SIVIGLIA 2012

DIARIO DI BORDO

SIVIGLIA IN PILLOLE: 

* Periodo di viaggio: 25/05/2012 - 28/05/2012

* Volo: Bologna - Siviglia   RYANAIR

* Dove dormire: Hotel NH Plaza de Armas

http://www.nh-hotels.it/nh/it/hotels/spagna/siviglia/nh-plaza-de-armas.html

* Dove mangiare: in rosso

* Cosa vedere: in verde




1° giorno

Partiamo verso le 3 di notte da casa nostra (prov. di Padova) per raggiungere il parcheggio dell'aeroporto di Bologna, dove lasciamo la macchina (qui ti permettono di portarti via le chiavi). Prendiamo la navetta, che ci porta al terminal est, ma visto che non dobbiamo fare il check in perché abbiamo solo il bagaglio a mano, prendiamo il trenino che ci porta all'entrata dell'aeroporto. Proprio mentre siamo in fila per fare i controlli, la terra inizia a tremare per una scossa di terremoto (purtroppo si, è il periodo in cui c'è stato il terremoto in Emilia), ma non si crea particolare panico tra la folla perché tutto si ferma poco dopo. L'aereo parte puntuale alle 6.35 e atterriamo a Siviglia alle 09.05 con squillar di trombe! Una volta scesi, prendiamo il bus Tussam EA fino al Prado e da qui la linea C3 fino a Plaza de Armas. L'hotel è davvero bello, la camera spaziosa, ben arredata, ci sono anche degli omaggi sui cuscini e un'interessante linea bagno (doccia schiuma, sapone, dentifricio etc) tutta biologica. Dopo un breve cambio d'abiti, partiamo subito alla volta del centro, fermandoci ad un chioschetto per placare la fame con un paninetto con frittata e un dolcetto con marmellata ai frutti di bosco. Arriviamo a La Campana, una confiteria molto famosa e recensita, che però non avremo il piacere di provare in prima persona. Proseguiamo lungo Calle Sierpes, una via molto affollata e piena di negozi, fino ad arrivare alla Cattedrale e alla Giralda, che per ora ammiriamo solo dall'esterno. Ci guardiamo un po' intorno a Plaza Nueva e poi ci inoltriamo nel Barrio Santa Cruz, forse il posto più bello di tutta la città, con i muri stretti stretti, i negozietti tipici, piante e fiori ovunque...questo è l'antico quartiere di Siviglia, e viene chiamato anche Judería o quartiere ebraico, proprio perchè un tempo quest'area era abitata da ebrei (e a quanto pare una buona parte della popolazione, e dei negozianti, è ebrea...ve lo diciamo per esperienza personale, perchè volevamo fare degli acquisti il sabato, ma abbiamo trovato la maggior parte dei negozi chiusi!). Dopo esserci "persi" tra viuzze e piazzette fiorite, arriviamo al Bar Catalina, la nostra prima tappa per assaggiare le famose tapas, da gustare con gli occhi prima che con la bocca. Noi abbiamo ordinato chupa chups di carne (praticamente erano delle polpettine saporite infilzate su dei bastoncini, la cui forma richiamava le famose lecca-lecca); crocchette di formaggio con marmellata di pomodori (assolutamente squisita e da provare, anche per chi non ama i pomodori come me, è stata una sorpresa!); melanzane brie e paprika; spiedini di pollo con semi di girasole (tot. 16 euro). Il consiglio che possiamo darvi è di prendere sempre la versione "tapas", che equivale comunque ad una porzione normale delle nostre, in maniera da poter sperimentare e provare più piatti possibili senza doversi fermare dopo il primo o secondo piatto ordinato. Il caldo inizia a farsi sentire, perciò cerchiamo un po' di ombra ai giardini del Murillo, che sono proprio davanti al ristorante, e che si rivelano una splendida cornice per fare belle foto. Il resto del pomeriggio lo occupiamo interamente visitando i Reales Alcázares, uno dei posti imperdibili della città. Questi Palazzi Reali son gli edifici più ricchi di storia di tutta la Spagna: in origine erano un forte (alcázar in arabo significa palazzo) sotto la dominazione araba, poi nel corso dei secoli venne ampliato e molti stili si mescolarono tra loro, ma il dominante rimase quello mudejar, stile spagnolo che ereditò molte caratteristiche dalla tradizione islamica. Imperdibili sono anche i giardini, dove potreste avere la fortuna di fare incontri ravvicinati con splendidi pavoni dai colori brillanti; per la visita completa calcolate almeno 2 ore. L'idea originaria era quella di tornare all'hotel e riposarsi un po' per poi uscire a cenare, ma non abbiamo retto e ci siamo addormentati alle 18.30...per poi svegliarsi direttamente il giorno dopo!

 

2° giorno

Oggi facciamo colazione in un simpaticissimo locale molto colorato, che si chiama Picatoste, con churros e cioccolata, gofres (una specie di waffel) con cioccolata e panna e un'horchata in ricordo del bellissimo viaggio a Valencia. Ovviamente, come sempre, le cose vanno mangiate sul posto, e questa horchata non ha nulla a che fare con quella valenciana, ma vabbè, giusto per non bere il solito succo! Facciamo qualche foto in Plaza de la Encarnación dove ci sono i "funghi parasole" (Metropol Parasol) e poi passeggiamo per il barrio Macarena, fino ad arrivare alla Basilica de la Macarena, che ospita una statua della Madonna vestita di pregiati tessuti e impreziosita da diamanti donati dai toreri per grazia ricevuta. E' possibile vederla da molto vicino (grazie anche ad un gioco di specchi) se passate alla sinistra dell'altare e andate dietro alla statua. Essendo sabato mattina, abbiamo avuto la fortuna di veder celebrare ben due matrimoni dentro a questa basilica...in Spagna è usanza per le invitate vestire abiti da gran cerimonia e cappellini o acconciature molto vistose, che ricordano un po' quelli inglesi di Ascot, a tesa larga, con piume o scintillanti. Ci riposiamo un po' al parchetto adiacente alla Torre de los perdigones, detta anche "Camara Oscura", poichè al suo interno, grazie ad un gioco di specchi, si riesce a vedere quasi tutta la città dall'alto; per entrare bisogna pagare un biglietto e soprattutto rispettare degli orari. Visto che siamo molto vicini, andiamo sul lungo fiume (il Guadalquivir), per ammirare il Puente de la Barqueta, che porta all'Isla de la Cartuja, e il Puente del Alamillo di Calatrava. Ci fermiamo a mangiare a Calle Eslava, e non potremmo fare scelta migliore: le tapas da "Eslava" sono semplicemente favolose! Abbiamo ordinato il baccalà con cioccolato e galleta di foie, uovo sopra biscotto de boletas, costolette di maiale con miele al rosmarino al forno, emulsione di formaggio-pane-olive-pomodoro, filetto in salsa di aneto, e per finire come dessert il gelato al formaggio! Oltre al personale molto cordiale, segnaliamo il fatto che questo bar tapas è stato vincitore del premio "miglior tapas" di Siviglia, quindi una visita la merita assolutamente. La nostra passeggiata continua verso la Plaza de Toros e il viale della Torre dell'oro; un avvertimento: accanto all'arena della corrida troverete una statua di un matador, probabilmente deceduto, vista la reazione scandalizzata di alcune donne alla vista di due ragazze che cercavano di farsi una foto "simpatica" con lui...evitate quindi di salire sul piedistallo della statua o fare foto "equivoche". La Fabbrica del tabacco che troviamo un po' più avanti è diventata ora un istituto universitario, perciò si può visitare tranquillamente anche all'interno, dove ci sono degli scorci molto interessanti per fare qualche foto in prospettiva; la nostra prossima meta è forse la più bella e interessante della giornata, ovvero Plaza de Espana, dove noleggiamo una barchetta a remi a 5 euro per 1/2 ora. Fa davvero molto caldo, e il sole picchia dall'alto, infatti la sera ci ritroveremo tutti colorati in viso! Nonostante tutto, sfidiamo il caldo e facciamo il giro intero della Piazza, perché le sedute tutte maiolicate corrispondenti alle varie città e province della Spagna meritano la fatica! Ci rinfreschiamo un po' all'ombra di qualche albero del Parque Maria Luisa e poi ripartiamo verso il barrio di S. Cruz, dove becchiamo una processione per le strette vie del quartiere, davvero molto suggestiva. Torniamo all'hotel per un cambio veloce e cerchiamo il ristorante "La Golondrina" nel quartiere Triana, ma purtroppo scopriamo che si mangia principalmente in piedi, ma vista la nostra stanchezza decidiamo piuttosto di fare qualche passo in più, ma di meritarci una cena comoda. La scelta ricade su "El patio S. Eloy" nell'omonima via, che un vero e proprio ristorante non è, bensì una rivendita di prosciutti e altre cosine sfiziose con qualche tavolino e una bellissima gradinata maiolicata; con 16 euro totali ordiniamo 4 montaditos (panino manchego, rondeno, cordobes y 3 quesos), tapa di jamon iberico, tortilla di patate ripiena con tonno e insalatina di gamberi.  

3° giorno

La colazione di oggi è davvero molto golosa: da "Valor" prendiamo una granita al cioccolato e churros da intingere in una degustazione di 4 tipi di cioccolata...con tutte queste calorie siamo pronti ad affrontare il toaaur della Cattedrale, ma purtroppo è chiusa, quindi non ci resta che fare un giretto per il centro. Al Despar prendiamo dei panini, che mangeremo prima di avventurarci al Parco tematico della città, La Isla Magica!!! Le attrazioni che abbiamo scelto (quelle da grandicelli per cosi dire) sono rapidos de Orinoco (per chi conosce Gardaland assomigliano molto alle Jungle rapids), cinema 4D boxe, dimension 4 (una specie di cinema dinamico a tema horror), el jaquar (vere e proprie montagne russe), iguazu (tronchi che galleggiano sull'acqua con varie discese), el galeon (la classica barca che va su e giù), anaconda (una sorta di montagne russe sull'acqua). Essendo entrati al pomeriggio per avere la tariffa vantaggiosa (18 euro p.p.) il tempo corre veloce e ci ritroviamo al tramonto, sull'anfiteatro davanti al laghetto per gustarci uno spettacolo con cavalli andalusi e ballerini di flamenco molto suggestivo. Quando cala la luce, ballerini e cavalli si riposano e prende il via uno spettacolo di luci e laser direttamente a pelo d'acqua; il bello della Spagna è che è molto in linea con i nostri orari, e infatti nonostante siano quasi le 22, la cena al "Dos de Mayo" è garantita! Essendo uno dei ristoranti più rinomati, proviamo alcuni piatti tipici, come il solomillo salsa mozarabe, saltimboca, croquetas de jamon hecha en casa, gambas rebozadas con bechamel, bacalao estilo de la viuda e tortillas de bacalao...semplicemente squisito!

4° giorno

Ripetiamo l'esperienza della colazione da Picatoste, ma stavolta proviamo lo stile sivigliano, mangiando il pane bruschettato con jamon o crema di pomodoro, insolita perchè salata, ma davvero buona! Finalmente riusciamo a fare la visita per intero della Cattedrale, fotografando la tomba di Colombo e salendo poi sulla Giralda, l'alto campanile proprio li accanto. La vista della città da lassù è veramente mozzafiato, anche perchè si tmolto bene le cose che nei giorni appena passati abbiamo visitato. Nonostante il tempo limitato e la necessità di fare una piccola scarpinata, decidiamo di pranzare alla "Vineria San Telmo", dove proviamo la torta de castuera con cebolla caramelizada, patè casero de ave con mermelada de tomate, bacalao al pil pil e rascacielos de tomate, berenjenas, queso de cabra y salmon (totale 17 euro, prendendo i formati tapas). Ritorniamo all'hotel per prendere le valigie e prendiamo il bus che arriva direttamente all'aeroporto, da dove ripartiamo con il dolce ricordo nel cuore di una città gastronomamente speciale! 



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GRAZIE e...buon viaggio!!!
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