo vantaggio delle banche e uscita dai "tribunali per il commercio e la finanza globalizzati", come WTO, e altri ancora, che ci costringono a sanzioni miliardarie annuali, ogni volta che tentiamo di proteggere la qualità e salubrità dei nostri prodotti nazionali, per la difesa della salute e delle piccole imprese locali;

6) Diritto di voto: legge elettorale nazionale col proporzionale senza sbarramento e indicazione del candidato per garantire il diritto alla rappresentanza; adempimento dell’art.3 della Costituzione, sul dovere dello stato a rimuovere gli ostacoli sociali ed economici dalla vita dei cittadini, perchè si vota consapevolmente e ci si informa solo in condizioni di vita dignitosa; referendum propositivo e abrogativo vincolante nazionale, con alto quorum solo per le variazioni costituzionali e aumento delle garanzie nell'iter legislativo parlamentare per le variazioni costituzionali. Il referendum è da inserirsi tra gli strumenti deliberativi europei SOLO CONTESTUALMENTE alla democratizzazione della UE.


FAVOLA "IL VILLAGGIO, IL BANCHIERE E LO STAMPINO CON LA COLLINA VERDE

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