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Dagli Usa clamorose rivelazioni sugli Ufo? “Si, siamo in contatto con gli Alieni!”

[03/12/2009] - 27 novembre. Obama e gli Ufo I brokers ci avevano creduto

27 novembre. Obama e gli Ufo <br/> I brokers ci avevano creduto

Da buoni scommettitori, prima di effettuare  una puntata, bisognerebbe controllare le quote dei bookmakers  inglesi sull’avvenimento. Le ipotesi,  le dubbie verità, le aspettative sui possibili eventi  possono essere   disquisite  all’infinito, ma sono solo i bookmakers, che determinano una quotazione del possibile o anche dell’impossibile. E’ la cartina al tornasole del pensiero comune, rivela l’attendibilità dell‘evento in questione per il pensiero umano.

di BRUNO MATTIA GALLO

In America si stava giocando la partita delle primarie. Fino al 3 gennaio,  la Clinton aveva, secondo alcuni politici,  ancora delle chance di vincere contro Obama. Ma bastava andare a controllare i botteghini e si sarebbe scoperto che la quotazione del futuro presidente era molto bassa, segno di una vittoria scontata. Infatti Obama vinse le primarie e le presidenziali.  
Il 9 gennaio 2009, in Inghilterra ci fu una notizia che due turbine a vento, a Conisholme, nel Lincolnshire  fossero state danneggiate da un UFO.  In quel periodo ci furono molte segnalazioni nella zone e gli allibratori offrirono la possibilità ai giocatori di scommettere  in favore dell’ipotesi extraterrestre. La quota schizzò verso l’alto (500 a 1) evidenziando l’impossibilità dell’evento.

Non mancano le quotazione su eventi impossibili come l’eventualità che Elvis Presley a bordo di un oggetto non identificato cada in testa al mostro di Lochness (quota 200000000 a 1 ). Negli ultimi anni i broker britannici ridussero la loro quota su una possibile vita extraterrestre  (da 500-1 ad 25-1) quando l’ente spaziale americano rilevò la presenza di tracce di organismi viventi in materiali provenienti da Marte.

La ragione di questo cambiamento, secondo alcuni esperti del settore, fu da ricercarsi sulle aspettativa di notizie ancora più clamorose nei prossimi anni da parte della NASA. Su questo filone si è inserito, in questi giorni, l’annuncio del 27 novembre, data che sarebbe stata storica per gli appassionati di UFO, se Obama avesse rilevato novità clamorose sulla questione aliena.

Gli scommettitori prima hanno avuto qualche perplessità e poi hanno abbassato il rating da 250-1 a 80-1, segno che la possibilità di nuove rivelazioni su alcuni segreti extraterresti era di fatto credibile.  Tanto rumore per nulla. Anche i broker sbagliano? La fine del mondo è vicina. Scomettiamo ?



[01/12/2009]

UFO. Obama non tiene la conferenza, ma non smentisce. Il racconto ad Agoravox di un “rapito” dagli alieni

di Grazia Gaspari e Francesco Orofino

Il 27 novembre il presidente degli Stati Uniti, Obama, avrebbe dovuto tenere la famosa conferenza sugli Ufo. Se ne era parlato molto in Rete e anche noi abbiamo dato la notizia, pur con le dovute cautele. La conferenza non si è tenuta. Però non è stata nemmeno smentita. Il che fa supporre che la ventilata bufala, forse è meno bufala di quel che si crede. Nell’attesa che altre notizie giungano e che si chiarisca la vicenda, noi diamo il nostro contributo con un’intervista ad una persona “esperta”, che gli alieni li ha conosciuti da vicino. Si tratta di quello che nel lessico ufologico vien definito un “addotto”, ovvero un rapito. Ma andiamo con ordine.

 
Ritorniamo alla conferenza. Nel sito Gialli.it si dà una plausibile spiegazione del come la notizia sia fuggita, dei personaggi che stanno dietro alla fuga di notizie ecc. ecc. Si arriva così alla considerazione che non sarebbe falsa la notizia, ma sbagliata la data. E se Barack Obama e gli Stati Uniti non fanno per ora dichiarazioni sugli extraterrestri, intanto altri governi sembrano molto attenti sul fronte Ufo-Files. Dalla Bulgaria al Brasile, passando per la piccola Città del Vaticano, sempre Giallo.it fornisce una serie di informazioni su cui “ragionare per capire cosa stia realmente accadendo”.
 
Anche in Italia non si sta con le mani in mano nonostante se ne parli poco o niente. Innanzitutto si sono verificati fenomeni strani e altrettanto strani avvistamenti. Ne parla dettagliamene un sito locale: Nebrodi e Dintorni che lega la conferenza di Obama a ciò che accade appunto in terra di Sicilia.
 
Ed ecco alcuni passaggi interessanti:
Entro fine anno, a Caronia (Messina), in Sicilia, dovrebbero ripartire i monitoraggi collegati agli strani ed inspiegabili fenomeni che ormai da anni tengono nella paura gli abitanti di Canneto di Caronia ed impegnate le agenzie istituzionali interessate, l’opinione pubblica e perfino il Parlamento.
 
“Si parlò di avvistamenti di Oggetti volanti non identificati (Ovni), come più recentemente è accaduto a Patti, nell’agosto di quest’anno (2009) e a Scaletta Zanclea, sempre in provincia di Messina, due giorni prima dell’alluvione del primo ottobre. Tutti questi avvistamenti sono stati corredati di “documenti” fotografici, non difficili da reperire nel web…”.
 
“Più volte ci sono stati sospetti, se non certezze, che Caronia sia solo una delle facce di un prisma molto particolare: l’area del Basso Tirreno (basta ricordare strani fenomeni incendiari avvenuti su alcuni traghetti in servizio da Palermo alla Sardegna). Quindi, è molto probabile che sensori vengano installati anche alle Eolie e in altre zone, allo scopo di creare una vera e propria rete di immagazzinamento dei dati”.
 
Le notizie in rete sono comunque tantissime. E prima o poi qualcuno dovrà pur parlare. Ed ecco un altro brandello di Verità, di esperienza “particolare”. Ce la fornisce un “addotto”, ovvero una persona che ha avuto un rapporto ravvicinato con gli alieni. Realtà? Fantasia? Non sappiamo. Non possiamo dire "è falsa", non possiamo dire "è vera". Potrebbe essere frutto di fantasia o un’incredibile esperienza personale, tenuta nascosta per tanto tempo e che ora la persona vuole condividere. Noi riportiamo fedelmente, per come lo abbiamo ascoltato, il suo racconto. Terremo il personaggio anonimo per ovvi motivi. Non diremo nemmeno se si tratta di un uomo o di una donna. Ed essendo grandi e vaccinati, si spera non dall’A/H1N1, lasciamo che vi facciate da soli un parere. Il suo racconto è comunque affascinante
 
“Non è facile come ho detto ma credo di poterci riuscire... E’ iniziato quando ero piccolo/a. Prima osservavano solamente. Ricordo che in casa quando ero solo/a avevo sempre paura. Li ho sempre sentiti, erano come presenze costanti. Nel buio li sentivo respirare, sibilavano. Si muovevano.
 
La mia infanzia è stata un inferno. A circa dieci anni ho incominciato a soffrire di strane allergie e di una tosse continua, nonostante ai controlli non risultasse niente. Ero perfettamente sano/a, ma le forme allergiche, tipo orticaria, erano tali da non farmi andare a scuola. Non ero allergico/a a nulla, ma avevo ponfienormi su tutto il corpo e il prurito era intollerabile. La tosse sembrava convulsa. Ho saputo in seguito che è provocata dalla melatonina che ti mettono in gola per farti dormire.
A 13 anni c’è stato il contatto definitivo. Una notte ero sveglio/a e come al solito nervoso/a - lo sono sempre quando so che arrivano, li sento. Così, luce accesa e radio per compagnia ero sveglio/a, me lo ricordo benissimo. Ho sentito come un rumore e la luce si è spenta. Al buio ho sentito che si muovevano in fretta. Mi è preso il panico, volevo scappare ma non sono più riuscito/a a muovermi, ero come paralizzato/a. Volevo gridare ma non ci riuscivo, erano in cinque piccoli veloci, erano intorno a me e uno si è seduto sul letto.

Puro terrore ve lo assicuro. Mi sono sentito/a persa, poi all’improvviso nel mio cervello è apparso come un tabulato con tanti numeri del tipo 00010100001111. Strano ma io li ho capiti, capivo quei numeri ed ero diventato/a sereno/a, calmo/a. L’unica voce che ho sentito era: "tu sei speciale e noi saremo con te sempre e tu sarai sempre con noi”. Poi come sono arrivati sono andati via, è tornata la luce ed io ho pianto per tutta la notte.

Non sono riuscito/a a raccontarlo a nessuno in famiglia. Sapevo che nessuno mi avrebbe creduto. A casa erano credenti e mia madre già mi rimproverava perchè non frequentavo la chiesa. Mi mandava in parrocchia a pregare, figurati tu, avrebbero chiamato l’esorcista: pensavo di essere diventato/a pazzo/a. Facevo disegni strani e sapevo cose che mi spaventavano del tipo: come si guida un’astronave. Usano una specie di sonda che si collega al loro cervello e diventano tutt’uno con la macchina sfruttano la velocità del pensiero, per questo sono così veloci e si spostano dovunque, perchè il pensiero è una delle cose più veloci che esiste, mentre tu pensi lui è già arrivato.

Quando giungevano incominciavano ad iniettarmi liquidi strani. Era doloroso. La cosa che li preoccupava era che io potessi ricordare. Infatti, dopo un po’ ricordavo cosa facevano, quei liquidi mi hanno cambiato nel tempo. Guarivo dalle malattie che sparivano nel nulla. Ad esempio, ho preso l’epatite a 8 anni, ma dopo non c’erano tracce, la malattia non risultava da nessuna parte, nessun segno. Quattro mesi di isolamento, 72 punture 24 flebo e non ho nessuna marca nel sangue, cosa rarissima secondo i medici, quasi impossibile.
 
I contatti dopo i 20 anni sono diventati più rari, ma ormai avevano condizionato la mia adolescenza e tutta la mia vita.
 
C’era una cosa che mi succedeva spesso, più passavo il tempo con loro, più diventavo come loro, sentivo i loro pensieri, ma sentivo anche i pensieri degli altri; vi giuro uno dei periodi della mia vita più difficili!
 
E’ stato attorno ai 20 anni che hanno incominciato a fare cose diverse, nuovi esperimenti, più intensi, che hanno cominciato in qualche modo a cambiarmi. Non era solo il potenziamento mentale a interessargli, mi stavano cambiando fisicamente. Ho notato che ogni volta che mi ferivo, la ferita guariva in pochissimo tempo, mi ammalavo e la malattia in qualche modo spariva.

Sono guarito/a da un tumore trasformandolo in una piccola pallina di natura quasi solida, non esiste nessuna marca dell’epatite, non esiste virus che prendo e che in due giorni non sparisca senza lasciare traccia. Insomma ero resistente, più forte.
A livello mentale poi, improvvisamente, ogni cosa che mi capitava e mi capita a tiro, riesco a visualizzarla in modo mentale: i meccanismi, l’uso, tutto mi è più facile e soprattutto col pensiero riesco ad essere telepatica anche da lontano. Visualizzo la mente del’altro e se mi concentro riesco ad entrarci dentro.... ho imparato la loro tecnica: il mind scan, scannerizzazione mentale attraverso il nervo ottico. Per questo si avvicinano agli occhi degli adotti, sono potentissimi telepaticamente in grado di ridurti il cervello in poltiglia se volessero. Ti inducono tutte le immagini che vogliono, possono farti credere e vedere qualsiasi cosa in questo modo. Non so perchè abbiano deciso di rendermi così. Lo sto individuando adesso.

So che hanno mescolato il loro dna col mio, e quello di qualche altra specie. La mia mente col tempo era combattuta tra l’essere umana e la necessità di essere altro.
Verso i 30 anni ho incominciato a fare strani sogni, di animali. Orsi e lupi erano frequenti nei miei sogni è più passava il tempo, più i lupi erano vicini, dentro di me, sentivo come un richiamo ero come un predatore e la sete ha incominciato a farsi sentire.
 
Sete non di acqua, ho avuto paura di impazzire, nessuno sapeva nulla, all’apparenza tutto era normale. La mia vita i miei figli tutto era normale, ma il disastro dentro di me è stato doloroso e devastante.
 
(forse continua)


[30/11/2009]

Obama ha promesso di raccontare tutta la verità sugli extraterrestri


di 

Leonardo Guzzo



29 Novembre 2009





L’appuntamento ha mandato in fibrillazione gli appassionati del mistero. Venerdì scorso Barack Obama aveva promesso di parlare all’America degli Ufo, annunciando con ogni probabilità che presto i dossier riservati del governo su dischi volanti e incontri ravvicinati del terzo tipo verranno desecretati. In questo modo l’amministrazione americana intende metter fine, una volta per tutte, a una lunga storia di sospetti, indiscrezioni, insinuazioni inquietanti e fantasie più o meno fondate sull’esistenza degli alieni.

Quella degli Ufo è ormai un’ossessione dilagante: solo quest’estate in Italia sono stati segnalati circa 1500 avvistamenti, più che in tutto l’anno scorso, secondo una progressione inarrestabile che va avanti da decenni. Tutto cominciò con l’avvistamento del miliardario americano Kenneth Arnold, che il 24 giugno del 1947 raccontò di aver osservato nove oggetti volanti non identificati alzarsi in volo nei pressi del monte Rainier, nello stato di Washington. Poi, solo pochi giorni più tardi, fu la volta dell’incidente di Roswell, nel New Mexico, dove il 509° gruppo bombardieri ritrovò i presunti resti di un disco volante, con tanto di piloti a bordo, subito prelevati e trasportati in un luogo di massima sicurezza. Era la famigerata Area 51, una base segreta nel bel mezzo del deserto del Nevada, usata per sperimentare nuove tecnologie aeronautiche e più precisamente, secondo gli ufologi, per studiare relitti di navicelle e corpi di extraterrestri rinvenuti a Roswell o in altri “Ufo crash”. I vertici dell’aviazione militare americana si affrettarono a chiarire entrambi gli episodi: gli Ufo del monte Rainier erano in realtà prototipi di aerei “ad ala volante” collaudati in quella zona, mentre nel caso dei presunti alieni di Roswell si trattava di semplici manichini impiegati per lanci di paracadute ad alta quota. Ma a dispetto delle smentite ufficiali le illazioni sui dischi volanti e gli extraterrestri non cessarono.

Quanto l’America fosse sensibile all’argomento, del resto, l’aveva dimostrato il genio irriverente di Orson Welles, che nel 1938 trasformò l’adattamento radiofonico de “La guerra dei mondi”, un romanzo di fantascienza di H. G. Wells, nella simulazione di uno sbarco degli alieni, tenendo “affatturati” per ore, l’orecchio incollato agli apparecchi, milioni di Americani terrorizzati dall’inizio della colonizzazione. In realtà l’interesse per gli Ufo non era, allora come adesso, un fenomeno originale: nel corso della storia si contano numerosi casi di avvistamenti ed episodi misteriosi, apparentemente inspiegabili. Si pensi all’incisione che riproduce il cielo sopra Norimberga solcato da una miriade di corpi luminosi nella notte del 14 aprile 1581 o alla fotografia scattata nel 1883 dall’astronomo messicano José Bonilla, che ritrae una fitta formazione di oggetti opachi frapposti tra il suo telescopio e il disco del sole. Tuttavia, nella seconda metà degli anni ’40, una serie di circostanze “favorevoli” – le suggestioni del progresso scientifico, il potere e l’influenza dei mass media – consentirono l’esplosione e la diffusione, dagli Stati Uniti al resto del mondo, di un’autentica mania.

Da allora gli avvistamenti di oggetti volanti non identificati si sono moltiplicati in termini esponenziali alimentando un dibattito che ha coinvolto fisici (impegnati a riportare il fenomeno sui binari della “retta scienza”), astronomi e perfino un nume della psicoanalisi come Carl Jung, autore di una teoria che presenta gli Ufo come “archetipi della psiche”, proiezioni e oggettivazioni di un inconscio represso dalle certezze razionali della scienza e della tecnica. Mentre il campo degli enigmi si estendeva a dismisura (dai “cerchi nel grano” alle piramidi egiziane, dallo “stargate” ai disegni sull’altopiano di Nazca in Perù), mentre aumentavano i presunti casi di rapimento da parte degli alieni, si è sviluppata sul tema una vera e propria disciplina d’indagine, definita dai suoi sostenitori “ufologia”. Una scienza, o piuttosto una “pseudoscienza”, che si propone di classificare i fenomeni Ufo e di spiegarne le cause; un agglomerato di ipotesi fantasiose e posizioni più rigorose, fermo a un passo dal trovare l’argomento decisivo per dimostrare l’esistenza degli alieni e la loro presenza sulla terra.

Nel 1989 la svolta sembrava vicina: Bob Lazar, sedicente fisico in servizio per anni nell’Area 51, raccontò di laboratori sotterranei destinati a esperimenti sui dischi volanti e diffuse alcuni video di autopsie condotte su cadaveri alieni. Anche se in seguito i filmati vennero dichiarati falsi e le informazioni fornite da Lazar totalmente inattendibili, i fanatici del mistero ne trassero nuova linfa per la “teoria del complotto”, secondo cui l’apparente mancanza di prove credibili sull’origine extraterrestre degli Ufo è da attribuirsi ad uno sforzo congiunto di autorità governative e militari statunitensi per occultare l’evidenza dei fatti.

Ora Obama promette di infrangere il muro e svelare gli x-files: gli agenti Mulder e Scully, già mandati in pensione dal piccolo schermo, rischiano di restare a spasso. Ma niente, nessun tentennamento, nessun fremito di compassione può frenare l’entusiasmo degli esperti. Dopotutto una presa diposizione così netta dell’uomo più potente al mondo non può che nascondere un intento preciso, in ogni caso clamoroso: far scoppiare in faccia al mondo una gigantesca bolla di sapone, mostrare (con le dovute cautele) che la Cia si è fatta beffe per decenni dei contribuenti, ha plagiato l’immaginario collettivo dell’America alimentando falsi sospetti a uso e consumo dell’industria cinematografica; oppure rivelare verità sconvolgenti che non possono essere più taciute, e aprire nuovi orizzonti alla scienza, cambiare per sempre, in tutti noi, il modo di concepire la vita e l’universo.

Quello che il popolo degli Ufo assolutamente non si augura è un compromesso “in salsa politichese”. Mezze verità, mezze ammissioni e mezzi dinieghi: il trionfo del mezzo, insomma. Anche se questo mezzo dovesse essere l’unica, triste realtà… da Obama gli appassionati non accetteranno niente di meno di una piena confessione, niente che li lasci ancora in sospeso. Se l’esito delle rivelazioni sarà deludente, il resto della storia è già scritto. Ufologi, avvistatori professionisti e dilettanti diranno che non è tutto lì, che restano ancora muri da abbattere e segreti inconfessabili. Al grido di “Io voglio credere” reciteranno a memoria la litania delle loro teorie, ribadiranno convinti i dogmi della loro fede. ma se Obama sotto sotto fosse uno di loro? Se l’evidenza delle prove dimostrasse che qualcosa è stato nascosto e che lui, primo presidente nero, primo neofita della Casa Bianca battezzato col Nobel, ha squarciato le tenebre? Accrescerebbe il suo mito mediatico, aggiungerebbe un altro colpo di scena al suo formidabile carnet. E magari il prossimo viaggio di rappresentanza dovrebbe farlo su Marte.



[29/11/2009]

Obama, alieni e Ufo. Ecco tutta la verità 
sulla conferenza “saltata” del 27 novembre


Obama, alieni e Ufo. Ecco tutta la verità <br/> sulla conferenza “saltata” del 27 novembre

Due giorni di silenzio. E di delusione. Con la sensazione di aver creduto troppo facilmente ad una clamorosa bufala. Poi, a freddo, i tasselli di questo strano mosaico sembrano cominciare ad andare al loro posto. E dal niente cominciano a spuntare risposte. Spiegazioni.
Oltre diecimila persone in questi giorni hanno seguito Gialli.it per capirci qualcosa sulla presunta conferenza stampa di Barack Obama sull’esistenza aliena. Gli dobbiamo un chiarimento. E abbiamo deciso di raccontargli una storia. La storia di annuncio imminente.
Si. Gli Stati Uniti d’America si stanno preparando a squarciare il velo sul mistero dei misteri: gli Ufo. Ecco come e perché.

di SONIA T. CAROBI

Avevamo una data. E una serie di informazioni confuse, frammentarie, contraddittorie.
La data era quella del 27 novembre 2009. Le informazioni riguardavano un annuncio clamoroso quanto improbabile. Gli Alieni sono tra di noi. Gli Usa sono già entrati in contatto con almeno sei razze extraterrestri. Al 44° presidente degli Stati Uniti d’America la rogna di spiegare una verità del genere.
La notizia, come abbiamo più volte scritto, partiva da un convegno di Esopolitica tenutosi a Barcellona questa estate. Nessun organo di informazione accreditato ci aveva creduto. E la notizia era caduta nel vuoto. Seguita solo da siti e blog appassionati di misteri e di Ufo.

Intanto, però, c’era una data. E l’attesa cresceva.
Il 27 novembre 2009 dalla Casa Bianca non è arrivato nessun segnale. Né tantomeno alcuna conferenza è stato organizzata sul delicato argomento.

La domanda, allora, è d’obbligo. Perché credere ad una cosa del genere? Quali erano le fonti e chi stava spingendo affinché mezzo mondo rimanesse col fiato sospeso in attesa di una rivelazione impossibile?

Per due giorni è stato tecnicamente impossibile saperne di più. Poi, lentamente, la nebbia si è diradata. E volti, nomi e credenziali hanno fatto capolino in una storia che ora, vale veramente la pena di raccontare. Magari col beneficio del dubbio. Ma con la convinzione che su un argomento del genere non si può facilmente passare un colpo di spugna.

Il misterioso Peter Peterson
Una vicenda strana. Una verità impossibile, ed una serie di personaggi che questa storia la conoscono bene. Per cominciare dobbiamo metterli a fuoco tutti.
Il primo nome che salta fuori è già un mistero. Si chiama Peter Peterson, e secondo molti è l’uomo che ha svelato al mondo le intenzioni di Obama per il famoso 27 novembre. Ma chi è Peter Peterson? Prima di rispondere a questa domanda bisogna fare un piccolo passo indietro. Si, perché le dichiarazioni di Peterson sarebbero state raccolte da un altro personaggio misterioso e stravagante. Un certo Bill Ryan, fondatore, insieme a Kerry Cassidy, dell’ancora più misterioso Project Camelot.

Il “Progetto” di Ryan e Cassidy è semplice. In due, e grazie a Internet, vogliono raccontare al mondo tutte le notizie che secondo loro vengono cancellate dalla Rete. In primo luogo quelle su Ufo e Alieni.
E’ stato proprio nell’ambito di questo lavoro di recupero materiali “censurati” che i due si sono imbattuti in mister Peterson e hanno appreso la notizia del 27 novembre.

Ok. Ma rimane la domanda di partenza. Chi è Peter Peterson? E qui se ne scoprono delle belle. Il nostro, infatti, viene presentato da quelli di Camelot come un “importante scienziato”, ma guarda caso proprio in Rete di lui non c’è traccia. O per lo meno, gli indizi che emergono sono confusi e contrastanti. Esistono due Peterson. Uno è uno stravagante miliardario, l’altro è una sorta di inventore che ha creato una batteria nucleare. Ce ne sono anche altri. Ma la cosa curiosa è che il miliardario e l’inventore, seppur nati e vissuti da parti diverse del mondo, hanno la stessa faccia.
Per Ryan non ci sono dubbi. Peter Peterson è un nome di copertura.
E qui, ovviamente, il mistero si infittisce.

La Nasa e quella strana base sulla Luna
Ma manteniamoci sui binari di partenza. Dunque, abbiamo un misterioso delatore, uno strano “Progetto”, un gruppo di “esopolitici” in attesa di verità, ma nessuna risposta.
Chi ha dato la notizia del 27 novembre? E perché?
Su questa domanda il nostro puzzle si popola di nuovi volti.
Mettiamone a fuoco subito due. David Wilcock e Richard Hoagland. Il primo non è proprio quello a cui faresti sposare tua figlia. Veggente, sedicente “profeta” ed esperto di ufologia, è uno di quei personaggi che è presente in ogni vicenda che in qualche modo ha a che fare con gli alieni. I giornali di mezzo mondo qualche volta gli danno credito, qualche altra no.
L’altro, invece, è più attendibile. Non foss’altro perché è un esperto di studi lunari, e sulle vicende del nostro amato satellite ne sa veramente molto.

Ecco, questa coppia, sempre secondo quelli di Camelot, sapeva tutto del 27 novembre. Insomma, loro erano tra i pochi a giurare sulla conferenza di Obama. E pare che avessero questa notizia già dall’estate scorsa. Perché? Semplice. Perché durante una conferenza tenutasi a Zurigo tra il 10 e il 12 luglio scorso Wilcock e Hoagland avevano raccontato una storia veramente incredibile.
Ricordate la faccenda della presunta base aliena sulla Luna? Ne avevamo parlato anche noi di Gialli.it. Ecco, secondo i due ufologi quella notizia non era altro che il primo passo verso l’attuazione di una strategia precisa: preparare il mondo alla “grande rivelazione”. Gli extraterrestri esistono. Ma bisogna saperle dire certe cose. E il modo “per dire certe cose” sarebbe stato preparato a tavolino durante numerosi incontri segreti con almeno 30 nazioni convinte delle opportunità di chiarire finalmente il capitolo Ufo.

A farsi carico di questo “giochino”, sempre secondo Wilcock e Hoagland, sarebbe la Nasa che, dopo la “trovata” del bombardamento della Luna, si prepara a lanciare in pasto alla stampa una serie di notizie che renderebbero meno clamorosa la conferenza di Obama. Insomma, notizie di “avvicinamento”, di “preparazione”.

E in questo senso, almeno se si pensa che il 2009 è stato l’anno degli Ufo e che mai tanti governi ne hanno parlato con tanta tranquillità, non siamo proprio alla fantascienza.

Rimane solo una cosa. La conferenza di Obama. Era vera la notizia? O almeno, ci sarà una conferenza? Forse era sbagliata solo la data? Ebbene si! Secondo il Progetto Camelot la conferenza si farà. Ma la data verrà stabilita solo dopo il 10 dicembre. Il giorno in cui Barack Obama ritirerà, ad Oslo, il suo prezioso premio Nobel per la Pace.

Che dite? Ricominciamo ad aspettare?

(29 novembre 2009)

Gialli.it



[27/11/2009] Obama e gli Alieni. “Buongiorno, mister President  E allora? Ne vogliamo parlare?”

Obama e gli Alieni. “Buongiorno, mister President <br/> E allora? Ne vogliamo parlare?”

Se ne è parlato per mesi, ed ora è arrivato il grande giorno: 27 novembre 2009, il presidente degli Stati Uniti d’America Barack Obama dovrebbe convocare una conferenza stampa per raccontare al mondo quanto l’America sa veramente sugli Alieni.
Se ne è parlato per mesi, ed ora è arrivato il grande giorno. Non ci resta che aspettare. A Washington è l’alba. Buongiorno mister President! E allora? Ne vogliamo parlare?

di SONIA T. CAROBI

Il mondo col fiato sospeso? Forse non è proprio così, ma è inutile negare che sono in tanti ad aspettare che nella Sala Ovale della White House, al numero 1600 della Pennsylvania Avenue, nel cuore di Washington, qualcuno si decida a convocare i giornalisti per quella che era sembrata una vera e propria promessa.

Barack Obama, premio nobel per la Pace, avrebbe dovuto affrontare oggi un argomento delicato: la presenza nell’Universo di Razze Aliene. Avrebbe dovuto raccontare il lavoro e gli studi che da anni gli Usa stanno dedicando agli Ufo. Avrebbe dovuto aprire archivi e rendere pubblici documenti rigorosamente riservati da diversi lustri. A partire dal caso Roswell, fino, addirittura, ai tanto fantasticati incontri ravvicinati che gli Stati Uniti avrebbero avuto con gli extraterrestri.

La notizia aveva cominciato a circolare nell’ultimo convegno di Esopolitica che si era tenuto a Barcellona nell’estate scorsa. Pochi dubbi per gli studiosi presenti all’evento spagnolo: il 27 novembre Obama dovrà ammettere, davanti a tutto il mondo, che gli Stati Uniti avrebbe avuto un contatto pacifico con almeno sei razze aliene!

Dopo le prime perplessità sull’enormità della cosa la notizia aveva cominciato a circolare su Internet come un morbo. E quella che era sembrata solo una frettolosa illazione si era trasformata in ansiosa attesa.

Ne parlammo anche noi di Gialli.it. Riprendendo una notizia di Flavio Vanetti del Corriere.it e ricordando che tra i tanti episodi che ancora attendono una risposta c’era senz’altro il “contatto” che si consumò in California, a due mesi dall’attacco giapponese a Pearl Harbor.  Era febbraio. Una settantina di anni fa. Un oggetto non identificato, molto luminoso, fu preso di mira dalla contraerea americana. Venne fotografato e finì sulle prime pagine di tutti i giornali del mondo. “L’esercito afferma che l’allarme è reale”, titolò il Los Angeles Times. Era il 26 febbraio 1942. Non se ne seppe più nulla.

Ecco. Obama potrebbe parlare anche di questo oggi. Ma ancora non si hanno notizie su una sua eventuale conferenza stampa. E la vicenda non è certo semplicissima.

Va ricordato, infatti, che negli Stati Uniti alcune questioni di sicurezza nazionale sono considerate talmente delicate da non consentire alcuna pubblica dichiarazione in merito. Tra gli argomenti classificati di “alto livello di riservatezza”, ci sono ovviamente gli UFO e la vita extraterrestre, per i quali vige il più alto livello di segretezza nel mondo dello spionaggio militare.

Se Obama dovesse decidere di squarciare questa cortina di silenzio sarebbe veramente un fatto storico.  A Washington in questo momento la città sta cominciando a muoversi. E probabilmente anche alla Casa Bianca stanno cominciando ad organizzarsi. Sarà il grande giorno?

Vi terremo aggiornati.

(27 novembre 2009)


[27/11/2009]

Intervista a Tiziano Farinacci, ideatore e responsabile esecutivo del sito ufologico italianresearch.it

Il 27 Novembre è una data che rimbalza sul web da molto tempo. Puoi farci una cronostoria delle notizie diffuse dai media riguardo questo caso e rivelarci quali sono le tue impressioni personali?

Tutto “sarebbe” cominciato il 20 ottobre scorso quando un Ansa “anticipava” che il 27 novembre p.v. il Presidente Obama informerà il mondo riguardo ciò di cui saremmo a conoscenza su eventuali forme di vita non terrestre.


In realtà pare che ci sia stata una causa scatenante questa notizia, quella che dai più è stata definita come una “soffiata” partita durante l’ultimo convegno di Esopolitica tenutosi a Barcellona alla fine del luglio scorso. Le “voci di corridoio” avrebbero poi farcito la news con fanta-dettagli che vedrebbero la presenza (alle rivelazioni di Obama) di “ben sei razze aliene, ET benevoli e non facenti parte delle razze ostili finora conosciute” (?).
A seguito di questa  notizia è stato reso noto un estratto (significativo) della lettera accompagnatoria del briefing sugli UFO inviata al presidente Barack Obama, dal Dott. Steven Greer, presidente e fondatore del Disclosure Project nella quale quest’ultimo rivolgeva un appello affinchè il Presidente Obama faccia chiarezza:

“sul segreto che circonda l’argomento UFO, e lavori in coordinamento con le altre nazioni per effettuare una rapida divulgazione”;

“che il Presidente Obama fermi qualsiasi offensiva nei confronti di target e velivoli spaziali ET ( UFO”);

”che il Presidente Obama, lavorando con gli altri leader mondiali, avvii un aperto e pacifico contatto con queste civiltà extraterrestri”;

“che il Presidente Obama si adoperi per diffondere rapidamente sulla Terra le nuove tecnologie di risparmio energetico custodite all’interno dei programmi illegali […], in modo di essere liberati dalla morsa mortale che il petrolio, il gas, il carbone e l’energia nucleare ha sul nostro pianeta;

e infine “che il Congresso organizzi audizioni aperte su tali questioni, in maniera immediata”.

Nel contempo, sul diffondersi di questa notizia nella rete, anche i media iniziavano a diffondere l’affascinante news attraverso giornali, radio e tv.

Un ulteriore autorevole affermazione, quella di Padre Funes della Specola Vaticana è sembrata tutt’altro che casuale in questo momento concitato:“Le prove raccolte finora in merito ai dischi volanti sembrano dimostrare con sufficiente certezza che da otto anni la Terra è oggetto di osservazioni da parte di esseri ragionevoli provenienti da un altro pianeta”.
L‘importanza di queste parole, sommate ad alcune anticipazioni precedentemente citate, hanno fatto pensare ad un momento di svolta epocale per la storia del nostro pianeta.

Successivamente però un’ultima ipotesi circolata in rete ha smussato i contorni di questo caso facendo assumere a questa vicenda le sembianze di una beffa… l’ennesima.

La fonte del proclama non proverrebbe dalla Casa Bianca, bensì da un robot, o meglio, un Web Bot, ossia un programma automatico, come spiega Ufo-Blogger.com .
Il Web Bot Project creato da Clif High e George Ure di Halfpasthuman.com, andrebbe a predire gli eventi utilizzando ricerche mirate su Internet ricercando parole (circa 300.000) che hanno un “contesto emotivo” e memorizzando le parole immediatamente vicine a quelle trecentomila. Così facendo il software andrebbe ad attingere all'inconscio collettivo della Rete e quindi sarebbe in grado di prevedere catastrofi e grandi eventi.
Questo sistema avrebbe inanellato alcuni successi ma anche diverse “cantonate”.

In conclusione, la mancata disconferma da parte del Presidente Obama riguardo la voce che vorrebbe nella giornata del 27 novembre il proclama ai popoli della Terra sul tema della vita aliena, appare sempre più come una flebile fiamma in via di spegnimento. Ritengo che il 27 novembre 2009 non ci sarà alcun proclama.


Tiziano, come nasce italianresearch.it e la vostra passione per gli aspetti della vita extraterrestre?

Il sito italianresearch.it nasce intorno alla fine del 2003 ma non deriva (come si potrebbe immaginare) da un’esperienza diretta del fenomeno. Da sempre l’ipotesi di vita extraterrestre mi ha affascinato, ma dal 2000 ho iniziato a dedicare la gran parte del mio tempo nello studio dell’ufologia e degli accadimenti che l’hanno caratterizzata, in particolare dal 1947 ai nostri giorni.
Con italianresearch.it è nata una voce, una delle tante sul web, con unico obiettivo quello di rendere maggiormente fruibili le informazioni e le novità ufologiche e scientifiche.
Da subito ho avuto la fortuna di essere affiancato in questa passione da altre persone che hanno condiviso con me questa esperienza e che tutt’ora ritrovo al mio fianco, libere di fornire a questa causa la loro esperienza nelle tematiche a loro più confacenti.
Da poco abbiamo rinnovato il sito, nell’aspetto gestionale ed estetico. Questo ha comportato qualche mese di “assenza” negli aggiornamenti. Ma siamo ripartiti con ancor maggiore voglia e convinzione.

Come si sta muovendo il mondo di internet durante questa attesa? Hai notato una maggior partecipazione anche nel tuo portale?

Assolutamente si. Almeno per quel che riguarda italianresearch.it, la notizia in questione ha provocato enorme interesse, facendo triplicare i contatti del nostro portale attraverso i motori di ricerca: Obama, UFO, 27 novembre… sono state chiaramente le parole più digitate nell’ultimo mese.

La vostra è una posizione indubbiamente scettica e scientifica, c’è stato un caso in particolare a cui però non riuscite a dare una spiegazione?


La nostra è una posizione realista. Dunque estremamente aperta ad ipotesi non convenzionali. Riteniamo che l’ipotesi di vita aliena al di fuori del nostro pianeta sia estremamente alta e tendiamo a non avvalorare lo scetticismo fine a se stesso.
Sebbene nel 90/95 % dei casi si tratti di IFO (Oggetti Volanti Identificati), quel 5/10 % rappresenta una mole importante di dati interessanti e inspiegabili.
Estrapolarne 1 sarebbe limitativo. Tuttavia, per quel che mi riguarda, l’ UFO del Belgio (1990), gli 11 UFO di Ciudad del Carmen… ma anche numerosi filmati NASA, continuano ad erigersi come cavalli di battaglia dell’Ufologia moderna.

http://www.urloweb.com/rubriche/87-web-a-tecnologie/1592-obama-il-27-novembre-diffondera-tutta-la-verita-sugli-ufo.html


[17/11/2009]

Il 27 novembre Obama rivelera qualcosa sugli Alieni?
WASHINGTON - Alcune fonti, indicano il 27 Novembre. Una data che potrebbe passare alla storia, dato che potrebbero essere svelati alcuni x-files americani, direttamente dal presidente Barak Obama. C'è anche chi prevede più che un'apertura al pubblico degli archivi segreti, delle sconvolgenti rivelazioni, forse anche legate all'esistenza dell'Area 51(una base nascosta nel deserto, dove sarebbero custoditi due alieni ed una navicella precipitata). 
L'annuncio delle rivelazioni da parte di Obama, è stato preannunciato in occasione del primo congresso di “esopolitica”, tenutosi a Barcellonaqualche mese fa. Non si sa se la notizia è una bufala, verità o un esperimento sociologico di alcuni esperti, per vedere le reazioni delle persone, ma le voci sono sempre più insistenti, così come gli avvenimenti che si stanno registrando (apertura della chiesa e dei dossier inglesi)
Bisogna soltanto aspettare quella data per sperare di avere chiarezza su alcuni misteri su cui il mondo si interroga.
16/11/09 12:57
Aniello Maria Mormile


[16/11/2009]

La notizia gira da qualche giorno sulla rete: il 27 Novembre il Presidente Obama farà un annuncio sugli Ufo Di cosa si tratti non è chiaro: qualcuno pensa a una "disclosure" degli "X-files", qualcuno pensa che debba fare rivelazioni ancora più straordinarie.

Bufala?

Non esattamente. Si tratta, con ogni probabilità, di qualcosa di molto piu' interessante.

L'annuncio sarebbe stato dato durante il primo congresso di "esopolitica" , tenutosi a Barcellona il 25 e 26 Luglio scorso. L'esopolitica per chi, come il sottoscritto, non ne avesse mai sentito parlare, è sostanzialmente un ramo della scienza politica che studia l'atteggiamento politicamente corretto da tenere con eventuali visitatori Alieni.

Che dire? Va bene che, come diceva Platone, tutto è politica, ma qui si esagera!!

Il programma del convegno lo potete vedere da soli: non è che brillasse di partecipanti particolarmente noti e pare strano che proprio qui Mr. President decidesse di fare un annuncio di questa portata.

Infatti, manco a dirlo, Obama non ha fatto alcun annuncio del genere.

Tuttavia, non è una bufala, ma qualcosa di assai piu' originale, un vero e proprio esperimento mediatico. In pratica si tratta di una notizia fatta circolare ad arte dai partecipanti ad un curioso esperimento collettivo che prende il nome di "Web bot " che a sua volta trae origine da questo progetto.

Si tratta, in sintesi, di uno "spider", un programma che fruga la rete, specializzato. Questo programma, per quello che posso aver capito io, parte dalle parole piu' cercate su Internet, le ricerca nella loro collocazione originale e analizza una piccola stringa di testo prima e dopo queste parole, alla ricerca di correlazioni e di "fisse" collettive, piu' o meno inconscie. Poi, sulla base dei risultati, vengono realizzati degli articoli su notizie FUTURE, che, rispondendo all'inconscio "collettivo" dovrebbero vellicarne la panza e cosi, se non altro, avere immediato successo ed essere diffuse rapidamente nella rete come vere.

Incredibile a dirsi ma si è generata una specie di "fede" allo stadio primigenio di questi "Web-bots" ritenuti in grado di prevedere il futuro, avendo già previsto l'11 Settembre, il crollo delle borse e perfino lo Tsunami asiatico. Non voglio nemmeno entrare nel merito, ovviamente. Mi limiterò qui a far presente che, quanto alla borsa è ben noto un fenomeno di feed-back positivo per cui le previsioni di borsa che siano condivise da abbastanza operatori finiscono per inverarsi. Quanto agli Tsunami ed alle Torri Gemelle, beh via, risparmiatemela !!!

Se siete incuriositi, qui avete un link di partenza per uno di questi "bots"

Premesso che perfino la voce che l'annuncio sia stato diffuso ad arte dal movimento potrebbe essere un'altra notizia diffusa ad arte, a me colpisce una cosa, ovvero che Obama e gli Ufo siano stati in qualche modo associati dall'"inconscio collettivo".

Pensateci bene: sono, ambedue dei sostanziali "Deus ex Machina", in una situazione di crisi come questa.

Non vedendo facili soluzioni "terrene" qualcuno si rifugia nella religione e qualcun'altro, in modo piu' o meno consapevole, spera in Obama o negli Ufo.

Metterli insieme, in fondo, viene quasi istintivo.

La cosa buffa è che, con le debite prese di distanza, su quest'ultimo punto, gli Ufo, può essere divertente e/o interessante articolare un poco. Non qui, non ora, ma uno di questi giorni.

Mi sa che vi tocca, prima o poi:portate pazienza...



[16/11/2009] - Obama parlerà degli UFO. Verità o bufala?

Da qualche giorno circola in rete la notizia che a fine mese il presidente Obama terrà una conferenza stampa sugli UFO (Unidentified Flying Object) e i loro avvistamenti. La data sembra sia fissata per il 27, giorno che i fan delle forme di vita aliene hanno già battezzato come uno dei più importanti della storia dell’umanità.

In realtà potrebbe trattarsi di una gran bella bufala. Ma bufala o meno ha già investito paradossalmente il mondo delle scommesse.
Alcuni bookmarker, soprattutto inglesi, hanno rivelato che le richieste di gioco sulla prova dell’esistenza della vita aliena sono talmente salite nelle ultime ore, da spingerli ad abbassare la quota da 250-1 a 80-1. Ancora una volta, una prova indiretta della potenza della rete dal momento che la notizia non circola nelle fonti ufficiali.

Comunque un uomo, un presidente degli Usa, così diverso da sembrare un Ufo lui stesso, potrebbe benissimo rivelare quello che ormai da decenni tutti vorrebbero sapere. Se nel corso del suo viaggio in Asia ha serenamente affermato che "una Cina forte è utile al mondo intero", potrebbe tranquillamente spiazzare tutti raccontando quello che tutti avrebbero sempre voluto sapere sugli alieni. 

Naturalmente dopo il primo interrogativo: bufala o non bufala, ne è sorto un secondo. Ci si chiede infatti:perché Obama avrebbe deciso di parlare di extraterrestri, di avvistamenti?
 
Secondo altre indiscrezioni provenienti da ricercatori e studiosi della materia, i governi non riescono più a mantenere segreti reperti, prove e documenti dell’esistenza della vita extraterrestre. Da qui la mossa di Obama per cercare di gestire l’inevitabile.

[30/10/2009] - Il presidente degli Stati Uniti dovrebbe intervenire in una conferenza a tema il 27 novembre

Misteri UFO, riferirà Obama - I bookmakers inglesi si scatenano

MISTERI 22/10/2009 - Al tema sono stati dedicati infiniti film, saghe televisive e best seller letterari, ma la verità non la sa ancora nessuno. Gli Ufo esistono per davvero? Sono venuti a farci visita o i loro avvistamenti erano solo una bufala?

Per il momento si tratta solo di indiscrezioni, ma sembra che il 27 novembre prossimo sarà il presidente degli Stati Uniti in persona ad affrontare pubblicamente il caso degli oggetti volanti non identificati. Le voci di corridoio vorrebbero che Barack Obama svelasse i retroscena delle presunte "visite" degli extraterrestri sulla terra.
Da alcuni fonti governative infatti è infatti trapelata la notizia che il presidente abbia intenzione di organizzare per quella data una conferenza stampa che affronterà l'argomento "tabù".

La notizia ha scatenato anche un popolo di scommettitori accaniti come gli inglesi che hanno spinto a puntare in massa sulla possibilità che l'esistenza degli alieni verrà dimostrata entro il 31 dicembre 2010: "In 72 ore - ha spiegato il portavoce di un bookmaker inglese - le richieste di gioco sulla prova dell'esistenza degli alieni è salita moltissima. Una circostanza che ci ha spinto ad abbassare vertiginosamente la quota, che da 250-1 passa a 80-1".
 
 

[21/10/2009] - Scommesse dell'altro mondo
 
Secondo quanto emerso da alcune fonti governative americane, la risposta che i molti amanti di X-Files aspettavano da anni, sarà finalmente alla portata di tutti: il mondo saprà l'attesa verità circa l'esistenza degli Unidentified Flying Object, conosciuti ai più come UFO.
 
Questo è quanto riportato da una notizia dell'ANSA di oggi, 20 ottobre 2009.
Sembra infatti che il 27 novembre prossimo, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama terrà una conferenza stampa nella quale affronterà pubblicamente il quesito che affascina da sempre l'immaginazione di scienziati, registi, scrittori e, bene o male, un po' tutti noi che in materia di ufo ci chiediamo ancora che fine abbia fatto l'ormai anziano ET.
Stando alle indiscrezioni emerse, in questa data il presidente americano svelerà i retroscena sulle presunte “visite” degli extraterrestri sulla terra.
 
La notizia è giunta fino ai bookmakers inglesi, i quali sono stati subissati dalle richieste di scommessa sulla prova dell'esistenza aliena. Ciò ha fatto abbassare vertiginosamente la quota del “possibile”, che è passata nel giro di ore da 250-1 a 80-1.
 
Forse la scommessa più grande consisterà nel capire in cosa tutto questo cambierà le nostre esistenze.
 
Matteo Pantani
 

[20/10/2009] - SCOMMESSE: OBAMA RIVELA RETROSCENA SUGLI UFO?
Martedi, 20 Ottobre 2009 - 14:24

Il mondo saprà presto la verità su uno dei misteri più affascinanti dell'umanità? Per il momento si tratta solo di indiscrezioni, ma sembra che il 27 novembre prossimo sarà una data storica: quella in cui il presidente degli Stati Uniti Obama affronterà pubblicamente il caso Unidentified Flying Object (UFO), svelando i retroscena delle presunte "visite" degli extraterrestri sulla terra. Da alcuni fonti governative infatti è infatti trapelata la notizia che il presidente abbia intenzione di organizzare per quella data una conferenza stampa che affronterà l'argomento "tabù". Una notizia che ha spinto gli scommettitori inglesi a puntare in massa sulla possibilità che l'esistenza degli alieni verrà dimostrata entro il 31 dicembre 2010: "in 72 ore - ha spiegato il portavoce di un bookmaker inglese - le richieste di gioco sulla prova dell'esistenza degli alieni è salita moltissima. Una circostanza che ci ha spinto ad abbassare vertiginosamente la quota, che da 250-1 passa a 80-1".
 

[07/10/2009] - Obama e gli Ufo il 27 novembre 2009? Ci mancava solo questa..
 
Siamo alla vigilia di una clamorosa rivelazione sugli Ufo? Pare proprio di sì. Da fonti ben informate, infatti, sembra che il Presidente degli Stati Uniti d’America, Barack Obama, avrebbe già deciso la data di una conferenza stampa mondiale per affrontare pubblicamente e forse “definitivamente” il caso Unidentified Flying Object. Ecco cosa accadrà tra meno di due mesi. il 27 novembre 2009.
di Sonia T. Cadrobi
 
Avevano detto che era spiato. Che gli alieni lo tenevano sotto controllo.
Avevano giurato che un “occhio” extraterrestre era alle sue spalle ad Henderson, nel Nevada, mentre lui si giocava le sue ultime carte prima del grande giorno. E che lo stesso “occhio” era alto nel cielo nell’attimo in cui giurava solennemente fedeltà agli Stati Uniti d’America e gridava “vi batteremo” in faccia al terrorismo mondiale. Avevano anche ricordato che uno strano oggetto era passato sulle teste di milioni di americani mentre Bruce “The Boss” lanciava la sua “The Promised Land” in suo onore.
 
Ma lui ci aveva scherzato su. Barack Hussein Obama II, agli Ufo non sembrava proprio interessato. Almeno era quello che lui aveva dato ad intendere. Almeno era quello che pensavamo tutti. E invece pare proprio che il 44° presidente Usa con gli alieni abbia deciso di giocare a carte scoperte.
La notizia circola da un po’ su internet. Ed è stata ripresa anche da un blog del Corriere.it che in qualche modo ha finito per darle forza e un minimo di credibilità.
Ufo-files

Il punto di partenza è un’indiscrezione. Il canale dove ha cominciato a correre veloce la “soffiata”  è quello dell’ultimo convegno di Esopolitica che si è tenuto a Barcellona alla fine di luglio scorso.
Il 27 novembre prossimo Barack Obama dovrebbe aprire una finestra sugli Ufo-Files americani. Dovrebbe parlare senza più ipocrisie della presenza extraterrestre sulla terra, dovrebbe svelare i retroscena di una serie di episodi clamorosi che vanno dal caso Roswell allo scontro aereo sui cieli di Los Angeles consumatosi nel febbraio del 1942. Ma soprattutto dovrebbe ammettere, davanti a tutto il mondo, che gli Stati Uniti avrebbe avuto un contatto pacifico con almeno sei razze aliene!
 
Che dire? Se fosse vero ci sarebbe da chiudersi in casa e aspettare il giorno di san Virgilio e San Massimo, il 331° giorno del calendario Gregoriano, il giorno in cui Alfred Nobel si inventò quello stravagante premio, e in cui nacque il boss Vito Genevose e morì Alexandre Dumas. Insomma il 27 novembre. Solo per vedere l’effetto che fa.
Ma mancano un po’ di settimane a quella data e non ci resta che avanzare ipotesi.
La curiosità è tanta, e le notizie che in questi giorni si rincorrono sui media sembrano rendere quanto mai opportuna la scelta del “president”.
 
Il 2009 è l’anno degli Ufo. 275 giorni sono trascorsi all’insegna degli avvistamenti, delle segnalazioni, delle foto e dei video incredibili. Mai come in questi primi dieci mesi la presenza “aliena” era sembrata più palpabile, evidente, concreta.
Le notizie si rincorrono dal Giappone al Messico, dalla Spagna agli Usa e l’Italia sembra essere uno dei territori più battuti del pianeta.
 
Il portavoce del Governo nippponico, Nobutaka Machimura, ha detto senza imbarazzi di credere “definitivamente” all’esistenza degli UFO. Il Vaticano ha dichiarato che la fede cristiana non è in conflitto con il credere agli extraterrestri. Molti astronauti hanno affermato di fronte alla stampa, il contatto con gli extraterrestri è già avvenuto. Nick Pope, importante personalità che ha studiato gli UFO per conto della Gran Bretagna, ha dichiarato che ormai da tempo il suo governo ha dato ordine ai piloti militari di abbattere gli UFO laddove ce ne fosse bisogno. Laddove si dovesse verificare un “contatto”.
 
“Siamo alla vigilia – si sente dire al convegno di Barcellona – della scoperta che non siamo soli nell’ Universo e che non lo siamo mai stati”. E allora solo l’intervento di una voce autoritaria e “conclusiva” può finalmente fare chiarezza.
L’attesa è grande e le domande sono tutte rivolte a quegli episodi che per troppo tempo sono rimasti senza risposte serie e definitive. Il “contatto” che si consumò in California, a due mesi dall’attacco giapponese a Pearl Harbor, è sicuramente uno dei “fatti” più importanti. Controverso, affascinante, “al punto – scrive Flavio Vanetti sul Corriere.it – che tanti ritengono di dover riclassificare in base ad esso l’inizio della caccia alla verità sugli Ufo”. Era febbraio. Una settantina di anni fa. Un oggetto non identificato, molto luminoso, fu preso di mira dalla contraerea americana. Venne fotografato e finì sulle prime pagine di tutti i giornali del mondo. “L’esercito afferma che l’allarme è reale”, titolò il Los Angeles Times. Era il 26 febbraio 1942. Non se ne seppe più nulla.
 
Che dite? Aspettiamo il 27 novembre?  Ma quante storie per far notizia…
 
mauro morandini                                 Lunedì, 5 Ottobre 2009
 

[05/10/2009] - L'annuncio del presidente Obama la battaglia del 1942 a Los Angeles e l'ipotesi di "Anni alieni"
Scritto da: Flavio Vanetti alle 18:55

ufolosangeles.jpgAdesso che ha parlato del clima e dei disastrosi rischi che corre un'umanità scellerata e poco ecologista, che cosa ci riserverà Barack Obama? Magari qualcosa sugli extraterrestri. Lo hanno sostenuto alcuni partecipanti al recentissimo convegno di esopolitica in Spagna e l'indiscrezione ha ripreso a circolare con una certa insistenza in Internet. La data: il 27 novembre di quest'anno. L'esternazione: l'ammissione di un contatto pacifico con sei razze aliene. E poi, a cascata, una carrellata su episodi famosi, fino ai fatti del 1947 di Roswell e a quelli, addirittura precedenti, di Los Angeles 1942. Quello avvenuto in California, a due mesi dall'attacco giapponese a Pearl Harbor, è uno dei tanti eventi controversi e affascinanti, al punto che tanti ritengono di dover riclassificare in base ad esso l'inizio della "caccia" alla verità sugli Ufo: un oggetto non identificato, molto luminoso, fu preso di mira dalla contraerea americana. In più venne fotografato (su You Tube gira anche un filmato: questo è il link) e i giornali riportarono l'evento a nove colonne: "L'esercito afferma che l'allarme è reale", titolò il Los Angeles Times il 26 febbraio 1942. Il fuoco incrociato dei militari apparentemente non scalfì il grande corpo volante, ma l'evento non fu per nulla privo di conseguenze: i morti a terra furono almeno sei e si registrò un black out totale dalle 2.25 alle 7.21 del mattino successivo. A pensarci bene, quella dei black out è una caratteristica ricorrente quando di mezzo ci sono episodi correlabili con avvistamenti strani. 7.jpgEd è anche uno dei motivi dell'interessante romanzo "Anni Alieni" di Robert Silverberg, edito a suo tempo da Urania: oscurando la Terra, dove gli umani erano stati ridotti in schiavitù (ma ovviamente, come in tutte le guerre, non manca una parte collaborazionista che spera di cavarsela), gli extraterrestri impongono un giogo terribile. Ma un bel giorno se ne andranno, senza aver mai stabilito un contatto con noi. Insomma, il libro è la metafora di una tesi: quella dell'incomunicabilità tra alieni e uomo o, addirittura, del desiderio degli extraterrestri di non avere relazioni con noi. In quest'ultimo caso si tratterebbe di una versione molto meno violenta rispetto a quella del romanzo: una presenza parallela e defilata. E perché no? Spiegherebbe tante cose, oltretutto. Ad esempio, la mancanza per anni e anni di quell'annuncio che qualcuno attende tra un paio di mesi dalla bocca del presidente degli Usa. 

 

[05/10/2009]
 

“Si, siamo in contatto con gli Alieni!” <br/> Dagli Usa clamorose rivelazioni sugli Ufo?

Siamo alla vigilia di una clamorosa rivelazione sugli Ufo? Pare proprio di sì. Da fonti ben informate, infatti, sembra che il Presidente degli Stati Uniti d’America, Barack Obama, avrebbe già deciso la data di una conferenza stampa mondiale per affrontare pubblicamente e forse “definitivamente” il caso Unidentified Flying Object. Ecco cosa accadrà tra meno di due mesi. il 27 novembre 2009.

di SONIA T. CAROBI

Avevano detto che era spiato. Che gli alieni lo tenevano sotto controllo.
Avevano giurato che un “occhio” extraterrestre era alle sue spalle ad Henderson, nel Nevada, mentre lui si giocava le sue ultime carte prima del grande giorno. E che lo stesso “occhio” era alto nel cielo nell’attimo in cui giurava solennemente fedeltà agli Stati Uniti d’America e gridava “vi batteremo” in faccia al terrorismo mondiale. Avevano anche ricordato che uno strano oggetto era passato sulle teste di milioni di americani mentre Bruce “The Boss” lanciava la sua The Promised Land” in suo onore.

Ma lui ci aveva scherzato su. Barack Hussein Obama II, agli Ufo non sembrava proprio interessato. Almeno era quello che lui aveva dato ad intendere. Almeno era quello che pensavamo tutti. E invece pare proprio che il 44° presidente Usa con gli alieni abbia deciso di giocare a carte scoperte.

La notizia circola da un po’ su internet. Ed è stata ripresa anche da un blog del Corriere.it che in qualche modo ha finito per darle forza e un minimo di credibilità.

Ufo-files
Il punto di partenza è un’indiscrezione. Il canale dove ha cominciato a correre veloce la “soffiata”  è quello dell’ultimo convegno di Esopolitica che si è tenuto a Barcellona alla fine di luglio scorso.

Il 27 novembre prossimo Barack Obama dovrebbe aprire una finestra sugli Ufo-Files americani. Dovrebbe parlare senza più ipocrisie della presenza extraterrestre sulla terra, dovrebbe svelare i retroscena di una serie di episodi clamorosi che vanno dal caso Roswell allo scontro aereo sui cieli di Los Angeles consumatosi nel febbraio del 1942. Ma soprattutto dovrebbe ammettere, davanti a tutto il mondo, che gli Stati Uniti avrebbe avuto un contatto pacifico con almeno sei razze aliene!

Che dire? Se fosse vero ci sarebbe da chiudersi in casa e aspettare il giorno di san Virgilio e San Massimo, il 331° giorno del calendario Gregoriano, il giorno in cui Alfred Nobel si inventò quello stravagante premio, e in cui nacque il boss Vito Genevose e morì Alexandre Dumas. Insomma il 27 novembre. Solo per vedere l’effetto che fa.

Ma mancano un po’ di settimane a quella data e non ci resta che avanzare ipotesi.
La curiosità è tanta, e le notizie che in questi giorni si rincorrono sui media sembrano rendere quanto mai opportuna la scelta del “president”.

Il 2009 è l’anno degli Ufo. 275 giorni sono trascorsi all’insegna degli avvistamenti, delle segnalazioni, delle foto e dei video incredibili. Mai come in questi primi dieci mesi la presenza “aliena” era sembrata più palpabile, evidente, concreta.

Le notizie si rincorrono dal Giappone al Messico, dalla Spagna agli Usa e l’Italia sembra essere uno dei territori più battuti del pianeta.

Il portavoce del Governo nippponico, Nobutaka Machimura, ha detto senza imbarazzi di credere “definitivamente” all’esistenza degli UFO. Il Vaticano ha dichiarato che la fede cristiana non è in conflitto con il credere agli extraterrestri. Molti astronauti hanno affermato di fronte alla stampa, il contatto con gli extraterrestri è già avvenuto. Nick Pope, importante personalità che ha studiato gli UFO per conto della Gran Bretagna, ha dichiarato che ormai da tempo il suo governo ha dato ordine ai piloti militari di abbattere gli UFO laddove ce ne fosse bisogno. Laddove si dovesse verificare un “contatto”.

“Siamo alla vigilia – si sente dire al convegno di Barcellona – della scoperta che non siamo soli nell’ Universo e che non lo siamo mai stati”. E allora solo l’intervento di una voce autoritaria e “conclusiva” può finalmente fare chiarezza.

L’attesa è grande e le domande sono tutte rivolte a quegli episodi che per troppo tempo sono rimasti senza risposte serie e definitive. Il “contatto” che si consumò in California, a due mesi dall’attacco giapponese a Pearl Harbor, è sicuramente uno dei “fatti” più importanti. Controverso, affascinante, “al punto – scrive Flavio Vanetti sul Corriere.it – che tanti ritengono di dover riclassificare in base ad esso l’inizio della caccia alla verità sugli Ufo”. Era febbraio. Una settantina di anni fa. Un oggetto non identificato, molto luminoso, fu preso di mira dalla contraerea americana. Venne fotografato e finì sulle prime pagine di tutti i giornali del mondo. “L’esercito afferma che l’allarme è reale”, titolò il Los Angeles Times. Era il 26 febbraio 1942. Non se ne seppe più nulla.

Che dite? Aspettiamo il 27 novembre?

(2 ottobre 2009)

 
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