MALLORCA 2014

DIARIO DI BORDO

MALLORCA IN PILLOLE: 

* Periodo di viaggio: 12/08/2014 - 23/08/2014

* Volo: Venezia - Zurigo - Palma de Mallorca SWISS AIR

* Dove dormire: Econotel Las Palomas

http://www.econotels.com/apartments/econotel-las-palomas

* Dove mangiare: in rosso

* Cosa vedere: in verde


Per quest’anno abbiamo deciso di non seguire il motivetto “stessa spiaggia…stesso mare” e abbiamo cambiato completamente posto, finendo alle Baleari, più precisamente a Mallorca. Io avevo già visitato questa splendida isola spagnola quando ero più piccola, insieme alla mia famiglia, ma il nostro era stato il classico viaggio da pacchetto con tour operator, ben diverso da quelli a cui siamo abituati noi DueinViaggio, ed effettivamente iniziando a studiare un po' le guide mi rendo conto che di Mallorca all'epoca avevo visto gran poco, perciò mi sono lasciata convincere a spezzare la regola del “mai nello stesso posto due volte”.

1° giorno

Il nostro viaggio inizia con una levataccia, che ci permetterà di arrivare al parcheggio WePark di Venezia con il necessario anticipo per conoscere il simpatico signor Giancarlo, che una volta sistemata la nostra macchina, ci accompagna con la navetta all'aeroporto Marco Polo. Per la prima volta voleremo con la Swiss Air, triangolando su Zurigo; in effetti è piuttosto strano volare sulla Svizzera per raggiungere la Spagna, ma per viaggiare low cost si fa questo e altro! Dopo una piccola colazione ad uno dei baretti del 2° piano ci imbarchiamo alle 9.50 e in poco meno di un’ora e mezza arriviamo a Zurigo; l’aeroporto non è poi così grande, quindi lo giriamo in poco tempo e poi decidiamo di fare un piccolo break mangiando qualche delizioso (ma molto costoso) rustico da Marchè, una sorta di catena tipo il nostro Autogrill. Finalmente arrivano le 15 e ci possiamo imbarcare: gli aerei sono molto comodi, c’è parecchio spazio per le gambe e durante la crociera portano sempre uno snack tipo tavoletta di cioccolato o mousse gelato rigorosamente al cioccolato! Alle 16.45 atterriamo a Palma de Mallorca e ci rechiamo al baracchino della RecordGO per farci assegnare la macchina a noleggio, una Hyundai I10 piuttosto nuova; l’unica cosa che ci ha dato un po’ fastidio è stato l’averci obbligato a fare una sorta di assicurazione poiché la carta di credito dev’essere nominativa del conducente…insomma, una scusa come un’altra per spillare un altro po’ di soldi. In circa mezz’ora arriviamo a Palmanova e troviamo il complesso Econotel Las Palomas, dove ci aspetta la nostra stanza nr 115, che però sarà provvisoria, poiché verremo poi spostati in un’altra stanza non appena si sarà liberata. Ci concediamo un bagno in piscina e una cena da F&C BBQ, ristorante facilmente raggiungibile a piedi, con una squisita ed enorme paella mista, acqua e coca cola a soli 25.50€ in due; facciamo una piccola passeggiata esplorativa per i negozietti sotto casa e poi crolliamo in un sonno ristoratore.

2° giorno

Facciamo colazione con dei cookies e Yazoo (una sorta di Milko spagnolo) e poi un breve bagno alla spiaggia vicino casa chiamata Platja de Palmanova, poiché alle 12 abbiamo appuntamento con Gonzalo, il ragazzo che segue l’appartamento per conto del proprietario di casa. Oggi ci consegna solo il telecomando per la sbarra del parcheggio interno del residence (non c’è tantissimo posto, ma noi per tutta la durata della vacanza l’abbiamo quasi sempre trovato, perché molti sono lì senza auto) e ci dà qualche dritta sui posti da visitare, mentre domani finalmente ci consegnerà le chiavi di quello che sarà il nostro studio effettivo. Per pranzo andiamo al piccolo supermarket sotto casa e prendiamo 2 baguette per farci un panino con formaggio e petto di tacchino e, udite udite, per mia immensa gioia trovo un nuovo tipo di Fanta da aggiungere alla mia collezione di bevute: la fruit twist (arancia, pesca e passion fruit), il tutto per 4€. Nel pomeriggio ci mettiamo alla ricerca di Cala dels Malls, ma non riusciamo a trovarla, perciò ripieghiamo su Cala Comptessa; il mare è maldiviano, piuttosto basso, peccato i colori non siano così accentuati perché il sole va e viene e la luce scura non rende giustizia a questa bellissima caletta. Alla sera riserviamo un tavolo da La cucaracha e ispirati dai bei piatti che vediamo girare, ordiniamo un hamburger hot & spicy con guacamole, cipolla fritta e peperoncini e un hamburger black angus, serviti entrambi con patatine fritte fatte in casa, pannocchia e insalata fredda di cappuccio e maionese (tot 28€); per digerire la cena ci godiamo una passeggiata lungo il Paseo Maritim, esplorando un altro po’ di negozi.

3° giorno

Finita la colazione impacchettiamo le nostre valigie e finalmente cambiamo appartamento! In realtà per ora ci limitiamo a visitarlo insieme a Gonzalo e a fare un controllo che sia tutto in ordine dal precedente affitto, dato che è appena stato liberato e devono ancora venire le signore delle pulizie a sistemarlo. Nel frattempo sfruttiamo la spiaggia di Palmanova davanti casa, facendo una bella passeggiata a bordo mare e a pranzo rimaniamo “in casa” mangiando al bar Rumbosol del residence un’insalata di pollo e un toastone farcito con uova e pollo (12€ acqua compresa); il gestore non è molto simpatico e ci aveva un po’ indispettito quando ieri, consumando solo qualcosa da bere, si era rifiutato di darci la password del wifi dicendo che l’avrebbe data solo a chi si fermava a mangiare! Finalmente prendiamo possesso del nostro studiolo nr 123 e sistemiamo alla meglio i bagagli; torniamo in spiaggia, ma ci sono troppe nuvole, quindi ci concediamo solo qualche momento di relax e lettura e decidiamo di salire prima per sfruttare la serata e andare in centro a Palma. Partiamo con un ristorante in mente, ma nonostante l’avessimo cercato anche su Google maps e avessimo qualche riferimento, non lo riusciamo a trovare. Ovviamente non ci scoraggiamo, parcheggiamo al park cittadino e raggiungiamo la Taberna de la bòveda dove c’è un simpatico cameriere calabrese che ci consiglia di ordinare chorizo al vino, pan olive e pomodoro, squisiti peperoni ripieni di baccalà e una zuppa di fave e vongole; per terminare la deliziosa cena ci offre sorbetti con burbon (prezzo medio/alto). Vista l’ora piuttosto tarda facciamo una breve passeggiata per Palma, riusciamo a visitare la Lonja all’interno, aperta perché c’è una mostra di sculture e poi la maestosa Cattedrale dall’esterno, suggestiva ed emozionante.

4° giorno

Anche oggi tentiamo la scoperta di una caletta sconosciuta ai più, Cala d’en Pellicer, che parrebbe vicina a Santa Ponca, ma guardando dalla scogliera in alto ci accorgiamo non avere altro accesso se non dal mare o da un residence. Desistiamo e andiamo un po’ più avanti, dove dalla scogliera facciamo delle splendide foto grazie all’atmosfera surreale creata dai nuvoli neri in arrivo; visto che il sole pare molto ben nascosto, ne approfittiamo per fare un po’ di spesa da Mercadona a Palmanova e poi pranziamo nella terrazza di casa nostra con rustici, bruschettine, mini brioches salsa tonno, napoletani con prosciutto e formaggio, pane all’aglio e pane alle olive, il tutto per soli 5€! Visto il tempo incerto andiamo in spiaggia sotto casa e infatti qualche gocciolina si fa sentire, ma poi rispunta il sole e rischiamo facendo un piccola nuotatina in mare. La sera torniamo da F&C BBQ, stavolta per provare la carne, visto che l’altro giorno ci era parsa deliziosa: Daniele ordina una bella costata T bone, io un filetto, e andiamo a spendere 40€ comprese 2 coke. Magaluf, il luogo della movida di Mallorca è davvero vicina e la raggiungiamo a piedi: è un vero paese dei balocchi, con un sacco di pub, disco, luci sgargianti, ragazzini giovanissimi di tutte le nazionalità che ci danno dentro con l’alcool e PR che ad ogni metro cercano di convincerti a partecipare ad un party in disco. Non ci è dispiaciuta, anzi, l’abbiamo trovata piuttosto divertente, ma giusto per passare una serata, di certo non da pernottamento in pianta stabile! Di sicuro ci torneremo…

5° giorno

Purtroppo il tempo oggi è davvero da disperazione, quello che non penseresti mai di trovare ne “la isla del sol”: piove, ci sono nuvoloni neri ovunque e non sembra proprio che la giornata volga al meglio. Facciamo colazione con i dolcetti tipici di Mallorca, le ensaimadas, una specie di bombolotto intrecciato cosparso di zucchero a velo…la classica bomba calorica che dà tanto piacere al palato! Vista la situazione meteo, decidiamo di sfruttare la giornata per fare una gita ed esplorare un po’ l’isola: la prima tappa è alle Cuevas del Drach, le grotte più famose e suggestive del luogo. La fila alla biglietteria è piuttosto lunga (a quanto pare molti hanno avuto la nostra stessa pensata), facciamo i ticket (29€), ma la prima visita disponibile è alle 17 quindi abbiamo un po’ di ore prima di poter entrare e ne approfittiamo per fare un giro a Porto Cristo e ritornare poi verso Manacor. Ci fermiamo ad un Hiper per mangiare qualche rustico (mini briochine al prosciutto e cipolla caramellata, un cornetto alle verdure e una sfogliatina con formaggio e prosciutto – totale 6€), poi andiamo a visitare la fabbrica delle perle di Mallorca, ma sfortunatamente la visita al laboratorio non è più possibile perché è appena passato l’orario. Proviamo ad insistere un po’, ma non ci concedono proprio di entrare; ci rifacciamo quindi gli occhi nel negozio (questo sì è sempre aperto!) e poi con piacevole mia sorpresa Daniele si offre di regalarmi un paio di orecchini perle rosa per il nostro anniversario di fidanzamento imminente. I prezzi sono piuttosto competitivi qui da Majorica e a quanto pare sembra sia la prima ufficiale fabbrica di perle dell’isola: il mio paio di orecchini costa poco meno di 40€ e in più, grazie ad un voucher che avevo trovato qualche giorno prima al servizio informazioni di Palmanova, ho diritto ad un free gift, che altro non è che una carinissima perla bianca pendente. Tenete ben presente che le perle di Mallorca non sono perle naturali, di quelle che vengono dall’ostrica per capirci, ma sono fatte proprio “a mano”: il prodotto è sintetico, generalmente consistente in una sfera di vetro immersa in un liquido speciale e rivestita da una pasta adesiva (una miscela di olio e squame di pesce) che dona l’effetto iridescente. In quasi tutti i negozi di souvenir e articoli bijoux troverete le famose perle di Mallorca, ma state attenti alle imitazioni, perché a volte rifilano dei veri e propri bidoni spacciando delle sfere di plastica per perle: richiedete sempre prodotti con il certificato di qualità e garanzia! Ritorniamo alle grotte e dopo un’altra fila per entrare, iniziamo a scendere a piedi lungo la grotta, che purtroppo notiamo non essere conservata così tanto bene, poiché come sempre i flussi di gente importanti rendono le persone convinte d’esser autorizzate a non rispettare le regole: foto con flash, toccatine di qua e di là alle stalattiti, scavalcamenti delle recinzioni per avere l’inquadratura migliore, etc. Alla fine della passeggiata arriviamo al lago Martel, dove c’è una specie di anfiteatro da cui si può assistere ad un suggestivo concerto al buio direttamente sull’acqua: i musicisti vagano con delle barchine addobbate con piccole lucine e suonano musica classica. Terminato il concertino c’è un piccolo gioco di luci, adatto anche per far abituare nuovamente gli occhi alla luce e poi chi vuole può salire su una delle barchine e attraversare il lago fino all’uscita (in alternativa c’è una passerella e si va a piedi). Tornati a casa ci fermiamo a prendere un fish & chips take away da Kompass (13.90€) e concludiamo la serata con la solita passeggiatina lungomare.

6° giorno

Finalmente un risveglio con il sole splendente! Oggi andiamo alla spiaggia di Es Trenc (il parcheggio è a pagamento, 6€ giornata intera) e dopo qualche foto di rito da una scogliera, ci incamminiamo lungo la distesa bianca di sabbia, fino a raggiungere un angolino di paradiso che però condividiamo con alcuni bagnanti nudisti, ma a noi non danno fastidio, e poi il mare più bello è proprio qui! Visto che il sole picchia, ci sistemiamo un po’ all’ombra di un casolarino e dato che l’ora di pranzo è passata da un po’, ci concediamo un gelato (5.40€ x 2) al chiringuito Ses aguas blancas. Qui ci sono anche le docce, ma sono a pagamento (1€ per 2 minuti). Per la cena scegliamo un indiano vicino casa che avevamo puntato da qualche giorno: al Curry Lounge ordiniamo vegetable pakora (polpette di verdure servite con 4 salse: cipolla, curry, piccante, menta), chicken tikka dansak (pollo in salsa di lenticchie), chicken tikka biryani (pollo speziato con riso), garlic naan (pane pita all’aglio) e riso pilaf (basmati) per un totale di 35€. Concludiamo la serata al minigolf Golf Fantasia dove acquistiamo l’abbonamento da 54 buche a 13.90€ a persona, ovviamente suddivisibili in più serate: le piste sono 3, contrassegnate da 3 colori diversi, quindi divisibili in 3 sere diverse. Il percorso è abbastanza suggestivo, soprattutto quello con la grande cascata tutta colorata, ma il livello di difficoltà è piuttosto semplice e non ci sono tanti trick da risolvere; nel complesso però è un campo piuttosto piacevole.

7° giorno

La giornata oggi inizia con una colazione a base di succo di fragola, molto buono, indicato ovviamente per chi come me ama il dolce. Del mio viaggio in epoca passata a Mallorca mi era rimasto impresso un luogo presso cui avevamo fatto una escursione con la barca: Formentor. Decidiamo di partire per questa gita di circa 80 km, fermandoci per una tappa foto al Mirador, dove a quanto pare stanno anche scattando qualche fotografia per un servizio fotografico. Riprendiamo la macchina e continuiamo fino a Cap de Formentor. Il faro è una struttura sempre molto scenografica e anche questo non è da meno in quanto a fascino: dietro c’è pure un giardinetto dove pascolano allegramente tra i turisti delle simpatiche caprette che si avvicinano senza timore un po’ a tutti, in cerca di una coccola o di qualcosa da mangiare. Con un'altra buona dose di tornanti scendiamo già fino a Platja de Formentor, ma qui il parcheggio costa 8€ e visto che ormai è già pomeriggio e non si paga ad ore bensì a tariffa fissa, decidiamo di farci una piccola scarpinata, ma di posteggiare l’auto più avanti in una rientranza della strada dove ovviamente il parcheggio è gratuito. A causa probabilmente della mareggiata del giorno prima, purtroppo la spiaggia ci delude non poco e non è sicuramente quel paradiso di più di 10 anni fa che ricordavo; un bagnetto va comunque fatto, ma il sole va e viene e nei momenti di ombra l’aria risulta quasi troppo fresca. Tornando ci godiamo il paesaggio montuoso dell’isola e piuttosto affamati ceniamo da My tapas con crocchette di jamon iberico, crocchette di baccalà, gamberoni in involtino con pancetta e salchichon (27€). Daniele mi chiede la rivincita a minigolf e oggi ci cimentiamo nella pista blu, ma io vinco nuovamente e in compenso Dany si perde una pallina nel laghetto a centro pista!

8° giorno

Come avrete capito, cerchiamo sempre i cibi più strani quando siamo in viaggio, e questa mattina la nostra colazione consta di cereali mais tostato ricoperto di miele e biscotti Oreo ricoperti di cioccolato bianco: una libidine che alla mattina ci si può concedere. Anche oggi siamo alla ricerca di una spiaggia particolare e poco conosciuta, Cala des Moro, ma nonostante il navigatore, non riusciamo a trovarla; con le prossime spiagge faremo un po’ di confusione, più che altro perché il gps segnava un nome e la cartina un altro completamente diverso. Arrivando da una strada elevata, troviamo sotto di noi Cala Llombards o Calò des Macs, che raggiungiamo attraverso delle scalette un po’ nascoste; la spiaggia è piuttosto affollata e per sistemarci con i teli dobbiamo metterci sotto riva, quindi Daniele dà sfoggio della sua vena ingegneristica e costruisce una muraglia di sabbia, che verrà però barbaramente distrutta mentre noi facciamo il bagno da un antipatico bambinetto! Il sole picchia e vista l’ora centrale ci spostiamo all’ombra di una parete rocciosa a rilassarci un po’ leggendo al fresco. Facciamo tappa ad un piccolo supermercato della zona per prendere da bere e poi torniamo a casa, dove Daniele si mangia un bel kebab (5€); io invece temporeggio perché non ho affatto fame. Passiamo la serata facendo una passeggiata nel centro di Palma e mi lascio convincere a provare il gelato da Iceberg, che dovrebbe essere la seconda miglior gelateria di tutta la Spagna; in effetti il mio cono al gusto cheese cake ai mirtilli e orange mint non era affatto male. Ammiriamo l’albero secolare in Plaza de Cort (o Ayuntamiento), girovaghiamo per il quartiere principale che pullula di negozi, soprattutto italiani, e poi riscendendo verso il mare ci soffermiamo in qualche negozio di souvenir per iniziare a farci venire le idee dei regalini da portare a casa.

9° giorno

Vista la giornata non proprio limpida, decidiamo di sfruttare il tempo per continuare ad esplorare l’isola intera e facciamo un giretto a Valldemossa, un comune di poco meno di 2.000 abitanti nella parte nord-ovest, leggermente arroccato, a quasi 500 m di altitudine. È famoso per esser stato luogo di soggiorno di Chopin, il celebre compositore polacco; in effetti uno dei luoghi più visitati è proprio il palazzo de La Cartuja, edificato all’inizio del XIV secolo per volere del re Jaime II, poiché l’aria del posto era l’unico sollievo per il figlio sofferente d’asma. Ci godiamo un rilassante passeggio per le viuzze del centro, molto caratteristiche, tanto quanto i piccoli negozi di artigianato che offrivano vere chicche da portare a casa come souvenir. Per pranzo miriamo ad un forno pasteleria che ci ispira e in effetti il bocadillo prosciutto e formaggio, il tortino tonno e piselli e la pizza con crema e fichi erano davvero squisiti ed economici (6€). Passiamo attraverso Deiá, un altro grazioso paesino molto simile a Valdemossa, che quindi per motivi di tempo bypassiamo; la nostra vera destinazione è infatti Sóller, una cittadina che offre al visitatore alcune interessanti attrazioni, come la Chiesa di San Bartolomeo, il Banco de Sóller (dall’estro di un seguace di Gaudì) e il Municipio che danno su Plaça Constitució. Simpaticissimo il caratteristico tram che attraversa la città e ricorda un po’ il simbolo di Lisbona; di vie ferrate il paesino se ne intende, dato che un’altra caratteristica è proprio la via chiamata Ferrocarril de Sóller, che tutt’oggi collega la cittadina a Palma passando attraverso 13 tunnel della Sierra de Tramuntana. La stazione dei treni che si erge in Plaza de España ospita una mostra gratuita di ceramiche di Picasso e quadri di Mirò, visitabile in poco più di mezz’oretta; visto che il sole si palesa nuovamente, decidiamo di scendere verso il mare e andare a Platja d’en Renpic (attenzione a dove parcheggiate perché mettono le ganasce). L’acqua non è un granché, ma c’è una zatterona di galleggianti che ci permette di fare dei tuffi e divertirci tra scherzi e dispettucci vari! Visto che casa non è proprio dietro l’angolo ci avviamo abbastanza presto, il tempo giusto per tornare, fare una rinfrescante doccia e uscire poi a cena per andare in uno dei ristoranti che questa sera offrono lo spettacolo di flamenco, il Meson Son Caliu. Daniele prova il frito mallorquin (che nemmeno assaggio perché fatto con interiora di vari animali) e le costolette di capretto all’aglio, io mi butto sul classico antipasto pane ali-oli e olive e rimanendo in tema locale provo il baccalà alla mallorquina, cucinato al forno con fondo di patate e verdure. Nel mezzo e al termine della cena escono più volte i ballerini di flamenco e ci godiamo la tipica danza spagnola; il costo della serata è un po’ più elevato rispetto agli altri ristoranti (48€), ma considerato che nel prezzo è incluso anche il momento danzante, possiamo dichiarare sia un prezzo ragionevole. Non contenti della giornata piuttosto impegnativa, andiamo fino a Magaluf e facciamo una passeggiata nella via dei bar, delle luci, dell’alcool e dei gggiovani!

10° giorno

Ripartiamo alla ricerca di Cala des Moro, perché dalle foto sembrava davvero la spiaggia più bella di Mallorca e quindi non demordiamo…avendo trovato su Google maps alcune indicazioni più dettagliate, finalmente sembra sia il posto giusto: parcheggiamo, seguiamo alcuni sentieri avventurosi, ma alla fine torniamo sempre alla strada principale. Decidiamo di seguire la gente che più ci sembra in “versione spiaggia” e scopriamo che il passaggio per raggiungere la cala è di fatto un passaggio privato, poiché sotto tutela della Fundació Amics de Es Caló des Moro, che sta tentando di preservarla e ha disseminato lungo il tragitto vari opuscoli di spiegazione del progetto. In effetti i colori del mare meritano davvero e le foto non mentivano di sicuro; l’unico neo è che la dimensione della battigia è davvero ridotta e ci si ritrova ammassati telo contro telo. Altra nota negativa è che il sole tramonta dalla parte opposta, quindi le ore di luce sono ridotte, ma lo spettacolo del mare vale sicuramente il viaggio e durante i vostri bagni avrete anche la fortuna di nuotare in mezzo a veri e propri banchi di pesciolini argentati! Tornando verso l’uscita ci accorgiamo che dalla parte opposta ci sono delle fantastiche scogliere dalle quali qualche pazzo si tuffa con tanto di capriola, ma soprattutto c’è una specie di conformazione a forma di enorme buco che attira i tuffi anche dei bambini. Un breve pit stop da Eroski (una catena di supermercati locale) per qualche bevanda e uno snack e poi di nuovo a casa…oggi per noi è un giorno speciale perché festeggiamo il nostro fidanzamento e abbiamo deciso di fare una serata un po’ pazza, ma sicuramente diversa dal solito: alla discoteca BCM stanotte ci sarà un super party in occasione dell’ospitata del famoso dj Benny Benassi, perciò andiamo a Magaluf a comprare i biglietti in prevendita a 40€. Approfittiamo per fare qualche acquisto in souvenir e poi facciamo stampare delle tshirt con la scritta YOLO (You Only Live Once), slogan molto di moda qui a Mallorca e che, devo dire, ci piace molto! Mangiamo da F&C BBQ una super insalatona con tonno, formaggio, prosciutto, asparagi e gamberetti, ci prepariamo e andiamo con parecchio anticipo a Magaluf per accaparrarci un buon posteggio auto, vicino alla disco, ma non troppo davanti, dato che non tutti reggono molto bene l’alcool e noi non vogliamo problemi, soprattutto avendo l’auto a noleggio! All’ingresso ritiriamo il bigliettino d’entrata e i gadgets (due tshirt stampate, due orologi e degli sconti per bar vicini) e poi siamo pronti per “Party Hard in Magaluf”; c’è l’open bar e quindi per iniziare la serata ci beviamo due vodka redbull giusto per tenerci belli svegli, esploriamo un po’ il locale e scopriamo che nella sala sotto fanno musica commerciale molto ballabile, mentre sopra c’è grande attesa per Benny Benassi e la musica è house. Ci sono alcune postazioni dove delle ragazze creano dei tattoo con colori UV, ma purtroppo sono a pagamento; nel frattempo nella sala principale tutto diventa a tema jungla, cubiste e cubisti sono vestiti e truccati splendidamente da animali della foresta e finalmente Benny inizia a suonare! Rimaniamo un po’ su, ma poi ci spostiamo sotto, vero fulcro del divertimento, dove è già stata predisposta “l’arena”, una sorta di pista recintata in cui avverrà il lancio dei colori del Glow Paint Party e il successivo Schiuma Party; durante l'allestimento i cubisti chiamavano sul palco alcune ragazze e inscenavano spettacolini hard con le future sposine degli addii al nubilato. Finalmente ci fanno radunare tutti sotto al palco e inizia la festa vera: le ragazze e i ragazzi immagine sparano con dei mega pistolotti tipo Liquidator i colori fluo (sono colori alimentari, quindi nessun problema se arriva in bocca o negli occhi) e tutto diventa un’esplosione di rossi, verdi, gialli, blu etc. Terminato il lancio dei colori è ora di lavarsi con la “washing machine”, ed ecco quindi che da delle docce partono acqua, secchiate e schiume, fino a creare un tappeto d’acqua alto fino al polpaccio (vi consigliamo di andare in costume e infradito, non con le scarpe, perché ne uscirebbero zuppe!). Infinitamente fradici, stanchi, ma felici ce ne torniamo alla macchina e finalmente all’alba delle 6 andiamo a letto.

11° giorno

Viste le ore piccole ci concediamo una dormita fino alle 13, facciamo una colazione sostitutiva del pranzo e poi ci rilassiamo sulla spiaggia di Palmanova, facendo il nostro ultimo bagnetto e godendoci gli ultimi raggi di sole; prendiamo appuntamento con Gonzalo che viene a vedere se in casa è tutto apposto e ci riconsegna il deposito cauzionale. Andiamo a fare una passeggiata fino a Magaluf per trovare un internet point dove poter stampare il nostro biglietto di viaggio e ci godiamo l’ultima paella (24€) all'ormai fidato ristorante F&C BBQ. Per l’ultima serata abbiamo ancora una partita di mini golf da sfruttare e quindi proviamo la pista rossa, un po’ più buia delle altre, ma con alcune buche piuttosto suggestive; per finire in relax la giornata ci beviamo una coca cherry in terrazza e iniziamo a fare la valigia di ritorno con un po’ di tristezza.

12° giorno

Dopo aver chiuso le valigie e aver sistemato la casa, ci rechiamo in aeroporto, lasciamo l’auto e dopo i vari controlli andiamo al gate, dove scopriamo che il nostro volo è in ritardo. Inganniamo il tempo visitando i negozietti lì vicino e compriamo un sacchetto di sale speziato dell’isola. Arriviamo a Zurigo poco dopo le 14, sfruttiamo la mezz’ora gratuita di internet messa a disposizione dall’aeroporto e poi riprendiamo l’aereo con ultima destinazione Venezia; chiamiamo il signore dell’autorimessa che in poco tempo arriva con la navetta a prenderci, riportandoci alla nostra macchina.

Anche questa volta la nostra amata Spagna non ci ha delusi; l’unico rammarico è non aver trovato sempre belle giornate in quella che viene definita “la isla del sol”, ma considerata la brutta estate che si è presentata da noi in Italia possiamo definirci comunque fortunati. 

Hasta luego, España…   



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GRAZIE e...buon viaggio!!!
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