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UFO NEI CIELI DEL GARGANO

[10/03/2011]

DUE AVVISTAMENTI NEL SETTEMBRE E NELL'OTTOBRE 2010 - NELLA STESSA AREA, TRA CICCALLENTO E MONTE GRANATA, NEL 2006 AVVISTATI PRESUNTI "CERCHI NEL GRANO" DA UN AUTISTA DELLA SITA - IN ZONA UN IMMENSO VILLAGGIO, UNA SERIE DI GROTTE CON STRANE PITTURE PARIETALI E UNA CICLOPICA NECROPOLI DELL'ETA' DEI METALLI - ALTRI AVVISTAMENTI TRA FOGGIA E BARI IL 29 DICEMBRE 2010 - DALL'AEROPORTO MILITARE DI AMENDOLA NON CONFERMANO, MA NON SMENTISCONO...

di Angelo Del Vecchio

RIGNANO GARGANICO. Sarebbero diversi gli avvistamenti di oggetti non identificati che avrebbero sorvolato i cieli del Gargano e del resto della Puglia negli ultimi decenni. C'è chi parla di nuovi aerei ultrasonici e coperti da segreto militare, chi parla apertamente di navi aliene, chi ancora di oggetti provenienti dal futuro. Fatto sta si moltiplicano le testimonianze di avvistamenti lungo il Tavoliere delle Puglie. E' di qualche giorno fa la notizia dell'avvistamento di un probabile Ufo in due periodi ben definiti del 2010: il 16 settembre e il 31 ottobre.

Un oggetto allungato, di colore grigiastro e molto luminoso è stato notato da una coppia di San Marco in Lamis sulla collinetta di Monte Granata, dove sorge una cava di terriccio edile e un noto sito archeologico dell'età dei metalli. L'avvistamento, secondo quanto riferiscono a Garganopress.net due cittadini sammarchesi (che vogliono rimanere anonimi per non attirarsi dietro i sorrisi e le malelingue dei compaesani), sarebbe avvenuto nelle prime ore della sera (intorno alle 20.30) del 16 settembre, mentre la coppia di cinquantenni era intenta a raggiungere Foggia per una serata di relax alla locale città del cinema. I due stavano percorrendo a bordo della propria auto la strada provinciale Borgo Celano-Arpinova. Giunti all'altezza dell'incrocio del ponte di Ciccallento, che collega la provinciale alla più nota Pedegarganica, avrebbero notato sulla loro sinistra una forte luce in direzione di Monte Granata. A loro dire era un oggetto allungato che se ne stava immobile sulla collinetta, ad un'altezza di circa una cinquantina di metri dal suolo. Fin qui nulla di strano, magari si poteva pensare ad un elicottero telecomandato per le riprese aeree o comunque ad un dirigibile dotato di luce. Ed è qui che si infittisce il mistero. Secondo i due sammarchesi l'oggetto all'mprovviso si sarebbe mosso e con un andamento anomalo e assai repentino, scomparendo nei cieli della Capitanata in direzione dell'Aeroporto Militare di Amendola. "E' stata un'esperienza unica, altre volte siamo passati di là ma non abbiamo notato più nulla, inoltre non avevamo una macchina fotografica e nemmeno un cellurare con fotocamera, perchè francamente la tecnologia non è il nostro forte - spiega uno dei due - ecco perchè abbiamo avuto finora paura di parlare della cosa, per non essere presi in giro dai nostri concittadini. Qui si fa presto ad additare il prossimo e si fa presto a dire che si è pazzi. Non sappiamo se era un Ufo o qualche apparecchiatura militare, sappiamo solo che abbiamo visto quell'oggetto in due. Una sola considerazione, dalla velocità con cui si è mosso non ci sembrava un aereo o un elicottero. Inoltre, non emetteva alcun rumore ed nella prima fase dell'avvistamento era fermo come se fosse incollato al cielo non ancora stellato". A distanza di un mese e mezzo dal primo presunto avvistamento, un'altra coppia, questa volta di trentenni e provenienti dalla vicina Rignano Garganico, avrebbe visto pressappoco la stessa cosa: un oggetto luminoso, schiacciato, a forma di piatto rovesciato, che se ne stava immobile su Monte Granato (questa volta però un po' più spostato lungo la Pedegarganica in direzione Manfredonia, a circa una cinquantina di metri sopra ad una nota necropoli megalitica dell'età dei metalli). I due giovani rignanesi, che essendo molto noti vogliono anch'essi rimanere anonimi, ci hanno raccontato la loro storia in diretta telefonica. In un primo momento abbiamo pensato ad uno scherzo di amici burloni, poi abbiamo fatto un po' di ricerche e abbiamo scoperto che c'erano stati altri avvistamenti negli anni passati nella Piana del Tavoliere e più precisamente nelle campagne di Rignano. Allora abbiamo approfondito la cosa imbattendoci per caso, qualche giorno fa, nella coppia della vicina San Marco (che vive attualmente in Emilia Romagna). Ai due sammarchesi non abbiamo mai raccontato del presunto avvistamento raccontatoci per telefono il 31 ottobre 2010 (intorno alle 18 del pomeriggio). Tutte e due le coppie, che abbiamo accertato non si conoscono, raccontano la stessa cosa. E non è tutto, girovagando nei nostri archivi abbiamo ritrovato per caso un nostro servizio (dell'estate 2006), mai pubblicato, che parlava di un presunto avvistamento di "cerchi nel grano" in un campo adiacente al ponte di Ciccallento (a circa 500-600 metri di distanza in linea d'aria da Monte Granata). Strani disegni erano stati notati da un autista della Sita in un campo di grano. Allertati dalla notizia ci eravamo recati in zona per un sopralluogo e per raccontare della cosa sulle cronache locali de "La Gazzetta del Mezzogiorno" e del sito Garganopress.net. Purtroppo non abbiamo potuto raccontare nulla perchè un temporale ci aveva preceduto e l'acqua del torrente Candelaro aveva inondato l'intera area. Quella vicenda resterà nel mistero. In effetti mai nessuno saprà se quanto raccontatoci dal dipendente dell'azienda di trasporto è vero o è frutto della sua fantasia (un abbaglio?). Lo scorso 20 agosto quattro ragazzi foggiani segnalarono la presenza di “dischi luminosi fluttuanti e che cambiavano colore”. Nello stesso momento venivano avvistati anche nella vicina San Giovanni Rotondo. Qualche giorno prima (il 17 agosto), tra San Severo e Termoli un lettore di San Marco in Lamis fotografa delle strane luci nel cielo. E non è tutto. Sul portale Ufo.it (all'indirizzo http://www.ufo.it/cataloghi/foggia.htm) viene registrato un ennesimo avvistamento avvenuto nel 1993, pare, nelle campagne di Rignano Garganico: "il testimone vide una luce piu' grossa di una stella comparire improvvisamente nel cielo, rimanere ferma per circa 10-15 minuti per poi dissolversi". Che dire? Occorrerebbe approfondire meglio i fatti e lasciarsi prendere meno dal mistero, ma non è facile soprattutto perchè l'intera area interessata dalla presunta presenza di oggetti non identificata è stata diffusamente abitata fin dalla preistoria più remota, come testimoniano i rinvenimenti del sito paleolitico di Grotta Paglicci, di Grotta Spagnoli, di Valle Vituro, di Monte Granata e di Tagliavia, dei Dolmen di Lamasecca e della Madonna di Cristo, delle meno note grotte e ripari di Ividoro (con strane incisioni e misteriosi dipinti in ocra rossa e carbone). Fin dagli albori della civiltà l'uomo garganico è sempre stato legato all'aldilà e alle stelle, che pare conoscesse molto bene fin dal primo arrivo in zona dei primi Homo Sapiens. In conclusione e ritornando ai presunti avvistamenti nei cieli del Tavoliere, mentre segnaliamo un altro oggetto "visto" lungo l'autostrada Foggia-Bari il 29 dicembre 2010 (intorno alle 12.30, uno strano oggetto nel cielo marcia a velocità supersonica e a zig zag, come si vede nella foto in esclusiva; due aerei militari lo inseguono?), abbiamo contattato alcuni militari del 32° Stormo di Amendola, che non hanno nè smentito, nè confermato le notizie sopra riportate. E il mistero si infittisce...

Il filmato dei quattro ragazzi foggiani (20 agosto 2010):http://www.youreporter.it/video_AVVISTAMENTO_UFO_1


http://www.garganopress.net/index.php?option=com_content&view=article&id=78:ufo-nei-cieli-del-gargano&catid=1:ultime&Itemid=50

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