Caro lettore internauta,
lo studio dell’economia aziendale, a dispetto di quanto spesso avviene, è un’esperienza gratificante e non impossibile.
La prima, disarmante, difficoltà è dato dall'alto numero di pagine, anche 1000-1400 all'anno, che scoraggia insegnanti e allievi.
Il secondo limite consiste nella difficoltà dei concetti: spiegazioni stringate, concetti esposti con linguaggio non adeguato allo studente, portano ad uno studio mnemonico di una materia che (come tutte le altre d'altronde) è fatta soprattutto di ragionamento, logica, deduzione e analogia.
Ho quindi prodotto (anche se non ancora terminato) cinque volumi ricchi di esempi, di esercitazioni svolte e commentate e di esercizi.
Le spiegazioni partono dalle conoscenze degli studenti, dai dubbi sollevati in precedenza e sono ricche di esempi, calcoli, osservazioni.
Gli esercizi, in parte svolti, sono graduati in quanto a difficoltà: nella parte finale contengono le difficoltà maggiori. In numerosi casi la soluzione richiede sia una precisa conoscenza della materia sia un'autonoma capacità di applicazione delle nozioni apprese sia discrete abilità matematiche: veri e propri esercizi di matematica applicata all'economia aziendale che evidenziano le eccellenze.
Sono allegati numerosi fogli di excell (relativi a quasi tutti i capitoli) da utilizzare per risolvere gli esercizi.
Queste pagine, che ho iniziato a raccogliere nel 1993, sono nate dall'esperienza di oltre 25 anni di insegnamento nei corsi Amministrativo, IGEA, Mercurio e Liceo Tecnico. Il materiale prodotto è stato collaudato in aula, per quanto riguarda sia la parte teorica, sia gli esercizi (che spesso indicano i risultati), sia il lavoro sul computer. Il continuo contatto con gli studenti ha permesso di riprendere nel testo scritto le spiegazioni fornite agli e dagli studenti, i dubbi esposti, gli esempi risultati più adeguati, il linguaggio risultato più efficace.
I nostri ragazzi sono intelligenti, spesso molto intelligenti: non mi sono mai mancati, in ogni classe, uno o due allievi che svolgevano in modo corretto e completo quasi tutte le verifiche (e ogni verifica contiene sempre parti veramente difficili e non completamente svolte in precedenza in classe). Il problema delle insufficienze non si risolve con programmi più brevi e più semplici. I ragazzi vanno accompagnati e stimolati: accompagnati spiegando la materia scendendo al loro livello per poi salire e pungolarli con sfide impegnative, che li spingano a mostrare tutte le loro capacità.
Al termine di ogni capitolo sono indicati esercizi da risolvere con Excel o schemi da impostare con Excel. Il computer viene così utilizzato dallo studente sia come utente (per svolgere i calcoli in modo più rapido) sia come programmatore (lo studente produce "programmi" che potrà utilizzare nello svolgimento degli esercizi). Numerose sono le tabelle utilizzate per schematizzare procedimenti, meccanismi, regole fiscali, e che possono essere riprese con il computer. In particolare il programma della classe quinta prevede l'utilizzo sistematico di fogli di Excel per lo svolgimento sia degli esercizi sia delle verifiche (e per la loro correzione).
Grato per l'attenzione, sarò incoraggiato dall'utilizzo che vorrai fare della mia opera e riconoscente per le osservazioni che mi vorrai far pervenire.
Gianfranco Bertani
Docente di Economia Aziendale presso l'ITC Scaruffi-Levi-Tricolore di Reggio Emilia
Tel 0522-439966 gbertani59@gmail.com
Reggio Emilia, 3 febbraio 2012