Disneyland 2009

DIARIO DI BORDO

DISNEYLAND IN PILLOLE: 

* Periodo di viaggio: 21/09/2009 - 24/09/2009

* Volo: Ryanair Roma Ciampino - Paris Beauvais

* Dove dormire: Hotel Ibis Marne La Vallée Val d'Europe  

  http://www.ibishotel.com/it/hotel-5646-ibis-marne-la-vallee-val-d-europe/index.shtml

* Dove mangiare: in rosso

                            * Cosa vedere: in verde


Anni e anni passati a fantasticare su quel magico mondo che abbiamo sempre e solo visto alla tv o in videocassetta…anni e anni trascorsi sperando di poter un giorno incontrare, salutare e toccare i personaggi che hanno accompagnato la nostra infanzia...anni e anni vissuti con il desiderio di poter realizzare un giorno il sogno di andare lì, entrare nel mondo fatato di Disney, perché si sa, lo dicevano proprio loro: “tu sogna e spera fermamente, dimentica il presente, e il sogno realtà diverrà”.

E il sogno realtà diventò.

Per festeggiare la bravura del dottor Daniele volammo verso Parigi con la nostra fidata Ryanair, partendo all’alba da Roma Ciampino.

Una volta arrivati prendiamo la navetta VEA da Beauvais al costo di 25 euro p/p, ma almeno ci porta direttamente a…DISNEYLAND! (l’alternativa era un giro lunghissimo e faticoso utilizzando metro e RER).

La nostra fidata catena di hotel Ibis non ci delude ed eccoci nella bella cameretta, tipica dello standard Ibis; abbiamo scelto quello di Marne La Vallèe Val d’Europe e mai scelta fu più azzeccata, visto che a 20m c’è la stazione della RER, è ad una sola fermata dal parco e subito li vicino c’è un grande centro commerciale con un grandissimo supermercato dove abbiamo sempre fatto la spesa per i nostri “pranzi al sacco”.

Dopo una bella baguette farcita al tonno, prendiamo il trenino e arriviamo al parco! Emozione fortissima, appena qualche passo e l’atmosfera è già magica.

Ci dirigiamo alle casse e fortunatamente troviamo un signore italiano, il quale ci consiglia di fare il passaporto annuale piuttosto che le entrate giornaliere o l’abbonamento dei 3 giorni, vista la poca differenza in termini economici, ma la maggiore praticità e libertà di entrare ed uscire da un parco all’altro senza problemi. Paghiamo e andiamo all’ufficio dove ci verranno scattate le foto riconoscitive e stampata la tesserina. E’ ufficiale! Per un anno potremo venire a Disneyland quando ci pare! E nel caso in cui venissimo con degli amici, avrebbero un buono sconto, non male no?

La prima tappa è sicuramente il Walt Disney Studios Park, e in particolare Stitch Live! Il nostro amore per questo simpaticissimo alieno ci porta subito da lui: si tratta di uno spettacolo in lingua (francese/inglese o spagnolo, niente italiano purtroppo) dove ci si mette seduti tipo cinema e Stitch, che appare nello schermo, interagisce con il pubblico proprio come fosse reale! Ovviamente con il suo solito piglio canzonatorio, fantastico!

La seconda meta è la Twilight Tower of Terror…e qui non vi possiamo svelare nulla, diciamo solo che l’ambientazione è davvero bella, l’atmosfera è quella di un antico hotel di lusso, tutto il personale è vestito in tema e…basta. Abbiamo già detto troppo!

Dopo la scarica d’adrenalina della torre decidiamo di rilassarci un po’ con lo spettacolo CinéMagique, che rappresenta una sorta di omaggio al cinema con vari spezzoni di generi tipo western, romantico, musical…e’ uno spettacolo ad orari (come molti altri) quindi tenete sempre sott’occhio il cartellone all’ingresso del parco e cercate di organizzare i tempi per poter vedere tutto.

Nella zona dello Studio Tram Tour si sale su una specie di trenino e si viene condotti tra vari set cinematografici, per arrivare infine al punto in cui si verrà coinvolti in una vera e propria scena d’azione…anche qui non sveliamo altro per non rovinare la sorpresa!

L’ultima attrazione per oggi di questo parco è Armageddon, ma sinceramente avevamo aspettative un po’ alte e non ci ha soddisfatto appieno, ma avendo tempo vale comunque la pena di provare il brivido.

Ci spostiamo, quindi, verso l’altro parco, dove tutto è più incantevole, più magico, più…Disney!

Per rimanere ancora un po’ in tema adrenalinico entriamo nella Phantom Manor, la casa degli orrori della sposa fantasma, ma è completamente diversa da come ce la aspettavamo; i giochi di luci e le illusioni ottiche sono notevoli, attenzione perché è piuttosto buia.

Guardando la cartina del parco ci accorgiamo che è diviso in 4 zone: Frontierland, Adventureland, Fantasyland e Discoveryland, oltre ovviamente alla Main Street USA che lo attraversa. Vicino alla casa della sposa fantasma c’è Frontierland, perciò proviamo subito il brivido di salire sui vagoncini impazziti del Big Thunder Mountain, un giro davvero divertente.

Purtroppo il tempo passa in fretta qui dentro e proprio come diceva il Bianconiglio “è tardi è tardi è tardi”, perciò ci avviamo verso l’uscita del parco, non prima d’aver visto il balletto di chiusura con tutti i personaggi e ballerini!

Il 2° giorno facciamo la nostra solita capatina all’Auchan vicino all’hotel e ripartiamo dagli Studios: iniziamo con la serenità dello spettacolo Animagique, interamente fatto con la luce nera e i colori fosforescenti, un incanto! I personaggi sono i classici Disney, quindi Paperino, Topolino, qualche comparsata del Re Leone e Pinocchio…sarà per le sedie comode o per la magia di quei colori, ma non ci saremmo più voluti alzare!

Da uno spettacolo all’altro, visto che ci dirigiamo verso l’arena dove vanno in scena gli stuntmen di Moteurs Action Stunt, tra macchine tagliate, muri di fuoco e…sorpresa finale!

Art of Disney Animation è un padiglione con 4 sale dove si possono ammirare la storia, i segreti e le arti dei cartoni animati; in una di queste comparirà Mushu, il draghetto di Mulan, che grazie a delle cuffie multilingua si farà capire da tutti e darà interessanti spiegazioni.

Decidiamo di cambiare parco e immergerci nella classica atmosfera disneyana, iniziando da una delle attrazioni più suggestive: It’s a small world è un giro del mondo in pochi minuti, su di una barchetta, in compagnia di una canzoncina carinissima che continuerete a cantare d’ora in poi e difficilmente vi lascerà…tutti i pupazzini animati sono vestiti e si muovono in base al loro Paese d’appartenenza, davvero tutto molto carino e allegro.

Per rimanere in argomento cerchiamo di perderci lungo in labirinto di Alice nel Paese delle meraviglie (il cartone preferito di Daniele!), saliamo sui carrellini per goderci la storia di Pinocchio e sempre in tema di classici, svolazziamo con Peter Pan sopra Londra a bordo di piccole navi, bellissimo!

Passiamo poi alla zona Adventureland, entrando in una delle attrazioni più belle di quest’area: i pirati dei Caraibi. Le scene sono suggestive, i giochi di colore davvero importanti e il movimento con la barca rende tutto più movimentato. L’unico neo è che per chi come noi va a Gardaland minimo una volta all’anno e quindi conosce bene l’attrazione dei pirati veronese, questa ne è più o meno la copia.

Per pura curiosità ci avventuriamo verso l’Adventure Isle, da fare tutta a piedi, tanto per passare un po’ di tempo cercando tesori nascosti tra le grotte e gli anfratti del labirinto. Rimanendo in questa parte del parco saliamo sul roller coaster di Indiana Jones e il tempio del pericolo, che però sinceramente ci delude un po’, è più da bambini che da grandi.

Ci rifacciamo con l’attrazione più bella del parco, che vale persino il bis: lo Space Mountain Mission 2, una delle montagne russe più belle mai provate!

Se volete la sorpresa (e ve lo consigliamo), saltate qualche riga, se invece volete andare sul sicuro vi diciamo che in questa attrazione si viene lanciati a bordo di una specie di missile attraverso l’universo, tutt’intorno è buio e vengono illuminati solo i pianeti, le stelle e nebulose che si incontrano, il tutto condito da una musica rockeggiante, fantastico!

Anche qui rimaniamo in tema galattico e andiamo allo Star Tours, che riprende le scenografie del film Star Wars. La fila è piuttosto lunga, ma alla fine si arriva ad un simulatore dove si viene fatti accomodare fingendo sia un’astronave e si assisterà alla visione di un filmato con tanto di movimenti sincronizzati da parte del simulatore.

Molto più divertente e dinamico invece il mondo di Buzz Lightyear, dove si prova la vera competizione: ogni persona è munita di pistola a raggi, con la quale di deve colpire dei bersagli lungo un percorso, e in base a questi si ottengono dei punti…la sfida è lanciata!

Anche questa giornata è volata, terminiamo con una passeggiata all’interno del castello della bella Addormentata (adibito più che altro a negozio) e un giretto al Disney Village, tanto per fare il sopraluogo di quello che avremmo potuto comprare il giorno dopo.

Per il nostro 3° giorno veniamo accolti all’ingresso del parco da Cip&Ciop e Stitch, con i quali ci fermiamo a fare qualche foto, proprio quello che desideravamo! Iniziamo la giornata con lo spettacolo Playhouse Disney live on stage, dove Manny Tuttofare, Winnie The Pooh e altri personaggi classici intrattengono il pubblico di grandi e piccini, tutti seduti assieme per terra su di una moquette.

Dopo 2 giorni di attesa, vista la sempre interminabile fila, prendiamo coraggio e aspettiamo il nostro turno per salire sui gusci rovesciati di tartaruga di Crush’s Coaster, ispirato ovviamente al film di Nemo. Ne è però davvero valsa la pena, perché il percorso, oltre ad avere bellissime scenografie, è davvero emozionante! Peccato tutta quella fila, avrebbe meritato il bis!

Decidendo però di non perdere tempo, ci concediamo il bis alla Tower of Terror e a Stitch Live! Tanto ormai abbiamo visto quasi tutto! Il vero grande dispiacere è quello di non poter salire sulla Rock ‘n’ Roller Coaster starring Aerosmith perché purtroppo è chiusa per manutenzione…questo ovviamente vorrà dire che ci dovremo tornare!

Diamo il saluto finale agli Studios e torniamo al Disney Park, dove fortunatamente becchiamo la parata con i carri a tema…le foto parlano da sole!

Decidiamo di lasciarci coinvolgere con lo spettacolo di Tesoro mi si è ristretto il pubblico, una specie di cinema 3D ispirato al film in cui il papà restringe i figli; visto che siamo li vicino torniamo al nostro amato Space Mountain e una volta fuori ci troviamo nel bel mezzo di uno spettacolo con protagonista Stitch super dj! Incuriositi dal nome, scendiamo 20000 leghe sotto i mari per visitare il mistero del Nautilus, ma scopriamo che più che un’attrazione è una semplice passeggiata attraverso un sottomarino, senza tanti coinvolgimenti.

Ritorniamo verso la parte Fantasy del parco per fare il bis all’interno di It’s a small world, visitiamo il Woody village, ripetiamo la discesa nel Far West del Big Thunder Mountain e per finire in bellezza riusciamo a realizzare il nostro desiderio: saliamo sul 1° vagone dello Space Mountain, esperienza indescrivibile!

Finiamo la serata con un po’ di shopping, sia per noi che per chi sta a casa, qualche ultima foto e i saluti ai nostri personaggi tanto amati, con la promessa di rivederci (speriamo) presto.

L’ultimo giorno decidiamo di dedicarlo alla ri-visita di Parigi, o meglio dei luoghi che non eravamo riusciti a vedere, perciò esploriamo le sale più interessanti del Museo d’Orsay, facciamo qualche foto davanti al bellissimo Moulin Rouge, e ci inerpichiamo con tanto di valigie fino a Montmatre, una fatica immane, ripagata però dalla vista della città e dalla bianca chiesa del Sacro Cuore, con il suo giardino verde smeraldo. Un contrasto di colori magnifico.

Riprendiamo la metro per arrivare a Porte Maillot, da dove partirà l’autobus che conduce all’aeroporto di Beauvais, salutati da un tramonto spettacolare. Au revoir Paris!


DISNEYLAND


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GRAZIE e...buon viaggio!!!
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