CIPRO 2012

DIARIO DI BORDO

CIPRO IN PILLOLE: 

* Periodo di viaggio: 18/08/2012 - 01/09/2012

* Volo: Treviso - Paphos   RYANAIR

* Dove dormire: Lifestyle Assets

http://lifestyleassets.co.uk/properties/51-apartment-orange-grove-kiti.html

http://lifestyleassets.co.uk/properties/55-apartment-tia-peyia.html

                             * Dove mangiare: in rosso

                             * Cosa vedere: in verde




Era da tempo che sentivamo parlare di Cipro, nel bene e nel male, e sinceramente ci ha sempre attirati grazie alla sua "doppia faccia" greco/turca...ma l'occasione non era mai stata presa al volo; quest'anno invece, grazie alla nuova rotta Treviso-Paphos di Ryanair abbiamo deciso che era la volta buona e ci siamo lasciati convincere dalla magia dell'isola di Venere.

1° giorno
Veniamo accompagnati dal mio gentilissimo papà all'aeroporto di Treviso, cosi da non dover lasciare la nostra macchina in un parcheggio per due settimane; questo favore ci risulterà enorme anche per il fatto che le nostre valigie al drop off di Ryanair risultano pesare qualche grammo in più del dovuto, e la "simpaticissima" ragazza ci dice che o si toglie qualcosa, oppure si paga il sovrapprezzo! A malincuore lasciamo quindi in custodia a mio papà qualche t-shirt in esubero e per quanto possibile ci mettiamo addosso qualche vestito, col risultato di sembrare due profughi, tanto che ai controlli di sicurezza ci parlano addirittura in inglese! Dopo questa nuova esperienza, possiamo finalmente rilassarci e aspettare tranquilli il nostro volo, che ci farà atterrare a Paphos alle 14.25 ora locale. Ci dirigiamo immediatamente all'agenzia Sixt e dopo aver sbrigato le solite formalità (più un sovrapprezzo per prendere e lasciare l'auto in aeroporto, che non era stato dichiarato), prendiamo la Kia Picanto azzurrina che ci trasporterà in questa avventura. L'impatto con la guida a sinistra è davvero tragi-comico, e dopo aver rischiato la vita due o tre volte, finalmente iniziamo a capire come svoltare e soprattutto come fare le rotonde nel verso esatto (e a Cipro ce ne sono parecchie!). Dopo esserci un po' persi all'interno della cittadina di Paphos, finalmente arriviamo a Pegeya e grazie alla cartina illustrata che ci aveva fornito l'agenzia che ci ha affittato la casa, troviamo abbastanza facilmente il nostro complesso  e l'"Apartment Tia" nr 23. Questi appartamenti sono di proprietà per lo più di gente inglese (o russa, se si sale verso Agia Napa) che lo usano come investimento o come casa vacanze, e quando non ci sono loro lasciano tutto in gestione all'agenzia, che si occupa di affittarlo a terzi. Nelle nostre vicinanze sono segnati, come da cartina, alcuni supermercati, e noi partiamo subito alla loro ricerca; il migliore è Spirou, ha prezzi da ingrosso e una buona varietà, altrimenti su in paese c'è Philippos, che ha più scelta, ma è anche più caro. Inoltre praticamente davanti a Spirou, c'è una bakery davvero eccezionale, dove prendiamo un rustico formaggio/cipolla e uno formaggio/carne. Visto il caldo decidiamo di tornare a casa e fare un tuffo nella bella piscina, per poi sistemarci e andare a cena. Non avendo trovato recensioni sui ristoranti di Pegeya, decidiamo a caso di andare da Savvas, dove non rinunciamo ai dolmades, che tanto ci son mancati, e proviamo un piatto tipico che troveremo praticamente dappertutto, il lountza/halloumi, un formaggio tipico molto buono con una fetta di carne il cui sapore ricorda un po' il prosciutto cotto. Optiamo poi per le cheeseballs e dei spiedini di pollo, mentre loro, molto gentilmente, ci offrono delle melanzane condite con aglio e prezzemolo e del melone giallo a fine pasto (tot. 23 euro). Finiamo la serata facendo un'ispezione al minimarket li vicino e poi andiamo a nanna per prepararci alla prima vera giornata di mare di domani.

2° giorno
La spiaggia che mi preme di più di visitare è quella detta "delle tartarughe", poichè proprio qui nidificano questi simpatici animaletti, quindi la prima tappa sarà proprio Lara Bay. Purtroppo però, una volta arrivati, attraversando prima una zona davvero impervia dal fascino lunare, ci accorgiamo che il mare qui è davvero mosso, e non ci ispira il bagno, perciò facciamo qualche foto ai cesti di metallo che proteggono i nidi delle tartarughine e a malincuore ce ne andiamo. Venendo avevamo notato una spiaggetta da raggiungere facendo una piccola discesa (occhio al cartello "way to the beach", inganna perchè molti pensano di essere arrivati a Lara Bay, invece non c'entra proprio nulla!); dall'alto sembrava carina, ma una volta arrivati in riva al mare, ci accorgiamo che è piuttosto sporco e ce ne andiamo all'istante! Il nostro primo bagno dovrà sì aspettare, ma almeno sarà in acque degne del nome di "Isola di Venere"! Finalmente, tornando verso casa, troviamo la spiaggia di Agios Georgios che offre un'acqua cristallina e piacevolmente calda; l'unico neo di questa spiaggia, che ci accorgiamo essere per lo più frequentata da gente del posto (tra cui anche il ristoratore di ieri sera!), è quello di essere l'ingresso in mare di molte barchette, una specie di piccola darsena, perciò ogni tanto si viene disturbati dall'odore di gas delle macchine che portano la barca in mare col carrello, e delle barche stesse. A pranzo torniamo dal nostro bakery di fiducia e scegliamo dei rustici vari (con cipolla, verdure, wurstel, halloumi) take away, in maniera da spendere meno tempo possibile a casa a mangiare...il secondo bagno del giorno ci aspetta! Come meta scegliamo una spiaggia molto grande che ci aveva affascinato ieri passando dalla strada, si chiama Kissonerga e rimarrà impressa per essere una delle spiagge più divertenti mai provate, grazie al mare molto, molto mosso e alle correnti marine che si formano inesorabili! Dapprima infatti, vedendo le condizioni del mare, avevamo deciso di prendere solo il sole e meritarci un po' di relax, ma poi prendendo coraggio abbiamo provato ad immergerci (stando praticamente a riva, in sicurezza) e abbiamo instaurato una vera e propria sfida col mare, che invece ci tramortiva, buttava sott'acqua, trasportava a riva e riempiva i costumi di sabbia. Davvero divertente! Inutile dire che tutto quel movimento ci ha stancati e soprattutto resi parecchio affamati, perciò decidiamo di non allontanarci troppo e stare ancora una volta in paese, per provare il ristorante Sophie, che a detta della mappa dell'agenzia era una buona scelta. Purtroppo però, per motivi a noi sconosciuti, lo abbiamo trovato chiuso, e quindi siamo andati al The Cousins, dove finalmente abbiamo provato il meze, un insieme di tanti piatti già decisi dal ristoratore, che vanno dall'antipasto al dolce: questo comprendeva taramosalata, tzatziki, olive nere, rape rosse, insalata greca, halloumi/lountza, spinaci e uovo, caponata, riso e stifado al curry, sheftalia (una salsiccia locale), lamb chop, kebab, pollo speziato e per finire delle mele...inutile dire che è necessario essere almeno in 2 per mangiare tutta questa roba! Terminiamo la serata in un baretto vicino al supermercato (The Brewery Bar) gustandoci una pina colada alla fragola e un blue hawaian in attesa di vedere lo spettacolo di un imitatore di Michael Jackson, con tanto di luci, ballerine, costumi ed effetti speciali...uno spettacolo gradevole insomma.

3° giorno
La spiaggia di oggi è forse la più famosa dell'isola, quella in cui secondo la mitologia sarebbe nata Afrodite (Venere per i romani): Petra Tou Romiou. E' facilmente raggiungibile percorrendo una bella strada che costeggia il mare, e le indicazioni certo non mancano. Una volta arrivati al parcheggio, per non rischiare la vita attraversando la strada (corrono a velocità piuttosto elevate), cercate una sorta di sottopassaggio pedonale, vi porterà direttamente alla spiaggia. Lo spazio non è tantissimo, e l'ombra per appoggiare borse o bevande scarseggia un po', a nostro parere insomma non è proprio quel tipo di spiaggia che ti offre il relax da "sto qui tutto il giorno". Rimane comunque una delle più belle e conosciute spiagge di Cipro, quindi merita assolutamente una visita...se poi siete una coppietta di innamorati, la parte collinare che guarda il mare potrebbe offrirvi uno spazietto per fare un cuoricino di sassolini con le vostre iniziali, una versione rivisitata dei lucchetti di Roma, ma d'altronde, se non lo si fa davanti al luogo di nascita della dea dell'amore, dove altrimenti? =) Essendo ben lontani da casa, il pranzo di oggi sarà al sacco, e quindi appena troviamo un posticino all'ombra di un carrubo ci fermiamo per azzannare i nostri panini pitta con pomodori, cheddar e tonno; nel bel mezzo di un morso, ci si avvicina un vecchietto che ci augura buon appetito e ci invita a vedere le sue "creature": pecore e galline che alleva per sfamare la sua famiglia, visto che nonostante in passato fosse un insegnante piuttosto noto, la crisi è stata impietosa anche con loro. Dopo una bella chiacchierata, ci dirigiamo ad Avdimou Bay, una spiaggia grande e soprattutto poco affollata, che ci permette di fare un bel bagno ristoratore in acque azzurre e limpide. Il bello di questa spiaggia è inoltre la battigia di sabbia fine, che permette di rilassarsi o di godere di un bel libro, senza ammaccarsi! Tornando verso casa, non perdiamo occasione di fare un sacco di foto al tramonto dal belvedere che dà su Petra Tou Romiou: c'è un vero e proprio spiazzo per parcheggiare e siamo in molti con le macchinette fotografiche operative, pronti a cogliere il momento in cui il sole si tuffa in mare dietro ai faraglioni. Sentendoci fortunati ad aver beccato questo spettacolo al primo colpo (una famiglia veneta trapiantata a Milano ci confessa che è già la terza volta che ci provano, ma son sempre arrivati tardi), riprendiamo la strada verso casa...questa sera ci aspettano i fish & chips della rosticceria di Pegeya!

4° giorno
Oggi visiteremo la parte a nord di Pegeya, adiacente alla penisola di Akamas...la prima tappa sono i bagni di Afrodite: secondo la leggenda, la dea soleva fare qui il bagno, infatti il sito non è altro che un piccolo laghetto naturale all'interno di una grotta ombreggiata da un enorme albero. Qui Afrodite avrebbe incontrato il suo amato Adone, che si era fermato per abbeverarsi dopo una battuta di caccia; è per questo che, si dice, gli innamorati devono far bere l'acqua di una cascatella dalle proprie mani l'uno all'altro per assicurarsi l'amore eterno. Terminato il "rito", avremmo voluto fare noi un bagnetto, ma il mare era davvero molto mosso, quindi ci limitiamo a visitare prima il porticciolo di Latsi e poi il centro della cittadina di Polis, fermandoci sulla strada per Paphos da Kessaris per un chicken kebab e un sandwich al tonno (tot. 10 euro). Per tornare nella nostra zona facciamo una strada su per i monti, che ci consente di ammirare paesaggi davvero spettacolari! E' incredibile come in questa isola, a pochi km di distanza da un punto, sembri di essere in un luogo completamente diverso. Il caldo comunque è una costante, quindi optiamo per la spiaggia più vicina a casa nostra, Coral Bay; è davvero molto affollata se ci si ferma appena scesi dal parcheggio (anche dai vari giochi d'acqua tipo banana boat, etc), ma guardando il mare e andando verso sinistra si arriva alla fine della baia, dove ci sono spazi liberi per appoggiare gli asciugamani e rocce interessanti per fare un po' di snorkeling. Purtroppo le docce qui sono a pagamento, non sempre aperte (seguono gli orari del chioschetto) e sinceramente nemmeno molto pulite, ma proprio sotto di esse scende un rivoletto d'acqua da cui si può attingere per sciacquarsi alla bell'e meglio, giusto per non lasciare troppo tempo il sale sulla pelle, che diventa davvero fastidioso. Alla sera ceniamo sotto il bel pergolato ricoperto di vite del ristorante Melania, con il super meze, che qui prevede olive verdi, tzatziki, tahin, hummus, taramosalata, salsa di melanzane, crema di feta con olio e peperoncino, insalata greca, uova e zucchine, sheftalia, stifado, patate speziate, moussaka, krasata, kebab, pollo, fichi, mele, anguria e arancia sciroppata candita (tot. 36 euro). Ci fermiamo a dialogare un po' con il proprietario del locale, che ci racconta vari aneddoti del passato e del presente politico dell'isola. Finiamo la serata tra i negozietti di souvenirs della via che porta alla Coral Bay.

5° giorno
Facciamo colazione con i nostri amati baklava, giusto per caricarci alla grande per la giornata: oggi infatti andremo in gita sui Monti Troodos. Arriviamo a Troodos Town e facciamo un giretto per le bancarelle, che sono per lo più di tipo culinario, e noi ne approfittiamo per comprare delle nocciole. Ci spostiamo poi verso la chiesa Archangelos Mihail a Pedoulas, caratteristica per il tetto spiovente e i bei affreschi e in seguito, rimanendo in tema, visitiamo il Monastero di Agios Ionnis Lambadistis a Kalopanagiotis (dichiarata Patrimonio Culturale dell'umanità dall'UNESCO) e il monastero di Kykkos, il più ricco e prospero dell'isola. A Stavros Tis Psokas ci fermiamo per spiare dal parco recintato i rari mufloni ciprioti, purtroppo a rischio estinzione e simbolo dell'isola (sono loro ad essere rappresentati in forma stilizzata sulla coda degli aerei della Cyprus Airways); stanchi ma soddisfatti della nostra giornata in giro per i monti, cerchiamo di far ritorno a Pegeya con la luce del tramonto e per la cena optiamo per un indiano take away da mangiare in relax a casa.

6° giorno
La nostra giornata culturale inizia a Kato Pafos visitando le Tombe dei re (1.70 euro p/p), una serie di tombe e camere sotterranee che fungevano da vera e propria necropoli; in tutto sono 7, tutte facilmente visitabili, anche perchè numerate. Siccome il sito è in riva al mare, ma completamente al sole, evitate di andare nelle ore più calde e soprattutto munitevi di acqua, cappellino e una bella spalmata di crema solare!
A fine visita io e Daniele ci siamo fermati sotto l'ombra degli alberi a sinistra dell'entrata, giusto per rinfrescarci un po' prima di entrare nei locali super climatizzati del KFC lì vicino, dove abbiamo ordinato un super cestone "variety duo bucket", che conteneva patatine, alette e cosce di pollo...(12 euro  bibita compresa). Facendo eccessivamente caldo per rimanere ancora fuori, ma non in spiaggia, decidiamo di andare a casa qualche ora per stare belli freschi e prepararci alla seconda visita culturale della giornata: il sito archeologico di Pafos. Arrivando nel tardo pomeriggio, un guardiano ci prende in simpatia e invece di farci pagare i 7 euro totali, ce ne chiede solo 5 (che presumiamo si intaschi lui!)...comunque entriamo e visitiamo, seguendo un po' i consigli della guida, le cose principali, ovvero i mosaici della casa di Dioniso, l'agorà, l'Asklepeion (un complesso di edifici e l'altare dedicato ad Asclepio), l'Odeon (un teatro semicircolare), la casa di Aion, la villa di Teseo, la casa di Orfeo e l'ex castello Saranta Kolones (40 colonne). Alla fine della visita riusciamo a fare delle foto davvero pittoresche, grazie alla luce del sole che tramonta che rende tutto spettacolare e dona riflessi rossi e dorati alle rovine. Dopo una fugace cena a casa, usciamo e andiamo sulla via di Coral Bay, alla ricerca di un mini golf per la nostra sfida tradizionale; terminate le fatiche sportive, ci godiamo un milkshake al bar da Kikkos (7.20 euro) e, mentre siamo seduti sulla nostra terrazza ad ammirare il panorama notturno, ci sorprende un passaggio di anatre proprio sopra la nostra testa!

7° giorno
Oggi dedichiamo la giornata alla tintarella, e per stare vicini e prendere più sole possibile torniamo alla nostra fidata Coral Bay, dove rimaniamo fino al tramonto, con giusto un'interruzione di qualche ora per il pranzo e per evitare il sole più "nocivo". Purtroppo si conclude qui il nostro soggiorno nella bella casetta di Pegeya, quindi ci concediamo un lungo bagno in piscina prima di andare a cena a Kato Pafos, al ristorante Hondros. Come antipasto scegliamo un piatto di pita con hummus, poi io vado sul sicuro con un buon moussaka e Daniele prova l'agnello alla griglia, il tutto allietato dalla musica tradizionale dal vivo (tot. 32 euro); terminiamo la serata con una passeggiata lungomare e qualche foto in notturna, complice una bella luna.

8° giorno
Con una nota di tristezza prepariamo la valigia e sistemiamo alla meglio l'appartamento, finché non suonano quelli delle pulizie, che son venuti a sistemare la casa per i prossimi inquilini. E' proprio ora di andare.
Dopo un'oretta abbondante di macchina arriviamo al nostro apt Orange Grove nr 101 di Kiti: anche questa casa è carina, ma purtroppo puzza un po' di chiuso, quindi ci costringe a tenere aperte le finestre e le porte per un po', almeno finché disfiamo la valigia. Terminate le fatiche in casa, cerchiamo la spiaggia più vicina, che è Faros beach e siccome siamo piuttosto affamati, ci concediamo un panino con halloumi, lountza e verdure al chioschetto. Come da buona abitudine della settimana scorsa, una volta tornati dal mare, vogliamo fare un tuffo in piscina, ma un cartello minaccioso dice che in acqua sono state versate delle sostanze chimiche e che c'è pericolo di morte! In effetti l'acqua è stranamente verde, quindi delusi ci accontentiamo della nostra doccia. Considerando che Kiti, almeno a prima impressione, non ci sembra questo granché in termini culinari, ci spostiamo nella vicina Larnaka, dove però rimaniamo bloccati nel traffico per un bel po'; finalmente dopo aver capito quali sono le strade giuste da prendere, arriviamo davanti al ristorante Militzis e ceniamo con tzatziki, moussaka e tavas (pare sia un piatto nazionale, ma altro non è che spezzatino con patate, pomodori, cipolla e spezie). Fortunatamente il prezzo non è esorbitante (tot. 24 euro), ma abbiamo mangiato in posti migliori! Per salvare la serata facciamo una passeggiata sul lungomare e ci concediamo delle bibite golose al Flocafè: biscolato bianco freddo e choco espresso freddo (tot. 11 euro).  

9° giorno
Dopo una notte un po' insonne a causa dell'odore di chiuso persistente, la mattina ci godiamo il sole e il mare della McKenzie beach, dove soffia un piacevole venticello e ogni tanto ci si vede passare sopra un aereo, che andrà ad atterrare al vicino aeroporto di Larnaka. Il pranzo di oggi è al Pizza Hut, in ricordo dei bei tempi delle vacanze studio in Inghilterra, con una pizza alle olive nere, spicy chicken e halloumi! 
Il pomeriggio lo trascorriamo alla spiaggia del Lenios beach hotel, che con il solito sistema frangiflutti crea una specie di piscina con acqua bassa...e ci offre la possibilità di un rapidissimo tuffo malandrino nella piscina dell'hotel ;). Sulla via del ritorno, a Kiti, ci fermiamo al negozietto di alimentari per fare una piccola spesa (e scopriamo che è aperto 24 ore su 24, fantastico!) e poi da Zorbas per prendere una mini cheesecake ai frutti di bosco e un dolcetto al gusto Oreo (presente i biscotti? favoloso!). 

10° giorno
Anche se un po' lontana, oggi vogliamo scoprire la zona di Agia Napa, che dicono essere la parte più giovane e divertente dell'isola, una specie di Ibiza...in effetti qui le spiagge sono molto affollate, soprattutto di russi (mentre dalle parti di Pegeya erano per la gran parte inglesi, qui i russi la fanno da padrone, ci sono addirittura i menu e i cartelli tradotti!). In compenso qui la spiaggia è finalmente di tipo caraibico, con la sabbia fine fine e bianca, un vero spettacolo! Ci troviamo un micro spazio sulla battigia, giusto giusto per posare i nostri asciugamani, e ci tuffiamo in questo mare cristallino! Nonostante la bellezza del posto (eravamo vicino al porto, ma non siamo riusciti a capire il nome esatto), continuiamo la ricerca di quella spiaggia che si vede sempre sulle foto e sulle cartoline...e finalmente la troviamo, la nostra spiaggia preferita: Nissi beach! Anche questa è davvero molto affollata e si deve aver fortuna per trovare un fazzoletto di sabbia dove appoggiare i teli (oppure attendere che qualcuno se ne vada), ma ne vale davvero la pena per l'acqua cristallina e l'atmosfera di festa che si respira, grazie alla musica a tutto volume dei baretti in riva al mare...eh si, qui non ci si riposa e non si legge, si balla e si canta!
Entusiasti della nostra scoperta (e con la promessa di tornare per partecipare ad uno schiuma party), torniamo in modalità "visitatori culturali" e sulla via del ritorno andiamo a visitare la chiesetta tipicamente greca di Agia Tekla. Per cena torniamo a Larnaka e andiamo a provare il meze di pesce del ristorante Dyonissos, che a quanto pare è il nr 1 su Tripadvisor: esso comprende il solito antipasto a base di cremine varie (taramosalata, hummus, tzatziki, etc), insalata greca, cocktail di gamberetti, gamberoni, cozze, frittura, fish & chips, polipo e spigola...poi la gentile proprietaria ci offre una grappa al melone davvero buona e un involtino di ricotta dolce (sweetcheese), e infine esce con un piatto da portata ricco di fette di dolce di diversi tipi, talmente belli che nonostante fossimo davvero strapieni, scegliamo la cheesecake alla fragola con contorno di gelato alla vaniglia. In tutto spendiamo "solo" 34 euro in totale, grazie ad un bigliettino che la proprietaria stessa ci aveva consegnato qualche sera prima e che dava diritto al 20% di sconto sul totale. Per digerire il tutto facciamo una passeggiata sul lungomare di Finikoudes, il cui nome se ricordo bene, evocava proprio la caratteristica principale di questa via: le palme!

11° giorno
La situazione politica e sociale di Cipro la conosciamo tutti purtroppo: nel 1983 l'esercito turco occupa la parte nord dell'isola e viene auto-proclamata la Repubblica Turca di Cipro, ovviamente senza venir riconosciuta dalla comunità internazionale. Nonostante le zone settentrionali siano, a quanto abbiamo sentito, le più belle e incontaminate, ci è stato sconsigliato di oltrepassare il confine con l'auto a noleggio, in quanto saremmo stati scoperti da assicurazioni varie; in realtà inizialmente volevamo andare a Nicosia (la capitale è divisa dalla linea di demarcazione, perciò una parte è greca e una parte è turca, e il confine è valicabile a piedi), ma poi per varie ragioni, anche non legate alla sicurezza personale, abbiamo desistito. Ad ogni modo abbiamo voluto capirci un po' di più, e abbiamo quindi visitato la cittadina di Deryneia, appena prima della green line, salendo sulla terrazza del  palazzetto Annita (1 euro p.p): da qui si vedono bene i casermotti dei soldati turchi, le moschee in lontananza e anche Varosia, il quartiere fantasma di Famagusta. In passato era un luogo turistico molto vivace e di lusso, ma quando i soldati turchi lo invasero improvvisamente, turisti e residenti furono costretti a scappare e lasciare cosi, sul momento, le proprie case, attività, etc; pare che ci siano ancora le tavole apparecchiate per il pasto e la biancheria stesa in prossimità del lungo tratto di spiaggia completamente deserta, cosi come i modelli di auto di un concessionario risalgono proprio agli anni '70!
Dalla terrazza notiamo una scritta fatta sul tetto della casa praticamente dirimpetto a noi, ma già oltre il confine: "se la vostra casa fosse a pochi passi da voi, ma le truppe vi negassero l'accesso, lo accettereste?". Rientrati dalla terrazzetta ci fermiamo un po' a leggere gli articoli di giornale risalenti a quel periodo, e poi con un senso di angoscia e tristezza, salutiamo la ragazzina che ci ha accolti e ce ne andiamo.
Siamo alla ricerca di Sirena Bay (famosa a quanto pare perchè ci sono le stelle marine), ma oltre a fare una fatica enorme per trovarla, una volta raggiunta vediamo con delusione che di stelle non c'è proprio l'ombra! Per fortuna almeno il mare è comunque bello e l'acqua cristallina, quindi il bagno lo si fa piacevolmente.
Ci cambiamo in fretta e raggiungiamo la nostra amata Nissi beach: oggi pomeriggio hanno organizzato lo schiuma party! Devo dire che come esperienza è stata davvero molto, molto divertente...la pista dove si ballava era un po' piccolina per la marea di gente che c'era, però è stato bello lo stesso, e alla fine, tutti in acqua!
Avendo visto che la "movida" sta proprio tutta qui ad Agia Napa, decidiamo di tornarci anche la sera per cena, e scegliamo un ristorante molto particolare, il Bedrock cafè, tutto in tema Flinstone! Ordiniamo un burger e un club sandwich con bibite (tot. 22 euro) e ci gustiamo nel frattempo la musica dal vivo di un cantante solitario che canta dentro il mega guscio di un'ostrica! In spiaggia avevamo notato molti ragazzi e ragazze con le canotte customizzate con il motto del luogo "Agia, Agia, Agia Fuckin' Napa", e ovviamente non potevamo non prenderne una per ricordo, quindi iniziamo il tour dei negozietti di souvenir per scegliere quella più bella (e a minor costo, 5 euro), scoprendo con sorpresa che le canotte altro non nascono che dal taglio sapiente di una t-shirt! Il giro prosegue verso il vero centro del divertimento, un agglomerato di strade dove i bar a tema si susseguono uno dopo l'altro: c'è quello che spara bolle, c'è quello che ricorda un castello, un altro con la sagoma del Titanic...e infine il nostro preferito, il Senior Frog. Ci prendiamo due cocktail e poi ci buttiamo in pista, notando che molte canzoni non le conosciamo (ne capiamo)...perchè sono russe, proprio come la maggior parte dei ragazzi qui! Ad un certo punto il dj ci invita ad uscire dal locale e tutti insieme facciamo un balletto di gruppo proprio in mezzo alla strada (è pedonale eh), che termina con spari di coriandoli e un trenino infinito per andare a bere a canna la vodka che un cameriere ti versa direttamente in bocca (da questo noi ci asteniamo). Sono quasi le 2, è ora di tornare a casa, anche perchè il viaggio non è proprio brevissimo.

12° giorno
Ci svegliamo piuttosto tardi, vista la notte brava, e cerchiamo di raggiungere una delle spiagge più particolari della zona, la Governor's beach, particolare per il contrasto tra la sabbia scura e le scogliere bianche; ci riavviciniamo a casa, mangiamo qualche rustico da Pirillos e poi ci rilassiamo a Faros beach fino al tramonto...ci stiamo ricaricando perchè stasera si torna ad Agia Napa! Dobbiamo assolutamente provare il ristorante Jungle Mania, che oltre ad essere molto scenografico con liane, alberi e animali vari, serve delle ottime ribbs con salsa BBQ e alette di pollo con salsa BBQ e al formaggio blu (tot. 25 euro). Facciamo un po' di shopping nei vari negozietti di souvenir, ci gustiamo un milkshake al ciocco/arancio e poi torniamo a ballare da Senior Frog per l'ultima volta, purtroppo.

13° giorno
Cerchiamo sempre di finire tutto quello che compriamo quando siamo in vacanza...e infatti stamattina non abbiamo nulla per fare colazione, ma in nostro soccorso viene la super bakery Pirillos, dove acquistiamo un dolcetto alle Maltesers e uno gusto Oreo, più un latte e caffè in brick.
Il primo bagno del giorno sarà molto avventuroso, a Capo Greco infatti l'acqua è stupenda, ma non c'è modo di entrare in acqua se non tuffandosi direttamente dagli scogli! A Konnos beach invece riusciamo a rilassarci alla grande, grazie al noleggio di speciali lettini a forma di banana galleggianti chiamati "floating sunbeds", che ti permettono quindi di prendere il sole direttamente dentro al mare, fantastico (attenzione però alle correnti marine, che tendono a portare verso riva o verso gli scogli). A pranzo solo un gelato (abbastanza costoso) preso al chiosco della spiaggia, e poi ancora sole, sole e sole! Tornando verso casa ci fermiamo alla moschea sul lago salato Hala Sultan Tekke, più suggestiva all'esterno che all'interno, ma è comunque gratuita, quindi merita una visita. Per cena decidiamo di fare un mix alla gastronomia Pirillos con sheftalia, patate speziate, dolmades con carne e pomodoro, polpettine alle verdure e dolcetti della bakery Zorpas.

14° giorno
Ultimo giorno di mare, relax e divertimento passato interamente a Nissi beach, con ovvia partecipazione al secondo schiuma party della settimana...tutto questo ci mancherà!
Alla sera ultima passeggiata a Larnaka e poi preparazione della valigia...giusto qualche ora di sonno e poi la sveglia suonerà per riportarci a casa, purtroppo.

15° giorno
E' praticamente notte quando ci svegliamo per caricare la macchina, chiudere casa (un sistema molto intelligente utilizzato da questa agenzia è quello di avere una specie di cassettina appena fuori dalla porta dove lasciare la chiave, con una combinazione che di volta in volta gli inquilini cambiano a loro piacimento) e andare da Kiti a Paphos. Una volta arrivati al parcheggio dell'aeroporto seguiamo le indicazioni che ci avevano dato quelli del noleggio auto, lasciamo la nostra macchinina compagna di avventure nell'area posteggi Sixt e infiliamo la busta con le chiavi dentro ad una cassettina. Non ci resta che attendere l'aereo, e nel frattempo fare colazione, ma attenzione: un succo d'arancia al bar del gate vi costerà una vera fortuna (5 euro!).
Siccome non c'è tanta gente, essendo mattina presto, le hostess sono molto fiscali riguardo a peso e unico bagaglio, perciò fate attenzione a non eccedere con gli acquisti durante la vostra vacanza. 

Che dire, ne avevamo sentite tante su Cipro...a noi è piaciuta molto, abbiamo vissuto 2 vacanze in 1, con un mix di relax e divertimento, che insieme a paesaggi naturali favolosi e acque cristalline ci permettono di valutare a (quasi) pieni voti questa bella isola.



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GRAZIE e...buon viaggio!!!
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