LEGHISMI

Dizionario dell'italiano ticinese, grigionese e federale. Lessico svizzero italiano. Glossario di termini utilizzati in Svizzera.

 

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PAROLE LEGHISTE

In questa pagina ho selezionato dal dizionario alcune parole o espressioni tipiche del vocabolario della Lega dei Ticinesi, ritrovabili più o meno regolarmente sul settimanale Mattino della Domenica o su Mattinonline.ch.


Badinia -> Italia. Spregiativo o semplicemente scherzoso, sul calco di Terronia.

Badino
(pron. badìno, spregiativo) -> Italiano, soprattutto del Nord, sinonimo di badola (v.)


Badola (pron. badóla, event. anche badòla, spregiativo) -> Italiano, sinonimo di badino (v.):

Balivo - Sull'organo leghista "Il Mattino della domenica" si trova spesso usato per indicare il governo e l'amministrazione federali, una ex "regia federale" (v.) come le FFS o La Posta, oppure qualche altro "padrone" svizzerotedesco accusato di comportarsi in Ticino come i vecchi balivi. I "balivi di Bruxelles" sono naturalmente l'Unione europea, la cui legislazione la Svizzera è spesso costretta ad adottare.

Bambela -> Baggiano, citrullo, babbeo. Insulto dialettale lanciato dal presidente leghista Giuliano Bignasca sul suo domenicale, "Il Mattino della domenica". I cinque bambela sono i membri del governo cantonale (Consiglio di Stato) ticinese. I bambela di Berna sono i sette membri del governo federale o l'Amministrazione federale in genere, oppure il parlamento federale, o le singole sue camere, a seconda dei casi. Sinonimo di bambela ma un po' più cattivo, nel colorito linguaggio leghista lanciato da Bignasca, è fuco (v.).

Baustopp
- Blocco edilizio, blocco delle costruzioni. "È ormai qualche anno che noi della Lega parliamo di Baustopp" (Giuliano Bignasca, citato dal "Caffè" 11.11.2012, p. 10).
La parola tedesca - per lo più in rapporto con la cosiddetta Lex Weber (v.) sulle abitazioni secondarie, appare spesso sull'organo della Lega -> Mattinonline.

Cassamalataro -> Dirigente, funzionario o lobbista di cassa malati (v.). Epiteto spregiativo di impronta leghista, perlomeno in origine, poi entrato nel linguaggio corrente. Usato anche come aggettivo: sistema cassamalataro, topo cassamalataro, ladri cassamalatari...

Cicip e ciciap -> Chiacchiere, bla bla. "Si sono interrogati su tutto, partendo da quelle domandine che vanno bene per far finta di introdurre gli studenti dei licei alla filosofia: «Chi siamo», «Da dove veniamo», «Dove andiamo», e cicip e ciciap." (Mattinonline.ch ). Dialettale, usato soprattutto dal presidente leghista Giuliano Bignasca sul suo "Mattino della domenica". Da Google apprendo che Cicip e ciciap è acnhe il nome di un locale gay di Milano...

Culodipietra, Culo di pietra - Politico, funzionario o dirigente da molto tempo in carica e ostinatamente "attaccato alla poltrona". Il termine è stato messo in voga in Ticino dalla Lega, o piuttosto dal suo presidente a vita (!!!) Giuliano Bignasca, che lo ha affibbiato inizialmente a Werner Carobbio, consigliere nazionale del Partito socialista autonomo (PSA) e poi del Partito socialista dal 01.12.1975 al 05.12.1999  (-> pagina su Parlament.ch), dal maggio 1999 all'aprile 2011 deputato nel Gran Consiglio (parlamento) ticinese. Carobbio è rimasto Culodipietra per antonomasia: "La commissione è presieduta da Werner Culodipietra Carobbio, ma a comandare veramente ci sono Jacques Stakanov Ducry, Carlo Pioda Caimi e Alex Mammaloturk Pedrazzini" (Mattino online, 12.01.2010). L'epiteto è stato successivamente utilizzato dalla Lega (e non solo) anche per altri esponenti politici, funzionari e dirigenti aziendali "di lungo corso". In tedesco c'è l'omologo Sesselkleber. Culodipietra, in una o tre parole, è utilizzato anche in Italia, ma a giudicare dagli esempi trovati sul web non nel senso noto in Ticino. Il Treccani dà culo di pietra = "persona che sta sempre seduta a lavorare", mentre il mio Zingarelli lo interpreta come "chi lavora instancabilmente seduto a una scrivania".

E nümm a pagum -> "E noi paghiamo". Espressione dialettale usata anche parlando e scrivendo in italiano nella polemica politica, fatta sua dalla Lega dei Ticinesi e ormai diventata corrente per indicare spese giudicate inutili e sopportate dal contribuente che paga le imposte: "Intanto gli approfittatori stranieri a nostro carico aumentano... e nümm a pagum!" (Legaticinesi.ch). L'espressione ricorreva in un ritornello della popolare trasmissione satirica televisiva (TSI) "La Palmita" all'inizio degli anni Novanta. Non saprei dire a chi, tra quest'ultima e la Lega (fondata il 17 gennaio 1991), spetti il primato della sua divulgazione.

Fallitalia - "Italia sul bordo del fallimento". Il termine spregiativo, usato anche per l'Alitalia nelle stesse condizioni, è parte del repertorio della Lega dei Ticinesi, del suo domenicale "Mattino della domenica" e del suo sito Mattinonline.ch (-> Google). L'ho trovato anche su giornali italiani, ma in ambito più ristretto, per esempio come titolo per un record di fallimenti aziendali (-> ilgiornaleditalia.org).

Fuco - Insulto leghista, più cattivo di bambela (v.), indirizzato a governanti e dirigenti vari -> Risultati Google, Mattinonline.ch. Fuchi di Stato (-> Risultati Google) sono gli alti funzionari statali. Chiaro il riferimento alle caratteristiche parassitarie del maschio dell'ape, che "non può bottinare (volare alla raccolta di nettare e polline, ndr), ma solo assorbire il miele dai favi e deve essere nutrito di polline dalle operaie (Wikipedia).

Gigi di Viganello -> Personaggio che  suppongo immaginario (ma non escludo una "macchietta" di quartiere realmente conosciuta dall'inventore dell'espressione), nominato per indicare il Ticinese qualunque, l'uomo della strada, il comune cittadino, il signor Rossi ticinese: "Parla e scrive come il Gigi di Viganello (il presidente della Lega Giuliano Bignasca, ndr) e proprio per questo tanti Gigi lo votano" (Tioblog.ch ); "Chiedete al Gigi di Viganello, o all'Orlando di Gnosca, chi sono, in Ticino, gli spacciatori di stupefacenti: 'gli asilanti africani', vi risponderebbero. Elementare Watson!" (Area7.ch). Altre volte è anche sinonimo di signor Rossi un po' ritardato: "lo sa anche il Gigi di Viganello" è espressione ormai corrente per dire "lo sanno proprio tutti", "lo sa anche l'ultimo sprovveduto". Mi pare di aver sentito questa locuzione per la prima volta sulla bocca del defunto consigliere nazionale PLR Massimo Pini (1936-2003), prima ancora che se ne appropriasse il presidente leghista Giuliano Bignasca. Non so se sia una sua invenzione rimasta nella lingua o se fosse già in uso. Per il lettore italiano: Viganello è un sobborgo di Lugano, un tempo comune autonomo, oggi incorporato nel nuovo grande comune di Lugano -> Risultati Google. A volte nei testi anche in dialetto: Gigi da Viganell.

Taglian (pron. tagliàn) -> Italiano. Termine dialettale usato in senso spregiativo su qualche forum web e sul "Mattino della domenica", organo della Lega dei Ticinesi -> Risultati Google. Contrariamente a quanto qualcuno pensa il termine dialettale non è spregiativo, anche se può essere usato in tal senso, esattamente come "svizzero" è usato in Italia (per non parlare di "svizzerotto"!). La perdita della i iniziale c'è anche nei dialetti del Nord Italia (-> EWD) e Talian è il "veneto brasileiro", idioma parlato dagli emigrati veneti nello stato brasiliano di Rio Grande do sul. Termini spregiativi per "italiano" sono invece badìn e badóla (v. a queste voci), come pure bògia in Leventina, probabilmente una abbreviazione del soprannome usato anche in Italia per i piemontesi Bogia nen. Negli anni '60-'70 era in voga anche sullo, in "omaggio" al ministro democristiano di origini avellinesi Fiorentino Sullo (1921-2000), non ricordo per  quale suo intervento in rapporto con la Svizzera (iniziativa Schwarzenbach?). In Toscana erano d'altro canto un tempo chiamati buzzurri i ticinesi ( i "montanari svizzeri" dice il Garzanti online) venditori di caldarroste.

Tavolo di sasso -> Inciucio, intesa sotto banco fra i vertici dei partiti. La locuzione ha un senso più esteso di pateracchio (v.) e allude all'asserita abitudine dei dirigenti dei partiti "storici" contrapposti (PLR, PPD e PS) di riunirsi un tempo in modo informale attorno al tavolo di sasso di un grotto (v.) - o di qualche residenza privata - per accordarsi spartendosi poteri e prebende. L'espressione - che fa indiretto riferimento all'ufficiale "tavolo di legno" del governo cantonale - è usata con intenti polemici soprattutto da esponenti della Lega dei Ticinesi: "Animo ribelle e sempre pronto a nuove sfide (il presidente leghista Giuliano Bignasca) ha 'picconato' la politica ticinese, spazzando via la partitocrazia fondata e gestita da pochi noti dal famoso "tavolo di sasso" (legaticinesi.ch); "Perché la Lega ha smantellato il tavolo di sasso, attorno al quale si riunivano liberali, pipidini e socialisti per decidere le sorti del Ticino (legaticinesi.ch).

Terrario - Le sedi della Radio Televisione della Svizzera italiana, situate a Comano, presso Lugano (TV), e nel quartiere luganese di Besso (radio). Termine spregiativo e/o scherzoso, lanciato negli anni Novanta dal domenicale leghista "Il Mattino della domenica", in una rubrica informatissima intitolata, appunto, "Il terrario". Il "triste sito di Comano e Besso" vi era descritto dall'anonimo estensore come un covo di serpenti più o meno velenosi in lotta subdola di potere fra di loro. Il termine ha acquisito una certa popolarità ed è ancora usato dal "Mattino": "Ci è infatti giunto ad orecchio che i vertici del Terrario non solo continuano ad attingere a piene mani dal bacino d’Oltreconfine, alla faccia dei candidati ticinesi, ma che procedono pure ad assunzioni senza concorso..." (Mattinonline.ch 28.7.2008).

Uella! -> Ehilà. Interiezione tipica della prosa leghista ticinese, usata nel senso di accidenti!, hai capito!, hai visto! e simili. Uso particolare italianizzato dei dialettali uela!, ueila!, di solito usati come forma di saluto tra amici. Esempi Google.

Via Monte Boglia - Via di Lugano, sede (al numero civico 3) della Lega dei Ticinesi, del "Mattino della Domenica" e delle imprese dei fratelli Giuliano e Attilio Bignasca (-> Local.ch). È il solo caso a me noto, non solo in Ticino ma in tutta la Svizzera, in cui viene correntemente utilizzato il nome di una via o piazza per indicare i vertici di un partito che vi ha sede. In Italia è invece uso frequente. Esempio: "Come si ricorderà, negli ultimi tempi erano sorti degli screzi fra il deputato di Biasca (Donatello Poggi, ndr) e Via Monte Boglia, in particolar modo con Attilio e Boris Bignasca (figlio di Giuliano, ndr)" (Ticinolibero.ch).


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