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PARVA FAVILLA MAGNUM SUSCITAT INCENDIUM

ALLEL UIA!

Sono giorni che cerco le parole per ringraziarvi.
Mi sento impotente, immatura, ammutolita di fronte alla serietà e all'affetto che mi avete dimostrato.
Il nostro canto ha fatto il giro del mondo, non è esagerato dirlo, ed è diventato un simbolo. Questo simbolo adesso non è più nostro. Ma che soddisfazione!
Il mio nome è stato l'unico ad uscire fuori dalla nostra impresa corale e questo è successo perché ognuno di voi rifiutava di prendersi ogni merito (Fabrizio e Paola compresi) e rimandava a me, come in una specie di imbuto.
Ho accettato il mio ruolo perché ero sicura delle mie intuizioni e del mio totale disinteresse per la cosiddetta "visibilità", ma sono consapevole del fatto che il nostro è stato un movimento invisibile tenuto in piedi da una forza collettiva. Non un gruppo senza testa, come facilmente succede, ma tante teste riunite. Come sia stato possibile realizzarlo, è un mistero.
Le cose più importanti le avete scritte nelle vostre lettere, che ho pubblicato qui sotto. Sono una più bella dell'altra, come le persone che le hanno scritte.
Adesso: abbiamo conquistato qualcosa, non perdiamola restando attaccati a una forma, inventiamoci altro. In questo momento storico ogni cosa si corrompe presto o si ammoscia e perde di senso; decretare la fine della resistenza musicale permanente è il solo modo per crescere ancora.

grazie, veramente,

Anna de Martini

COMMENTI

 
When the fiddlers have played their last tune for the night
the singers have sung their last song
the guitars, the mandolins and the banjos are quiet
the big noisy crowd has gone home...

...  ...
...e ora?... da me, poche ma sudate parole:
per sua natura fisica, il suono rimane nell'aria, per un po';
per sua natura fisica, il suono sentito rimane immagazzinato nella nostra memoria, a lungo, pronto ad essere richiamato al presente con tutto quel che gli accadeva attorno.
Anna, Fabrizio, grazie per averci fatto entrare a tempo,
e grazie a tutti per quel suono che resta con tutti i suoi annessi e connessi!

...ora, ancora, ho ricevuto sul 12 novembre una mail da una mia amica americana (Urbana Illinois), musicista:
 
You are part of history!
What an amazing powerful musical symbolism!
Thank you for this inside look; I feel inspired just hearing about it.

ciao,
C.
Abbracci a tutti, Laura

Al dolore quasi fisico che sento per non aver potuto essere presente al canto finale, magnifico, seguito in diretta su internet, dà sollievo solo l’emozione e la gratitudine che provo per aver partecipato nel corso di quest’anno alla resistenza musicale concepita da Anna.

Ciascuno di noi ha aderito condividendo le motivazioni originali di Anna e legandovi inoltre, secondo il suo particolare sentire e la sua esperienza, delle ragioni personali.

Per me il valore originale e rivoluzionario del concetto di Resistenza Musicale Permanente è stato non portare la politica nel lavoro (cosa che avviene di frequente e non sempre con esiti positivi) quanto piuttosto portare il nostro lavoro nella politica. Professionisti o dilettanti  nella musica, siamo persone serie nell’approccio alla vita, alle cose, alle relazioni, al lavoro. Il cantare tutti insieme è stato quindi testimonianza di un modello di vita e di valori condivisi che si è trasformato in annuncio politico.

 

La corruzione, l’ignoranza, il vilipendio della cosa pubblica, come la malattia non spariranno purtroppo mai, ma possono tornare ad occupare uno spazio più coerente con i loro obiettivi, quello dell’illegalità. Da questa esperienza usciamo consolati che ciò che facciamo tutti i giorni, il nostro piccolo impegno nel lavoro quotidiano, nel contesto in cui viviamo, l’onestà e la trasparenza di giudizio che poniamo nelle nostre azioni e relazioni, sono esattamente utili a contrastare la diffusione della malattia.

 

Merito di Anna è aver portato in piazza una parte di società civile (in tutti i sensi), condizione essenziale perché i confini si modifichino, perché la legalità sia il corpo e l’illegalità torni ad essere la malattia.

 

Grazie ad Anna per aver promosso e alimentato questo moto e a tutti i professionisti che lo hanno reso possibile.

 

Cinzia

 

Grazie, Anna,
per tutto l'impegno di quest'anno di RPM
per aver cominciato con la manifestazione "se non ora quando" mostrando, con tutte le altre presenti, le migliori qualità delle donne del nostro paese
per aver insegnato a cantare anche a chi non lo aveva mai fatto prima
per aver coagulato intorno a te l'impegno di chi voleva impegnarsi e non sapeva come
per averci fatto vivere la bellissima giornata di ieri con uno splendido Halleluja
Guido


Sentendo un commento di un giornalista tedesco (NDR norddeutscher rundfunk), raccontando le reazioni del popolo, l'iniziativa più divertente e originale era l'orchestra e il coro che cantavano l'alleluia in continuazione.

sabine


Dopo l'emozione dei vari incontri e soprattutto di quello di ieri con l'Alleluia esaltante e catartico, mi viene in mente per il nostro gruppo il finale del Candide di Voltaire:
"CELA EST BIEN DIT, dit Candide, MAIS MAINTENANT IL FAUT CULTIVER NOTRE JARDIN."
E cioè, parafrasando Massimo D'Azeglio ( "L'Italia è fatta, ora bisogna fare gli italiani"), è caduto Berlusconi ora deve finire il berlusconismo, e tutti noi da soli e insieme con gli altri dobbiamo seguitare a impegnarci perché a quello si arrivi, o ci si avvicini almeno.
Resistenza Musicale Permanente non finisce quindi con la giornata gioiosa di ieri......!
La tua guida e il tuo fuoco sono ancora richiesti perché indispensabili a tal fine.
Con profonda gratitudine
Maria Teresa

Anna ministro subito! :)
A parte gli scherzi (ma fino a un certo punto :), ieri penso che abbiamo fatto qualcosa di nuovo e che i giornalisti per la prima volta se ne siano realmente accorti. Scendere in piazza per protestare o, ieri, per esultare, va fatto con stile. Per carità, ognuno col proprio, ma noi ieri abbiamo dimostrato di averne uno, e bello. Tirare monetine o inveire può servire, compensibilmente e legittimamente, per scaricare la rabbia ma non lascia intravedere null'altro e, soprattutto, non stupisce, non provoca curiosità. Noi ieri (come altre volte) abbiamo saputo esprimere un pensiero in modo bello, musicale, comprensibile. E' così che ci aspettiamo il nostro futuro.
Complimenti a tutti noi e in particolare ad Anna che possiede tutte le (rarissime) doti per continuare a ispirare e ideare il nostro suonare politico.
.. e grande il maestro Fabrizio Cardosa!
Un abbraccio a tutte/i
Simone (sax)

No Anna,
 non è una conclusione!! è un inizio, perchè non dobbiamo interrompere questa  Ritrovata Magica emozione Permanente . Dopo anni di vergogna in cui ha governato , la maleducazione, l'ignoranza , la faciloneria di chi non sa e crede dipoter fare senza essere competente, in cui ci siamo dovuti vergognare di chi ci rappresentava che si esibiva con volgarità inaudite, vedere finalmente ora come nostri rappresentanti delle persone per bene, educate, gentili è un sollievo che non si può dire.
Come è l'opinione dei più credo che dobbiamo andare a ringraziare Napolitano, e incoraggiare Monti e i suoi .
E continuare a farlo sempre per ricordare a chi si è distratto in questi anni, quale straordinaria forza magica ci sia nella musica.
Musica che ha fatto grande il nostro paese e che ora dobbiamo usare per ricostruirlo
Ora possiamo dire senza vergogna FORZA ITALIA!!
Viva l'italia!
 viva la musica!
 viva ANNA!! Ti vogliamo bene
Giancarlo

Ieri sera ho fatto il conto:
dal 13 febbraio al 12 novembre, sono trascorsi 9 mesi.
E dopo 9 mesi di gestazione, il tuo sogno ha visto la luce (di una splendida luna).
E ora, io sogno che prosegua la sua avventura, come il bambino biondo che tenevi fra le braccia sabato sera...

Ho sognato i miei quadri

e, dopo, ho dipinto i miei sogni.
                (Vincent Van Gogh)

Baci
Susanna

Purtroppo non ho avuto modo di essere in piazza del Quirinale insieme a voi ma in cuor mio ho sperato tanto che la piazza fosse piena di gente e che tutti avrebbero dato il loro contributo unendosi al coro dell'Alleluia per esprimere quello che difficilmente si sarebbe potuto esprimere a parole o con altri mezzi (alcuni potevano essere anche violenti...).
Sono molto felice del risultato e mi emoziono ogni volta che rivedo le immagini su YouTube, quindi anche io mi unisco al "coro" di gratitudine per tutto quello che hai e avete fatto!
A volte un atto simbolico è più forte di qualunque arma o dimostrazione di piazza, la RMP ha lanciato un appello in tutto il mondo, speriamo che veramente si riesca a fare in modo che il nostro Paese sia sempre più popolato di anime belle che (ri)conoscano l'importanza del vivere civile, della solidarietà, del progresso, del rispetto, dell'onestà, ecc.
Intanto grazie, mille volte grazie per averci spronato ad avere fiducia e speranza e a non starcene in un cantuccio a coltivare l'arte del lamento...
Spero di avere presto l'occasione di potermi aggregare ad altre vostre (nostre) nuove iniziative e progetti per far crescere insieme il nostro Paese.
Un caro saluto,
Paolo

Cantare fa bene alla salute, e questo lo sapevamo: chi va a cantare in un coro, con un po' di fatica la sera dopo il lavoro, sa bene che al ritorno il corpo è ricaricato e lo spirito rinfrancato e leggero.
Ieri sera in più c'è stato un senso di privilegio: cantare una musica alta, Haendel, per manifestare gioia per essere usciti da un periodo lunghissimo di buio totale, è stato bellissimo. Ci ha dato la carica per continuare a vigilare.
A tutti quelli che c'erano e a quelli, tantissimi, che non son potuti venire: teniamoci in contatto, non perdiamoci di vista.
Paola


E' stato un gran privilegio partecipare agli eventi che hai organizzato con fantasia, passione, competenza, ispirazione, coinvolgimento e musicalità.
Le parole di Guido sono bellissime.
Hai fatto una battaglia che è iniziato in febbraio, e che ha permesso a molti di capire il valore delle iniziative a favore di una vita pubblica migliore. Ieri abbiamo cantato l'alleluia con la profonda emozione di chi ha preparato e aspettato il momento, nella compagnia di tante altre persone che hanno partecipato con le loro energie e dedizione alla realizzazione di un'idea bellissima. Ci hai aiutato a trovare il modo di fare un contributo a migliorare il mondo.
Ricordiamoci che il titolo che hai scelto per il movimento è Resistenza Musicale Permanente. Sarebbe bello, anzi bellissimo, poter constatare che non servisse più, ma la situazione attuale non credo permetta tale ottimismo.
Spero che l'occasione prossima sarà in positivo, per incoraggiare il nuovo governo a fare le cose giuste, e non in negativo, per protestare contro il ritorno alle abitudini cattive. In un caso o nell'altro avrai il nostro pieno appoggio.
Bernard

Ecchecc... ha aspettato tanto, poteva aspettare un giorno in piu', cosi' andavo anch'io a cantare l'Hallelujah di Hendel. Vabbe' comunque... ALLELUJA!!!!!!!!  
Carla
Cara Anna, Alleluja, finalmente, e brava, brava, brava a te. Hai condotto tutta questa faccenda, dall'inizio alla conclusione, in modo impeccabile, senza mai una caduta di stile, una scivolata, azzeccando sempre momenti e luoghi alla grande. Ora i video di voi che cantate hanno fatto il giro del mondo e, come per Benigni al parlamento europeo, io credo che questa sia la risposta migliore al degrado berlusconiano e a quelli che hanno tentato di far credere che l'Italia era come lui, era lui. L'arte e la bellezza contro la delinquenza e la bruttura in ogni sua forma. Grazie, hai fatto una cosa grande. E di tutto questo periodo piuttosto infernale la cosa che mi dispiacerà di più è di non essere stata lì con voi. In corpore, almeno. Col cuore non vi ho mai mollato.
Un abbraccio dal mondo libero.
Laura

Grazie a te Anna,

per la tua intuizione,
per la tua determinazione,
per non aver mai mollato,
per il tempo che hai sottratto a te ed ai tuoi cari,
per aver seminato speranza,
per la pazienza che hai avuto con noi dilettanti,
per aver dato a tutti quelli che volevano la possibilita' di esprimere
quel che sentivano,
per averci dato la possibilita' di partecipare ad una grande festa per
l'intero Paese !

Penso che di cose da fare ce ne siano ancora molte, spero che avrai la
forza di continuare !

Un flautista dilettante
Gilberto

Sono felice, e tanto, di aver manifestato ieri il mio giubilo in musica in piazza del Quirinale, in maniera gioiosa in mezzo a tante bandiere dell'Italia che sventolavano, in mezzo a tanti "Alleluja", "Bella ciao" e "Va pensiero"...una manifestazione civilissima contro quelli che hanno portato il nostro paese allo sbando, e che ora si permettono di criticare la "piazza", e che quando è caduto Prodi si esibivano (dentro il Parlamento!!!!!) in scene come questa....
http://www.youtube.com/watch?v=fdvI-ZU10GE&sns=fb
Luca

Ora che le emozioni per quel nostro bellissimo incontro di anime e energie si sono depositate, per lasciare spazio a una bellissima sensazione vibrante che al di la' del riscontro oggettivo dei vari, vi ho visto in tv! che belli eravate!
Lascia spazio dentro a una appagante sensazione di essersi trovati vicini a tante persone che ancora lottano e credono e non sono state piegate da anni di brutture di governo ignobile e devastante.  Che bello! E che onore essere stata con e tra voi GRAZIE davvero Anna per cio' che hai saputo fare: rendere reale un desiderio, tuo e di tanti che come te hanno creduto fosse giusto dire IO NON SONO COME LORO.
12 novembre 2011 una data da ricordare per me, io ero tra le persone che ancora credono e combattono. Hasta la victoria! Siempre.
Andrea

Cara anna, vi ho seguito ,credimi, con partecipazione emotiva e civile... non c'ero, per tanti motivi, non so cantare l'alleluja, la festa mi ha trovata più preoccupata e perplessa per il futuro di quanto immaginassi, e la RMP nel mio modo di viverla si è interrotta per me un pò di tempo fà con qualche sofferenza...detto ciò è stata un'intuizione straordinaria di cui i fatti ti hanno reso merito, ed io di questo merito mi sono rallegrata, per te, per tutte e tutti, per l'immagine di un paese migliore che avete mostrato al mondo...sono certa che nel vostro canto di sabato sera c'eravamo tutti e c'era tutto il cammino comune che abbiamo percorso insieme con passione..."dietro di noi le fatiche dei monti,davanti a noi le fatiche delle pianure" diceva Brecht, e dunque tutti al lavoro, insieme, da vicino o da lontano, per riprenderci il futuro!
Ti abbraccio con affetto
Livia


Grazie di cuore a tutte e a tutti noi.
Per la tenacia, la generosità, la pazienza.
Per il nostro sentito desiderare concepire nutrire sostenere accogliere il cambiamento.
Attimo dopo attimo. In voce e presenza. Nella gioia.
Buon inizio,
Mariella


Cari tutti,
ancora una volta grazie ad Anna per ciò che ci ha dato e per ciò che ci ha permesso di dare. Grazie anche a tutti voi con i quali abbiamo condiviso sogni e speranze che hanno riempito i nostri momenti di solitudine e di sconforto.
Siamo stati uniti dalla musica, ma attraverso la musica sono passate la solidarietà, la fiducia, la forza di credere in un mondo migliore.
Penso anche io che la Resistenza Musicale Permanente non possa concludersi oggi. Siamo solo agli inizi di un cammino lungo e difficile per riportare civiltà, passione, onestà, etica, giustizia, comprensione e dialogo in questo nostro povero Paese. Ogni giorno ho modo di verificare quanto la gente aneli a qualcosa di bello, di armonioso, di sublime ... anche se spesso non sa definire nomi e programmi di qualità, perché per anni ne è stata deprivata.
Non so sotto che forma e con quale organizzazione potremo offrire il bello che la gente cerca e contribuire al cambiamento, ma ho fiducia che si possa fare, ancora una volta, con la musica e con le emozioni che ci hanno unito.
Chiama ancora, cara Anna! Saremo in tanti a rispondere.
Un abbraccio a tutti.
Elisabetta

Grazie Anna per essere riuscita a mettere insieme questo gruppo di persone ed aver condiviso tutti insieme questo momento di gioia e positività
Andrea


Da "la Repubblica" di oggi, 13 novembre 2011; articolo di Goffredo de Marchis (pagg. 6/7):
"..............Ma la gente aveva bisogno di un evento simbolico. Sotto al Quirinale, nella prima fredda serata di inverno a Roma, alla luce della luna piena, ha trovato lo sfogo tanto atteso. E' davvero una festa. Per dire, il CENTRO della CELEBRAZIONE è un'orchestra improvvisata con coro che è composto di placide signore. Gruppo di 'RESISTENZA MUSICALE PERMANENTE', si chiamano. Vari cori della città riuniti contro Berlusconi, professori del Conservatorio, musicisti di Santa Cecilia. Hanno preparato un programma speciale: 'Hallelujah per la caduta del governo' di Haendel, il Dies Irae di Mozart. Si, proprio il giorno del giudizio. Attaccano il Va pensiero, l'Inno. Tutti li seguono. Bella Ciao cantata da mille ugole. Sono il CENTRO DEL MONDO per una sera.............".

Grazie ancora Anna
per essere stata l'ispiratrice, il motore, la galvanizzatrice, l'instancabile coordinatrice di questa meravigliosa idea trasformata in realtà, anche in presenza degli inevitabili "distinguo" e di qualche "gelosia".
E grazie, anche (o, forse, soprattutto) per non aver mai rivendicato in prima persona questo Tuo incontestabile e centale ruolo, pur avendo dedicato tanto, tanto tempo e tantissime energie alla riuscita - pienamente realizzata - di quello che all'inizio appariva come solo un bel "sogno".
Alleluja.
Sandro

Ieri, 12 novembre è stata una giornata bellissima. Grazie per averla pensata e realizzata
Donatella



...A cambiare la storia, a volte, sono semplici intuizioni...

a confermarci che quella di Anna è stata un'intuizione grandissima ci sono le reazioni della gente e dei media -  la prima pagina di Repubblica e le foto sui giornali di oggi, i servizi di Skytg24 e Rainews di ieri...
ma grandissima, oltre al suo valore simbolico, è stata la capacità di attivare l'enorme forza corale di chi, con pazienza, costanza e dedizione, ha contribuito a creare il momento magico di ieri sera: chi ha suonato, quelli che hanno preparato il pezzo e per un motivo qualsiasi non sono potuti essere lì, quelli (tantissimi, vi assicuro) che hanno condiviso l'idea e se avessero saputo cantare o suonare sarebbero stati lì a unirsi a musicisti e cantanti, i veri "eroi" di piazza del Quirinale...

...è stata una semplice intuizione, ma se il paese capisse che per risollevarsi la via maestra non è raccontarsi le favole, bensì - ognuno con le proprie competenze, capacità e passione - preparare ogni giorno un nuovo Hallelujah, allora sì che cambierebbe pure la storia!

ad Anna un abbraccio, a tutti, grazie
Claudio


Ho seguito, passo passo, su rai news, la sette, (e poi mi ha raccontato maria luisa) l'alleluia cantata e suonata sotto il quirinale.
come un fiume in piena è cresciuto il coro di liberazione.
brava, bravissima anna che con la tua professionalità "contagi" e hai dato voce a chi (forse) si trovava per la prima volta a esprimere la propria gioia per le dimissioni di berlusconi. 
un giorno memorabile.
Marina

Cara Anna,
quando, a febbraio, Piero Leone mi ha rimbalzato il tuo invito a manifestare creativamente il nostro disgusto e la nostra indignazione attraverso il Dies Irae, ricordo di aver sentito nascere dentro di me il desiderio "ingovernabile" di esserci.
E ancora non ti conoscevo...
Poi, non ho potuto non rimanerti accanto, perché ho percepito con il cuore, prima ancora che attraverso il ragionamento, che quella era la strada giusta per arrivare all'Hallelujah liberatorio di ieri sera.
Ti ringrazio e ti abbraccio con affetto.
Susanna
I sogni si realizzano;
senza questa possibilità,
la Natura non ci spingerebbe a farne.
                                 (John Updike)

Grazie      Ora spero che abbia inizio una nuova vita
Maria Grazia 

Cara Anna, con molto dispiacere, che ormai è già rimpianto, sabato non ho potuto essere con voi per un impegno inderogabile. Non sai quanto mi sia costato ma c'ero, eccome se c'ero, proprio come le altre volte: Piazza del Popolo, L'Aquila, barcone sul Tevere, etc. che mi hanno riempito il cuore ma molto anche la testa! Ho appena letto la tua intervista su Repubblica del 13.11 della quale non condivido una sola cosa: missione compiuta. No, per carità, troveremo sempre il modo di esserci e per gli avvenimenti e per la gente.  Chi ha delle idee le rimetta al tuo giudizio, ma continuiamo. Un patrimonio così importante, che sei riuscita ad accumulare in così poco tempo, non va disperso neanche un pò!
Un grazie di cuore e un abbraccio da Lucia

Ero sicura che sarebbe andata bene
sono felice che sia andata meglio di quanto potessi immaginare!
 
condivido quanto ti hanno detto guido claudio maria teresa bernard e gli altri...
ho sofferto nel non potervi raggiungere se non con la mente e il cuore...  ero
emozionata come se fossi lì...
 
non ti fermare, se te la senti andiamo avanti...  e se fossi tu proprio tu a fare politica?
perchè non ci fai un pensiero dopo il "no" immediato?
 Gi              
  

Carissima Anna,
voglio ringraziarti , anche a nome di Kaori, per la splendida serata di ieri. Con il tuo entusiasmo ci hai saputo guidare in questa impresa, ardua soprattutto per chi non sa cantare tanto bene come me. Mi associo alle proposte di tanti del gruppo di continuare con queste attività che coinvolgono non solo noi ma tutti coloro che seguono queste iniziative con grande partecipazione. Ieri è stato soprattutto un tuo grande successo , quindi speriamo di riuscire a trovare presto altre occasioni per dimostrare il nostro impegno politico in modo costruttivo.  Un affettuoso abbraccio
Pamela

Grazie per averci scosso dal nostro torpore e averci dato la possibilità di far parte della storia!
 
GRAZIE DI CUORE.
Manuela


NON FACCIAMO SCHERZI......possibile che nel vasto repertorio musicale
non ci sia una sonata d'incoraggiamento piena di aneliti e speranze da
dedicare a Monti , magari andando a Montecitorio.
Secondo me lavorerebbe meglio
un abbraccio,
Ornella
                                 
Grazie ad Anna, a Fabrizio e a tutti. resistere musicalmente con voi è stato un vero piacere: l'entusiasmo ci accompagnerà amcora per un po': poi magari si ricomincia.
baci stefania.
                                                 

Io sabato ero fuori roma per lavoro e m'è dispiaciuto un casino non poter essere lì a cantare con voi!!! però mi associo comunque a tutti i ringraziamenti, per sabato e per tutte le volte in cui c'ero anch'io: quest'idea nata piccola piccola deve diventare grande.
ALLA PROSSIMA!!!
anto

Onore al merito ... !

io non sono un musicista, mi son trovato "per sbaglio" in questa mailing list, vittima di un frequente caso di omonimia ...
ma Vi ho sempre seguito con interesse, convinto che ogni forma di manifestazione dell'Essere abbia importanza, e in particolare forme come questa, dove e' l'Arte a manifestarsi!
Seppure a distanza e senza meriti, son felice che l'iniziativa sia stata colta con pienezza per quello che e', sperando possa dirsi conclusa, ma sempre pronta a riemergere nel momento del bisogno ... :-)

un abbraccio e ... complimenti! (quando ci vuole ... ci vuole!)


 
La settimana scorsa ho studiato mattina e sera, sabato mattina due ore, per cercare di arrivare il più "preparato" possibile
poi però ho dovuto scegliere, se proseguire un lavoro su me stesso, iniziato da tempo e che ha bisogno di continuità, oppure l'hallelujah
 
...ho sperato fino alla fine di essere in tempo, comunque è stato bellissimo sentirvi attraverso i media e sentire una tromba suonare insieme agli altri (bravo quel ragazzo, come lo hai trovato?): come in una staffetta, non conta chi porta il testimone, ma che il testimone arrivi al traguardo...
 
in fondo ho perso un'occasione, tuttavia devo dirti che l'opportunità che mi hai dato lascia un segno profondo nella mia esperienza personale.
mi hai fatto riscoprire il gusto di suonare con gli altri e di ritrovare quel senso di ricerca di me stesso attraverso il rapporto con quello che, in fondo, è il "mio" strumento.
 
per questo ti abbraccio forte
 
C.

Mia cara Anna, mi ha detto proprio male.
Anche stavolta ero fuori Roma, tra l'altro per partecipare a un malinconico funerale.
Cosa che mi ha impedito di partecipare dal vivo al più lieto funerale della storia repubblicana.

Ho seguito come ho potuto, e ho visto che stavolta - finalmente! - giornali e televisione hanno dato alla prestazione della RMP una adeguata visibilità.
Avrei voluto proprio esserci ma non tutto va come si vuole.
Carissimi saluti a Te, Paola, Fabrizio e a quanti hanno contribuito a questo ulteriore, fantastico blitz della RMP.
Giovanni

Bellissimo! hai/avete/abbiamo stupito, svegliato tante anime e cuori. una luce in mezzo alla forza oscura, numericamente in totale minoranza, ma con una potenza.....!!

Sabine 

Grazie ancora da una "teppista organizzata",
 così ci ha chiamate Berlusconi che non conosce
 nemmeno il significato delle parole.
Baci Marina
 

Credo che  noi possiamo dire di essere in un ambito conoscitivo non
solo musicale  e non solo mentale nel quale proviamo a lasciar
cantare tutti noi stessi, a condividere " l'attimo fuggente " e a
praticare il mutuo insegnamento a fin di benessere soggettivo e
collettivo. Per questo escludiamo  quel tipo di manipolazioni  che
circolano in ambito accademico, politico e sociale che viceversa
hanno come fine ultimo la definizione del potere (economico,
intellettuale ecc...). Questa nostra  non-collocazione
rispetto ai poteri, che è tuttavia rispettosissima delle leggi
scritte, riguarda tanto la musica che l'affettività... perciò vi
voglio ringraziare, oltre che per avermi aiutato a cantare, anche
perché avete vegliato su mia figlia.
Anna è sicuramente consapevole del vostro affetto e del vostro
valore, ma io ho bisogno di riconoscerlo stamattina per quello che è e
per quello che rappresenta: una straordinaria, salvifica intelligenza
personale . Gli opinionisti fanno un gran parlare del
valore degli Italiani e io spero che esistano davvero in Italia molte
persone intelligenti come Voi.
Paola


Cari Anna, Cari Tutti,
 
Sono stato fuori questi giorni, ma ho letto ora le vostre e mail. Condivido le sentimenti di Bernard. Spero con tutto il cuore per un cambio positivo e radicale nello svolgimento della Politica, ma anche nello sviluppo della capacità dell’ Paese di analizzare con intelligenza e l’etica la situazione d’intorno, reagendo con responsabilità e saggezza nell’futuro.
 
Auguro che grazie a vostra “Resistenza Musicale” finalmente la stampa ed il Paese si sveglia verso l’importanza della Musica Classica per esprimere la parte più profonda della nostra Umanità.
 
Grazie cara Anna e Grazie a Tutti,
 
Ogni Bene a Tutti,
 
Catherine


Dopo mesi e mesi di attesa, proprio il giorno dell'Halleluja mi è capitato di non essere a Roma, e di essere troppo lontana per riuscire a tornare.
L'ultimo dei tanti dispetti che mi ha fatto Silvio.
Ma la gioia è stata tale che continuo a cantare mentalmente e a rivedere i video di questo momento di felicità collettiva che ha giustamente attirato l'attenzione del mondo.
Hai ragione quando dici che quello di sabato è stato il concerto finale della Resistenza Musicale Permanente; ma proprio perchè permanente, teniamoci sempre pronti a riunirci, nel caso qualche diavolo volesse ritirare fuori la coda.
E' stato comunque un piacere e un privilegio partecipare.
Silvia

...Comprendo, condivido forse (J), mi rendo conto che è la scelta giusta da prendere…ma…un po’ mi dispiace.
È stata un’esperienza forte che ha funzionato perché ognuno ha fatto la sua parte.
Nessuno si è sentito escluso, da te che l’hai pensata, a Fabrizio che ci ha diretto, all’ultimo cantante che si è aggiunto pur non sapendo cantare, ma con l’entusiasmo di partecipare…tutti siamo stati importanti perché nessuno poteva fare nulla senza l’altro…è questa è stata l’alchimia che ci ha fatto ottenere il risultato.
Abbiamo realizzato quello che in Italia non riesce mai!!!! Speriamo di aver dato l’esempio, chissà!
 
Non credo che importi a nessuno che l’unico nome uscito sia stato il tuo… non eravamo là per “apparire”…. J
 
Ora voltiamo pagina, d’accordo, ma manteniamo il filo del discorso….teniamoci in contatto… stiamo all’erta per inventarci qualcos’altro…come dici tu… se dovesse rendersi necessario….
 
Un abbraccio e un grazie a tutti.
Manuela
 
Cara Anna e cari amici,
grazie per tutto quello che avete fatto!
Ma non può finire qui!
Vent'anni di dominio berlusconiano e una serata di festeggiamenti?
Vogliamo fare un canto di gioia conclusivo?
Un ......Te Deum......?
Ciao
Laura

Non aggiungerò parole all'emozione che ho provato nel sentire l'halleluja e tutto il resto che c'è e che avete fatto.

Sono andata a guardare sul computer e, veramente, piangevo dalla forza del gesto e dalla sua portata.

..hai trovato l'uovo di Colombo, quello che tutti avevamo nella gola e non lo sapevamo nemmeno.

ti abbraccio con affetto
Giulia

Infinite grazie per aver dato vita a tutto questo. La tua iniziativa è stata originale, seria, densa di significato. Anch'io ero tra i soprani a cantare la sera del 12 novembre al Quirinale, ed è stata un'emozione fortissima. Attraverso la musica siamo riusciti a comunicare davvero un'idea, ed il fatto che il nostro canto abbia fatto il giro del mondo dimostra quanto l'intelligenza e la cultura siano armi vincenti, sulle quali continuare a puntare, sempre. Sono molto felice di aver partecipato -questa ed altre volte- e di aver condiviso con tutti voi la Bellezza di menti e voci in accordo e armonia.

Un abbraccio grande,
Giulia

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FB OR NOT FB

Vi scrivo per comunicarvi la chiusura del Gruppo Facebook DIES IRAE - resistenza musicale permanente.
Le comunicazioni che vi circolavano ancora erano poche e spesso distanti dagli obiettivi che -forse troppo implicitamente- ci eravamo posti all'inizio.
Fatta eccezione per la velocità di diffusione, non trovo in Facebook nessun valore precipuo, anzi mi sembra che il mezzo stesso spinga verso una superficialità di contenuti (ovviamente non è un giudizio sulle singole persone o affermazioni ma sulla mia propria capacità di utilizzo di Fb).
In questo momento siamo bombardati da valanghe di inviti a concerti, manifestazioni, eventi etc. e preferisco togliere piuttosto che aggiungere. Per quanto riguarda la resistenza musicale, lascio in piedi questo sito per la documentazione e per tutte le informazioni relative all'esecuzione dell' Hallelujah dal Messiah di Haendel che avverrà a poche ore dalla caduta del Governo, esecuzione che da sempre considero il punto conclusivo della nostra resistenza.
Se volete essere avvisati personalmente di questo appuntamento, mandate il vostro indirizzo a annademartini@tiscalinet.it

grazie
Anna De Martini

Sono purtroppo del tutto d'accordo, infatti da tempo non vado più nella pagina del gruppo. Sto a VR, ma verrò molto volentieri a RM per il liberatorio Alleluia... pur restando convinto che a quel punto nulla sarà concluso.
Nella storia del nostro paese gli/le artisti/e hanno sempre avuto la fama di guitti, a meno che non facessero i milioni. Quali che siano i motivi (lascio ad ognuno la sua personale analisi), in Italia la cultura e l'arte sono considerate beni del tutto superflui, invece che essenziali, nella vita sociale ed individuale.
La cosa più importante, il primo passo, il primo traguardo deve essere il raggiungimento di una forma permanente di solidarietà corporativa (perché no?) tra artisti/e. Siamo persone che devono lavorare insieme, e al tempo stesso siamo individualisti e competitivi. Su di noi è sempre stato applicato il "divide et impera", e così è normale approfittare della debolezza di un/una collega per soffiare il lavoro, invece che dare addosso tutti/e insieme a chi ci mette in uno stato estrema fragilità ed instabilità, in primis istituzioni pubbliche e private, teatri, manager, agenti, finte cooperative, ecc. ecc.
Questo è stato superato nell'esperienza DIES IRAE, ma dovrebbe essere un modello delle nostre relazioni SEMPRE

E.

Non ho mai partecipato attivamente al vostro gruppo, tuttavia vi ho seguito con interesse. Facebook è uno strumento che può restare utile o diventare improprio in ragione di come viene gestito. Al gruppo di cui faccio parte è accaduta una cosa analoga: esiste sia un sito sia un profilo fb. L'attività è rimasta del tutto sbilanciata verso il secondo, a discapito del primo che indubbiamente avrebbe dato agio di illustrare meglio e in modo meno "volatile" gli scopi e le strategie del gruppo, e anche il dibattito necessario a farli crescere. Purtroppo la tendenza a personalizzare i propri contributi, a non operare quel minimo di astrazione, di analisi ed elaborazione in termini più generali, porta a una certa inconcludenza. È normale, ma oltre un certo limite diviene inazione. Si finisce per fare altro. Mi dispiace che abbiate preso questa decisione e spero sarà possibile almeno conoscervi personalmente. Ringrazio Valeria  per avermi segnalato questo gruppo di musicisti che musicano la loro voglia di cambiamento nelle strade e nelle piazze. Anche in questo, in effetti, siete poco "virtuali" e molto reali. Spero continuiate a esserlo. Con affetto e ammirazione...

Roberto

ti capisco perfettamente, sei stata fin troppo diplomatica. Questo però è il problema: qual è il comune denominatore di decine di persone, tutte mediamente simpatiche e civili, ciascuna delle quali vuole una cosa leggermente diversa da quella che vuoi tu? Quello che ci manca è un contenitore sufficientemente capiente oppure una personalità carismatica che ci riassuma. Chi risolve questo dilemma vince le prossime elezioni.

B.

Il fatto reale su cui vado riflettendo  è : ma che è 'sto casino?
Pochi giorni fa al Presidio a Piazza Navona un ragazzo del movimento degli indignati comunicava che loro da maggio si incontrano il mercoledì e la domenica per preparare una grande manifestazione per il 15 ottobre. Oggi c'era un'altra manifestazione a Piazza Navona (Presidio permanente di Montecitorio) sembra che lì ci fosse Beppe Grillo (?) e che stiano invitando tutti gli italiani ad un mega raduno il 21 settembre, altra manifestazione il 5 ottobre ecc. ecc. ecc.

Ora tutto questo può essere visto come un grande fermento o come una grande frammentazione. Ho la percezione come se tutti volessero distinguersi da tutti. Sono stanca soprattutto perchè non so se di questo passo si possa andare da qualche parte in modo organico e costruttivo. Per questo, anche alla luce di buone letture, ho parlato (chiesto)  di darci un obiettivo semplice e chiaro, che ora mi sembra di afferrare nel "impariamo e prepariamo l'halleluja" nella speranza di cantarlo al più presto. Sarebbe quindi auspicabile se ci potessimo vedere con cadenze precise così da assumere un impegno che, visto il fine, non lascierebbe spazio a tentennamenti (parlo per me ovviamente). (...)

Oggi ma anche ieri (sab. dom.) il "caso" ha voluto che io fossi attiva fisicamente, tanto,  facendo cose utili e necessarie vicino alla mia gente semplice di borgata, da dove provengo, e la cosa meravigliosa è che ho scoperto che stanno aprendo gli occhi. I miei discorsi sono mirati ora c'è da votare per il referendum antiporcellum dunque si lavora. Forse ho capito perchè sono un pò stanca di queste manifestazioni: siamo noi che siamo già d'accordo ma a me piacerebbe aiutare altri ad imparare a ribellarsi, perchè è vero (vita vissuta) ribellarsi è
giusto.

Ornella







Commenti all'intervista di Anna a Radio Popolare Roma

pubblicato 20 giu 2011, 13:27 da Anna de Martini   [ aggiornato in data 20 giu 2011, 13:46 ]

Abbiamo davanti mesi in cui tutti i partiti tergiversano, aspettando il momento elettoralmente migliore
per loro. Si spera che in questi mesi non crolli tutto.

inoltre, pensierino.
i musicisti seguono regole ed ascoltano, dici tu nell'intervista.
abbastanza vero, e certamente auspicabile.

mio figlio Tommaso a 12 anni diceva "l'algebra e' come il gamelan, devi segurie
le regole, se no va tutto a catafascio". il gamelan era l'orchestra balinese animata
da suo padre, Giovanni.
io gli ho chiesto "quali sono le regole del gamelan?"
risposta epica:
"le regole del gamelan sono che devi andare a tempo e le entrate".

abbracci, Laura
 
   ***

Mi trovo pienamente d'accordo con TUTTA la tua intervista. C'è un concetto che amo esprimere anch'io spesso che è quello che tu spieghi quando dici "la classe politica al potere distrugge la logica del pensiero e del linguaggio" per poterlo... mantere il potere. Ho fatto parte di un coro per tanti anni, dal '60 al '73. Ero soprano. Spesso ho spiegato che cantare in coro è una bella palestra per la vita. Significa dare il meglio della propria voce senza superare quella degli altri. Tutti danno il meglio di sé per il coro. E' un concetto che dovrebbe essere applicato anche alla politica. Avrei tanto ancora da dire ma la vita che faccio non mi permette neanche di essere sempre presente quando si riunisce il gruppo "resistenza musicale permanente". Ero a piazza del Popolo il 13 feb. e il 12 marzo, ma abito a Canale Monterano e quando mio marito lavora non ho mezzi per muovermi. Auguriamoci un futuro migliore.
Un saluto. Rosanna


   ***
sto ascoltando...mi sembra eccellente, in quanto sono chiaramente spiegati  la posizione, il ruolo
antropologico, i valori a cui anna si riferisce e anche si capisce la volontà indipendente dai partitucoli  ormai
ammuffiti  destra / sinistra

chiarissima l'analisi sulla crescita e sul sistema della briglia lenta: finalmente qualcuno che sa parlare con logica e allo stesso tempo comunicare con forza sani principi di convivenza e rispetto per tutti
grazie
Monica

   ***
Carissima Anna, altro che versione sintetica... Io le ho ascoltate
tutte e due, prima la sintetica: sai il tempo...uno va di corsa...Ma
poi volevo approfondire e così ti ho ascoltata con piacere e un
interesse via via maggiore , fino alla costruzione dell'uomo nuovo che
è stata l'apoteosi di un ragionamento che ho condiviso dall'inizio alla
fine.
(...) Ritengo, l'averti incrociata sulla mia-tua
strada, il regalo più bello di questo periodo ed assolutamente
conseguente con mie scelte personali che, pur creandomi disagi, non
potevo non fare, proprio in virtù di quel sentirsi persone che vogliono
esprimersi, che ritengono l'ascolto ed il rispetto elementi essenziali
del nostro procedere qui ed ora.
Guardo il futuro con ottimismo , non fosse altro perchè sarà
esattamente quello che sarò  stata in grado di costruire, non brillando
in modestia ovviamente vedo cose meravigliose e la mia scelta di
aderire alla RMP fa parte del mio programma e del mio impegno.
Ti abbraccio forte, Ornella


   ***
Ho sentito Anna alla trasmissione di Radio Popolare di Milano (L'Italia a Pezzi).  Allora state veramente preparando l'Alleluia di Handel. Siete mitici.
Vincenzo

   ***

Trasumanar e organizzar

pubblicato 15 giu 2011, 05:42 da Anna de Martini   [ aggiornato in data 15 giu 2011, 05:47 ]

                                
Con carico ,ma senza carica (nemmeno onorifica)...dal 13 marzo al 13 giugno abbiamo faticato.I faticatori tutti volevano bene ad Anna... come madre mi sono sentita fiera come non mai!   Ho anche avuto qualche preoccupazione.

...arriva un momento in cui è meglio prendere le distanze dall'opera e dire:"fatto! alla prossima!"Sul campo restino magliette per chi ne vuole!"
E' già arrivato quel momento?

Mi pare che alla gente adesso (e a noi stesse) per non scivolare nelle stereotipie  dell'attivismo catto-comunista si debba chiedere di più:

A chi lamenta la carenza organizzativa chiederei di organizzarsi e di organizzare
A chi lamenta la scarsa qualità espressivo-musicale chiederei di prodursi gratuitamente ad un più alto livello,di trovare grandi artisti disposti a farlo disinteressatamente
A chi lamenta la scarsa utilità politica dell'operazione chiederei di provare in altro modo,credendo in quello che credono ,ma mettendolo in atto.

SI POSSONO ELENCARE LE INIZIATIVE PORTATE A BUON FINE al fine...di chiedere,alla luce dell'esperienza recente,a ciascuno se e cosa desideri fare nei prossimi mesi per il paese.SI POSSONO ORGANIZZARE ORGANIZZAZIONI per gioco,per finta,ma anche sul serio.Si deve poter STUDIARE il modo,i modi per ragionare limpidamente,ponendosi senza ambiguità le questioni etiche,considerando  ESSENZIALE il momento ,soprattutto individuale ,della riflessione...

Voi che state pensando?



Paola PP

VOTO DUNQUE SUONO A GENOVA

pubblicato 15 giu 2011, 05:38 da Anna de Martini

Carissimi tutti,
non so se ieri qui a Genova con l'iniziativa VOTO ...DUNQUE SUONO (...DUNQUE CANTO e aggiungo ...DUNQUE DANZO) siamo riuscite/i a convincere qualcuno ad andare a votare, ma sicuramente abbiamo contribuito a rasserenare l'aria, a diffondere vibrazioni positive, a liberare energie ... e spazi. E' come se all'improvviso le persone si fossero accorte che in gruppo si potesse anche suonare, cantare e danzare senza che ci fosse per forza una festa. I bambini erano i più interessati, i passanti applaudivano meravigliati ... "fare musica solo perché piace?.. come non si chiede l'elemosina, ma l'esercizio di un diritto?" domande che si dipingevano sui loro visi, ma l'elemosina abbiamo dovuto rifiutarla per davvero!!!
Ringrazio tutti per questa bellissima esperienza,
Le Vie del Canto prima di tutto (chi c'era e chi non c'era), in particolare chi, come Chiara, ci ha regalato la sua fantasia e capacità artistica nel preparare palloncini e canottiere distintivi, chi ha resistito fino all'ultimo (erano circa le 17,30) nonostante acciacchi di varia natura, chi è arrivato puntuale all'appuntamento (11,30),
ma anche i banchetti bio dei Gastronomadi che tutti i sabati e domeniche sono a vendere su quel lato di Palazzo S. Giorgio, che sono stati il nostro punto di appoggio e "sostentamento" e che invece di mandarci via per paura che allontanassimo i clienti ci hanno offerto da mangiare e da bere (slurp !!! con fumetto),
l'associazione Passi e ripassi danze, che si è unita a noi ed è stata fondamentale per animare la/le piazze,
Pino Laruggia e Laura Parodi (anche in rappresentanza de La Rionda e del Gruppo Spontaneo Trallalero) che hanno portato un po' del loro entusiasmo e professionalità,
i suonatori dell'ultim'ora senza i quali le danze sarebbero state impossibili, Nora con la fisarmonica, Furio con l'organetto (Riccardo con la chitarra era già previsto...),
coloro che de la Scuola Popolare di Musica di Testaccio hanno partecipato a Roma all'iniziativa e che ci hanno telefonato per comunicarci la vitalità del nostro legame e dello splendido "ponte" che ci unisce, il canto di tradizione orale,
e ovviamente ringrazio Resistenza Musicale Permanente per aver lanciato l'idea e ...perché esiste.
Lucia Deleo

Disguidi

pubblicato 14 giu 2011, 06:47 da Anna de Martini   [ aggiornato in data 14 giu 2011, 06:51 ]


Cara Paola,
vorrei sapere perché non c'era nessuno all'appuntamento del 12 giugno a Via della Paglia domenica per cantare l'Halleluja di Haendel. Sono rimasto deluso perché avevo convinto mia moglie a partecipare a questo evento che avevo ritenuto importante.
attendo una tua risposta.
Un cordiale saluto.
Gérard


Caro Gérard,
non so se lei sia abbastanza informato sulla natura di questa nostra "resistenza". E' un'idea di protesta, una modalità che abbiamo proposto per aiutarci tra noi a sopravvivere a questi tempi oscuri. Cantiamo il Dies irae per trasfigurare il desiderio di giustizia e  il Va'pensiero per affermare il valore della storia; studiamo l'Hallelujah per "ricordarci" che arriveranno tempi migliori.
La nostra NON è un'organizzazione. E' una proposta: che ognuno dia quello che può dare, a fondo perduto, senza aspettarsi dei risultati immediati, nell'incertezza del risultato musicale, rischiando anche di trovarsi solo.
Le persone che si occupano di tenere in piedi i diversi eventi sono veramente poche (una? due? tre?)e hanno a che fare con un numero imprecisato di musicisti che si definisce solo a fatti avvenuti: è fatale che l'organizzazione non sia sempre impeccabile.

Nella manifestazione VOTO DUNQUE SUONO ogni insegnante si è occupato di gestire le proprie prove o lezioni, non c'è stato un controllo "dall'alto". Questo non ha impedito però che ricevessimo lamentele come la sua o come quella di Paola Kaamini Carretti, che mi scrive:

Anna, scusami, ma non sarebbe dovuto venire il tuo coro alla prova dei soprani stamattina?? A via della Paglia c'erano soltanto Andrea e un'altra signora tra il pubblico. Una certa Alessandra che fino all'ultimo mi aveva scritto che avrebbe partecipato non s'è vista. E delle altre che ne è stato? Per fortuna che avevo coinvolto una parte del coro della Basilica di S.M in Trastevere, ma dovevano fare da supporto non da fulcro. Comunque un po' di cagnara s'è fatta.

Non so. Ovviamente mi dispiace molto che tutti voi abbiate perso del tempo. Non capisco però come mai non vi siate incontrati.

grazie,
Anna De Martini


Porta la nonna a votare...

pubblicato 10 giu 2011, 01:55 da Anna de Martini


A settant'anni ho sognato di poter animare un RAP sulla COSTITUZIONE ITALIANA domenica 12 a Piazza Vittorio alle ore 20, ma temo che non venga nessuno. Adesso penso che tutti preferiranno andare al mare e poi subito a casa. Il peggio è che, andando al mare,non voteranno e quindi non si raggiungerà il quorum...e a ponte milvio non abbiamo neppure uno straccio di rifugio nel caso in cui succeda a noi quello che è capitato a quelli di Fukushima...insomma mi sento in allarme atomico!

Strana la demenza senile! Non ho nessuna di quelle paure che la politica di destra attribuisce alle vecchie. Apro la porta anche se sono sola in casa ogni volta che qualcuno bussa e tre anni fa uno scippo non mi ha fatto nè caldo nè freddo.

L'acqua è il mio elemento e vorrei che restasse un bene di  tutti ...e in particolare dei bambini .Il rispetto dei minori è per me il valore attorno quale si concentra il senso dell'umano. Al pensiero che  il paese continui ad essere governato e rappresentato dall'attuale corrottopremier...un paese che non sa tenere la testa alta,senza senso di responsabilità!

MA UN RAP A PIAZZA VITTORIO, chi mi aiuta ad organizzarlo?  ...potremmo cominciare a rappare familiarmente (con l'aiuto di Franco Mirabella)... e poi forse  qualche amico in piazza si lascerebbe coinvolgere? questa antica città è strana e alle 20 la luce è radente...nel 1917 in questa piazza è nato mio padre...


Nonna Paola

Topi di campagna

pubblicato 1 giu 2011, 06:46 da Anna de Martini

cara Anna,

tanti complimenti per la tua idea, entusiasmo e realizzazione della RMP!
Condivido la tua visione del fare e vivere semplicemente ciò che ci da gioia e ciò che siamo convinti sia importante per noi, per rendere gioiosa la nostra vita, contaminando gli altri intorno a noi.

in questo preciso momento storico cerco e scopro anch'io nuove vie di consapevolezza, su un altro piano, riflettendo su altre idee, ma con lo stesso fine, quello di liberare l'idea limitata, i condizionamenti che abbiamo nei confronti della vita, della realtà, della società e del mondo in generale.

Sono scivolata nel mondo della fisica quantistica e scopro che degli scienziati (rupert sheldrake per esempio) dimostrano e provano che lo spazio vuoto non c'è, ma un campo morfico, un campo quantico o campo di matrix (ci sono tanti nomi, le religioni direbbero dio), insomma un campo di onde, dove risiede il grande archivio di tutte le informazioni (che erroneamente pensiamo sia nel cervello. il cervello è solo l'antenna) a cui attingiamo quotidianamente e inconsapevolmente. sperimenti con particelle, DNA ecc. dimostrano che la materia reagisce e risponde alla nostra coscienza! quindi di conseguenza succede una cosa fantastica (gli antichi lo sapevano ovviamente da un sacco di tempo): la realtà (materia) è la conseguenza della nostra coscienza. la realtà non è una cosa indipendente e noi dobbiamo cercare di adattarci come possiamo. noi pilotiamo, attraverso la coscienza, la realtà. e se modifico, aumento la mia coscienza, la realtà cambia di conseguenza. la realtà non è altro che lo specchio materializzato (onde più condensate) della nostra coscienza.
quel che abbiamo dimenticato (o negato o ci è stato inculcato di negare) è il linguaggio con questo campo quantico in modo che, sintonizzandoci con le informazioni (onde) desiderate, possiamo materializzarle, rendere reali. entra in campo l'organo elettrico molto più potente (se è aperto) del cervello: il cuore. studi dimostrano, che le onde elettromagnetiche del cuore arrivano fino a 6 km di distanza. è con il sentimento che accediamo al campo quantico, e il sentimento più efficace, in equilibrio con la mente e gli istinti/emozioni, è la compassione (nel senso giusto della parola ovviamente).

ma come possiamo, in pratica, realizzare e attingere dal campo quantico? bisogna creare prima lo stato interiore della realtà, come se fosse già avvenuta (conosci l'mmaginazione risvegliata di darwin gross?) attraverso il sentimento del cuore. per esempio: se prego che possa piovere (già il condizionale allontana l'obiettivo), non piove. ma se mi immagino e vivo dentro di me la situazione DOPO che ha piovuto (cammino nell'erba alta, sguazzo nelle pozzanghere, sento le gocce sul viso ecc), la realtà, la materia deve rispondere. il potere della mia coscienza può arrivare forse a far piovere nel mio giardino, ma più persone sono, più si estende.

quindi, perché ti scrivo tutto questo? perché sento che stai facendo già questa cosa. vivi, fai e porti il futuro nel presente, apparentemente assurdo, ma superefficace! non serve combattere il male (così lo teniamo nel presente con la coscienza proiettata su di esso), ma vivere il futuro come se fosse il presente.
ecco perché ho inviato la storia (lo stato che dona liberamente) di come mi immagino il futuro (economia naturale, stipendio incondizionato ecc.), cercando di entusiasmare le persone per questa nuova realtà. l'ostacolo più duro è proprio la mente delle persone, pronte all'istante con i loro ma, però, sarebbe bello, se.....ecc. cascano immediatamente nel negativo, nel elencare tutto quel che non va per colpa di quello e di quell'altro.
invece in svizzera, germania, credo anche austria, sono già pronti dei modelli di come finanziare lo stipendio incondizionato. ci sono dei gruppi pronti e intenzionati a fare una votazione popolare. così come fanno le banche (inventarsi i soldi), così può fare lo stato. tasse, interessi e brevetti spariscono (non uso il condizionale apposta). i soldi non sono più collegati al guadagno del lavoro (da schiavi) e quindi all'esistenza. il lavoro come lo intendiamo ora, si trasforma. ognuno fa quello per cui ha talento e se uno non vuole fare un c.... dalla mattina alla sera (si romperà pure i c...prima o poi), lo può fare, perché dal momento che è nato, non c'è dubbio che sta vivendo e la natura è abbondanza (hai mai visto un albero con meno 100 mele?) per tutti. i soldi, come in natura, sono deperibili e perdono valore, ma non importa, perché c'è lo stipendio incondizionato che garantisce a tutti l'esistenza e quindi visto che i soldi perdono valore, li regalo a chi ha più bisogno in quel momento, li spendo in progetti utili, lo stato (che siamo sempre noi) crea dal nulla anche soldi per finanziare tecnologie avanzate (energia pulita ecc). possedere e accumulare non serve più. i soldi non sono più strumento di potere e pressione, ma di motivazione, finchè un giorno possiamo farne a meno totalmente.

quanti riescono ad immaginarsi veramente e col cuore questa realtà? quanti se la concedono? sei una povera illusa, sento pensare la gente con una faccia che esprime pietà per la mia povera anima ingenua. quanti sanno che la nostra vita e realtà attuale è altrettanto un' illusione creata da gente che se l'era immaginata tanto tempo fa....ai propri fini egoistici? svegliamoci a partire dalla mente che si concede di immaginare oltre.... molto oltre!

sabine




Dentro e fuori dal coro

pubblicato 13 apr 2011, 02:20 da Anna de Martini

   Conosco la musica (sono stata pianista), la apprezzo e la ritengo parte integrante della mia vita e della mia formazione culturale.
Vengo da una famiglia di musicisti e direttori d'orchestra (qualcuno ancora in servizio) sono quindi abituata da sempre ad ascoltare musica e cantare o suonare e cantare (da contralto).
Ritengo che questa iniziativa di resistenza musicale sia geniale e fortemente connaturata alla natura italiana ed infine che sia veramente lo scontro tra la bellezza e l'eleganza (la musica e la cultura profonda e vera) e la bruttezza e la rozzezza che alcuni dei nostri attuali politici oppongono a chi vuole un mondo migliore (forse conoscono solo quegli aspetti della vita). Pertanto ho inziato a seguirvi da subito ed ho partecipato alle varie "resistenze" cantate in piazza.
Non so quale utilità possa avere la mia presenza nel coro...giudicate voi; ma dentro o fuori del coro vi sosterrò comunque. Fatemi sapere.
Cari saluti ed a tutti noi "buona resistenza".

Elisabetta

Dopo la riunione

pubblicato 11 apr 2011, 14:07 da Anna de Martini


Penso che il RMP debba essere un movimento "Allegro moderato".

Allegro, perché la musica porta gioia e speranza.

Moderato, perché deve evitare gli estremi ed essere un veicolo aperto a molti.

La resistenza è contro l'abuso del potere, contro la corruzione, contro il degrado della vita pubblica, contro le improprietà. E probabilmente contro tante altre cose.

La resistenza è permanente contro questi obbiettivi, anche se l'attuale bersaglio verrà sostituito (e canteremo con profonda emozione l'Alleluia).

La musica è un veicolo astratto, pertanto in sé non identifica obbiettivi politici.

Meglio mantenere l'ambito delle parole cantate a quelle che ispirano grandezza, pietà, profondità: quelle che hanno passato il filtro degli anni e hanno acquistato quella luminosità che conferisce la tradizione.

Le spiegazioni per incoraggiare potenziali nuove adesioni possono anche non essere troppo dettagliate. Chi vuole capire capirà.

Bernard

da Berlino

pubblicato 10 apr 2011, 13:24 da Anna de Martini

Cara Elisabetta,
grazie per i video delle manifestazioni. Non sai come vorrei essere lí con voi!!!!
È bello vedere questo fermento in Italia, questa speranza...Bravissimi!
Continua a mandarmi video, quando capita.
Un abbraccio strettissimo

Prisca

E questo è il fiore

pubblicato 9 apr 2011, 04:26 da Anna de Martini

Video stupendo.
Grazie a te, Anna, che fai si' che la nostra indignazione non si spenga in una stanca lamentela ma si possa incanalare e riaccendere in una protesta viva, nella condivisione appassionata e nella musica meravigliosa del Dies irae e Va' pensiero. Oltre che l'ira si ravviva la speranza che possa cambiare l'attuale squallida situazione del nostro paese. Ne erano un simbolo i felici bambini presenti, in braccio e per mano alle giovani mamme.  
Ad majora!
Maria Teresa

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