Rodi 2009


DIARIO DI BORDO

RODI IN PILLOLE: 

* Periodo di viaggio: 23/07/2009 - 07/08/2009

* Volo: Easyjet Milano Malpensa-Rodi

                    http://www.apostolis-studios.gr
* Dove mangiare: in rosso
                            * Cosa vedere: in verde

                            


Anche per questa estate siamo riusciti a trovare la migliore offerta per goderci il bel mare greco, nostra meta preferita da un po’ di anni a questa parte.

Il nostro “mal di Grecia” quest’anno ci porta a…Rodi!


                        PRIMA PARTE


1° giorno: con l’Eurostar raggiungiamo la stazione centrale di Milano e da li troviamo il bus shuttle che ci porta a Malpensa, da dove partirà il volo Easyjet…in ritardo! Dopo 2 ore e mezza di volo atterriamo e veniamo accolti da una videocamera a raggi infrarossi capace di riconoscere la temperatura corporea (siamo in piena emergenza “febbre suina”).

Appena usciti dalle porte della zona arrivi, troviamo il mini ufficio della Europcar e, dopo aver firmato carte e documenti, saliamo sulla bellissima ford Fiesta praticamente nuova color nero/blu. Visto che non sappiamo molto bene come raggiungere il nostro appartamento, una volta arrivati ad Afandou Center, chiediamo informazioni e gentilmente i signori che guidano il trenino panoramico ci accompagnano proprio davanti casa. Ah, la cara gentilezza greca, quanto ci mancava!

Una volta arrivati scopriamo che anche il sign. Panagiotis, proprietario degli studios Kyriakos, è davvero cordialissimo e addirittura ci invita a mangiare con lui e i suoi amici in veranda…considerato che era pure il compleanno di Erika, abbiamo avuto una serata speciale per festeggiare!

2° giorno: dopo un lungo riposo e la prima spesa al supermarket, ci stendiamo al sole alla spiaggia di Afandou, a pochi passi da casa, tanto per cominciare ad ambientarci un po’. La sera ceniamo ad Afandou center da O’Mimis, un localino tipico dove mangiamo tzatziki, saganaki, dolmades, moussaka, Afandou special e il dolce ci viene pure offerto da uno dei signori del personale, che gentilmente ci indica anche i luoghi più interessanti dell’isola. La serata finisce mangiando i buonissimi baklava, dolcetti di pasta fillo immersi nel miele.

3° giorno: dopo aver consultato le varie guide in internet e i diari di viaggio di altri esploratori dell’isola, decidiamo di andare alla spiaggia di Kolimbya, ma siccome ci perdiamo le indicazioni, finiamo a quella di Tsampika, che ha una bellissima sabbia dorata. Dopo pranzo prendiamo la nostra Fiestina e andiamo a Rodi town, facciamo un giretto per il porto, qualche foto qua e la e un po’ di shopping tanto per inaugurare la stagione. Al ritorno ci fermiamo ad Afandou al Cafè al mare, che avevamo visto il giorno prima dalla spiaggia…ordiniamo 2 frappè (che arrivano automaticamente al caffè, nonostante a Daniele non piaccia affatto!) e ci godiamo il rumore delle onde, con la fortuna di vedere pure una stella cadente!

4° giorno: finalmente troviamo la famosa spiaggia di Kolymbia (dopo un super viale di eucalipti), facciamo delle bellissime nuotate, snorkeling e la particolarità di questa spiaggia è che accanto vi sono delle rocce da cui sgorga una cascatella. Inoltre c’è un ristorantino affacciato sul mare, che ha un giardinetto di miniature molto carino (e dei polpi messi ad essiccare al sole)!

Per il pomeriggio scegliamo la spiaggia di Traganou, non fermandoci però alla spiaggia dei militari ma andando un po’ più in la, verso le grotte…qui infatti c’è molta meno gente, è una specie di caletta con il mare incantevole che al largo diventa di un blu intenso.

Per la sera decidiamo di tornare a Rodi town e ci mettiamo alla ricerca della taverna Kostas, ma purtroppo è chiusa; ripieghiamo quindi sulla taverna Laganis, che una volta visto il menu si rivela però una mezza sòla. Ordiniamo solo dei dolmades e un piatto Rodi (souvlaki, costolette di agnello, moussaka, tzatziki, insalata greca e patatine fritte), per poi consolarci ad una “sagra” mangiando delle buonissime frittelle con miele e nutella, fantastiche!

5° giorno: il desiderio era quello di visitare le Terme di Kalithea, ma purtroppo ora l’entrata si paga, e visto che il mare in quel tratto di costa è simile ovunque, optiamo per la bella (e gratis) Jordan beach, un po’ scomoda per via degli scogli, ma con un mare davvero fantastico! Notiamo con piacere che finora praticamente tutte le spiagge di Rodi hanno il servizio doccia gratuito, anche le meno conosciute…ottimo, cosi non dobbiamo girare con i litri di acqua in bottiglia per sciacquarci!

Pranziamo sotto una pineta lì vicino, dove troviamo un’adorabile area giochi/rifugio per mici, davvero una bella idea!

Il pomeriggio lo passiamo alla spiaggia di Tassos, dove ci sono delle piscine naturali e soprattutto l’uso dei lettini è gratuito!

Se date un’occhiata alle rocce accanto alla spiaggia troverete vari fossili e conchiglie…inoltre è un buon posto per praticare lo snorkeling.

Tornando passiamo per le Epta Piges ma è troppo buio, cosi continuiamo la strada, facciamo una sosta a Saint Nectarious per riempire le bottiglie direttamente dalla fontana e proseguiamo verso Syla, dove sappiamo esserci una sagra paesana. Qui con 10 euro mangiamo 3 souvlaki, 2 village sausages piuttosto speziate, tzatziki e pane pita…per poi accorgerci che poco più in la c’era un buffet gratuito di piatti cucinati dalle donne del posto! Purtroppo era alla fine, ma riusciamo a mangiare i dolmades, una salsa con molto aglio, insalata di patate e del miglio al sugo. Beviamo l’acqua dalla fontana sacra e ci godiamo lo spettacolo di 2 mangiafuoco (avranno mangiato troppa salsa all’aglio?:). Per il ritorno due signore anziane ci chiedono un passaggio fino a Dimilya, occasione per fare un po’ di conversazione con la gente del posto.

6° giorno: dopo una bella colazione e la preparazione dell’insalata di riso per il pranzo, ci spostiamo verso la spiaggia di Stegna, che però non è niente di eccezionale. La cosa buona è che proprio in riva al mare c’è una mini oasi di pini e ci possiamo fermare li sotto a mangiare al fresco e riposare un po’. Per rifarci della mattinata non proprio entusiasmante, andiamo ad Agia Agathi, meglio conosciuta come Golden Beach. Qui l’atmosfera è del tutto diversa, il mare è una vera favola e fare snorkeling è un piacere, visto che la parte destra della spiaggia è prevalentemente rocciosa. In serata è previsto un super BBQ e molto gentilmente il proprietario della casa si propone per accenderci il fuoco in base all’ora che desideravamo, super! Ci cuciniamo salsicce speziate, souvlaki, hamburger speziati e costicine, mangiando poi insieme a Don Panagiotis e ad un suo amico…per poi venir raggiunti anche da un ragazzo belga e passare una serata in compagnia, conversando dei vari paesi d’Europa.

7° giorno: la destinazione di oggi è una di quelle più ambite: la spiaggia di Anthony Quinn! Il mare qui è indescrivibile, cristallino, trasparente…l’unico neo è che la ragion per cui è cosi bello è la presenza di rocce e sassi, perciò consigliamo di portarsi le scarpette di plastica per andare sul sicuro. Dopo aver preso un po’ di sole tentiamo la scalata al monastero di Tsampika, quello dedicato alla Madonna che aiuta ad avere figli. Ecco il motivo per cui molte persone qui a Rodi si chiamano Tsampiko o Tsampika! La “scalata” è costituita da scalini numerati, abbastanza comodi, sotto una pineta (quindi niente colpi di sole!); una volta arrivati in cima si gode di una bellissima vista, e si può trovare, oltre alla cappella dove sono raffigurati tutti gli ex voto, un vero e proprio ammasso di bambole di plastica! La tradizione vuole che una coppia che non riesce ad aver figli venga fin su al monastero, porti un bambolotto di plastica, preghi la Madonna, consumi in una stanza del monastero (con tanto di letto sempre rifatto e radio per creare l’atmosfera!:)…e poi aspetti che la Madonna faccia il miracolo. Se volete provare…=)

Per la cena optiamo per un pita gyros take away da O’Mimis, visto che poi la serata andrà proseguendo a Faliraki, la culla della movida notturna: dopo un giretto per i negozi ci fermiamo in uno dei localini e beviamo 2 bei cocktail colorati…ma una volta tornati ad Afandou, essendo l’ultima sera qui, decidiamo che non è ancora tempo di andare a dormire, perciò infiliamo il costume e ci tuffiamo in mare per un bagno a mezzanotte! Qui si può fare tranquillamente perché le luci della strada illuminano la spiaggia, e comunque essendoci il locale vicino, c’è sempre un po’ di movimento.

 

SECONDA PARTE

 

8° giorno: dopo aver impacchettato e messo tutto in valigia, salutiamo Don Panagiotis con una lacrimuccia e consegniamo le chiavi dello studio; passiamo per le Epta Piges (le 7 sorgenti), che finalmente riusciamo a vedere con la luce del sole e dopo aver scattato qualche foto facciamo la nostra solita tappa a Saint Nectarious per riempire le bottiglie d’acqua. L’idea è quella di fare un giretto verso l’interno dell’isola, prima di raggiungere l’altra casa, quindi ci fermiamo a Profitis Ilias, con i caratteristici hotel “il cervo e la cerva” in stile alpino…come dire trovare un grattacielo in centro a Venezia! Scopriamo che poco più in la c’è una zona dove vengono tenuti degli animali, tra cui dei bellissimi bambi e alcuni lama. Foto anche a loro!

Dopo un po’ il nostro stomaco inizia a reclamare, perciò facciamo tappa ad Emponas, in una taverna locale dove ordiniamo un buonissimo piatto di feta al forno, pittaroudia (polpette di verdure fritte strabilianti), mixed grill e pan fried pork, per essere andati a caso, abbiamo fatto proprio una buona scelta! Il centro di Emponas offre parecchi negozietti di artigianato locale, e quindi facciamo un po’ di shopping souveniristico.

Consigliati dal simpatico cameriere del ristorante O’Mimis ci fermiamo a Siana per comprare del miele, che effettivamente è davvero buonissimo e di produzione locale. Visitiamo anche una chiesetta, proprio li nel centro del paesino.

Affascinati dai paesaggi dell’entroterra, continuiamo la scampagnata fino ad arrivare al Monolithos, uno sperone roccioso che vale la pena scalare, per arrivare al Kastro, il castello, dal quale si gode un’ottima vista. Passiamo poi per i paesini di Apollakia, Vati, Gennadi, fino a Pefkos, la nostra meta.

Ci mettiamo alla ricerca degli studios Apostolis, fino a che troviamo il market e il ristorante di famiglia. Avendo anche la piscina, optiamo per una bella nuotata rilassante e qualche tuffo. La sera iniziamo ad esplorare il paesino di Pefkos, ma siamo piuttosto stanchi e rimandiamo a domani.

9° giorno: partiamo alla ricerca di una baia nascosta, ma invece capitiamo sotto Lindos alla St. Paul Bay, quella che vista dall’alto sembra un lago chiuso, ma è solo un effetto ottico!

Ci facciamo una bella nuotata da una parte all'altra della spiaggia e rimaniamo a prendere il sole in pochi cm quadrati in riva al mare, visto il grande caldo. Qui abbiamo il piacere di ascoltare “radio Italia”, ovvero i discorsi di alcuni italiani improvvisatisi turisti esperti, che generano consigli e sentenze senza nemmeno sapere di cosa si parla, che ridere! ;-)

Per il tardo pomeriggio optiamo per un tuffo in piscina e un po’ di relax, visto che per la serata è prevista una maxi sfida a minigolf! Il gestore è un tipo molto gentile e simpatico, ci fa fare persino le foto sul podio, con tanto di medaglie…visto l’enorme sforzo fisico decidiamo di premiarci con una bella crepes con nutella, banana e gelato al Cafè Jasmine di Pefki

10° giorno: dopo un lungo girovagare troviamo finalmente la bella spiaggia del Lindos Resort Memories; la parte destra è più selvaggia, adatta giusto per fare qualche foto spettacolare, ma non per rilassarsi sotto il sole, mentre la parte sinistra, quella davanti al resort, ha un bellissimo mare caraibico dove poter fare anche snorkeling. In particolare noi abbiamo visto dei bei paguri, altri pesci colorati e un pesce chiamato “tubo”…se notate bene, inoltre, vedrete che il fondale in certi punti è spaccato, si possono notare delle mini faglie, molto suggestivo! Per la sera scegliamo di far ben poca fatica, usciamo da casa, attraversiamo la strada…e arriviamo alla Taverna Anixis, la taverna gestita dal figlio del proprietario del nostro studio. Qui mangiamo tzatziki, dolmades, uno dei migliori moussaka finora mai assaggiati (arriva all’interno di una scodella di terracotta, perciò rimane bollente fino alla fine, ottimo per chi come me mangia molto lentamente!) e per finire maiale con salsa tahini al sesamo; per smaltire il tutto andiamo a visitare la shopping gallery di Lardos, ma non ne vale proprio la pena, perciò torniamo a Pefkos e terminiamo la serata con una passeggiatina in centro

11° giorno: dopo una super colazione a base di succo di mirtilli e baklava, raggiungiamo la spiaggia di Vlicha, ma è veramente bruttina e pure un po’ sporca, perciò ci spostiamo alla spiaggia di Kalathos, che assomiglia molto a quella di Afandou, con tutti i sassolini, ma ugualmente comoda per sdraiarsi. Qui abbiamo la fortuna di vedere da vicino delle foglioline, le prime nuvole in cielo dopo giorni e giorni di azzurro e…una medusa! O_O

Decidiamo di fare un pomeriggio culturale, perciò andiamo a visitare l’acropoli di Lindos, che per gli studenti è pure gratis (ricordatevi di portare la tessera dell’università!); dopo aver goduto di un bellissimo tramonto tra le colonne dell’acropoli, scendiamo e troviamo sulla nostra via una chiesetta, che però è chiusa. Ma uscendo abbiamo la fortuna di incontrare Padre Spirito, che vedendo il nostro rammarico ci invita alla sua chiesa della Santa Assunzione di Maria: è bellissima, ai muri tantissime icone in stile bizantino, lui si mette a cantare e fa davvero venire i brividi, è tutto cosi emozionante! Gentilmente ci spiega perché S. Cristoforo è raffigurato con la testa di un cane e, visto il nostro interesse, salutandoci ci regala pure un libretto con le spiegazioni dell’iconografia. Ancora sorpresi per questo strano (e privilegiato) incontro, facciamo un ultimo giretto per le viette di Lindos e ci trasferiamo a Pefkos per mangiare da Alexandra 2 super pita al pollo e 1 pita con salsiccia…vista la scalata fino all’acropoli, ci volevano proprio!

12° giorno: iniziamo il tour del giorno con la spiaggia di Plimiri, un bel canneto, mare carino,ma sinceramente ci aspettavamo qualcosa in più; fortunatamente è funzionale, poiché un po’ prima del mare c’è una bella pineta dove poter fermarsi per mangiare la pasta fredda preparata ieri. Andiamo quindi a Prasonissi, dove c’è il famoso incontro dei due mari, il Mediterraneo con l’Egeo: la differenza è notevole, da una parte piatto e calmo, dall’altra ondoso e pieno di surfisti!

Per rinfrescarci beviamo un frappè alla taverna Oasis e poi decidiamo di tentare l’impresa, ovvero passare sulla striscia di sabbia per raggiungere l’altra parte del promontorio. Durante il tragitto una Punto si insabbia, perciò scendiamo e li aiutiamo a spingere la macchina…fate molta attenzione perché la particolarità di questo posto è proprio quella di diventare un’isola! Con l’alta marea, infatti, i due mari si uniscono e la striscia di sabbia sparisce…lasciandovi dove siete!

Non contenti, dopo essere arrivati sul punto più alto, vediamo una caletta dai colori meravigliosi e tentiamo la discesa: la strada è sterrata e in pessime condizioni, con buche davvero enormi, ma la maestria del super guidatore Daniele ci conduce alla spiaggia sani e salvi…ne è valsa davvero la pena! Di ritorno pensiamo che a Prasonissi ci siano le docce, ma ci sbagliamo di grosso, perciò torniamo a Plimiri, giusto per sciacquarci prima di riprendere il viaggio; dovremmo pure far benzina, ci fermiamo ma l’hanno finita! Mah! Per la cena replichiamo con le pita gyros da Alexandra…ottimo rapporto qualità/bontà/prezzo.

13° giorno: la destinazione di oggi è la spiaggia di Kiotari, anch’essa composta da sassolini, ma comunque molto rilassante…per il resto il solito bel mare greco, ma niente di particolare da segnalare! Dopo varie sfide in piscina a pallacanestro e a “ponte”, facciamo il bis alla taverna Anixis per rimangiare il buonissimo moussaka. In serata ultimo giretto per le bianche vie di Lindos.

14° giorno: siccome ieri abbiamo avuto la spiacevole sorpresa di non avere acqua per farsi la doccia una volta tornati a casa, oggi alla spiaggia di Glystra stiamo molto attenti a non bagnarci i capelli, in maniera da non rimanere salati per tutta la giornata! Questa è davvero una delle più belle spiagge visitate ultimamente, con sabbia dorata e mare cristallino…e anche qui abbiamo il piacere di ascoltare “radio Italia” J

Vista la mancanza d’acqua, decidiamo di fare gli ultimi tuffi in piscina e approfittare delle sue docce, ma dopo un po’ l’acqua inizia a scarseggiare pure qui, perciò siamo costretti a lavarci con le bottigliette, che tra l’altro erano in frigo…è proprio il caso di dire che abbiamo fatto una doccia fredda! Visto che siamo alla fine, torniamo dai nostri fidati amici dell’Alexandra e ordiniamo le ultime pite, digerite poi con una passeggiata per il centro di Pefkos

15° giorno: come tutte le cose belle, anche questa vacanza sta per finire, prepariamo le valigie e consegniamo le chiavi, pronti per tornare al nord. Ci fermiamo alla spiaggia di Afandou per un ultimo bagno, con tanto di momento di tensione per una (si scoprirà poi) tshirt nera in acqua, e due super scorfani appena pescati. Ultimo caffè-frappè al “Caffè al mare” e salutino a Don Panagiotis, che nel frattempo è pure diventato papà, auguri!

Ci spostiamo a Rodi città, ammiriamo il porto dove una volta c’era il colosso (cosi dicono) e ci godiamo l’ultima pita al pollo. Dopo aver lasciato la nostra fedele Fiesta al parcheggio, superiamo il check-in e con 3 ore di volo arriviamo a Malpensa, dove passeremo la notte accampati nella sala partenze.

16° giorno: dopo una notte più o meno insonne, alle 6.30 prendiamo il Malpensa shuttle e di corsa saliamo sull’Eurostar che ci porterà a Vicenza…facendo praticamente tutto il viaggio in modalità ronfante! Anche per quest’anno la nostra amata Grecia non ci ha deluso!



RODI


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GRAZIE e...buon viaggio!!!
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