CALCIDICA 2013


DIARIO DI BORDO


CALCIDICA IN PILLOLE: 

* Periodo di viaggio: 17/08/2013 - 27/08/2013

* Volo: Bologna - Salonicco  RYANAIR

* Dove dormire: Studios Summer House, Nikiti

http://summer-house-studios.hotels7.info/

* Dove mangiare: in rosso

* Cosa vedere: in verde






Dopo anni di astinenza, torniamo finalmente nella nostra amata Grecia, ma il viaggio di quest’anno sarà diverso, perché per la prima volta non abbiamo scelto un’isola, bensì la Calcidica, quella penisola curiosamente chiamata anche “la penisola delle tre dita” vista la forma che prendono i suoi tre lembi di terra circondati dal mare.

In realtà non sappiamo bene che situazione aspettarci, visto che è la prima volta che torniamo in Grecia dopo la grande crisi, ma complice come sempre il nostro amore smisurato per queste terre, il budget limitato e il consiglio di qualche amico che ci è già stato, i biglietti vengono prenotati e la casa fermata. Non ci resta che partire.

1° giorno

Sotto lo sguardo attento e vigile della nostra dobermann Calina, che vedendo le valigie ha già capito che si farà un po’ di giorni in vacanza dai “nonni”, terminiamo di preparare i bagagli, sempre attenendoci al promemoria che ho stilato ormai da anni (lo trovate nella sezione “consigli utili” del sito) e che ci permette di non dimenticare (quasi) mai qualcosa a casa!

Stavolta il nostro aereo parte da Bologna, quindi abbiamo dovuto prenotare il posto auto al parcheggio lowcost di Calderara di Reno: lasci a loro macchina e chiavi e ti portano con la navetta direttamente all’entrata delle partenze. L’aeroporto fa piuttosto schifo, almeno in questa ala, bagni sporchi, lavori in corso un po’ ovunque…speriamo che queste opere di restauro finiscano presto e torni presentabile! Una volta imbarcato il bagaglio da stiva e passati i controlli, ci fermiamo a mangiare allo SkyLounge Bar un panino piuttosto caro e ci mettiamo in fila al gate per l’imbarco. Atterriamo a Salonicco alle 19 e all’uscita degli arrivi troviamo la navetta della National Car che ci preleva e porta alla loro autorimessa/uffici, dove assistiamo ad un diverbio tra un cliente e una delle segretarie a causa di spese addebitate e non dichiarate in fase di stipula del contratto (quando si noleggia una macchina c’è sempre da sperare vada tutto bene!). La macchinina assegnataci è una Suzuki Alto azzurra, che controlliamo per filo e per segno in ogni cm della carrozzeria: infatti, alcuni strisci non erano stati segnalati sulla carta dalla segretaria e onde evitare spiacevoli discussione in fase di riconsegna dell’auto, l’abbiamo chiamata più volte per farle notare queste mancanze, non andandocene finché non fossero state tutte segnate sul foglio di consegna. Finalmente, col cuore più leggero, possiamo partire alla volta della Calcidica: arriviamo a Nikiti dopo un’ora e un quarto di viaggio e purtroppo incontriamo qualche difficoltà a trovare la casa, perché le indicazioni dateci avevano dei punti di riferimento che di notte non erano assolutamente visibili! Chiamiamo la proprietaria, ci facciamo dare qualche informazione aggiuntiva e finalmente arriviamo alla Summer House, ma purtroppo una brutta sorpresa ci attende: per un disguido tra il sito di prenotazione e la proprietaria della casa, ci viene assegnato un appartamento che non era quello prenotato. La nostra richiesta, infatti, era stata quella di poter avere un multi stanza, ma una volta entrati ci appare chiaro che lo studio in questione è un monolocale. Dopo un po' di discussione, ci accordiamo con la proprietaria per un rimborso (visto che lo scambio non era possibile in quanto il multicamera era già occupato), il cambio con uno studio con terrazza panoramica più ampia e qualche comfort in più (un divanetto); a fine vacanza, per scusarsi dell’inconveniente, ci regaleranno anche un enorme vasetto di miele di loro produzione, davvero buonissimo! Stremati dal viaggio e spostamenti vari, andiamo al porto dove sembra esserci un po’ di night life e mangiamo finalmente un pyta giros (con lattina 4E) in riva al mare e per dessert delle frittelline con miele e cioccolato spalmato sopra, prese ad una bancarella (2E). Facciamo un breve giretto di perlustrazione dei negozietti e poi torniamo a casa per una doccia rinfrescante e una notte di riposo.

2° giorno

Virginia (la proprietaria) ci dice che stanno preparando il nostro studio più grande e ci invita nel frattempo ad andarci a rilassare nella spiaggia sotto casa: ovviamente non ce lo facciamo ripetere due volte e ci fiondiamo a fare il primo bagno di sole della vacanza. La spiaggia non è sabbiosa, ma fatta di piccoli sassolini, mentre l’entrata al mare è piuttosto difficoltosa a causa dei ciottoli; verso mezzogiorno torniamo a casa e incontriamo il resto della famiglia, ovvero il marito e la figlia, che vorrebbe seguire le orme del padre studiando medicina in Italia. Dopo una piacevole conversazione, finalmente possiamo portare tutti i nostri averi in quello che sarà il nostro appartamentino, il nr 28, che effettivamente essendo all’ultimo piano, offre una bella vista sul mare, l’ideale per le nostre colazioni greche! Dopo aver fatto un po’ di spesa e aver mangiato il primo paninazzo con pomodoro e feta, partiamo alla scoperta delle spiagge: a Kastri non ci fermiamo, perché è una spiaggia sì tranquilla, ma senza doccia, e piuttosto residenziale (sembra la spiaggia delle case che la circondano), quindi ci spostiamo nella vicina Agios Ioannis, dove batte un po’ di vento facendo diventare il mare mosso di tante tonalità di blu, ideale però per rilassarsi rinfrescati dalla brezza. Ci concediamo anche un Nescafè Frappè (quanto mi era mancato!) al chiosco Barcarella e tornando a casa ci godiamo il primo tramonto greco. Per la sera scegliamo il ristorante Grada blu, che raggiungiamo a piedi, e mai scelta fu più azzeccata: oltre al cibo buonissimo, l’atmosfera era davvero speciale, perché ci hanno dato un tavolo direttamente sulla spiaggia! Abbiamo mangiato, quindi, con i piedi sulla sabbia, cullati dal rumore delle onde del mare a pochi metri da noi, al chiaro di luna, con la luce soffusa delle abat jour…e il menù? Eccezionale: deliziose crocchette di zucchina accompagnate da tzatziki cremoso, crema di fave con mandorle, cipolle caramellate e salsa alla menta, l’immancabile moussaka e dei calamari fritti, il tutto per meno di 30E in due, acqua compresa! Concludiamo la serata con l’immancabile perlustrazione dei negozietti e delle bancarelle in riva al mare, dove facciamo il primo acquisto: una simpatica borsetta pochette intrecciata a mano dalla signora che la vendeva.

3° giorno

Finalmente possiamo fare colazione con il mio amato Milko guardando il mare, e bisogna dire che da quassù la vista è davvero strepitosa! Dopo un’attenta analisi della guida spiagge che ho creato, optiamo per quella chiamata Koviou beach, dai colori fantastici, ma purtroppo sprovvista di doccia! Ci organizziamo con delle bottiglie di acqua e poi verso mezzogiorno ci spostiamo a Lagomandra beach, dove gustiamo un gelato al cookies e una bevanda all’amarena all’ombra della pineta. Passate le ore di solleone (sono i primi giorni, non possiamo esporci troppo), ci buttiamo in mare e facciamo snorkeling, ammirando dei carinissimi pesci zebrati e altrettanto deliziosi pesciolini che si davano i bacini! Per la sera scegliamo il ristorante Kvarn Akti dove però il servizio è davvero pessimo: arriviamo e nessuno ci accoglie, aspettiamo e nessuno ci chiede se abbiamo bisogno di un tavolo, dopo un’attesa di quasi 10 minuti (il ristorante aveva poche persone eh, non era pieno!) e aver fermato più volte i camerieri che però ci dicevano sempre di aspettare e fuggivano in cucina, finalmente ci fanno sedere, ma al tavolo mancano le posate. Dopo altri 10 minuti un ragazzo si degna di venire ad ordinare e scegliamo di mangiare giusto qualche antipasto e un’insalata per scappare da quel posto al più presto; ci portano quindi il saganaki, delle zucchine fritte e un’insalata greca dagos, ma io rimango sempre e comunque senza posate! Il totale della cena è 16E (non proprio economicissimo considerato quello che abbiamo mangiato), il cibo era abbastanza buono, ma l’attesa e l’antipatia del personale non ce lo fanno proprio consigliare! Per riprenderci dalla brutta esperienza al ristorante entriamo nella gelateria To Spitaki, che è proprio di fianco alla carinissima chiesetta del porto; il gelato non ci ispira particolarmente, ma i baklava sì e quindi ne portiamo via da asporto una bella confezione, provandone di nuovi, mai assaggiati prima, con dentro un ripieno di crema yogurt, o marmellata di fichi o ciliegia.

4° giorno

Eliminata la stanchezza iniziale dei primi giorni e iniziato a prendere confidenza col territorio, oggi decidiamo di scegliere spiagge un po’ più lontane, sulla costa apposta; la prima fermata è a Orange beach, tanto decantata quanto affollata, talmente affollata da farci decidere di proseguire verso altri lidi, che sarebbero quelli di Goa beach, piccola insenatura con un mare da poco conto. Anche questa spiaggia, quindi, non sarà quella della giornata, perciò continuiamo il viaggio, non prima di aver fatto una sosta in una bakery (Xatzh∑ il suo nome) per mangiare dei rustici al prosciutto/formaggio e roll ripieni di formaggio o wurstel. Seguendo un dedalo di strade dove potrete fare dei simpatici incontri ravvicinati con le caprette (attenzione a non perdervi! Queste erano strade costruite perché in questa zona si prevedeva la costruzione di case e appartamenti, ma poi l’arrivo della crisi ha bloccato tutto) arriviamo a Kriaritsi beach, dove ci concediamo il lusso di noleggiare lettini e ombrelloni e ordinare un thè freddo e un Nescafè frappè, visto che il tutto è a soli 5E! in quasi tutte le spiagge della Calcidica, infatti, a fronte di una consumazione, l’uso di ombrellone e lettini è gratis, praticamente compreso nel prezzo! Il vento soffia e il mare è molto mosso, e noi ne approfittiamo per fare un bagno-gioco sfidando Poseidone e le sue onde tuffandoci tra i cavalloni: il bollettino di guerra prevedrà stanchezza infinita, indolenzimento muscolare e ginocchia sbucciate, nonostante la sabbia fosse piuttosto fina…ma visto il divertimento ne è valsa davvero la pena! Dopo lo “sport” ci godiamo il meritato relax, per poi ripartire e fare il giro di tutta la penisola andando in direzione sud (lo spettacolo di alcune insenature e fiordi naturali è favoloso!) per tornare a Nikiti. La sera ci spostiamo a Parthenonas, sulle colline, per cenare alla taverna da Paul (chiamata anche ristorante Parthenon) con crocchette di zucchine servite con tzatziki, pesto di olive nere homemade, souvlaki di pollo arrotolati con pancetta e un greekburger (24E). Scendiamo poi a Neos Marmaras per fare una passeggiata ed entrare in qualche negozietto di vestiti, souvenir o prodotti artigianali. C’è abbastanza vita in questa cittadina, ma il target è principalmente quello di famigliole con bambini.

5° giorno

Facciamo colazione con baklava e succo di amarena in terrazza e partiamo alla ricerca di Banana Beach, ma non riusciamo a trovare la strada. Ripieghiamo su Armenistis Beach: per raggiungere il mare ti costringono a una lunga passeggiata dal parcheggio del campeggio dove abbiamo lasciato la macchina e dopo una decina di minuti finalmente vediamo la spiaggia, ma il mare è davvero molto mosso a causa del vento. Decidiamo comunque di rimanere e ingaggiamo una vera e propria battaglia contro le onde, divertendoci un sacco, ma rimediando anche qualche escoriazione sulle gambe e braccia! Piuttosto provati dal tanto “movimento”, ci spostiamo verso Vourvourou, ma anche qui il mare non è tanto bello perché piuttosto mosso; raggiungiamo Karydi Beach, ma non ci colpisce particolarmente e soprattutto non ci garba molto l’idea di dover lasciare la macchina in un parcheggio particolarmente sabbioso. Finalmente troviamo la spiaggia che fa per noi: si chiama Kalogria Beach, ha un mare limpido e piatto e proprio a ridosso della battigia c’è un simpatico baretto dove possiamo prendere un gelato che fungerà da pranzo. Ci divertiamo molto a fare il bagno in queste acque, ricche di simpatici pesciolini che ti sfrecciano accanto. Alla sera torniamo al ristorante Grada Blu, ma stavolta non sono disponibili i tavolini sulla spiaggia, quindi mangiamo sulla piattaforma di legno blu: tartare di tonno marinato con lime e zenzero, polpette di zucchine con tzatziki, melanzana stufata con formaggio feta, aneto e olio aromatizzato all’aglio, e baby polipo grigliato (33E). Per digerire il tutto ci concediamo una passeggiata lungo la stradina che conduce al porto, per finire la serata in terrazza gustandoci una fetta di dolce anguria.

6° giorno

Essendoci svegliati piuttosto tardi preferiamo non fare strada per non perdere troppo tempo da dedicare a bagni e sole, quindi per la mattina ci accontentiamo di andare alla spiaggia sotto casa; pranziamo a casa con feta e pomodori e partiamo subito dopo pranzo. Andiamo alla spiaggia Las Bandidas, ma il mare non è poi così bello, quindi ci muoviamo ancora e non perdiamo occasione per fare bellissime foto ad un’isola di fronte a noi che ha tutto l’aspetto di una gigantesca tartaruga. Ci fermiamo alla spiaggia chiamata Azapiko Beach, dove c’è pochissima gente e ci possiamo godere un tramonto dai colori spettacolari, come quelli che solo la Grecia riesce ad offrire. Alcune simpatiche caprette fanno capolino poco lontano da noi, probabilmente i caseggiati che avevamo visto arrivando devono essere abitazioni di qualche pastore locale. Per la sera ci facciamo tentare da Il gyros di Nikiti, e anche qui ci godiamo la cena a base di pyta gyros e porzione di gyro su piatto (12.5E bibite incluse) seduti ai tavolini (di plastica) direttamente sulla sabbia.

 7° giorno

Ci dirigiamo verso Toroni e approdiamo a Tristinika Beach, dove ci accomodiamo su lettini e ombrellone gratuito poiché decidiamo di pranzare al Litos beach bar mangiando un semplice toast. Il mare è delizioso e ideale per fare lo snorkeling, anche se in realtà l’acqua è talmente trasparente che i pesci si riescono a vedere anche stando semplicemente in piedi. Piccolo consiglio: se la spiaggia vi sembra un po’ troppo chiassosa, andate verso il lato sinistro, oltrepassate i massi e troverete una micro caletta dove generalmente non c’è mai nessuno e potrete fare il bagno in santa pace. La sera ceniamo alla Taverna Petros a Neos Marmaras, che non è proprio facilissima da trovare, ma se chiedete indicazioni ai locali vi guideranno loro. Iniziamo con i soliti antipastini che adoriamo, quindi foglie di vite ripiene e taramosalata bianca, per poi passare ai piatti forti che sono fried pork e salsiccia locale. Differentemente da come siamo abituati noi, in Grecia (ma anche in altri Paesi esteri), il piatto del secondo viene sempre accompagnato dal contorno che risulta incluso nel prezzo, e nel nostro caso era una bella porzione di patatine fritte. Per terminare la cena (24E) ci viene addirittura offerto il dolce, una coppettina di yogurt al limone con pezzetti di biscotto. Dopo la nostra consueta passeggiata per il centro, con qualche capatina nei vari negozietti, ci viene voglia di provare il gelato in scatola da Chill Box: praticamente ci si serve da soli alle macchinette del gelato soft e poi si orna la coppetta con tutti i vari topping possibili ed immaginabili (caramelle, frutta, pallini di cioccolato, scaglie di cocco, etc). Alla fine peseranno la coppetta e ti diranno il prezzo (attorno ai 3-4E se non si esagera troppo); il locale attrae particolarmente per il colore (è tutto improntato sul rosa), l’idea innovativa di servire il gelato e per queste scatolette…il gelato buono rimane tutta un’altra cosa!

8° giorno

Per la prima volta provo il Milko al caffè che ho trovato al supermercato, accompagnato dai buonissimi baklava, una botta di energia per affrontare la dolce vita che ci aspetta a Lagonisi Beach, la spiaggia più bella visitata in Calcidica finora! Sembra quasi una piscina naturale, anche perché l’acqua rimane bassa per parecchi metri e diventa mèta ideale per i genitori con bambini, che possono star tranquilli e giocare in riva e anche più in là senza particolari ansie. Vista dall’alto è una spiaggia che non ha nulla a che invidiare al mare caraibico. Altra particolarità di Lagonisi sono delle particolari conformazioni rocciose appiattite e ben livellate, dove volendo ci si può fermare per un bagno di sole (purtroppo infatti non c’è molto spazio nella battigia e si fatica a stendere gli asciugamani mantenendo uno spazio adeguato tra te e le altre persone). Decidiamo di fare una camminata lungo questa “piscina” e ci accorgiamo che è davvero ricca di pesci, i quali creano delle insidiose buche sulla sabbia, intrufolandosi dentro: occhio quindi alle caviglie! Il sole di mezzogiorno inizia a battere prepotentemente, e non essendoci alcun riparo all’ombra, decidiamo di spostarci a Talgo Beach. A quanto pare è una spiaggia molto di “movida”, infatti è principalmente dominata da un bellissimo baretto con divanetti, drappi e lanterne sparse qua e là, ma la consumazione minima per avere un lettino è di 5E a persona,; decidiamo quindi di sfruttare l’ombra naturale di alcuni alberi e rilassarci un po’ leggendo al fresco, mentre il sole è ancora troppo alto. All’orario aperitivo la musica si alza un po’, ma nessuno prende coraggio e inizia a ballare, che peccato! Torniamo a casa per una doccia veloce e partiamo rapidi alla volta di Sarti, che da giorni ci eravamo ripromessi di andare a visitare. Per la cena scegliamo il ristorante Maistralis, dove veniamo accolti da una cameriera molto preparata e gentile, che si offre addirittura di farci delle foto. Optiamo per il pesce e alla modica cifra di 30E mangiamo un’insalata fredda di polipo, calamari ripieni di feta e peperoni e un branzino intero. Di quella serata ricorderemo in maniera particolare la luna rossa che si specchiava sul mare e lo inondava di riflessi, uno spettacolo fantastico! Dopo aver trovato un parcheggio gratuito dove lasciare la macchina, ci concediamo una passeggiata per il centro di Sarti, che è davvero molto carino e vivo, forse un po’ più commerciale e turistico rispetto alla nostra Nikiti, che è popolata più di greci che di turisti. Ovviamente Sarti pullula di negozietti di souvenir e cianfrusaglie varie, ma ci sono anche alcuni negozi con articoli di artigianato locale molto carini e una piazzetta alberata dove fermarsi per riposarsi un po’.

9° giorno

Questa mattina tentiamo di raggiungere Mamba beach (chiamata anche Ampelos), la piccola spiaggia isolata alla fine di un fiordo e il cui nome deriva dal bar che esisteva una volta proprio sulla spiaggia. Seguiamo le indicazioni che avevo trovato in internet, ma purtroppo la strada è chiusa e nemmeno quella che porta all’azienda del pesce è agibile, perché chiusa da una sbarra. Ne troviamo una secondaria, ma è veramente impraticabile, forse giusto con un fuoristrada si potrebbe provare ad affrontarla, ma noi con la nostra macchinina decidiamo di non rischiare. Optiamo perciò per una spiaggetta chiamata Kalamitsi - Thalatta, molto carina, sabbiosa,  con alle spalle un camping ben attrezzato con piscina e bar che organizza anche party e lezioni di zumba gratuite per movimentare un po’ il pomeriggio. Anche qui lettini e ombrelloni gratis a fronte di una consumazione…Divertimento e relax tutto in uno!

10° giorno

Per quest’ultimo giorno decidiamo di votarci completamente al relax, quindi rimaniamo vicini e ci godiamo il mare calmo della spiaggia di Agios Ioannis, che finalmente ci offre i colori classici della Grecia, tra cui il blu profondo che tanto amiamo. Al pomeriggio si alza il vento e il mare si increspa, ma per rimanere ad abbronzarsi senza patire troppo il caldo è proprio il clima ideale! Quando il sole inizia a calare ci avviamo verso la macchina, che si può parcheggiare gratuitamente vicino alla spiaggia, e saliamo sulla strada che porta verso Neos Marmaras fino a raggiungere uno spiazzo, attrezzato anche con un gazebo per sosta/picnic dove ci fermiamo ad aspettare che il sole si immerga completamente e ci regali le foto di uno dei tramonti più spettacolari dell’intera vacanza. Una volta tornati a casa, puliti e profumati, torniamo nel centro vivo della nostra Nikiti per un ultimo pita gyros, un po’ di shopping dell’ultimo minuto tra regalini e ricordi vari e una bella passeggiata con le onde di sottofondo. Torniamo abbastanza presto perché l’incombenza di fare la valigia vogliamo sbrigarla il prima possibile, visto anche che la sveglia domattina suonerà piuttosto presto.

11° giorno

Chiuse le valige e caricata la macchina, riconsegniamo le chiavi alla proprietaria, che molto carinamente ci regala un vaso enorme di miele prodotto dal padre per scusarsi ancora del disguido creato con la stanza nei primi giorni. Sinceramente ci mette un po’ in difficoltà per via del peso, ma decidiamo che ci penseremo in un secondo tempo in aeroporto, anche perché sarebbe davvero scortese non accettare un così simpatico pensiero; ringraziamo ancora, salutiamo e partiamo alla volta di Salonicco, con tappa il noleggio auto. Dopo il minuzioso controllo auto, soprattutto della carrozzeria, attendiamo una famiglia un po’ in ritardo e veniamo quindi accompagnati in aeroporto, dove pesiamo i bagagli e ci rendiamo conto che le valigie sono nettamente fuori peso massimo. Ci dispiace troppo lasciare il miele in un cestino dei rifiuti, e quindi ci armiamo di pazienza ed effettuiamo qualche cambio tra bagaglio a mano e valigia da imbarcare, vestendoci a cipolla e mettendoci addosso anche doppie maglie e felpa, nonostante i 30 gradi abbondanti in esterna!  Il problema di volare con le compagnie low cost purtroppo è questo, ogni tanto richiede qualche sacrificio…ma il risparmio è quasi sempre notevole!


Anche questo viaggio è giunto al termine, i giorni come sempre sono volati, abbiamo riempito gli occhi di bellezza, la pancia di bontà…e il cuore di ricordi! Ancora una volta EFHARISTò Grecia!


Ti è piaciuto il nostro diario? hai trovato qualche dritta interessante? copiala pure nei tuoi appunti...in cambio ti chiediamo solo di cliccare l'immagine qui sotto:


GRAZIE e...buon viaggio!!!        

 


Comments