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Dizionario dell'italiano ticinese, grigionese e federale. Lessico svizzero italiano. Glossario di termini utilizzati in Svizzera.

 

HOMEPAGE                                                                   BIBLIOGRAFIA

 

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Gabola (pronunc. gàbola) - > Grana, guaio, traducono Vessere e Savoia nello "Svizzionario". Aggiungo: imprevisto, inconveniente,  contrattempo,  contrarietà, disguido, incidente, difficoltà,  problema, pasticcio,  complicazione,  fastidio, impiccio,  seccatura, rogna,  scocciatura. Gabola, usato in ambito colloquiale, non è parola solo ticinese, ma il senso varia. Il De Mauro online la dà come centrosettentrionale per "bugia, frottola | intrigo, imbroglio", lo Zingarelli 2010 come settentrionale per "piccolo imbroglio, raggiro", variante dialettale di càbala. Nel senso di imbroglio lo dicono anche "in alcuni luoghi" in Toscana, apprendo da Etimo.it. Nel senso da me indicato usa gabola lo scrittore comasco Andrea Vitali ("Olive comprese" p. 205 -> Google Libri).

Gaggio - Bosco sottoposto a norme severe per quanto riguarda lo sfruttamento, sinonimo di Faura e simili. Termine storico, di origine longobarda, rimasto in molti toponimi ticinesi e anche valtellinesi: v. alla voce Bosco sacro, come pure alla voce Ghèisc nel mio Dizionario leventinese. Diminutivo: Gaggiolo, esso pure toponimo frequente.

Galba -> Rancio, pasto distribuito ai militari (gergo militare). Su questa parola v. Lurati pp. 190-191.

Gamascia  -> Gambale = sorta di ghetta di pelle allacciata sopra la scarpa a protezione della gamba (De Mauro online). Dal tedesco Gamasche = gambale, ghetta, passato nell'italiano ticinese dall'uso del termine durante il servizio militare. V. anche alla voce Ghette.

Gamella (mil.) -> Non è un ticinesismo per "gavetta" come è stato sostenuto: lo danno il Garzanti e il De Mauro online: gavetta per il rancio. È invece probabilmente un ticinesismo nel senso di "faccia poco raccomandabile" (dialetto: "che gamèla!"), peraltro colloquiale informale.

                                                         Gamella- fotoTabasio


Ganassa -> Chiacchierone, saputello. Dialettale lombardo, colloquiale.

Ganna, gana -> Pietraia =  geol., accumulo di pietre causato dal disfacimento del fianco di una montagna (De Mauro online). I dizionari danno anche "ganda" = terreno di alta montagna ricoperto di detriti pietrosi (De Mauro online, che parla di termine tecnico-specialistico, mentre il Garzanti online lo dà come dialettale). Ganna e gana figurano in un  gran numero di toponimi sulle cartine dell'Alto Ticino. Si tratta di un termine dialettale (gana, ghèna, g'èna) di origine prelatina.

Garage -> Usato in Svizzera correntemente - o addirittura esclusivamente - non solo per "autorimessa", ma anche per "autofficina", o semplicemente "officina" nel senso di "laboratorio meccanico per la riparazione di veicoli a motore" (Garzanti). Il Garzanti definisce peraltro autorimessa "edificio per il ricovero e per il servizio di manutenzione degli autoveicoli" e dà garage come sinonimo. Ignoro se in Italia si facciano distinzioni tra questi termini; da una breve ricerca sul web mi pare però di capire che garage e autorimessa si riferiscano in genere a un parcheggio coperto e non tanto a una officina per la manutenzione. Un lettore di Bologna mi conferma che in Italia la parola "garage" è usata quasi esclusivamente nel senso di "autorimessa", mentre per l'altro significato si usa normalmente "officina". Questo termine in Svizzera non è mai utilizzato per garage = autofficina, ma esclusivamente per indicare un laboratorio meccanico artigianale o industriale.

GaraNto - Sindacato del personale delle dogane e delle guardie di confine. Nato il 4.12.2001 dalla fusione tra Associazione svizzera dei funzionari delle dogane (ASFD) e Federazione svizzera del personale delle dogane (FSPD). Sito web: Garanto.ch.

Garanzia dei rischi delle esportazioni (GRE) - Sistema istituito dalla Confederazione nel 1934 a garanzia dei rischi incorsi dalle imprese elvetiche esportatrici di beni o servizi: rischi che non possono essere coperti da un'assicurazione privata (monetari o "politici", come guerre, disordini, confische, casi di forza maggiore). Ted.: Exportrisikogarantie (ERG), fr. Garantie contre les risques à l'exportation (da cui spesso l'italiano "... rischi all'esportazione). Sostituita il 1° gennaio 2007 dall'Assicurazione svizzera contro i rischi delle esportazioni (ASRE, ted. SERV, fr ASRE), con sede a Zurigo -> Seco.admin.ch.

Garni -> Albergo senza ristorante (Bed & breakfast), che offre solo letto e colazione (buffet). Dovrebbe essere pronunciato alla francese: garnì (lett. = guarnito, ammobiliato), anche se questa denominazione non sembra usata in Francia. Scritto maiuscolo o minuscolo, di solito in forma di aggettivo: Hotel Garni, Albergo garni. Si trova però anche come sostantivo, e persino accentato: "Il garnì è aperto tutto l’anno" (Portalebregaglia.ch). Lo supponevo un elvetismo ma lo danno anche i dizionari: "di albergo che fornisce la camera ammobiliata e il servizio di prima colazione: hotel garni, senza ristorante" (Garzanti online). E trovo un "hotel garnì" persino a Firenze: Hotelgarnifirenze.it.

Gazosa -> Gassosa, gazzosa, meno comune gasosa = "bibita a base di acqua dolcificata e aromatizzata, gassata con anidride carbonica", dice il Garzanti online; "bibita dolce e gassata, aromatizzata con essenza di limone", indica il De Mauro, che a differenza del Garzanti riporta anche la variante Gazosa. Lo stesso fa il Treccani. Il termine figura anche in testi legali: "Se la parte di succo di frutta è almeno del 4 per cento in massa, nella denominazione specifica si può indicare il tenore di succo di frutta (p. es. «gazosa con succo di limone»)" (Ordinanza del DFI sulle bevande analcoliche). La produzione artigianale può ormai considerarsi finita in Ticino. Quasi tutti i produttori si sono riuniti in consorzio e hanno creato nel 2008 a Personico la Gazzose Ticinesi SA (www.gazzoseticinesi.ch - Registro di commercio) ). Solo l'etichetta cambia ma il contenuto è lo stesso. I produttori indipendenti si contano sulle dita di una mano. Ampie informazioni su questo prodotto sul sito Kulinarischeserbe.ch (in italiano).  V. anche l'articolo di Swissinfo.ch, risalente al 2003.

GE - Sigla del canton Ginevra (Genève).

Gendarme - Agente di polizia che fa parte della Gendarmeria (v.).

Gendarme couché -> Dosso rallentatraffico, dosso rallentatore, dosso anti-velocità, dosso stradale artificiale (-> Wikipedia), a volte chiamato anche in italiano poliziotto sdraiato (-> Google). L'espressione francese, che è considerata dal DSR un regionalismo romando (ma un test Google mostra che si è diffuso altrove), è usata talvolta anche da ticinesi reduci dalla Romandia. Anche in inglese esiste "sleeping policeman".

Gendarmeria - Reparto della polizia cantonale, nel Ticino e nei cantoni della Svizzera romanda (gendarmerie), con compiti principalmente di mantenimento dell'ordine e di pubblica sicurezza (pronto intervento, circolazione, navigazione ecc.). Ha però anche compiti di polizia giudiziaria (-> Wikipedia), sola o in collaborazione con la polizia giudiziaria propriamente detta (chiamata in alcuni cantoni romandi "police de sûreté" o semplicemente "sûreté"), la quale ha invece prevalentamente compiti investigativi (in tedesco è detta Kriminalpolizei, spesso tradotto - come nei film - in "polizia criminale". Nella Polizia cantonale ticinese dal 1.luglio 2005 la Gendarmeria è suddivisa in: reparto mobile, gendarmeria territoriale, reparto del traffico e reparti mobili speciali.

Gendarmi e ladri (gioco) - > Guardie e ladri in Italia (ma si gioca ancora?).

Generale - In Svizzera può essercene al massimo uno, nominato in caso di guerra. Il lettore ticinese storce dunque il naso quando legge sulla stampa italiana di "generali svizzeri". O lo storceva in passato, perche oggi anche la stampa svizzerotedesca parla tranquillamente di generali: "Schmid (il ministro della difesa, ndr) stoppt Generäle", titolava la SonntagsZeitung il 25.5.2008, p. 9. In realtà è soltanto una questione formale: quelli che all'estero sono chiamati generali in svizzera sono detti brigadiere (generale a una stella), divisionario (generale a due stelle) e comandante di corpo (generale a tre stelle). Il generale propriamente detto corrisponde a un generale a quattro stelle. Per le differenze nei gradi militari tra Italia e Svizzera v. Wikipedia. Per i distintivi dell'esercito svizzero v. Gradi militariIl contenuto si apre in una nuova finestra (formato PDF).

Generalista -> Generico, non specializzato. Riferito in particolare alla professione di medico o di avvocato con competenze generiche - opposto a specialista - ma talvolta anche ad altri soggetti: agenzia di viaggio non specializzata, ecc. I commissariati della Polizia cantonale ticinese sono composti di "agenti generalisti". Nel Dizionario storico della Svizzera online si parla di foglio generalista: "Nel decennio 1860-70 apparve un nuovo tipo di giornale, che cambiò il panorama tradizionale della stampa ed ebbe un rapido sviluppo: il foglio generalista". In Ticino generalista è utilizzato sia come sostantivo sia come aggettivo: medico generalista o semplicemente generalista, oggi ufficialmente "medico di famiglia", per decisione dell'Ordine dei medici (si parla però di "medicina generale", in Italia si trova anche "medico generale"). Dal francese: généraliste. In inglese c'è "generalist" (= "a person competent in several different fields or activities") per cui c'è da scommettere che entrerà anche nell'italiano d'Italia. Nei dizionari generalista per ora non si trova o è dato con significato ristretto all'ambito televisivo: "di rete televisiva, che non è specializzata in un genere particolare di programmi, ma si rivolge a un pubblico indifferenziato e comprende nel suo palinsesto sia film, sia telegiornali, sia programmi di intrattenimento" (De Mauro). Lo Zingarelli 2010 lo dà già in un senso più ampio: "(est.) Che si occupa di più settori, che tratta vari argomenti: informazione generalista; portale generalista".

Generazione Giovani - Il movimento giovanile del PPD ticinese -> Sito web.

Genferei, genevoiserie - Particolarità ginevrina, "ginevrinata". Il termine 'Genferei' o 'genevoiserie' è impiegato sin dal 19mo secolo nelle due principali lingue nazionali elvetiche per designare scherzosamente le situazioni politiche inestricabili o un po' assurde, gli scandali, le polemiche, le peculiarità di ogni genere che sembrano caratterizzare il cantone e la città di Ginevra. La parola tedesca è utilizzata ormai anche dagli stessi romandi e ginevrini. Nel 2011 è stato persino istituito da cronisti politici di Ginevra un autoflagellatorio "Prix Genferei" o "Genferei d'or", attribuito per la "ginevrinata più spettacolare dell'anno". -> fr.wikipediaGenevoiserie, de.wikipedia/Genferei.

Gerente  -> Gestore è più comune in Italia. Ma gerente non è un ticinesismo, lo danno i dizionari: "s. m. e f. chi è incaricato della gestione di un'attività, di un esercizio, di un'azienda | gerente di un giornale, (antiq.) direttore responsabile" (Garzanti online); "chi gestisce per conto d’altri un’attività, un esercizio, un’azienda; gestore" (De Mauro online). Nel settore gastronomico ticinese gestore e gerente sono giuridicamente due funzioni diverse, così definite dal Regolamento della legge sugli esercizi pubblici: Art. 75 1. Il gestore è l'imprenditore (persona fisica, morale o unione di persone) responsabile della conduzione dell'esercizio. 2. È possibile essere gestore di più esercizi. Art. 80 Il gerente è la persona fisica responsabile verso l'Ufficio e il gestore del rispetto della legge e del regolamento. Art. 81 Il gerente assicura, con la sua presenza, il buon funzionamento dell'esercizio sotto tutti i punti di vista (curando in particolare l'istruzione del personale, i rapporti con la clientela, l'ordine, la quiete, l'igiene, la pulizia, ecc.). Gerente di un comune: persona incaricata dal governo cantonale di amministrare un comune quando questo non è più giudicato in grado di farlo da solo; provvedimento di eccezione, art. 201 "gestione speciale" della Legge organica comunale:1Quando un comune si trova nell’impossibilità di costituire i propri organi o in difficoltà ad assicurare la normale amministrazione o quando il municipio si sottrae in modo deliberato e continuo ai doveri del suo ufficio, l’autorità di vigilanza può, previa diffida, direttamente o per mezzo di uno o più delegati affiancarsi o sostituirsi al municipio nell’amministrazione del comune, fintanto che perdurano i motivi che hanno giustificato l’intervento.2L’assemblea comunale o il consiglio comunale mantengono tuttavia le proprie prerogative. In questo caso si dice che il comune è in gerenza.

Gerenza (comune in) -> V. Gerente.

Germanico  -> Tedesco. In Italia germanico sembra riferito perlopiù agli antichi germani. Il Garzanti online lo dà tuttavia anche per la Germania moderna come sinonimo di tedesco, mentre lo Zingarelli 2010 riporta questo senso come "elvetismo". Dal canto suo il Treccani recità: "1. Dei Germani antichi: le genti g.; la religione g.; il diritto g., ecc. 2. Della Germania moderna: confederazione g.; gli stati g.; la cultura g.; Istituto g. di archeologia. Talvolta usato anche come sinon. di tedesco". In Ticino germanico è usato correntemente dalla stampa nel secondo senso, quasi escludendo "tedesco": "turista germanico", "auto con targhe germaniche". È vero che in dialetto "germànic" indica senza ombra di dubbio un tedesco, mentre "tedesc", "todesc", "tudesc" può anche indicare uno svizzerotedesco.

Gessatore -> Intonacatore, stuccatore, gessino, riportano i dizionari. Le definizioni che danno sono tuttavia un po' riduttive rispetto alla professione descritta sul sito della Associazione ticinesi mastri gessatori e plafonatori: "compito del gessatore e della gessatrice è quello di rifinire e abbellire le costruzioni grezze realizzate dai muratori; preparano e applicano intonaci su pareti e soffitti, posano ogni sorta di elemento come ad esempio soffitti ribassati, pannelli divisori per pareti, pavimenti tecnici, stampi decorativi in gesso, ecc…  Sono inoltre gli specialisti che si occupano della realizzazione dei vari lavori di isolazione termica, fonica, antincendio e umidità, all'interno ed all'esterno degli edifici." Nella Svizzera romanda si dice gypseur, che il DSR traduce plâtrier = 1 gessaiolo 2 intonacatore; stuccatore, secondo il Garzanti online. Ma gessaiolo = 1 chi fabbrica o vende gesso; 2 operaio di una cava di gesso. E gli altri due termini corrispondono solo in parte alla descrizione sopra riportata. Ho trovato in Italia anche gessino, indicato però dal De Mauro come "operaio addetto all’impasto di gesso per lavori di stuccatura", termine esso pure riduttivo, che il Garzanti non riporta. Resta poi da vedere se i gessatori ticinesi vogliano farsi chiamare gessini... In tedesco si dice Gipser, che i dizionari traducono "stuccatore". L'Elenco delle professioni dell'Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia (UFFT) dà nelle tre lingue: Gipser, plâtrier, gessatore.

Gestione sleale -> Amministrazione infedele (art. 158 del Codice penale svizzero). Traduzione a orecchio dal francese géstion déloyale. Tedesco: Ungetreue Geschäftsbesorgung.

Gestore -> V. Gerente per la differenza di significato tra i due termini in Ticino. 

Ghello -> 1) Centesimo (di franco), spicciolo; 2) Centimetro. Colloquiale. Dal dialetto ghèl, plur. ghèi. Nel Nord Italia: sghèi, usato però nel senso di "soldi", "quattrini".

Ghette  -> Calzamaglia: "indumento molto aderente di lana, cotone e sim., che ricopre il corpo spec. dalla vita in giù" (De Mauro online). Dal dialettale ghètt, ghétt. Anche i dizionari danno tuttavia ghette = "pantaloncini lunghi e aderenti, spec. di maglia, provvisti di piede, per bambini piccoli" (De Mauro online). In Italia oggi ghetta è anche "gambaletto di stoffa impermeabile indossato da sciatori e alpinisti per impedire che pioggia o neve entrino negli scarponi" (ibid.). In Ticino si direbbe gamascia (v.).

Ghignare -> Ridere. Ghignata = risata. Dialettale, scherzoso. I dizionari danno ghignare = fare un ghigno (= riso maligno; espressione beffarda); ridere sarcasticamente (Garzanti). Ghignare e ghignata sono però usati per il ridere tout court non solo in Ticino ma anche oltreconfine, a giudicare dai riscontri sul web, per esempio per l'espressione "farsi quattro ghignate". 

Ghipfeli - Cornetto, croissant. V. Gipfeli e Chifer.

Ghitarra -> Chitarra. A volta scappa di bocca, più raramente di penna. Dialetto: ghitara. Francese: guitare. Tedesco: Gitarre. Inglese: guitar. Facile sbagliare!

Giap, GIAP - Giudice dell'applicazione della pena. Più info alla pagina GIUDIZIARI.

Giar, GIAR - Giudice dell'istruzione e dell'arresto. Più info alla pagina GIUDIZIARI.

Gibollo -> Ammaccatura, riferito soprattutto ai veicoli. Dialettale, colloquiale. Usato anche il verbo gibollare = ammaccare.

Gigante arancione - La Migros, principale catena di negozi elvetica, per il colore delle sue insegne.

Gigante blu - Swisscom, principale operatore telecom della Svizzera (ex settore telecomunicazioni delle PTT), per il colore delle sue insegne. 

Gigante giallo - La Posta svizzera, che colora tutto di giallo, dalle insegne degli uffici agli autopostali (v.). 

Gigi di Viganello -> Personaggio che  suppongo immaginario (ma non escludo una "macchietta" di quartiere realmente conosciuta dall'inventore dell'espressione), nominato per indicare il Ticinese qualunque, l'uomo della strada, il comune cittadino, il signor Rossi ticinese: "Parla e scrive come il Gigi di Viganello (il presidente della Lega Giuliano Bignasca, ndr) e proprio per questo tanti Gigi lo votano" (Tioblog.ch ); "Chiedete al Gigi di Viganello, o all'Orlando di Gnosca, chi sono, in Ticino, gli spacciatori di stupefacenti: 'gli asilanti africani', vi risponderebbero. Elementare Watson!" (Area7.ch). Altre volte è anche sinonimo di signor Rossi un po' ritardato: "lo sa anche il Gigi di Viganello" è espressione ormai corrente per dire "lo sanno proprio tutti", "lo sa anche l'ultimo sprovveduto". Mi pare di aver sentito questa locuzione per la prima volta sulla bocca del defunto consigliere nazionale PLR Massimo Pini (1936-2003), prima ancora che se ne appropriasse il presidente leghista Giuliano Bignasca. Non so se sia una sua invenzione rimasta nella lingua o se fosse già in uso. Per il lettore italiano: Viganello è un sobborgo di Lugano, un tempo comune autonomo, oggi incorporato nel nuovo grande comune di Lugano -> Risultati Google. A volte nei testi anche in dialetto: Gigi da Viganell.

Ginnasio - In Ticino è stato gradualmente soppresso con l'introduzione della "scuola media unica", istituita con la Legge sulla scuola media del 21 ottobre 1974 entrata in vigore il 1° luglio 1976. Un collega mi assicura di aver frequentato il ginnasio ancora agli inizi degli anni '80. "Nel 1984 si decretò in tutto il Cantone Ticino il passaggio dalla scuola maggiore, dal ginnasio e dall’avviamento alla Scuola media unica. Si riunirono, sotto lo stesso tetto, i tre ordini di scuola precedenti", ho trovato in Cronistoria della Scuola media di Massagno(PDF). In alcuni cantoni svizzeri (il sistema scolastico varia da cantone a cantone) il ginnasio (Gymnase, Gymnasium) corrisponde al liceo. Così per esempio nei Grigioni: "Il Ginnasio impartisce vaste nozioni di cultura generale e prepara agli studi universitari. La formazione termina con la maturità liceale", dice l'art.6 della Legge sulle scuole medie grigionese. Nel canton Grigioni si distingue tra Untergymnasium (pre-liceo), italianizzato ufficialmente in Liceo inferiore (v.), e Obergymnasium, il liceo vero e proprio.

Gioppino - 1) Buffone, pagliaccio; 2) marionetta (in senso figurato negativo). Dialettale (giupin), colloquiale. Parola usata anche in Italia, perlomeno in Lombardia, in espressioni come "non fare il gioppino" o "non sono il gioppino di nessuno" . Gioppino è una maschera bergamasca (dial. Giopì), come pure un burattino, con tre grossi gozzi (-> Wikipedia).

Gipfeli (pron. Ghipfeli) - Cornetto, croissant. Diminutivo svizzerotedesco di Gipfel. Figura sulle confezioni della Migros ed è talvolta usato, specialmente da chi ha vissuto nella Svizzera tedesca, invece del più tipicamente ticinese Chifer (v.).

Gipponcino, giupponcino -> Maglietta di lana che si porta(va) sotto la camicia. Dal dialetto: giponin, gipunin. Non sui dizionari ma su molte pagine web italiane trovo giubboncino (diminutivo di giubbone), con lo stesso significato, per lo meno nel Nord Italia. Lo scrittore ticinese Giovanni Ortelli ha scritto "calze e giubboncini di lana" su "La Regione" (24.12.2009, p.4).

Giro della Lüzina (o Lüzzina) -> Giro lungo e tortuoso che si è costretti a fare per giungere a una meta. Fig. giro di parole inutile. Espressione corrente a Lugano e dintorni: "Oppure che gli abitanti della Resega di Canobbio e Porza, per portare i propri bambini alle scuole del loro Comune, unicamente devono fare "il giro della Lüzina" fra mille disagi quando hanno le Scuole della Gerra a due passi" (da un forum di Tio.ch). L'origine dell'espressione, in dialetto "(fa) ul gir dala Lüzina" non è del tutto chiara. Io pensavo che Lüzina fosse un toponimo. Scrive però lo storico locale Angelo Brocca (1922-2009): "Ma chi era questa misteriosa Lüzzina? Credo proprio di dover dire che è ormai svanito anche il ricordo di una sua esistenza nella mia fantasia giovanile. Mi consola il fatto che anche quel mio carissimo amico Mario Agliati, superlativo e profondissimo conoscitore della storia di questa città, nella sua "Lugano del buon tempo" ha volutamente non asserire con assoluta certezza chi fosse questa "Lüzzina". Dice l'Agliati che secondo un autorevole noto storiografo, fosse una Rosa Luzzini maritata Martignoni che teneva negozio di grano sulla piazza che ora s'intitola a Rizziero Rezzonico. Ma subito ci avverte che secondo altre voci aveva bottega in via Pessina. Chi fosse e dove aveva la bottega la Lüzzina di ormai archeologica memoria non ci interessa più di tanto. È fuor di dubbio che doveva essere una donna attraente, affascinante. La bella e gradevole immagine che ci offre Mario Agliati della sua nonna che di sera lo portava a fare ul gir da la Lüzzina e insieme a braccetto andavano giù per via Canova, mi fa pensare che già a quell'epoca era semplicemente un modo di dire un giro in generale." (da Ilfogliodellapiazza.com (ora .ch); ho fatto bene a trascriverlo perché il testo non è più reperibile online).

Girolle - "La Girolle® è un ingegnoso strumento che serve a raschiare la «Tête de Moine», dandogli la forma di magnifici fiori di formaggio detti «Girolle»" (dal sito Lagirolle.ch). V. anche Wikipedia.

Utilizzo della Girolle con il Tête de Moine Girolle, da Wikipedia


GIS - Gruppo informazioni e sicurezza (dello Stato maggiore generale), nome del servizio segreto militare svizzero fino al 1993 (ted. UNA = Untergruppe Nachrichtendienst und Abwehr; fr. GRS = Groupe reinseignements et sécurité). Più info alla pagina SERVIZI SEGRETI

GISO - Gioventù socialista, il movimento giovanile del PS -> Sito web. La sigla è utilizzata in Ticino. A livello nazionale è più frequente la sigla tedesca Juso o JUSO = JungsozialistInnen (-> de.wikipedia, sito web).

Giudice dei provvedimenti coercitivi - Giudice chiamato ad esprimersi sull'incarcerazione o no di un sospettato. È stato istituito nell'ambito del nuovo Codice di diritto processuale penale svizzero (CPP) in vigore dal 1° gennaio 2011 (-> Art. 18 Giudice dei provvedimenti coercitivi). Più info alla pagina GIUDIZIARI.

Giulia (passo del) - Nome italiano del passo dello Julier (Julierpass), nel canton Grigioni, raramente usato in Ticino ma consueto a Poschiavo, mi dice un collega poschiavino. L'enciclopedia Treccani online parla di Passo del Giulio, e così anche la mia vecchia Enciclopedia geografica De Agostini (ed. 1989).

Giunta comunale - Legislativo comunale a Poschiavo, nel canton Grigioni. Composto di 16 consiglieri principali e di altrettanti supplenti, eletti dalle singole frazioni del comune secondo una precisa ripartizione (art. 20 della Costituzione comunale). L'esecutivo poschiavino si chiama Consiglio comunale (v.).

Giunta del Consiglio federale in materia di sicurezza (GSic) - Delegazione del Consiglio federale composta dai ministri degli Esteri, di Giustizia e Polizia e della Difesa e presieduta da quest'ultimo. Prepara le decisioni del governo elvetico riguardanti la politica di sicurezza. -> pagina POLITICA.

Giurassiano - Del canton Giura, relativo alla catena montagnosa del Giura. 

Giurista  -> In Svizzera il termine è impiegato soprattutto nel senso di "laureato in legge" ("licenziato in diritto" in italiano elvetico): "Studio legale a Locarno cerca de subito PRATICANTE GIURISTA con buone conoscenze del tedesco" (da un'offerta di lavoro). In Italia giurista significa "cultore, esperto di diritto", dicono in genere i dizionari, e nella pratica non si intende di solito un semplice laureato. Lo Zingarelli 2010 dà tuttavia una definizione simile a quella intesa in Svizzera: "Chi studia la scienza del diritto o esercita una professione a essa attinente". V. anche alla voce Lic. iur..


Giustizia delle coccole - Giustizia che tratta troppo bene i delinquenti, che quasi li coccola invece di mostrare la dovuta severità. Espressione della lingua tedesca - Kuscheljustiz - usata in Svizzera soprattutto da formazioni politiche di destra e a volte riprodotta anche dai media svizzeroitaliani.

GL - Sigla del canton Glarona (Glarus in tedesco, tradotto Glaris in francese). 

Glarona - Italianizzazione di Glarus, il cantone e il suo capoluogo. In francese Glaris.

Glaronese - Del cantone o della città di Glarona (v.).

Globalista - Ricco straniero senza attività lucrativa in Svizzera tassato in base al sistema forfettario dell'"imposizione secondo il dispendio", detta anche tassazione globale o forfait fiscale (v. a quest'ultima voce alla pagina FISCO). Termine piuttosto recente, legato al dibattito sulla questione sviluppatosi a livello nazionale. Esempi: CdT.ch - Globalisti, avanti tutta; Lorenzo Quadri: "Accaparriamoci i "globalisti" cacciati da Sciaffusa". Altri esempi: risultati Google.

Gnägi (mil., pron. Knèghi) -> Dolcevita grigioverde con cerniera sul collo che si porta nell'esercito sotto la tenuta d'assalto (v. Tenuta). Da Rudolf Gnägi, ministro della difesa elvetico tra il 1968 e il 1979. Detto anche Tricot (v.). Da non confondere con Gnagi (pron. Knaghi) = garretto o altro "scarto" del maiale (testa, piedi, coda) messo in salamoia ed eventualmente affumicato, una specialità culinaria svizzerotedesca ormai poco apprezzata dai più giovani -> Kulinarischeserbe.ch.

Gnecco -> Privo di energia, spossato. Dialettale, colloquiale.

Gnucco -> Tonto, allocco. Dialettale, colloquiale. Usato anche nel Nord Italia -> Risultati Google.

Godenda -> Pasto ricco e abbondante. Parola spesso usata negli inviti o nei resoconti riguardanti gite in compagnia, inaugurazioni e simili, non di rado preceduta da aggettivi quali ricca, generosa ecc. "Voce che si adopera qualche volta nel Ticino come sostituto di menu. Si cominciò a usare a Locarno verso il 1933, nel Cenacolo fiorentino sorto nel ristorante Biaggi attorno al pittore (Carlo) Bonafedi", scrive Bruno Migliorini nella sua Appendice al "Dizionario moderno" di Alfredo Panzini (Hoepli, Milano, 1963; il Cenacolo in questione si trova però a Lugano). I dizionari non danno godenda ma probabilmente non è solo ticinese, visto che più di un ristorante in Italia, anche in Toscana, si chiama così (il più noto a Padova, a giudicare dai risultati Google).

Godita -> Godimento, usufrutto (di beni comunali). Termine usato in Valle Bregaglia (canton Grigioni). Trovato per esempio nella [PDF] Costituzione del Comune politico di Bondo, con tasse di godita (art. 45-46). O nel Regolamento di pulizia rurale (Versione HTML) in Bregaglia: "Per la godita di erba sui pascoli e sugli alpi comunali, nonchè per la pascolazione durante la träsa pubblica il comune preleva delle tasse. In altre valli del Grigioni italiano si parla invece di congodimento.

Goldone -> Preservativo, profilattico. Non è solo ticinese, come mostra chiaramente una ricerca Google. Goldon si dice infatti anche in Lombardia, Emilia e Veneto, precisa il "Dizionario etimologico dei dialetti italiani" di Manlio Cortellazzo e Carla Marcato (2000), che lo fa derivare "dal francese condom" (citazione, da Etymos.splinder.com). Goldone è "corruzione popolare della voce inglese condom", dice invece il "Dizionario moderno" di Alfredo Panzini (Ried. Hoepli, Milano, 1963). Ha tutta l'aria di essere una leggenda metropolitana la spiegazione etimologica che ho trovato più volte sul web: "Gold One era la prima marca di preservativi giunti in Italia dagli Stati Uniti sul finire della seconda guerra mondiale". Panzini aveva raccolto la parola ben prima dell'arrivo dei boys USA, essendo morto nel 1939! Goldone era già registrato nell'edizione del 1905 -> Google Libri. Non c'entra neppure il Carlo Goldoni della "Locandiera", sebbene a scuola scherzassimo volentieri sui "goldoni di Carlo Locandieri", e neppure, come ha scritto il Corriere della Sera, "il padre del condom italiano" ("La Repubblica") Luigi Goldoni (Wikipedia dice Franco Goldoni), che fondò nel 1922 la fabbrica di preservativi Hatù a Casalecchio di Reno (BO), chiusa nel 1998. Secondo Cortellazzo-Marcato, "goldon è presente fin dal 1828 in un vocabolario parmigiano". In Google Libri lo trovo sul Dizionario parmigiano-italiano di Ilario Peschieri (1836, p. 442) e nel Vocabolario parmigiano-italiano di Carlo Malaspina (1857, p. 244). 

Testo non disponibile
Vocabolario parmigiano-italiano Di Carlo Malaspina

A Venezia la parola gondon sarebbe stata usata già nel '700: "Zè una pelle sottila d'un certo anemal con la qual se se infassa l'osello a modo d'un guanto e che preserva al medesimo da giappar peste o altri mali da donne (...). I Francesi particolarmente ne fa un gran uso e quasi tutti i so cavalieri lo gà in scasella" ,  spiega Francesco Zorzi Muazzo (1732-1775) citato su Etymos.splinder.com. Secondo questo sito (purtroppo scomparso quando ho riverificato il link) la parola verrebbe dal francese gondon oggi in disuso (non la trovo però in nessun dizionario e anche condom è raro in francese, che usa "capote anglaise"). L'etimo di condom, passato anche nel tedesco come Kondom, è incerta: qualcuno lo fa derivare dall'italiano "guantone"! Maggiori informazioni etimologiche in Google Libri: Word MythsEtymologisches Wörterbuch der deutschen Sprache.

Gommaschiuma  -> Gommapiuma, corregge Petralli (p. 296) -> Wikipedia. Un test Google mostra tuttavia che gommaschiuma è utilizzato più in Italia che in Ticino.

Gomme della neve  -> Gomme da neve, meglio dette gomme invernali.

Gosso -> Ingordo; tipo che ama mangiare a sbafo. Dialettale (gòss = gozzo), colloquiale, linguaggio giovanile. 

Gottardiano - Relativo al massiccio del San Gottardo, in genere con riferimento ad esso come via di comunicazione. 

Gottardista - Sostenitore del San Gottardo come via di traffico, promotore di una politica centrata sul San Gottardo come via di transito. Anche aggettivo: politica gottardista, cantoni gottardisti.

Governanza -> Governance. Il termine italiano è caro al prof. Remigio Ratti: gliel'ho sentito difendere a una trasmissione della RSI (19.6.2009), con l'aggiunta che "in Italia dicono governance, chissà poi perché", visto che "il vocabolo esiste". La sua spiegazione del significato francamente non l'ho capita. I dizionari consultati non riportano ancora né l'una nell'altra delle due parole, salvo lo Zingarelli 2010 che traduce "governo, amministrazione di una società" e il Treccani, che dà: "governanceġvnëns› s. ingl. (propr. «modo di governo, conduzione»), usato in ital. al femm. – Nel linguaggio aziendale, maniera, stile o sistema di conduzione e di direzione di un’impresa". Nel linguaggio politico si tratta di un termine molto alla moda dal senso piuttosto fumoso (-> fr.wikipedia ) che mi pare, per l'essenziale, sostituire con il solito anglismo fa-tanto-più-intelligente il vecchio "buongoverno" = modo di governare onesto ed efficiente (Garzanti online), o la semplice locuzione "modo di governare".

Governo - Così è ufficialmente chiamato l'esecutivo del Canton Grigioni. I cinque membri del Governo si chiamano tuttavia consiglieri di Stato, come nel canton Ticino. Per il governo federale v. Consiglio federale, per i governi cantonali v. Consiglio di Stato.

GR - Sigla del canton Grigioni, cantone trilingue (tedesco Graubünden, italiano Grigioni, romancio Grischun). 

Grà, gra, graa - Metato = Casotto in un castagneto, destinato all’essiccazione delle castagne che, accumulate su graticci, vengono sottoposte a moderato calore (Treccani);  edificio in sasso dove si fanno essiccare le castagne esponendole su graticci ad un moderato calore e tenore di fumo (def. del Patriziato di Vezio, Malcantone, in Ticino.com.mx). "Da noi, nel Sopraceneri, la gra è una costruzione isolata, a due piani. Sul pavimento del locale a pianterreno, in terra battuta, si accende il fuoco. Sopra, ad altezza d’uomo, si mettono le castagne su una stuoia, che ha l’area di tutto il pavimento, fatta con rami e cortecce di giovani castagni intrecciati, che più tardi venne sostituita da lamiere di metallo bucherellate. Per una buona essiccazione occorrono calore e fumo e non fiamma alta. Il fuoco deve rimanere acceso ininterrottamente per circa tre settimane e ogni tanto bisogna rimestare le castagne. Per eliminare la buccia e la pellicola vengono tolte ancora tiepide alla grà, battute o pestate e poi pulite con il vaglio. Si ottengono così le castagne dette “bianche”, i castegn da la grà" (Dal Glossario del Centro Natura Vallemaggia -> Cnvm.ch), v. anche il sito Castagne.ch.

Graffatrice -> Pinzatrice, spillatrice, cucitrice (per fogli): "attrezzo di cancelleria o di legatoria per unire fogli con punti metallici" (Garzanti). Wikipedia dà "graffettatrice" - da graffetta = punto metallico applicato con attrezzi a mano per tenere unite pagine di giornali, riviste, fascicoli ecc. (Garzanti) - , termine che i dizionari non riportano. Danno invece "aggraffatrice", che però è la "macchina usata per l'aggraffatura rapida delle lamiere" (Garzanti). Con Google trovo anche graffatrice, che sembra essere la stessa macchina. Io la chiamo grafosa (francese: agrafeuse), ma dev'essere lessico personale. Qualcuno la chiama anche Bostitch (Petralli, pp. 345-46), nome di una marca (Bostitch.com ).

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Graffatrice (de.wikipedia)


Granata (sost.) -> Bomba a mano. Granata = proietto d’artiglieria dirompente o perforante, munito di spoletta a percussione o a tempo: g. anticarro, g. antiaerea(De Mauro online) -> Wikipedia. Granata per bomba a mano è usato anche in Italia -> Wikipedia. In Ticino granata (eventualmente granata a mano), si usa però praticamente solo per indicare la bomba a mano: dal francese grenade (à main) e dal tedesco Handgranate, in uso nell'esercito. La granata nel senso indicato dal De Mauro è detta "obus" in francese e "Geschoss" in tedesco. In italiano il Dipartimento federale della difesa traduce "granata", ma mi pare che in servizio militare la chiamassimo semplicemente "colpo".

Granata (agg.) - Colore tradizionale (rosso scuro simile a quello dei semi della melagrana) della squadra di calcio del Bellinzona (come pure del Servette di Ginevra). In Italia è il colore del Torino.

Grande cantone - Così è chiamata scherzosamente la Germania nella Svizzera tedesca ("der Grosse Kanton").

Gran Consiglio - Così è chiamato il parlamento cantonale nel Ticino, nei Grigioni e nella maggior parte dei cantoni svizzeri (ted. Grosser Rat, franc. Grand Conseil, in altri è chiamato Kantonsrat o Landrat). Per analogia il termine viene utilizzato per tutti i cantoni sulla stampa svizzera italofona. Il presidente del Gran Consiglio grigionese è chiamato in tedesco "Standespräsident Graubünden".

Grande distributore -> Catena di negozi, società operante nella grande distribuzione -> Wikipedia. In Italia si dice "grande distribuzione" (distribuzione = l'insieme delle attività commerciali e di servizio che portano i prodotti dalla produzione al consumo, Garzanti online), ma sembra essere perlomeno raro "grande distributore" per indicare le grandi catene di negozi come sono in Svizzera Migros, Coop, Denner o Aldi. E il semplice "distributore" sembra limitato a giornali, libri e film (distributore cinematografico). In tedesco: Grossverteiler; francese: grand distributéur.


Gremio  -> Commissione, comitato, consiglio, organo, consesso, corporazione, ecc. Parola cara alla consigliera di Stato ed ex consigliera nazionale Laura Sadis, l'ho sentita spesso anche in altre bocche di notabili e nei notiziari della RSI. Dal ted. Gremium: eine Gruppe von Personen, die sich zum Zweck der Beratung und/oder Beschlussfassung über einen speziellen Themenkomplex gebildet;entscheidungstragender Zusammenschluss; Ausschuß, Kommission: ein G. von Spezialisten, Fachgelehrten. A sua volta dal latino gremium = grembo. Nei territori italiani ex austriaci il termine gremio designava le associazioni professionali, come il Gremio farmaceutico a Trieste. In Sardegna gremio, o piuttosto grémiu, vale "associazione, sodalizio, corporazione, allo scopo principale di festeggiare un Santo o la Madonna o qualche mistero religioso (Vocabolariocasu.isresardegna.it). Sul web trovo con Google Gremio dei contadini, dei piccapietre, dei viandanti, degli ortolani, ecc. Con il significato di circolo, corporazione, associazione professionale e simili gremio si trova anche in spagnolo (lema.rae.es; es.wikipedia) e portoghese (pt.wikipedia).

Grida - Termine di manzoniana memoria ancora vivo nei testi legali elvetici. Il senso principale è: convocazione scritta dei creditori nell'ambito di una procedura di liquidazione. Ted. Rechnungsruf, Schuldenruf; franc. Sommation publique, appel aux créanciers. Nella Legge federale sul registro del naviglio trovo un magnifico Art. 16 Grida e purgazione di diritti di pegno legali, dove grida è tradotto in tedesco con "Bekanntmachung" e in francese con "publication". Nell'avvocatese e burocratese del Ticino grida sembra significare più o meno "pubblico avviso": "...la cauzione non è svincolata se non dietro pubblicazione di grida che renda di pubblica ragione..." (Regolamento sulla professione di fiduciario); "Per le tombe risultanti abbandonate il Comune pubblica una grida sul Foglio Ufficiale cantonale invitando gli eventuali eredi a far valere i loro diritti entro sei mesi" (Regolamento dei cimiteri comunali, Acquarossa).

GRiforma - Nome dato ufficialmente al progetto di riforma dell'amministrazione pubblica del Canton Grigioni, avviato alla fine degli anni Novanta ispirato ai principi dell'economia privata (New public management). Dovrebbe interessare tutti gli uffici cantonali entro il 2012.

Grigione (aggettivo) - Del canton Grigioni. Nel Ticino si usa dire grigionese ma ai grigionesi è più caro grigione, termine in uso da secoli e ufficializzato nel 1950 (v. Lurati, p. 145). Sul sito ufficiale del Cantone Gr.chtrovo tuttavia grigionese. Si noti peraltro che il dizionario De Mauro online dà unicamente grigione, e non grigionese!

Grigione (Cantone) -> V. Grigioni.

Grigioni - Unico cantone svizzero trilingue, con lingue ufficiali il tedesco, l'italiano e il romancio. Quest'ultimo è parlato in cinque o varianti locali(sursilvano, sottosilvano, surmirano, putér, vallader), cui si è aggiunto il Rumantsch Grischun, sorta di esperanto regionale creato nel 1982 per dare ai romanci una lingua scritta standardizzata. Un problema pone l'articolo: i Grigioni o il Grigioni? Fuori dal cantone è più comune la prima variante, all'interno il Grigioni è il termine ufficiale fissato nel 1950 da una speciale commissione, dice Lurati. Tuttavia, sul sito ufficiale del Cantone Gr.chtrovo i Grigioni e il Cantone dei Grigioni. IlGrigioni italiano o ilGrigionitaliano (quest'ultimo figura sul sito ufficiale del Cantone Gr.ch alla pagina Trilinguismo) designa le valli italofone del cantone, i cui abitanti sono i grigionitaliani. V. al riguardo Lurati, pp. 144-145, Wikipedia, Pro Grigioni italiano. Per complicare ancora un po': "organo ufficiale dei comuni di Poschiavo e Brusio" è il settimanale "Il Grigione italiano", che nella versione internet è però sottotitolato "la versione online del giornale indipendente del grigioni (sic) italiano"! -> sito web Ilgrigioneitaliano.ch; breve nota storica sul Dizionario storico della Svizzera.

Canton Grigioni - BandieraLo stemma del canton Grigioni, da Wikipedia


Grippe  -> Influenza. Detta appunto Grippe in tedesco e grippe in francese.

Grotto - Ristorante "tipico" ticinese, in genere un po' discosto dai villaggi. Un tempo grotto era un locale rustico con cantina ricavata nella roccia, dunque contro montagna,  tavoli di sasso all'aperto e un numero limitato di cibi effettivamente "nostrani" (Petralli, p. 102-103). Oggi è spesso un normale ristorante sul cui menù - naturalmente pubblicato sul web - figurano i "fusilli all'arrabbiata" e il "roastbeef freddo con salsa tartara" ->Wikipedia, secondo cui nel Norditalia si usa il termine crotto. Il De Mauro online lo dà però come centrosettentrionale: cantina, osteria; il Garzanti come regionale: cantina, osteria di campagna, dimin.: grottino.

Gruppo per una Svizzera senza esercito (GSsE) - Gruppo di militanti antimilitaristi, fondato nel 1982 a Soletta. Ebbe il suo momento di gloria il 26 novembre 1989, quando la sua iniziativa popolare per l'abolizione delle forze armate elvetiche ottenne il 35,6% di voti a favore (addirittura fu accolta a Ginevra e nel Giura), un colpo duro da incassare per quella che era allora considerata una "vacca sacra" nella società elvetica e che ha dato avvio a molti ripensamenti ai vertici politici e dello stesso esercito. Sigla tedesca GSoA, francese GSsA. Più info: -> fr.Wikipedia. Sito web: fr Gssa.ch, ted. Gsoa.ch.

Grütli - Il mitico "praticello" sul Lago d'Uri (Urner See -> Map.geo, Google Maps), culla della Confederazione per il noto giuramento del 1291, il patto del Grütli -> Wikipedia. Curiosamente Grütli è utilizzato in francese e in italiano, mentre nella Svizzera tedesca si è imposto da tempo Rütli(de.wikipedia), denominazione adottata ultimamente anche in italiano da giornalisti e storici formatisi nella Svizzera tedesca. Nel Dizionario storico della Svizzera si legge ancora Grütli ma nella "Storia della Svizzera" in circolazione nelle medie superiori ticinesi (4a ed., Dadò, 2001) trovo "giuramento del Rütli" (p. 58), sebbene il testo sia tradotto dal francese. Per spiegare questa differenza lessicale bisogna risalire nei secoli. Nel Seicento e nel Settecento anche in tedesco prevalevano ancora le varianti con prefisso G-, come Grütlin, Grütli, Grütle, stando ai documenti elencati da A. Hug e V. Weibel nell'Urner Namenbuch, vol. 2. (1989). In quest'epoca hanno attecchito anche nei territori latini, per poi imporsi nel primo Ottocento nella nuova Confederazione napoleonica (dopo l'Atto di mediazione del 1803) e postnapoleonica (dopo il Congresso di Vienna del 1815), quando i baliaggi sono diventati cantoni sovrani, anch'essi partecipi dei miti di fondazione nazionali. In tedesco in questo periodo Grütli e Rütli si alternano. Una curiosità letteraria a titolo d'esempio: nel suo "Wilhelm Tell" ("Guglielmo Tell, 1804) Friedrich Schiller (1759-1805) usa Rütli, mentre J. W. Goethe (1749-1832) preferisce Grütli. Successivamente la variante G- viene però abbandonata nella Svizzera tedesca. Si conserva invece nella Svizzera latina, dove ancor oggi prevale. Per chi volesse approfondire questa evoluzione storica o la questione etimologica ho riunito il risultato della mia sommaria ricerca in una pagina apposita -> Grütli o Rütli?  Usi del nome: Grütli è stato utilizzato come nome di richiamo per ristoranti e alberghi, anche nella Svizzera tedesca. Nel 1838 fu fondata a Ginevra la Società del Grütli, in tedesco Grütliverein, d'ispirazione socialdemocratica, che costituì nel 1872 la cassa malattia Grütli, confluita nella Visana nel 1995. Il Rapporto del Grütli (Rütli-Rapport) è lo storico discorso tenuto il 25 luglio 1940 dal generale Henri Guisan sul praticello omonimo davanti ai più alti ufficiali, per invitare esercito e popolo alla resistenza incondizionata. (-> Dizionario storico della Svizzera). Alla questione Grütli-Rütli ho dedicato una intera pagina di questo sito -> GRUTLI.

Gruyère - Formaggio di vacca a pasta dura, salata, leggermente granuloso, senza buchi, originario della Gruyère nel canton Friburgo. Quel che in Italia è detto "groviera" è in realtà l'Emmentaler (v.).

GSI - Gruppo servizio informazioni. Nome del servizio segreto militare svizzero dal 1994 al 2000 (?), successore del GIS (v.). Tedesco. Untergruppe Nachrichtendienst (UG ND).

Gualdo - Bosco. Si trova tra i toponimi dell'alto Ticino, soprattutto della valle di Blenio, ma anche d'Italia. Dal ted. Wald. Madonna del Gualdo era un tempo chiamata in Ticino la Madonna nera di Einsiedeln (località del canton Svitto indicata nei vecchi documenti anche come Wald, in italiano Valdo o Gualdo), il cui santuario fu visitato da S. Carlo Borromeo nell'agosto 1570 -> Google libri.

Picture01  Madonna del Gualdo (da Kloster-einsiedeln.ch)

Guardar fuori bene, guardar fuori male -> Avere un bell'aspetto, un cattivo aspetto. Fig.: avere buone/cattive prospettive. Colloquiale, dialettale, possibile l'influsso del tedesco aussehen = avere l'aspetto (di), avere l'aria (di), sembrare.

Guardia del fuoco - Persona incaricata di dare l'allarme in caso di incendio. Termine ancora in auge nel canton Grigioni, in particolare in Valle Bregaglia."Verificandosi circostanze eccezionali e soprattutto in quei comuni che sono particolarmente esposti al favonio e ad altri venti impetuosi il corpo dei pompieri in caso di pericolo costituirà delle guardie del fuoco." (Ordinanza sulla polizia del fuoco (OPF), emanata dal Gran Consiglio il 30 settembre 1970. "Le guardie del fuoco (Vicosoprano, Casaccia e Roticcio) sono nominate dal consiglio comunale dietro proposta della commissione del fuoco. La durata d'ufficio è di quattro anni, sono rieleggibili." (Costituzione comunale Vicosoprano - Versione HTML). In Ticino guardia del fuoco è ormai solo termine storico: "Una volta i pompieri erano allertati per mezzo delle guardie del fuoco che a voce passavano a dare l'allarme." (Pompierimendrisio.ch). In Italia c'è ancora una "guardia ai fuochi" (addetto al servizio antincendio) nei porti (-> Wikipedia), mentre "guardia del fuoco" sembra essere termine collettivo in uso solo nel tardo Medioevo (v. Le origini dei Vigili del Fuoco in Liberatiarts.com).

Guardia di confine - Locuzione poco usata in Italia (test Google), dove lo stesso compito è eseguito dalla Guardia di finanza. Non è sinonimo di doganiere, avendo compiti assai più estesi, inerenti alla sicurezza del territorio. "ll Corpo delle guardie di confine (Cgcf) è il più importante organo di sicurezza civile della Svizzera nonché la parte armata e in uniforme dell’Amministrazione federale delle dogane, appartenente al Dipartimento federale delle finanze. Il Cgcf svolge compiti fiscali e di polizia di sicurezza, tra l’altro nei seguenti ambiti: ricerca di persone, veicoli e cose, lotta contro gli stupefacenti e il contrabbando, falsificazione di documenti, polizia stradale e degli stranieri nonché prestazioni doganali." (sito AFD). Ted.: Grenzwächter; franc.: Garde-frontière.

Guardia di frontiera -> Guardia di confine (v.), termine usato ufficialmente in Svizzera. Guardia di frontiera è traduzione pigra del francese svizzero Garde-frontière.

Guggen, Guggenmusik - Gruppo musicale mascherato che partecipa ai cortei di carnevale suonando con tamburi e strumenti a fiato musica più o meno stonata -> Wikipedia. Di origine svizzerotedesca, con recenti imitazioni ticinesi. Guggen è in it. tic. sostantivo femminile invariabile: la Guggen, plur. le Guggen. In svizzerotedesco Gugge = cartoccio a forma di cono, ted. Tüte, p. estens. strumento a fiato tipo tromba e simili. Guggenmusik (sv. ted. Guggemusig) indica in tedesco sia il genere musicale sia la banda che lo suona.

Guidovia - Guardrail o guard rail (-> Wikipedia). Ho trovato la parola guidovia, segnalatami da una lettrice italiana, per lo più come sostantivo maschile in notizie su incidenti stradali ( -> Risultati Google). Verosimilmente si tratta di una delle perle del vocabolario della polizia ticinese riprese dalla stampa. Guidovia è dato anche da qualche vocabolario, ma con un significato del tutto diverso e al femminile = "impianto per il trasporto di persone, attualmente non più in uso, costituito da autobus provvisti di ruote con pneumatici speciali che rotolano su due guide di calcestruzzo di cemento (era detto anche autoguidovia)" (-> treccani.it). V. al riguardo Miol.it. Esiste anche, in altro contesto, una Guidovia a cuscino d'aria (Wikipedia). Alla voce guardrail il Treccani precisa: "in italiano il termine è talora reso con la locuz. barriera di sicurezza (non sono invece entrate nell’uso le proposte guardavia o sicurvia)". Da notare che i dizionari di inglese danno guardrail o guard rail, mentre ignorano la grafia guard-rail, spesso usata in italiano.

Gumare -> Godere. Dialettale (gümà). Da cui gumata = goduta (colloquiale non attestato dai miei dizionari), godimento, goduria.